Ciclisti over 50 (vol.3)

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
dicono che con il riscaldamento a pavimento la regolazione temperatura non è così immediata come un impianto tradizionale per cui rischi di trovarti o troppo caldo o troppo freddo
Non può essere immediata visto che il sistema è ben diverso, convezione contro irraggiamento (oltre alla notevole differenza di quantità di acqua in circolo e quindi da riscaldare) però una volta trovata la quadra il riscaldamento a pavimento restituisce maggior comfort e un risparmio notevole visto che caldaia o meglio Pdc lavorano a basse temperature.
 

ab.normal62

Pedivella
28 Luglio 2022
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Novara
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Colnago V3
cosa strana, si ripresenta quando mi alzo dalla sedia dopo un po' di ore seduto al PC
Avevo lo stesso problema quando correvo, se vuoi capire il problema devi fare una radiografia e un eco (non ricordo l'ordine). Io non sono mai guarito, nemmeno dopo ultrasuoni e fisio, ma perchè ci ho sempre corso sopra. Mi è passata del tutto quando mi sono rotto la gamba, ma non credo sia una terapia che ti posso consigliare :))): :))): :))):
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Mah... sarà...io sarei più triste se dovessi dormire in un frigo.
Ma io non dormo in un frigo, c' è afa.
Anch'io stamani aggiro in bici ridevo pensando a te conciato in questo modo che tenti di fare la cura del dott. pipin :mrgreen:


Vedi l'allegato 512001

Se poi ci aggiungi la candela al posto dello smartphone.. siamo a cavallo.. dell'asino :))):
Il pigiama è molto simile ad uno dei miei, però non ho la barba così lunga, sono più magro e normalmente non uso lo smartphone ma un vecchio computer che mia figlia non usava più.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Avevo lo stesso problema quando correvo, se vuoi capire il problema devi fare una radiografia e un eco (non ricordo l'ordine). Io non sono mai guarito, nemmeno dopo ultrasuoni e fisio, ma perchè ci ho sempre corso sopra. Mi è passata del tutto quando mi sono rotto la gamba, ma non credo sia una terapia che ti posso consigliare :))): :))): :))):
La gamba fratturata ti ha costretto al riposo che prima non realizzavi
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Ormai è quasi finita, la bella stagione sta arrivando, la mattina non dovrò più accendere il fuoco, la sera passeremo al pigiama più leggero, poi alla maglietta e le mutande, poi scoppierà il caldone e farò fatica a dormire.......però nel frattempo avrò macinato km e km in bicicletta, avrò fatto qualche corsa con gli altri vegiot con la divisa della Squadra nuova e magari avrò anche pedalato sul nuovo mezzo in materiale metallico aerospaziale.......
 
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Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
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Pinerolo
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Bianchi OLTRE PRO
Ormai è quasi finita, la bella stagione sta arrivando, la mattina non dovrò più accendere il fuoco, la sera passeremo al pigiama più leggero, poi alla maglietta e le mutande, poi scoppierà il caldone e farò fatica a dormire.......però nel frattempo avrò macinato km e km in bicicletta, avrò fatto qualche corsa con gli altri vegiot con la divisa della Squadra nuova e magari avrò anche pedalato sul nuovo mezzo in materiale metallico aerospaziale.......
.....seee pinocchio, guarda che si allunga il naso non l'usel a dire ste belinate.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
.....seee pinocchio, guarda che si allunga il naso non l'usel a dire ste belinate.
Quali belinate ? Il passaggio dal pigiama pesante a quello leggero alla maglietta è reale, il fuoco non lo accenderò più, km in bici spero di farne tanti, per ora sono a 1100 circa, dovrei cominciare a correre a breve se Csain pubblica il calendario, so che il 1° marzo si parte a Borgo d' Ale, ho cambiato Squadra e domenica porterò la vecchia al pranzo sociale, lei continuava a dirmi di smetterla di fare l' orso selvatico.......e poi c' è la mia biciclettina nuova, quando avrò rimontato tutti i pezzi non usurati, cambiato i cavi ecc. ecc. sarà come nuova. Ho anche non uno, bensì 2 pacchi pignoni nuovi fiammanti, 12-23 e 12-25.......spetacul ! ho anche fatto il porta numero nuovo, così eliminerò quel ferraccio che avevo prima, allego foto :mrgreen:
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Beh dai pensavo peggio da noi tra pozzanghere e sale tornavi in crosta.
Ho fotografato il dietro perchè mi preme per il deragliatore.. ma se vedessi davanti sul trasverso che appioppo di roba (come minimo peserà mezzo kg in più :wacko: ecco perchè non vado avanti :mrgreen: )
Tutto il resto, me compreso, in lavatrice.. ho dovuto lavare perfino il casco ;pirlùn^
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Tecnotrat
Articolo preso da Facecù pubblicato da
Tutto MTB e Ciclismo



" : ̀
La questione del prezzo stratosferico dei telai in carbonio firmati dai grandi brand ciclistici rappresenta uno dei paradossi più evidenti del mercato contemporaneo: mentre il costo reale di produzione oscilla tra gli 800 e i 1.200 dollari, il consumatore viene invitato a sborsare 4.500, 5.000 o addirittura 6.000 euro per lo stesso prodotto, creando un divario di ricarico che supera il 300-400%. Questo non è un fenomeno accidentale, ma il risultato di una strategia commerciale calcolata dove il brand ha trasformato il prodotto in un simbolo di status e di appartenenza a una comunità d'élite. La narrazione ufficiale sostiene che il sovrapprezzo sia giustificato da ricerca e sviluppo, controllo di qualità e certificazioni di sicurezza, eppure questi costi vengono distribuiti su centinaia di migliaia di unità vendute annualmente, riducendo il costo medio per unità a poche decine di euro. La realtà è che il margine lordo su una bicicletta in carbonio di fascia alta oscilla tra il 30-40%, con il marchio stesso che incassa il 15-20% del prezzo finale, creando un sistema dove il consumatore paga almeno tre volte il costo effettivo del prodotto.
Ciò che è veramente inquietante è come questo sistema si perpetui attraverso una sofisticata architettura di marketing che ha reso il brand più importante della qualità intrinseca del prodotto. I grandi marchi hanno capito che il cicloturista dilettante non possiede le competenze tecniche per discriminare un telaio T700 da un T1000, non ha esperienza di test aerodinamici, e non sa distinguere una stratificazione ottimale da una mediocre. Quello che il consumatore vede è il logo, la reputazione, e l'approvazione di atleti vincenti esattamente come in altre industrie del lusso dove il brand vale quanto il prodotto stesso. Questa stratificazione di prezzi ha creato un'industria dove chi possiede risorse finanziarie limitate viene escluso dai prodotti di qualità eccellente, mentre al contempo chi paga 5.000 euro crede incorrettamente di acquistare un'eccellenza proporzionale alla spesa: quando in realtà sta principalmente acquistando un simbolo di status e una promessa di prestazioni che non si tradurranno mai in differenze percettibili rispetto a un telaio di qualità media a 1.500 euro.
La conseguenza di questa dinamica è stata la stagnazione dell'industria della bicicletta: con prezzi così elevati, il mercato si è compresso verso i segmenti estremi, mentre la fascia media si è progressivamente desertificata. I produttori cinesi, non vincolati dalla necessità di mantenere marchi storici o reti distributive complesse, hanno iniziato a offrire telai di qualità ragionevole a prezzi 40-50% inferiori, erosionando gradualmente la base clienti dei marchi europei. Questi ultimi si sono trincerati dietro la scusa della qualità superiore e della "cultura del brand", mentre il loro vantaggio competitivo principale rimane la capacità di raccontare una storia più credibile e di infiltrarsi nelle aspirazioni dei consumatori attraverso il marketing sofisticato. Come affermato senza giri di parole dagli esperti: il carbonio è diventato un ottimo affare per il settore, consentendo margini di guadagno top una dichiarazione che rivela come il prezzo finale sia principalmente una questione di profitto corporativo piuttosto che di superiorità tecnica reale."