@Husqymax : adesso che ti sei fatto sfuggire la frase "volevo pescare a mosca i temoli" non sarebbe opportuno che dessi qualche dettaglio , visto la delicatezza dell'argomento ?
I temoli sono i più bei pesci di fiume, secondo me, e hanno delle caratteristiche particolari, innanzitutto vivono solo in fiumi con una portata d'acqua non indifferente, dalla qualità assolutamente elevata e dalla temperatura piuttosto bassa, sono caratterizzati da una pinna dorsale bellissima e molto grande, che usano per contrastare la corrente e te che cerchi di tirarli fuori dall'acqua, é un insettivoro, con la bocca molto piccola, quindi le tecniche di pesca sono essenzialmente con artificiali che riproducono sembianze di insetti, due le tecniche, una con la camolera, usata specialmente nel Ticino e negli altri fiumi lombardo/piemontesi che consiste in un galleggiante piombato, calibrato per scorrere sul fondo, posto all'estremità della lenza, che ospita in fila una decina di spezzoni di filo con un artificiale che imita essenzialmente insetti allo stato larvale o in accinto di schiusa (pupa), si lancia a monte e si mette in leggera tensione il tutto e si lascia scorrere a valle, come nella pesca alla passata, senti l'abboccata al tocco.
L'altra, che uso io, usa artificiali che riproducono gli insetti che si posano sull'acqua, nell'atto di deporre le uova o che stanno per sfarfallare, ora senza entrare in un trattato di entomologia, con questa tecnica quando si arriva sul fiume ci si guarda intorno quali insetti volano o potrebbero essere presenti in base alla temperatura dell'aria, dell'acqua e della stagione, per il temolo non é importante l'avvicinamento , o avere mille cautele, non é una trota o altro che si spaventa facilmente, ma é estremamente selettivo, se non gli presenti, e nella maniera corretta, l'artificiale giusto, puoi fargli passare davanti di tutto ma non abboccherà mai, altra cosa le dimensioni dell'artificiale, molto piccole, si nutre nella maggiro parte di larve di zanzare o di chironomi, quindi potete immaginare le dimensioni dell'amo, o la sera (le coup de soir), se volano per deporre, puoi provare con le Sedges (tricotteri), già un pò più visibili, la tecnica é particolare, ci vuole tutta un'attrezzatura apposita, canna, mulinello e quella che comunemente chiamata lenza qui é sostituita dalla coda di topo, un cavo i polimero affusolato alle estremità, (Double Tape) tipo su 30 metri di coda ci sono i due tratti alle estremità (tip) che partono da un millimetro e si allargano per circa 6/7 ,metri fino ad arrivare a 2,5/3 mm nel tratto centrale, il tutto avvolto in un mulinello che serve solo per contenitore, non serve per recuperare il pesce, alle estremità si mette il finale in nylon, conico anch'esso, che può essere di diverse lunghezze a seconda della velocità dell'acqua, dell'artificiale o altro, al coda di topo ha il compito di portare l'artificiale in pesca, é quella che trasmette la velocità e la forza a lanciare l'artificiale, di neanche un grammo, a diversi metri di distanza, qui entrano in gioco anche le caratteristiche delle canne ma fermiamoci qui, l'abboccata é a vista, in base al lancio, il temolo si pesca a scendere, seguendo la corrente, vedi o sai dov'è il tuo artificiale, a un certo punto vedi la "bollata" più o meno evidente, a volte é quasi un "bacio" e ferri, e recuperi il pesce con attenzione, io uso ami senza ardiglione e rilascio il il pesce subito, ho un guadino con una rete apposita senza nodi e dei guanti in seta per evitare danni all'animale, in rete trovate molto materiale su questa tecnica.