Non si tratta di vergognarsi, credo che non siamo tutti uguali, fisicamente, non esiste un solo tipo di ciclista.Non c'è niente di cui vergognarsi, con il 42/23 per salire ai 10 all'ora devi fare 45rpm, improponibile, ti spacchi le gambe e basta, con il 34/30 ne devi fare 75, tutta un'altra storia.
I rapporti di una volta sono... di una volta, il bello è che c'è un sacco di gente che ancora oggi ritiene che quelli forti salgano con il 39/25 e che quelli che salgono con il 34/30 sono delle scamorze, magari chiediamo a Froome se si vergogna anche lui.
Sono uno di quelli che da giovane ha avuto max. il 42x24 e andava dappertutto faticando il giusto.
Adesso continuo ad avere max. il 39x28, 28 e 26 per le eventuali emergenze, e continuo a fare principalmente salite. Ho montato la compact, per la prima volta, l'anno scorso a 61 anni, per un viaggio di diversi giorni e con un discreto bagaglio, giusto per precauzione.
Finito il viaggio però, sono subito tornato al 39.
Mi trovo meglio a pedalare a bassa cadenza. Soprattutto ora da anziano, che si è abbassata naturalmente.
Pur lavorando molto di più con la muscolatura, i miei battiti cardiaci si mantengono ragionevolmente bassi, e anche la respirazione la trovo più facilitata. È lo stesso motivo per cui mi piace meno la MTB, pur praticandola spesso, la cadenza è troppo agile.e si pedala poco in piedi.
Per esempio Froome e Pantani sono 2 esempi di atleti diversi, ad ognuno la sua cadenza e il suo rapporto.


