Ciclisti over 50 (vol.3)

VADABRUT

Ammiraglia
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Bici
Tecnotrat
Possono anche essere i modelli. Il mio x-tigrer non è felpato, per cui è da mezza stagione. Ho almeno tre pantaloni col fondello xtiger e mi piace e non mi lamento, ma quello daervie, un pelino di più. L'altro fondello che citi è di qualche anno fa, ne ho solo un paio con quello ma sono pantaloni in cui ho esagerato a prenderli economici e il fondello è cucito in posizione errata mi fa davvero betemmiare: rientra nella percentuale di rischio nel prendere cose su ali.
Quale è la giacchetta ? Io ne ho una biemme (italiana ma non di quelle da svenarsi) ma una di riserva non mi spiacerebbe ...
La giacchetta è questa, anche se di colore diverso:

Non passa un filo d' aria, probabilmente perchè l' ho presa molto stretta, la taglia xs è totalmente aderente, al contrario degli altri giubbotti che mi passava la Squadra che ormai sono un po' grandi e fin troppo "comodi". Inizialmente pensavo che il meritodella sensazione di calore fosse di una maglia termica che mi ha passato la vecchia, per lei troppo calda, poi ho provato con la mia e forse potrei azzardare anche una delle due più sottili.
Non c'è una posizione che vada bene per tutto.. ma lassem perder.
Questo è ciò che pensi tu e se sei contento così non vedo il problema. La mia posizione, con il tempo, è tornata quella di 20 anni fa, so adeguare il posizionamento dei vari componenti a seconda di come cambio io e nel caso di una loro sostituzione.
non hai però risposto alla domanda:
Certo che ho risposto, ho risposto che NON risponderò, il forum è pieno zeppo dei miei interventi in ogni epoca, ho avuto anch' io le mie rogne e come tanti altri ho chiesto, mi sono informato, mi sono rivolto a 3 biomeccanici differenti e una delle motivazioni che mi ha portato a smettere nel 2010 fu proprio l' impossibilità di risolvere quei guai fisici che avevo.
Ora tu sei uno di quelli che vuole la pappa pronta servita su un piatto d' argento e non sarò certo io a servirtela, leggi, studia, paga dei Professionisti se è il caso e cogli quello che ti potranno insegnare.

Un ultima cosa a beneficio di chi leggerà: oggi va di moda Pogacar e il suo posizionamento......ricordatevi che farsi male è un attimo.....si comincia con un fastidio che poi diventa infiammazione o peggio......anche di questi esempi il forum è pieno.
 

bob1972

Apprendista Velocista
8 Maggio 2025
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Moncalieri - TO
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In arrivo...
La giacchetta è questa, anche se di colore diverso:
...
Non passa un filo d' aria, probabilmente perchè l' ho presa molto stretta, la taglia xs è totalmente aderente, al contrario degli altri giubbotti che mi passava la Squadra che ormai sono un po' grandi e fin troppo "comodi".
Bella, anche se io ho puntato questa che, almeno esteticamente, mi piace di più.
Considera il problema delle taglie cinesi che, generalmente, sono più piccole rispetto alle europee. Normalmente conviene prendere una taglia in più rispetto alla solita europea.
Ma tanto non compro nulla, visto che riprenderò la bici ad aprile e l'ultimo giro fatto ho già avuto modo di percepire il mio calo di forma dovuto all'inattività in termini di tempo sul solito giro, fatica, fiatone e frequenza cardiaca aumentata.
Bon, ad aprile/maggio si riparte da zero come quest'anno.
Più avanti qualche sporadico giro in pausa pranzo di 40-60 minuti spero di farlo, anche se non servirà a nulla per riprendere un minimo di forma.

1766480441990.png
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
...ekoi su aliexpress.????...
Per me è solo una scritta, avrebbe anche potuto esserci scritto "badula"...... normalmente non mi interessa la marca. Il giubbino funziona, sembra ben fatto, mi va bene e soprattutto costa il giusto.

Bella, anche se io ho puntato questa che, almeno esteticamente, mi piace di più.
Considera il problema delle taglie cinesi che, generalmente, sono più piccole rispetto alle europee. Normalmente conviene prendere una taglia in più rispetto alla solita europea.
Ma tanto non compro nulla, visto che riprenderò la bici ad aprile e l'ultimo giro fatto ho già avuto modo di percepire il mio calo di forma dovuto all'inattività in termini di tempo sul solito giro, fatica, fiatone e frequenza cardiaca aumentata.
Bon, ad aprile/maggio si riparte da zero come quest'anno.
Più avanti qualche sporadico giro in pausa pranzo di 40-60 minuti spero di farlo, anche se non servirà a nulla per riprendere un minimo di forma.

Vedi l'allegato 509443
Ma si, è bella anche quella, le misura sono ben indicate, basta conoscere la propria misura di torace e la lunghezza desiderata.
Non compro più niente nemmeno io e, per quanto ti riguarda, cerca di fare un minimo di attività per non ripartire proprio da zero.
 
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Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
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Per me è solo una scritta, avrebbe anche potuto esserci scritto "badula"...... normalmente non mi interessa la marca. Il giubbino funziona, sembra ben fatto, mi va bene e soprattutto costa il giusto.


Ma si, è bella anche quella, le misura sono ben indicate, basta conoscere la propria misura di torace e la lunghezza desiderata.
Non compro più niente nemmeno io e, per quanto ti riguarda, cerca di fare un minimo di attività per non ripartire proprio da zero.
...e per te è sarà solo una scritta ma per il produttore se non è sua non penso sia tanto contento. I tessuti, se è originale, sono fatti in Italia hanno la bandierina cucita all'interno.
 
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loiety

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La giacchetta è questa, anche se di colore diverso:

Non passa un filo d' aria, probabilmente perchè l' ho presa molto stretta, la taglia xs è totalmente aderente, al contrario degli altri giubbotti che mi passava la Squadra che ormai sono un po' grandi e fin troppo "comodi". Inizialmente pensavo che il meritodella sensazione di calore fosse di una maglia termica che mi ha passato la vecchia, per lei troppo calda, poi ho provato con la mia e forse potrei azzardare anche una delle due più sottili.

Questo è ciò che pensi tu e se sei contento così non vedo il problema. La mia posizione, con il tempo, è tornata quella di 20 anni fa, so adeguare il posizionamento dei vari componenti a seconda di come cambio io e nel caso di una loro sostituzione.

Certo che ho risposto, ho risposto che NON risponderò, il forum è pieno zeppo dei miei interventi in ogni epoca, ho avuto anch' io le mie rogne e come tanti altri ho chiesto, mi sono informato, mi sono rivolto a 3 biomeccanici differenti e una delle motivazioni che mi ha portato a smettere nel 2010 fu proprio l' impossibilità di risolvere quei guai fisici che avevo.
Ora tu sei uno di quelli che vuole la pappa pronta servita su un piatto d' argento e non sarò certo io a servirtela, leggi, studia, paga dei Professionisti se è il caso e cogli quello che ti potranno insegnare.

Un ultima cosa a beneficio di chi leggerà: oggi va di moda Pogacar e il suo posizionamento......ricordatevi che farsi male è un attimo.....si comincia con un fastidio che poi diventa infiammazione o peggio......anche di questi esempi il forum è pieno.
Bella. Io però mi sono dato un limite etico e non prendo dei cloni di prodotti di marca. Lo so che sono magari di una fabbrica analoga, ma cerco sempre prodotti o nologo o con logo cinese tipo daervie. Ma è una regola che mi sono dato io, non pretendo nulla da altri e non voglio fare morale a nessuno anzi quando lo fanno con me i moralisti mi irrita.
 

bob1972

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Un ultima cosa a beneficio di chi leggerà: oggi va di moda Pogacar e il suo posizionamento......ricordatevi che farsi male è un attimo.....si comincia con un fastidio che poi diventa infiammazione o peggio......anche di questi esempi il forum è pieno.
Oggi va di moda ridurre la lunghezza delle pedivelle: sembra che senza pedivella corta non si possa più pedalare.
Questo impatta, però, su diversi componenti:
- altezza sella in primis
- avanzamento/arretramento sella
- altezza manubrio (spessori), come conseguenza della variazione dell'altezza sella
- lunghezza manubrio (cambiare attacco manubrio).

Secondo me, si rischia di stravolgere completamente il posizionamento a fronte di una sega mentale, spesso inutile.

Ad inizio stagione volevo regalarmi una visita dal biomeccanico, considerando che l'unico che mi ha messo in sella è stato il ciclista che mi ha venduto la bici. Set-up effettuato in 5 minuti, regolandomi l'altezza sella e posizionandomi (male) le tacchette. Le uniche variazioni da me fatte sono state:
1. Alzare la sella al valore consigliato dal ciclista, visto che i primi 2000 km li avevo percorsi con la sella più bassa di 0,5 cm per sentirmi più sicuro (assolutamente inutile, visto che 3 cadute da fermo me le sono comunque fatte rimanendo attaccato ai pedali)
2. Riposizionare le tacchette dopo aver letteralmente distrutto le originali avendoci camminato sopra per lunghi tratti. Pur avendo fatto la cosa da solo, mi è passato completamente il male al piede che avevo prima.

Pertanto, la domanda è la seguente: anche tra i biomeccanici va di moda la riduzione della lunghezza pedivelle, con reltativi impatti su tutto il resto? Io che sono panzone, specialmente ad inizio stagione, potrei essere un buon candidato. Ma io con queste pedivelle mi trovo bene e non vorrei proprio accorciarle...
Ho timore che andando dal biomeccanico mi stravolga la bici con cui, tutto sommato, mi trovo abbastanza bene nonostante non riesca ad andare in presa bassa. Ma questo è un mio problema.
 

grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
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Bici
bici cancello in carbonio
Mi intrometto nella discussione sulle misure/ tacchette . Sono andato anch'io da biomeccanici etc spendendo quattrini poi è tanti anni che mi sono autoposizionato. Manubrio abbassato totalmente, tacchette arretrate 1 cm dietro il metatarso in pratica a 12,5 dalla punta a fine tacca ( ho il 44,5), sella posizione pedalando non devo sentire che pigio la vanga , la misura non la sò mapotrei prenderla , arretramento idem non devo cadere in avanti quando pedalo in pianura inclinaz leggermente in avanti perchè se in perfetta bolla mi da noia al generapopoli e annesi. Ultima in presa bassa devo starci quanto voglio io senza dolori o sensazioni di fastidio
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
...e per te è sarà solo una scritta ma per il produttore se non è sua non penso sia tanto contento. I tessuti, se è originale, sono fatti in Italia hanno la bandierina cucita all'interno.
Non ho guardato se all' interno c' è qualche bandierina, non è una cosa che mi interessa.
Bella. Io però mi sono dato un limite etico e non prendo dei cloni di prodotti di marca. Lo so che sono magari di una fabbrica analoga, ma cerco sempre prodotti o nologo o con logo cinese tipo daervie. Ma è una regola che mi sono dato io, non pretendo nulla da altri e non voglio fare morale a nessuno anzi quando lo fanno con me i moralisti mi irrita.
Come ho scritto sopra non ho guardato ne la scritta ne la marca, mi sembrava che potesse andare bene, ha un colore che mi piace ( la mia è tutta nera con una manica rossa ), ho avuto culo ad azzeccare la taglia ( se metto su 2 kg non la metto più ) e dei moralisti non è che mi interessi molto.
Oggi va di moda ridurre la lunghezza delle pedivelle: sembra che senza pedivella corta non si possa più pedalare.
Questo impatta, però, su diversi componenti:
- altezza sella in primis
- avanzamento/arretramento sella
- altezza manubrio (spessori), come conseguenza della variazione dell'altezza sella
- lunghezza manubrio (cambiare attacco manubrio).

Secondo me, si rischia di stravolgere completamente il posizionamento a fronte di una sega mentale, spesso inutile.
Come ho già scritto non ho intenzione di fare esperimenti a quasi 60 anni, la pedivella corta inciderebbe negativamente sul mio modo di pedalare, poi bisogna valutare anche che tipo di "atleta" uno è e che tipo di attività fa.
Ad inizio stagione volevo regalarmi una visita dal biomeccanico, considerando che l'unico che mi ha messo in sella è stato il ciclista che mi ha venduto la bici. Set-up effettuato in 5 minuti, regolandomi l'altezza sella e posizionandomi (male) le tacchette. Le uniche variazioni da me fatte sono state:
1. Alzare la sella al valore consigliato dal ciclista, visto che i primi 2000 km li avevo percorsi con la sella più bassa di 0,5 cm per sentirmi più sicuro (assolutamente inutile, visto che 3 cadute da fermo me le sono comunque fatte rimanendo attaccato ai pedali)
2. Riposizionare le tacchette dopo aver letteralmente distrutto le originali avendoci camminato sopra per lunghi tratti. Pur avendo fatto la cosa da solo, mi è passato completamente il male al piede che avevo prima.

Pertanto, la domanda è la seguente: anche tra i biomeccanici va di moda la riduzione della lunghezza pedivelle, con reltativi impatti su tutto il resto? Io che sono panzone, specialmente ad inizio stagione, potrei essere un buon candidato. Ma io con queste pedivelle mi trovo bene e non vorrei proprio accorciarle...
Ho timore che andando dal biomeccanico mi stravolga la bici con cui, tutto sommato, mi trovo abbastanza bene nonostante non riesca ad andare in presa bassa. Ma questo è un mio problema.
Rispondo allo stesso modo di un anno o due fa in un' altra discussione:
Se hai culo troverai una persona che ti posizionerà in modo che tu ti possa sentire bene e che tu possa rendere al meglio, se hai sfiga finirai nelle mani di una persona che ti posizionerà secondo le sue convinzioni senza ascoltarti. E' solo questione di culo, io non ne ho avuto molto ma sono anche molto, molto esigente, molto sensibile e poco tollerante.
 

Redbaron69

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Oggi va di moda ridurre la lunghezza delle pedivelle: sembra che senza pedivella corta non si possa più pedalare.
Questo impatta, però, su diversi componenti:
- altezza sella in primis
- avanzamento/arretramento sella
- altezza manubrio (spessori), come conseguenza della variazione dell'altezza sella
- lunghezza manubrio (cambiare attacco manubrio).

Secondo me, si rischia di stravolgere completamente il posizionamento a fronte di una sega mentale, spesso inutile.

Ad inizio stagione volevo regalarmi una visita dal biomeccanico, considerando che l'unico che mi ha messo in sella è stato il ciclista che mi ha venduto la bici. Set-up effettuato in 5 minuti, regolandomi l'altezza sella e posizionandomi (male) le tacchette. Le uniche variazioni da me fatte sono state:
1. Alzare la sella al valore consigliato dal ciclista, visto che i primi 2000 km li avevo percorsi con la sella più bassa di 0,5 cm per sentirmi più sicuro (assolutamente inutile, visto che 3 cadute da fermo me le sono comunque fatte rimanendo attaccato ai pedali)
2. Riposizionare le tacchette dopo aver letteralmente distrutto le originali avendoci camminato sopra per lunghi tratti. Pur avendo fatto la cosa da solo, mi è passato completamente il male al piede che avevo prima.

Pertanto, la domanda è la seguente: anche tra i biomeccanici va di moda la riduzione della lunghezza pedivelle, con reltativi impatti su tutto il resto? Io che sono panzone, specialmente ad inizio stagione, potrei essere un buon candidato. Ma io con queste pedivelle mi trovo bene e non vorrei proprio accorciarle...
Ho timore che andando dal biomeccanico mi stravolga la bici con cui, tutto sommato, mi trovo abbastanza bene nonostante non riesca ad andare in presa bassa. Ma questo è un mio problema.
Hai ragione però considera che se fa un posizionamento corretto ti chiede anche le tue preferenze, non stai facendo gare, per cui se preferisci una pedivella standard ti posiziona in quella maniera, al limite se è coscienzioso ti fa fare simulazioni per farti vedere le differenze.
Per dirti all'epoca facevi il posizionamento attacco su sci, centrale arretrato e via dicendo, secoli fa imponevano in bse al trend adesso fanno simulazioni anche se non fai gare.
 

Redbaron69

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Non ho guardato se all' interno c' è qualche bandierina, non è una cosa che mi interessa.

Come ho scritto sopra non ho guardato ne la scritta ne la marca, mi sembrava che potesse andare bene, ha un colore che mi piace ( la mia è tutta nera con una manica rossa ), ho avuto culo ad azzeccare la taglia ( se metto su 2 kg non la metto più ) e dei moralisti non è che mi interessi molto.

Come ho già scritto non ho intenzione di fare esperimenti a quasi 60 anni, la pedivella corta inciderebbe negativamente sul mio modo di pedalare, poi bisogna valutare anche che tipo di "atleta" uno è e che tipo di attività fa.

Rispondo allo stesso modo di un anno o due fa in un' altra discussione:
Se hai culo troverai una persona che ti posizionerà in modo che tu ti possa sentire bene e che tu possa rendere al meglio, se hai sfiga finirai nelle mani di una persona che ti posizionerà secondo le sue convinzioni senza ascoltarti. E' solo questione di culo, io non ne ho avuto molto ma sono anche molto, molto esigente, molto sensibile e poco tolleran
Non sono moralismi un falso è un falso e stop, non sarai certo tu a mandare in vacca il mercato ma ho toccato con mano la tattica commerciale cinese e non mi piace e manda in vacca molti mercati.
 

EugeBal

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Rossin, Cannondale, Legend, FRM e Corratec
Bella. Io però mi sono dato un limite etico e non prendo dei cloni di prodotti di marca. Lo so che sono magari di una fabbrica analoga, ma cerco sempre prodotti o nologo o con logo cinese tipo daervie. Ma è una regola che mi sono dato io, non pretendo nulla da altri e non voglio fare morale a nessuno anzi quando lo fanno con me i moralisti mi irrita.
Ci sono vari marchi cinesi come giubbotti ho Spexcel, Darevie e Santic se vai su

 
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loiety

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Ci sono vari marchi cinesi come giubbotti ho Spexcel, Darevie e Santic se vai su

Ho guardato le daervie come da altro topic, siccome ho già i pantaloni mi piacciono particolarmente
 

bob1972

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Hai ragione però considera che se fa un posizionamento corretto ti chiede anche le tue preferenze, non stai facendo gare, per cui se preferisci una pedivella standard ti posiziona in quella maniera, al limite se è coscienzioso ti fa fare simulazioni per farti vedere le differenze.
Per dirti all'epoca facevi il posizionamento attacco su sci, centrale arretrato e via dicendo, secoli fa imponevano in bse al trend adesso fanno simulazioni anche se non fai gare.
Io parto proprio da un livello base-base, avendo iniziato ad andare in bici l'altro ieri!
Peraltro, pensavo di andare da un biomeccanico abbastanza famoso situato proprio dalle tue parti. Non so se sia consentito fare nomi o pubblicità ma sicuramente lo conosci o avrai capito di chi parlo. Cosa ne pensi, hai un feedback? In molti me ne hanno parlato bene e, tra andare in centro a Torino con tutti i problemi di parcheggio, in 35/40 minuti arrivo da te con una comoda autostrada e senza sbattimenti! :mrgreen:

PS: manco so se la taglia della bici è giusta, figurati un po'...
 

loiety

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Oggi va di moda ridurre la lunghezza delle pedivelle: sembra che senza pedivella corta non si possa più pedalare.
Questo impatta, però, su diversi componenti:
- altezza sella in primis
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- altezza manubrio (spessori), come conseguenza della variazione dell'altezza sella
- lunghezza manubrio (cambiare attacco manubrio).

Secondo me, si rischia di stravolgere completamente il posizionamento a fronte di una sega mentale, spesso inutile.

Ad inizio stagione volevo regalarmi una visita dal biomeccanico, considerando che l'unico che mi ha messo in sella è stato il ciclista che mi ha venduto la bici. Set-up effettuato in 5 minuti, regolandomi l'altezza sella e posizionandomi (male) le tacchette. Le uniche variazioni da me fatte sono state:
1. Alzare la sella al valore consigliato dal ciclista, visto che i primi 2000 km li avevo percorsi con la sella più bassa di 0,5 cm per sentirmi più sicuro (assolutamente inutile, visto che 3 cadute da fermo me le sono comunque fatte rimanendo attaccato ai pedali)
2. Riposizionare le tacchette dopo aver letteralmente distrutto le originali avendoci camminato sopra per lunghi tratti. Pur avendo fatto la cosa da solo, mi è passato completamente il male al piede che avevo prima.

Pertanto, la domanda è la seguente: anche tra i biomeccanici va di moda la riduzione della lunghezza pedivelle, con reltativi impatti su tutto il resto? Io che sono panzone, specialmente ad inizio stagione, potrei essere un buon candidato. Ma io con queste pedivelle mi trovo bene e non vorrei proprio accorciarle...
Ho timore che andando dal biomeccanico mi stravolga la bici con cui, tutto sommato, mi trovo abbastanza bene nonostante non riesca ad andare in presa bassa. Ma questo è un mio problema.
Da quel che ho capito sta storia delle pedivelle riguarda soprattutto dettagli minimi sullo sfruttamento della potenza, cose che per un pro per cui una leggera differenza di watt può essere decisiva, per noi è irrilevante.
Cambiare lunghezza di pedivelle rende ovviamente necessario rivedere totalmente la posizione in bici. Dopodiché sarebbe bello poter provare mille configurazioni per vedere dove ci si sente meglio, ma non mi pare possibile.
@Cillo dice che il biomecca qui vicino è bravo. Io cui devo ancora andare.
 

VADABRUT

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Non sono moralismi un falso è un falso e stop, non sarai certo tu a mandare in vacca il mercato ma ho toccato con mano la tattica commerciale cinese e non mi piace e manda in vacca molti mercati.
Vedi......di tanto in tanto arriva qui qualcuno con un oggetto pagato l' ira di Dio solo perchè firmato da Pinco o da Pallino.......quando si rendono conto della realtà cambiano tono e a volte anche colore.
Stesso discorso per quelli che mi chiedono di riprodurre cose brevettate, pubblicizzate ecc. ecc. che mi rifiuto di fare perchè non voglio finire in galera a 60 anni. La maggior parte della gente invece vuole la firma, arrivano qui con la foto sul telefono, non importa se fa schifo, conta solo la firma. Volete la firma ? Pagate la firma, è semplice.....Per fortuna è quasi finita.......ne ho proprio le palle piene.
Io non compro una marca, una firma, un nome, non me ne frega niente, so benissimo cosa c' è dietro, compro un prodotto che può andare più o meno bene senza star lì a guardare di che marca è. La mia è una giacchetta, tiene caldo e fa quel che serve a me. Finita lì. Stesso discorso per i pantaloni, che ci sia scritto Darevie o x-tiger o altro non ha importanza, basta che vadano bene.
 

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Non sono moralismi un falso è un falso e stop, non sarai certo tu a mandare in vacca il mercato ma ho toccato con mano la tattica commerciale cinese e non mi piace e manda in vacca molti mercati.
Al di la di tutto quello che dici che è vero, vale anche il fatto che uno che fa un clone mi mette un sospetto su come lo faccia, uno che anche in cina mette il suo marchio, ci mette la faccia. Peraltro ho visto le daervie, sono nello stesso range di cifre.
Ho trovato due modelli, adesso sfoglio per un po' la margherita e poi decido. Comunque la mia biemme è eternamente efficiente; poi sarò anche l'ultimo al mondo appassionato di maniche staccabili, mi rendo conto che ti ingoffano, ma che figata.
 
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Vedi......di tanto in tanto arriva qui qualcuno con un oggetto pagato l' ira di Dio solo perchè firmato da Pinco o da Pallino.......quando si rendono conto della realtà cambiano tono e a volte anche colore.
Stesso discorso per quelli che mi chiedono di riprodurre cose brevettate, pubblicizzate ecc. ecc. che mi rifiuto di fare perchè non voglio finire in galera a 60 anni. La maggior parte della gente invece vuole la firma, arrivano qui con la foto sul telefono, non importa se fa schifo, conta solo la firma. Volete la firma ? Pagate la firma, è semplice.....Per fortuna è quasi finita.......ne ho proprio le palle piene.
Io non compro una marca, una firma, un nome, non me ne frega niente, so benissimo cosa c' è dietro, compro un prodotto che può andare più o meno bene senza star lì a guardare di che marca è. La mia è una giacchetta, tiene caldo e fa quel che serve a me. Finita lì. Stesso discorso per i pantaloni, che ci sia scritto Darevie o x-tiger o altro non ha importanza, basta che vadano bene.
Sono due aspetti differenti, se tu comprassi quella giacca e, sicuramente tu lo faresti per quello che dici, ma senza marchio nulla sarebbe, ma se metti un marchio e non se itu è un falso, a presindere dalla qualità. Condivido che a volte paghi più il nome che l'effettiva qualità, ma sono due discorsi diversi, e come hai detto tu, se ti chiedono di riprodurre un oggetto con disegno esclusivo e depositato è un reato, non c'entra se poi quello che fai tu è più curato e con maggior pregio, hai fatto una copia non autorizzata.
 

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Io parto proprio da un livello base-base, avendo iniziato ad andare in bici l'altro ieri!
Peraltro, pensavo di andare da un biomeccanico abbastanza famoso situato proprio dalle tue parti. Non so se sia consentito fare nomi o pubblicità ma sicuramente lo conosci o avrai capito di chi parlo. Cosa ne pensi, hai un feedback? In molti me ne hanno parlato bene e, tra andare in centro a Torino con tutti i problemi di parcheggio, in 35/40 minuti arrivo da te con una comoda autostrada e senza sbattimenti! :mrgreen:

PS: manco so se la taglia della bici è giusta, figurati un po'...
Credo di avertelo già scritto e sono quasi sicuro di averlo già scritto sul forum: ci vogliono almeno 3 anni per formare il fisico di un ciclista che cambierà assetto nel corso di questi 3 anni, a patto che non rimanga il ciclopanzone che è quando inizia.
Il biomeccanico all' inizio è a dir poco uno spreco. Se uno non ha grossi problemi fisici basta un occhio esperto.
 
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Io parto proprio da un livello base-base, avendo iniziato ad andare in bici l'altro ieri!
Peraltro, pensavo di andare da un biomeccanico abbastanza famoso situato proprio dalle tue parti. Non so se sia consentito fare nomi o pubblicità ma sicuramente lo conosci o avrai capito di chi parlo. Cosa ne pensi, hai un feedback? In molti me ne hanno parlato bene e, tra andare in centro a Torino con tutti i problemi di parcheggio, in 35/40 minuti arrivo da te con una comoda autostrada e senza sbattimenti! :mrgreen:

PS: manco so se la taglia della bici è giusta, figurati un po'...
Della zona ne conosco due, uno è sopra il negozio Planet bike Vigone, non lo conosco direttamente ma ne parlano bene ha iniziato parecchi anni fa.
L'altro è vicino a me a Pinerolo ma non lo conosco
 
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