Diciamo "pazzo" in senso buono, come ha detto anche nell' intervista. Lui aveva sempre il controllo, aveva la sensibilità per capire dove, come e quando frenare, aveva l' occhio e la lucidità per affrontare le curve con la traiettoria più veloce e l' intelligenza di sapersi gestire in salita senza detonare.Mi era simpatico, era la persona più tranquilla e timida del mondo ma quando gli davi da fare una discesa in bici si trasformava dal giorno alla notte, un dannato pazzo, le affrontava a vita persa al 100%!![]()
A quei tempi c' erano un sacco di Corridori in gamba, mi mancano da matti quei tempi.......
cià...... provo a vedere le tappa del Mont Ventoux.......mal che vada spengo tutto.








