Non facendo più gare né pedalate sopra le 2 ore o poco più, ho smesso da anni di inghiottire robaccia come gel e barrette. In effetti anch'io le trovavo (oltre che cattive) poco utili: non ne ho mai percepito nessun beneficio, mi restavano sullo stomaco e mi energizzavano ben poco. Infatti durante le pedalate ho sempre preferito sostabar/brioscia/caffè.
Chiaro che, durante le g.f.. mica potevi fermarti al bar (oddìo, visti i risultati...) e quindi cedevo ai consigli dei compagni di squadra o della stampa di settore (questa è meglio, quella è peggio, lì ci sono le proteine del latte, qua i carboidrati ad assimilazione differenziata...).
Discorso a parte per le famigerate "crostatine": una bomba di grassi idrogenati, zuccheri industriali e sinistre similmarmellate di incerta origine e colore (e sapore) che i biechi organizzatori tagliavano pure a metà per cercare di risparmiare (quelle che avanzano le ritrovate l'anno prossimo)... ricordo che al culmine delle salite più infami, puntuale come le tasse o la morte, trovavi sempre il "punto di ristoro", dove sessantenni sovrappeso e con un'accenno di vene varicose al polpaccio addentavano mezze crostatine (e perfino mezze banane di una varietà particolare che inizia a marcire quando è ancora semiacerba), bofonchiando sulla gamba che oggi non va, su mia figlia che si è sposata ieri e al ristorante ho mangiato troppo e comunque nei primi trenta chilometri ho forato quattro volte, quindi ho mollato e me la prendo comoda.
Insomma: mezza crostatina, mezza banana verde e un bicchiere di sali minerali... e poi ripartivi. Forse è per questo che ho smesso di fare le g.f.