aggancio del piede ore 6.42 andatura cittadina fino alla via benedetto cozzolino... inizio preliminare di salita con la via cook 36x28 che resterà fino in cima al vesuvio come rapporto fisso... inizio della scalata al km 27 dovevo arrivare su al 37km, ritmo blando lento mai riuscito a stare sulle 70-80rpm ma sempre basse, pendenze che non ricordavo così esasperati, molti fuori sella, una sola sosta fisiologica che mi è costata puntura zanzara...si prosegue, mi passano di volta in volta alcuni ciclisti molto giovani che fisicamente avevano le gambe cosi piccole come il mio avambraccio, a vista d'occhio penso potessero pesare tra i 55 60kg non ci provo nemmeno e continuo con il mio passo, nel mentre sento una voce che mi saluta, ricambio, un tizio in mtb senza scarpe a sgancio, come faceva a salire li sopra così non lo so, si rende da solo disponibile di una conversazione, mentre ero già a metà bombola d'ossigeno gli chiedo con cortesia di non darmi a parlare perchè non sono molto propenso al dialogo, (perchè li becco sempre io?!) mi sta un pò a ruota poi decido che è il momento di tirare i freni rallentare e farlo andare... la pedalata continua tra le varie pendenza spacca ginocchia e inizio a incrociare i primi bus e taxi che salivano e scendevano, quando inizio a vedere gli ultimi 2km i più micidiali, con pazienza e rilassatezza riesco ad arrivare ino in cima, sosta foto e poi mi faccio la discesa con calma, nel silenzio mi abituo, ma una volta sceso nel caos del traffico stanco inizio ad essere allucinato, reggo fino all arrivo a piazza garibaldi dove in breve perdo tutta la lucidità di dove mi trovavo, mi son buttato in un incrocio non facendo la strada che avrei dovuto e ne ho pagato le conseguenze nel voler fare una manovra strana e in un attimo mi sono ritrovato a scivolare perchè l anteriore è andata nel binario del tram ed è partita.