Assolutamente d'accordo. Il 'una volta' era riferito unicamente all'incredibile lavoro manuale che ci fu dietro.
Anzi, a dirla tutta ti dirò che personalmente sono sempre stato molto perplesso, se non addirittura contrario, a certe forme di paragoni.
La visione romantica e bucolica dei 'tempi andati', soprattutto riferita alla civiltà contadina, è quanto di più lontana dalle condizioni di vita reali delle popolazioni, intrappolate in un micidiale mix di ignoranza, miseria e sfruttamento.
Mi dispiace dirlo ma anche rimanendo terra terra il pane nero del secolo scorso non era buono e sano ma duro e amaro, così come tante millantate 'cucine contadine' erano solo il menù dei rari giorni di festa riservati ai ricchi.
i miei nonni materni erano contadini, mi ricordo bene quando da piccolo stavo qualche periodo da loro... una sola stufa per riscaldare le due misere stanzette, con mio nonno che d'inverno mi metteva il mattone refrattario a riscaldare il letto, nella casa che lui stesso aveva costruito con le sue mani.
non avevano frigorifero, ma la ghiacciaia, e dovevano comprare il ghiaccio a blocchi dall'uomo che passava col motocarro a venderli. il gabinetto era uno sgabiotto nell'orto, un buco con un fossetto che passava sotto. era già tanto avere l'acqua corrente in casa, un lavandino solo per cucinare, lavare i panni e lavarsi.
mia nonna aveva cominciato a fare la mondariso a sette anni, ed era piegata in due dall'artrosi per quel lavoro.
mio nonno a diciotto fu spedito a fare la guerra in Libia dove rimase per sei anni senza poter tornare, nemmeno per il funerale di sua madre (e mia nonna, con cui era già fidanzato, lo aspettò per tutto il tempo); mi diceva sempre che la guerra di Libia fu la sua fortuna, perché se non fosse dovuto partire per l'Africa sarebbe dovuto andare in quella carneficina di contadini che fu la prima guerra mondiale, da dove con buona probabilità non sarebbe tornato (come accadde a molti suoi amici).
non avevano né radio né televisione né tantomeno telefono, quasi tutti i soldi della pensione se ne andavano in generi alimentari, bollette ed i pochissimi 'vizi': i toscani ed un bicchiere di vino durante le partite a carte all'osteria per mio nonno, e qualche povero regalino per i nipoti.
mia nonna morì senza avere mai visto il mare, mio nonno lo vide solo nelle traversate da e per la Libia; ricordo ancora la prima volta che mia nonna parlò al telefono, si mise a piangere per la commozione di sentire un parente lontano... e non vi dico quando vide per la prima volta la tv.
scusate se mi sono dilungato un po' con questi ricordi, era solo per una testimonianza di quanto i 'bei tempi andati' non fossero poi così belli...