Ciclisti over 50 (vol.3)

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.988
4.140
Piemonte
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Quindi mi stai spiegando il motivo per il quale praticando scialpinismo fatico MEDIAMENTE di più rispetto ad una escursione estiva di dislivello e sviluppo simili?
Oltre, ovviamente, al peso aggiuntivo di sci+attacchi, scarponi da sci e zaino con equipaggiamento invernale rispetto ad una ben più agile e leggera tenuta estiva.

Durante le vacanze ho praticato una bella gita di poco meno di 1.100m d+, con qualche pezzo stancante, ma nella quale ho cercato di salire regolare senza raggiungere picchi elevati. Risultato quasi raggiunto con 120 bpm MEDI, ma vanificato quasi alla fine durante una salitella.

Vedi l'allegato 510514

Alla partenza c'erano -12°C e non escludo che salendo di quota la temperatura sia scesa ulteriormente.
Qui si vedono i bpm medi e si nota che il picco di 159 sia stato raggiunto solo in un piccolo sforzo alla fine, dove non avevo voglia di levarmi gli sci lasciandoli in assetto da discesa e faticando più del previsto.
Come sforzo mi sembra abbastanza sostenibile, cosa ne pensate?

Vedi l'allegato 510516

Vedi l'allegato 510517

@loiety : molto probabilmente tu riconoscerai la location.
Ho avuto la sfiga di fare per un certo periodo skialp con amici che preparavano mezzalama e pierra menta. Io ovviamente non tenevo il loro folle passo salvo che nelle salite molto tecniche dove emergeva la mia abitudine al verticale, ma nessuno di loro aveva diminuzioni di prestazioni per il freddo. Sei più vestito, produci un fracco di calore, e vai. Facendo skialp da soli rischi di addormentarti e rallentare, e spesso per non fermarti fai mezza gita in crisi di zuccheri, di li spesso fare una gita in condizioni pietose. Il fatto che tu raggiunga il 160 bpm, che non becchi in bici, ha come motivazione il fatto che si tratta di uno sforzo cui sei molti di più abituato, e secondo me andando avanti nella stagione, se davanti hai uno dei miei amici, arrivi tranquillamente alla fcmax da formula di tanaka (220-età), magari in un tratto con un po' di neve accumulata e gucce complesse da fare. La stagione di bici certamente ti ha messo in una condizione migliore, e se fai una stagione di skialp completa arrivi alla bici come hai finito se non meglio. Quei miei amici passavano con nonchalance dal mezzalama alla K marathon.
Il giassez ?
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.988
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Piemonte
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Credo che tutti più o meno fatichiamo di più, mia moglie alterna performances discrete corricchiando ad altre disastrose solo camminando......una mattina è tornata indietro a cambiare giacca.....

Dimenticavo: quando posso uscire, anche se vado solo in pianura come ho fatto martedì, l' asfalto lucido nelle curve all' ombra mi fa abbastanza paura.
Mia moglie arrivata over 50 ha grossi problemi di termoregolazione, che da giovane non aveva. Problemi oggettivi, non paturnie, visti anche a capodanno sulle piste, io e mio figlio tranquilli, lei gelata, abbigliamento identico.
Per quanto riguarda gli sforzi anaerobici, nella attività in montagna delle volte sono inevitabili e insiti nella attività stessa.
 

grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
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Bici
bici cancello in carbonio
Mi ricordi , ai tempi in cui correvo,mi capitò di fare un paio di corse con una temperatura veramente bassa, non ventosa ma bassa, pur riscaldandomi mi ricordo che su un circuito partirono molto forte e il ghiaccio dell'aria che mi riempì i polmono per poco non mi faceva prendere un colpo. Ebbi , proprio la sensazione di essere immerso in una vasca ghiacciata , e siccome continuavano i rilanci avevo molta difficoltà a respirare, sentivo il sudore che mi si ghiacciava addosso, finì mooolto stanco e con una sete assurda , mi toccava respirare a bocca aperta....alla fine avevo pure sete !
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Non capisco.. posti un articolo sugli effetti del freddo di cosa può accadere allenandosi col freddo e mi scrivi che avrei qualcosa che non va quando in pratica avrei avuto ciò che l'articolo stesso descrive ;nonzo% ;nonzo%
Provo a spiegare nuovamente:
Tu hai scritto che, pedalando a blanda intensità in pianura, hai notato un aumento della FC fino addirittura alla zona 4. Ecco, quello mi sembra strano, che si faccia un po' più di fatica ci sta, ma a me non è mai successo di avere delle pulsazioni così elevate. O eri già bollito, ma bollito proprio bene, o c' è un errore.
Mia moglie arrivata over 50 ha grossi problemi di termoregolazione, che da giovane non aveva. Problemi oggettivi, non paturnie, visti anche a capodanno sulle piste, io e mio figlio tranquilli, lei gelata, abbigliamento identico.
Per quanto riguarda gli sforzi anaerobici, nella attività in montagna delle volte sono inevitabili e insiti nella attività stessa.
Non so nulla di attività in montagna, ho solo ricordi di quando sciavo, ma parliamo di 40 anni fa.
Tua moglie secondo me è come tutte le altre donne, se poi è arrivata alla menopausa preparati al peggio...... noi abbiamo visto la Pina a gennaio la sera fuori dalla porta in canottiera, ma anche la mattina che trema in casa mentre noi stiamo benissimo.
Mi ricordi , ai tempi in cui correvo,mi capitò di fare un paio di corse con una temperatura veramente bassa, non ventosa ma bassa, pur riscaldandomi mi ricordo che su un circuito partirono molto forte e il ghiaccio dell'aria che mi riempì i polmono per poco non mi faceva prendere un colpo. Ebbi , proprio la sensazione di essere immerso in una vasca ghiacciata , e siccome continuavano i rilanci avevo molta difficoltà a respirare, sentivo il sudore che mi si ghiacciava addosso, finì mooolto stanco e con una sete assurda , mi toccava respirare a bocca aperta....alla fine avevo pure sete !
La spiegazione la trovi nella parte restante dell' articolo che proviene da "Ciclismo Passione" e che a questo punto posto per completare la parte postata questa mattina:
Consigli Pratici per Pedalare nel Freddo

Sono sempre restio a fornire i "consigli della nonna", perché per alcuni ciclisti più esperti possono essere banali.

Tuttavia spesso gli amici principianti mi fanno domande proprio sulle cose più semplici e quindi...

  • Vestirsi a Strati: Utilizza diversi strati di abbigliamento tecnico per isolarti dal freddo. Ricorda che potresti aver bisogno di rimuovere strati man mano che il tuo corpo si scalda.
  • Protezione per Estremità: Le estremità del corpo, come mani e piedi, tendono a soffrire di più il freddo a causa di una serie di risposte fisiologiche del corpo umano.

    Quando siamo esposti al freddo, i vasi sanguigni nelle nostre mani e piedi si contraggono per conservare il calore nel nucleo centrale del corpo e proteggere gli organi vitali.

    Usa guanti, calze e copriscarpe termici.
  • Controllo della Frequenza Cardiaca: Monitora la tua frequenza cardiaca e adatta l'intensità dell'allenamento alle condizioni più fredde.
  • Idratazione: Non trascurare l'importanza dell'idratazione, anche in inverno. Naturalmente sentirai meno il bisogno di bere, ma è fondamentale per diversi motivi.

    Prima di tutto, l'aria fredda tende ad essere più secca rispetto all'aria calda, il che aumenta le perdite di acqua attraverso la respirazione.

    Inoltre, con il freddo, il corpo deve lavorare di più per mantenere la temperatura interna e reagisce anche aumentando la frequenza respiratoria, portando a una maggiore perdita di acqua attraverso il respiro.
  • Alimentazione: Assicurati di avere abbastanza energie, consumando snack ad alto contenuto energetico, ma basso indice glicemico, durante le lunghe pedalate.
  • Attenzione alle Condizioni del Percorso: Sii consapevole delle condizioni del percorso, specialmente per la presenza di ghiaino, asfalto bagnato o ghiaccio. Considera di ridurre la pressione dei coppertoncini in questo periodo.
  • Ascolta il Tuo Corpo: Se senti troppo freddo o inizi a sentirti intorpidito, è meglio tornare subito a casa, o in caso limite fermarsi a prendere qualcosa di caldo al bar.
Adesso però faccio un sonnellino davanti al camino.......
 

yagone64

Maglia Iridata
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Beh, una discesa tanto che dura sono 4-5 minuti.
Ma dai ci sono piste che se sei bravo ci metti 20 minuti e anche di più lunghe , senza tirare in ballo le piste sulle dolomiti, basta andare sul plateau Rosà a Cervinia, giusto una delle tante
 
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mia
Tu hai scritto che, pedalando a blanda intensità in pianura, hai notato un aumento della FC fino addirittura alla zona 4. Ecco, quello mi sembra strano,
Non c'è nulla di strano anzi per la poca esperienza che ho in fatto di pedalare al freddo mi è parso tutto nella "norma".
Nel senso che pedalando blando non ti riscaldi e senti freddo o Comunque non acclimatato, quindi aumenti poi scopri appunto che sei over bpm (o almeno sopra i soliti per la velocità che tieni) cali e hai di nuovo freddo.. oltretutto sono uscito alle 14,30 e rientrnado verso le 16 e qualcosa la T calava a vista d'occhio anche perchè saliva la nebbia.. motivo per cui sono arrivato semi congelato a meno 2 gradi impegnandomi assai e rilevare che ho fatto un tot in Z4.
 

bob1972

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In arrivo...
Ho avuto la sfiga di fare per un certo periodo skialp con amici che preparavano mezzalama e pierra menta. Io ovviamente non tenevo il loro folle passo...
Io ho amici decisamente performanti - guarda caso tutti vanno regolarmente in bici - ed io sono quasi il più lento: non vafo con tutti ma solo con coloro che viaggiano a ritmi per me sostenibili. Altrimenti diventerebbe un tour de force, una sofferenza inutile per me ed un peso per loro. Esattamente come in bici. Con la differenza che in bici viaggio da solo mentre scialpinismo lo pratico sempre in compagnia per motivi di sicurezza (ad eccezione di risalite su piste chiuse a inizio o fine stagione).


Il fatto che tu raggiunga il 160 bpm, che non becchi in bici, ha come motivazione il fatto che si tratta di uno sforzo cui sei molti di più abituato, e secondo me andando avanti nella stagione, se davanti hai uno dei miei amici, arrivi tranquillamente alla fcmax da formula di tanaka (220-età), magari in un tratto con un po' di neve accumulata e gucce complesse da fare. La stagione di bici certamente ti ha messo in una condizione migliore, e se fai una stagione di skialp completa arrivi alla bici come hai finito se non meglio.
Su questo dissento parzialmente. In tanti affermate che, se raggiungo FC elevate, significa che ho uno stato di forma migliore o riesco a spingere meglio. Io la penso esattamente all'opposto: mi reputo in forma quando, a parità di gita/percorso, riesco ad effettuarla con una FC media minore e, quindi, con minore sforzo.
Io quando viaggio boccheggiando a 140/150, gli amici super performanti si fumano una sigaretta (virtuale) a poco più di 100.
Io stesso, migliorando lo stato di forma, percorro il solito giro in bici con una FC più bassa.
Nel caso specifico, ero a fine giro, già stanco, ed ho dovuto fare un piccolo sforzo per un movimento non proprio dei migliori (ho scollinato una piccola salita in assetto da discesa faticando più del dovuto).

Purtroppo, io pratico prevalentemente sci alpino. Le uscite scialpinistiche sono molte meno, soltanto se amici e le condizioni lo consentono. Lo pratico, comunque, proprio per cercare di mantenere un minimo di forma.

Grande!!!! Hai riconosciuto la croce o il panorama? Proprio lui!
Il tratto finale a cui mi riferivo è proprio il tratto di sali-scendi da Thures a Rhuilles, dove inizia veramente la salita. Rompe veramente le balle, specialmente al ritorno.
Ma dai ci sono piste che se sei bravo ci metti 20 minuti e anche di più lunghe , senza tirare in ballo le piste sulle dolomiti, basta andare sul plateau Rosà a Cervinia, giusto una delle tante
Confermo, specialmente se si è in gruppo e si effettuano due/tre fermate per il "ricompattamento".
Riguardo le zone che conosco, cito:
- Sestriere: partire da in cima al Motta (2.820 circa) scendendo fino a Pattemouche a circa 1.500 metri
- Sansicario: dalla cime del Fraiteve 2.700m scendendo fino a Pariol (quando la pista era aperta) o solo a Sansicario
- Sauze d'Oulx: dalla cima del Fraiteve 2.700m fino a Oulx paese o Jouvenceaux.
 

Umberto44

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Meravigliosa, da 3500 del plateau ai 1000.del paesino in fondo che non ricordo come si chiama, con l'ultimo pezzo della pista che corre nelle gallerie sotto le case, spettacolo
Ventina, la più bella di Cervinia....... bellissima !!!!!
 

yagone64

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Confermo specialmente se si è in gruppo e si effettuano due/tre fermate per il "ricompattamento".
Riguardo le zone che conosco, cito:
- Sestriere: partire da in cima al Motta (2.820 circa) scendendo fino a Pattemouche a circa 1.500 metri
- Sansicario: dalla cime del Fraiteve 2.700m scendendo fino a Pariol (quando la pista era aperta) o solo a Sansicario
- Sauze d'Oulx: dalla cima del Fraiteve 2.700m fino a Oulx paese o Jouvenceaux.
Sulla Via Lattea ce ne sono diverse, io durante la settimana andavo spesso a Madesimo, Alagna, San Bernardino e altre, perché vicino a casa e anche lì, se partivi dall'alto minimo ci volevano 15 minuti per arrivare giù, partendo da Claviere poi, con gli amici abbiamo passato giornate bellissime sulle piste che ancora mi ricordo, una volta abbiamo rischiato di non prendere l'ultima risalita per poi scendere a Claviere, perché due amici avevano esagerato con i Bombardini e non stavano in piedi :))): ;pirlùn^
 
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VADABRUT

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Non c'è nulla di strano anzi per la poca esperienza che ho in fatto di pedalare al freddo mi è parso tutto nella "norma".
Nel senso che pedalando blando non ti riscaldi e senti freddo o Comunque non acclimatato, quindi aumenti poi scopri appunto che sei over bpm (o almeno sopra i soliti per la velocità che tieni) cali e hai di nuovo freddo.. oltretutto sono uscito alle 14,30 e rientrnado verso le 16 e qualcosa la T calava a vista d'occhio anche perchè saliva la nebbia.. motivo per cui sono arrivato semi congelato a meno 2 gradi impegnandomi assai e rilevare che ho fatto un tot in Z4.
A me non succede mai, ho freddo appena parto ma la FC è molto bassa, poi comincio a pedalare a regime di fondo lungo e se noto che, mantenendo la stessa velocità c' è deriva cardiaca, significa che ormai sono finito e/o mi sono alimentato male, ma succede dopo un centinaio di km, non dopo un' ora e da 120 bpm la FC passa a 135/140, non sicuramente a 155/160 (FC mie). Mi succede la stessa cosa per disidratazione quando fa molto caldo.
E' la frase in evidenza che mi lascia perplesso.......aumenti quanto ? In questo periodo al massimo faccio del medio ma normalmente, soprattutto nei giorni di festa, resto a fondo lungo. Martedì verso le 16 ho cominciato a sentire freddo alle dita delle mani, ma c' erano 2° e per fortuna ormai ero quasi a casa, ma avevo fatto 100 km.
 

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Ma dai ci sono piste che se sei bravo ci metti 20 minuti e anche di più lunghe , senza tirare in ballo le piste sulle dolomiti, basta andare sul plateau Rosà a Cervinia, giusto una delle tante
Difatti.. volevo replicare anch'io chiedendo dove sia andato a sciare fino ad adesso se non conosce piste che durano anche quasi mezz'ora ma a filare però
 
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A me non succede mai, ho freddo appena parto ma la FC è molto bassa, poi comincio a pedalare a regime di fondo lungo e se noto che, mantenendo la stessa velocità c' è deriva cardiaca, significa che ormai sono finito e/o mi sono alimentato male, ma succede dopo un centinaio di km, non dopo un' ora e da 120 bpm la FC passa a 135/140, non sicuramente a 155/160 (FC mie). Mi succede la stessa cosa per disidratazione quando fa molto caldo.
E' la frase in evidenza che mi lascia perplesso.......aumenti quanto ? In questo periodo al massimo faccio del medio ma normalmente, soprattutto nei giorni di festa, resto a fondo lungo. Martedì verso le 16 ho cominciato a sentire freddo alle dita delle mani, ma c' erano 2° e per fortuna ormai ero quasi a casa, ma avevo fatto 100 km.
Stai facendo confusione, nessuna deriva cardiaca.. leggi bene e capisci cosa ho scritto (che in pratica è ciò che hai riportato tu nell'articolo) semplicemente che per entrare in "zona termica" (chiamiamola così ;-) ) devo accelerare e quindi anche le pulsazioni aumentano (e sono già sopra rispetto al solito o almeno quando le temperature sono umani 5-6 gradi) fino ad entrare in Z4 (ovviamente bassa) e di solito quella zona la vedo quando mi impegno molto di più.
 

golias

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Sulla Via Lattea ce ne sono diverse, io durante la settimana andavo spesso a Madesimo, Alagna, San Bernardino e altre, perché vicino a casa e anche lì, se partivi dall'alto minimo ci volevano 15 minuti per arrivare giù, partendo da Claviere poi, con gli amici abbiamo passato giornate bellissime sulle piste che ancora mi ricordo, una volta abbiamo rischiato di non prendere l'ultima risalita per poi scendere a Claviere, perché due amici avevano esagerato con i Bombardini e non stavano in piedi :))): ;pirlùn^
Non conosco quelle zone.. sono stato tentato tante volte ma poi ripiego sempre sulle solite Dolomiti.. è praticamente impossibile non andarci sono troppo belle :-)xxxx
 
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VADABRUT

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Stai facendo confusione, nessuna deriva cardiaca.. leggi bene e capisci cosa ho scritto (che in pratica è ciò che hai riportato tu nell'articolo) semplicemente che per entrare in "zona termica" (chiamiamola così ;-) ) devo accelerare e quindi anche le pulsazioni aumentano (e sono già sopra rispetto al solito o almeno quando le temperature sono umani 5-6 gradi) fino ad entrare in Z4 (ovviamente bassa) e di solito quella zona la vedo quando mi impegno molto di più.
Hai un modo strano di scaldarti.
 
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