Ciclisti over 50

ciclisti over 50


  • Votanti
    349
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.822
11.419
75
Gattinara (Vercelli)
Visita sito
Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
non c'è problema, alle 14:00 mentre il resto della famiglia pennica, tu vai a farti 10 km di corsa.
Vedrai come dimagrisci... non per il sudore, ma perché ti ficcano dritto dritto in manicomio
(o in canile: mad dogs and englishmen...)
Ma dopo la corsa e la doccia... feelin' allright, sempre per stare con Joe.
 
  • Mi piace
Reactions: Husqymax

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.213
12.725
62
Genova
Visita sito
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
non c'è problema, alle 14:00 mentre il resto della famiglia pennica, tu vai a farti 10 km di corsa.
Vedrai come dimagrisci... non per il sudore, ma perché ti ficcano dritto dritto in manicomio
(o in canile: mad dogs and englishmen...)
Sei matto? Faranno quaranta gradi!

Ah...ecco perché mi ficcano in manicomio :mrgreen:
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
14.755
3.029
64
Settequerce (Bolzano)
Visita sito
Bici
Scapin Dyapason
mammolette!!! :roll:

:mrgreen::mrgreen:o-o


Accidenti, complimenti al nonno!


########
Ieri pomeriggio ho fatto una piccola pazzia (per le mie possibilitá, s'intende).
Il gran caldo di questi giorni, invoglia di più a lasciar calare le palpebre e concedersi qualche pisolino, che non pedalare sotto la canicola. E non essendo io in grado di alzarmi all'alba, o rinucio, o sfido il calore. Era ormai da una settimana esatta che non toccavo la bici, e il fine settimana entrante ho altri impegni; la pausa rischiava ad allungarsi troppo.
Quindi, esco dal lavoro alle 16:00, mi cambio e si parte, "per altre incredibili avventure". Sulla carta tutto facile: alle 16:10 esco dall'ufficio, e dieci minuti dopo sono a casa, ma il tragitto in scooter mi ha dato una prova tangibile del caldo, e una volta a casa, la mia "batteria" è calata mostrosuamente. E sì che in ufficio avevo programmato un giro che normalmente si fa in mezza giornata e non dopo lavoro. Ma considerando le giornate ancora abbastanza lunghe, ci volevo provare. Ma non avevo considerato il caldo e che le mie batterie mentali non sono "al litio" e si scaricano in fretta. In casa ciondolo avanti indietro, inventandomi lavoretti urgentissimi (...per niente) da fare pur di non uscire.
Poi i pochi neuroni del cervello trovano un accordo: si esce, e si fa un giretto tranquilo nei dintorni. Il giro previsto, che era il classico per noi bolzanini Passo Palade - Passo Mendola) lo lascerò per un'altra volta. Detto fatto....con calma. alle 17 meno cinque, sono in sella e parto direzione Merano. Lungo le stradine di campagna, la temperatura si alza man mano che avanzo, e il display ad un certo punto visualizza 38.9° (!) ovviamente al sole, ma io al sole sto pedalando. Poi, improvvisamente succede qualcosa, probabilmente a causa dell'eccessivo calore: decido di provare almeno di raggiungere il passo Palade. È una salita non difficile....ma neanche facile, perchè è lunga 17,5 km con una pendenza del 6/7 % pressochè costanti. Ma questa distanza è calcolata da Lana, e io mi trovo a Nalles, da dove salendo a Prissiano potrei accorciare di ca. 8 km il percorso. Ma le scorciatoie presentano sempre il rovescio della medaglia, e in questo caso il rovescio della medaglia è questo: http://www.salite.ch/prissiano.asp?Mappa=
Mi fermo all'attacco della salita a "meditare". Lo sguardo va al display del computerino che ora visualizza che la temperatura si è abbassata a 34.8°....azz, fa frescolino e forse viene pure da nevicare. Decido comunque di partire e arrivo dove arrivo, chi se ne importa. Il primo km è tutto sotto il sole, e più di una volta sono tentato di girare la bici, ma poi l'idea che più avanti i tratti all'ombra aumentano mi fa proseguire.
Soffro come un cane, ma proseguo. Finalmente raggiungo Prissiano, e dopo qualche km di leggera salita, mi collego alla Statale delle Palade che parte da Lana. Altra sosta, altro summit per decidere come proseguire: se svolto a destra scendo a Lana, e mi pappo un buon gelato e torno a casa in pianura; se svolto a sinistra salgo verso il Passo, che dista però 12,5 km e quasi 900 m di dislivello. E Passo palade sia!
Fortunatamente la temperatura pian piano si abbassa, ma a dare fastidio ora sono i motociclisti (sopratutto teutonici) che credono di essere a Imola. Sono stato motociclista anch'io, anzi occasionalmente lo sono ancora, ma certi idioti su due ruote li appenderei al muro.
Comunque colpo di pedale dopo colpo di pedale, raggiungo il Passo Palade, già un buon risultato pensando all'apatia di qualche ora prima.
Sono le 19:10 e girando la bici sarei a casa intorno alle 20:00, ma mi trovo sul punto più alto del giro che avevo preventivato la mattina. Se proseguissi avrei una quindicina di km di discesa, e poi 7,5 di salita facile fino al passo della Mendola, e completerei il giro, che a casa avevo già dato per "non fattibile" nelle condizioni di apatia mentale, di caldo e anche di tempo. Porca vacca, bando alle ciance! Infilo la mantellina e parto verso Fondo/Val di Non. Un forte vento contrario rallenta la mia discesa e ogni tanto, nei falsopiani mi tocca pedalare. Arrivo a Fondo, mi fermo, tolgo la mantellina, bevo, e via...verso l'ultimo tratto do salita. È sì facile, ma sono anche piuttosto stanco. Fortuna che la conosco a menadito e so cosa mi aspetta. Nel frattempo anche il traffico è diminuito e finalmente pedalo per lunghi tratti boschivi in solitudini. Questo ha un effetto piscologico notevole. Alle 19.50 arrivo alla Mendola (Passo della Mendola), che durante il giorno è piuttosto frequentata tra turisti, motociclisti e ciclisti, ma a quest'ora non c'é anima viva; i pochi bar/ristoranti sono chiusi: sembra una località fantasma.
Bon, devo darmi una mossa: nel mio immaginario ero convinto che la luce ci fosse fino oltre le 21:00, ma siamo ad agosto e le giornate si sono già accorciate. Mi butto in discesa, rischiando anche un pochino (sul contakm vedo 78 km/h....un po' troppo) e non ne vale la pena per guadagnare una manciata di minuti.
Arrivo ad Appiano, poi San Paolo, poi l'ultima discesa ed i restanti 6 km pianeggianti fino a casa, che raggiungerò alle 20:30, con l'ultima luce del giorno.
Doccia, e uno sgombro alla griglia con patate e mezza bottiglia di Soave concludono questa giornata.

Questo è il video del Giro, che, accidenti, prima del passo della Mendola ha smesso di registrare :https://www.relive.cc/view/vKv2RRGyD4v

Comunque alla fine buoni 78 km e 1750 m di dislivello......non male per un quasi sessantenne, dai...
 

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Accidenti, complimenti al nonno!


########
Ieri pomeriggio ho fatto una piccola pazzia (per le mie possibilitá, s'intende).
Il gran caldo di questi giorni, invoglia di più a lasciar calare le palpebre e concedersi qualche pisolino, che non pedalare sotto la canicola. E non essendo io in grado di alzarmi all'alba, o rinucio, o sfido il calore. Era ormai da una settimana esatta che non toccavo la bici, e il fine settimana entrante ho altri impegni; la pausa rischiava ad allungarsi troppo.
Quindi, esco dal lavoro alle 16:00, mi cambio e si parte, "per altre incredibili avventure". Sulla carta tutto facile: alle 16:10 esco dall'ufficio, e dieci minuti dopo sono a casa, ma il tragitto in scooter mi ha dato una prova tangibile del caldo, e una volta a casa, la mia "batteria" è calata mostrosuamente. E sì che in ufficio avevo programmato un giro che normalmente si fa in mezza giornata e non dopo lavoro. Ma considerando le giornate ancora abbastanza lunghe, ci volevo provare. Ma non avevo considerato il caldo e che le mie batterie mentali non sono "al litio" e si scaricano in fretta. In casa ciondolo avanti indietro, inventandomi lavoretti urgentissimi (...per niente) da fare pur di non uscire.
Poi i pochi neuroni del cervello trovano un accordo: si esce, e si fa un giretto tranquilo nei dintorni. Il giro previsto, che era il classico per noi bolzanini Passo Palade - Passo Mendola) lo lascerò per un'altra volta. Detto fatto....con calma. alle 17 meno cinque, sono in sella e parto direzione Merano. Lungo le stradine di campagna, la temperatura si alza man mano che avanzo, e il display ad un certo punto visualizza 38.9° (!) ovviamente al sole, ma io al sole sto pedalando. Poi, improvvisamente succede qualcosa, probabilmente a causa dell'eccessivo calore: decido di provare almeno di raggiungere il passo Palade. È una salita non difficile....ma neanche facile, perchè è lunga 17,5 km con una pendenza del 6/7 % pressochè costanti. Ma questa distanza è calcolata da Lana, e io mi trovo a Nalles, da dove salendo a Prissiano potrei accorciare di ca. 8 km il percorso. Ma le scorciatoie presentano sempre il rovescio della medaglia, e in questo caso il rovescio della medaglia è questo: http://www.salite.ch/prissiano.asp?Mappa=
Mi fermo all'attacco della salita a "meditare". Lo sguardo va al display del computerino che ora visualizza che la temperatura si è abbassata a 34.8°....azz, fa frescolino e forse viene pure da nevicare. Decido comunque di partire e arrivo dove arrivo, chi se ne importa. Il primo km è tutto sotto il sole, e più di una volta sono tentato di girare la bici, ma poi l'idea che più avanti i tratti all'ombra aumentano mi fa proseguire.
Soffro come un cane, ma proseguo. Finalmente raggiungo Prissiano, e dopo qualche km di leggera salita, mi collego alla Statale delle Palade che parte da Lana. Altra sosta, altro summit per decidere come proseguire: se svolto a destra scendo a Lana, e mi pappo un buon gelato e torno a casa in pianura; se svolto a sinistra salgo verso il Passo, che dista però 12,5 km e quasi 900 m di dislivello. E Passo palade sia!
Fortunatamente la temperatura pian piano si abbassa, ma a dare fastidio ora sono i motociclisti (sopratutto teutonici) che credono di essere a Imola. Sono stato motociclista anch'io, anzi occasionalmente lo sono ancora, ma certi idioti su due ruote li appenderei al muro.
Comunque colpo di pedale dopo colpo di pedale, raggiungo il Passo Palade, già un buon risultato pensando all'apatia di qualche ora prima.
Sono le 19:10 e girando la bici sarei a casa intorno alle 20:00, ma mi trovo sul punto più alto del giro che avevo preventivato la mattina. Se proseguissi avrei una quindicina di km di discesa, e poi 7,5 di salita facile fino al passo della Mendola, e completerei il giro, che a casa avevo già dato per "non fattibile" nelle condizioni di apatia mentale, di caldo e anche di tempo. Porca vacca, bando alle ciance! Infilo la mantellina e parto verso Fondo/Val di Non. Un forte vento contrario rallenta la mia discesa e ogni tanto, nei falsopiani mi tocca pedalare. Arrivo a Fondo, mi fermo, tolgo la mantellina, bevo, e via...verso l'ultimo tratto do salita. È sì facile, ma sono anche piuttosto stanco. Fortuna che la conosco a menadito e so cosa mi aspetta. Nel frattempo anche il traffico è diminuito e finalmente pedalo per lunghi tratti boschivi in solitudini. Questo ha un effetto piscologico notevole. Alle 19.50 arrivo alla Mendola (Passo della Mendola), che durante il giorno è piuttosto frequentata tra turisti, motociclisti e ciclisti, ma a quest'ora non c'é anima viva; i pochi bar/ristoranti sono chiusi: sembra una località fantasma.
Bon, devo darmi una mossa: nel mio immaginario ero convinto che la luce ci fosse fino oltre le 21:00, ma siamo ad agosto e le giornate si sono già accorciate. Mi butto in discesa, rischiando anche un pochino (sul contakm vedo 78 km/h....un po' troppo) e non ne vale la pena per guadagnare una manciata di minuti.
Arrivo ad Appiano, poi San Paolo, poi l'ultima discesa ed i restanti 6 km pianeggianti fino a casa, che raggiungerò alle 20:30, con l'ultima luce del giorno.
Doccia, e uno sgombro alla griglia con patate e mezza bottiglia di Soave concludono questa giornata.

Questo è il video del Giro, che, accidenti, prima del passo della Mendola ha smesso di registrare :https://www.relive.cc/view/vKv2RRGyD4v

Comunque alla fine buoni 78 km e 1750 m di dislivello......non male per un quasi sessantenne, dai...
Esticazzi lo possiamo dire? Bravo!
:masticazzi:
:signs10:
 
Ultima modifica:
  • Mi piace
Reactions: gigio17

bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
23 Luglio 2009
35.266
30.528
Bugliano
Visita sito
Bici
qualunquemente
Accidenti, complimenti al nonno!


########
Ieri pomeriggio ho fatto una piccola pazzia (per le mie possibilitá, s'intende).
Il gran caldo di questi giorni, invoglia di più a lasciar calare le palpebre e concedersi qualche pisolino, che non pedalare sotto la canicola. E non essendo io in grado di alzarmi all'alba, o rinucio, o sfido il calore. Era ormai da una settimana esatta che non toccavo la bici, e il fine settimana entrante ho altri impegni; la pausa rischiava ad allungarsi troppo.
Quindi, esco dal lavoro alle 16:00, mi cambio e si parte, "per altre incredibili avventure". Sulla carta tutto facile: alle 16:10 esco dall'ufficio, e dieci minuti dopo sono a casa, ma il tragitto in scooter mi ha dato una prova tangibile del caldo, e una volta a casa, la mia "batteria" è calata mostrosuamente. E sì che in ufficio avevo programmato un giro che normalmente si fa in mezza giornata e non dopo lavoro. Ma considerando le giornate ancora abbastanza lunghe, ci volevo provare. Ma non avevo considerato il caldo e che le mie batterie mentali non sono "al litio" e si scaricano in fretta. In casa ciondolo avanti indietro, inventandomi lavoretti urgentissimi (...per niente) da fare pur di non uscire.
Poi i pochi neuroni del cervello trovano un accordo: si esce, e si fa un giretto tranquilo nei dintorni. Il giro previsto, che era il classico per noi bolzanini Passo Palade - Passo Mendola) lo lascerò per un'altra volta. Detto fatto....con calma. alle 17 meno cinque, sono in sella e parto direzione Merano. Lungo le stradine di campagna, la temperatura si alza man mano che avanzo, e il display ad un certo punto visualizza 38.9° (!) ovviamente al sole, ma io al sole sto pedalando. Poi, improvvisamente succede qualcosa, probabilmente a causa dell'eccessivo calore: decido di provare almeno di raggiungere il passo Palade. È una salita non difficile....ma neanche facile, perchè è lunga 17,5 km con una pendenza del 6/7 % pressochè costanti. Ma questa distanza è calcolata da Lana, e io mi trovo a Nalles, da dove salendo a Prissiano potrei accorciare di ca. 8 km il percorso. Ma le scorciatoie presentano sempre il rovescio della medaglia, e in questo caso il rovescio della medaglia è questo: http://www.salite.ch/prissiano.asp?Mappa=
Mi fermo all'attacco della salita a "meditare". Lo sguardo va al display del computerino che ora visualizza che la temperatura si è abbassata a 34.8°....azz, fa frescolino e forse viene pure da nevicare. Decido comunque di partire e arrivo dove arrivo, chi se ne importa. Il primo km è tutto sotto il sole, e più di una volta sono tentato di girare la bici, ma poi l'idea che più avanti i tratti all'ombra aumentano mi fa proseguire.
Soffro come un cane, ma proseguo. Finalmente raggiungo Prissiano, e dopo qualche km di leggera salita, mi collego alla Statale delle Palade che parte da Lana. Altra sosta, altro summit per decidere come proseguire: se svolto a destra scendo a Lana, e mi pappo un buon gelato e torno a casa in pianura; se svolto a sinistra salgo verso il Passo, che dista però 12,5 km e quasi 900 m di dislivello. E Passo palade sia!
Fortunatamente la temperatura pian piano si abbassa, ma a dare fastidio ora sono i motociclisti (sopratutto teutonici) che credono di essere a Imola. Sono stato motociclista anch'io, anzi occasionalmente lo sono ancora, ma certi idioti su due ruote li appenderei al muro.
Comunque colpo di pedale dopo colpo di pedale, raggiungo il Passo Palade, già un buon risultato pensando all'apatia di qualche ora prima.
Sono le 19:10 e girando la bici sarei a casa intorno alle 20:00, ma mi trovo sul punto più alto del giro che avevo preventivato la mattina. Se proseguissi avrei una quindicina di km di discesa, e poi 7,5 di salita facile fino al passo della Mendola, e completerei il giro, che a casa avevo già dato per "non fattibile" nelle condizioni di apatia mentale, di caldo e anche di tempo. Porca vacca, bando alle ciance! Infilo la mantellina e parto verso Fondo/Val di Non. Un forte vento contrario rallenta la mia discesa e ogni tanto, nei falsopiani mi tocca pedalare. Arrivo a Fondo, mi fermo, tolgo la mantellina, bevo, e via...verso l'ultimo tratto do salita. È sì facile, ma sono anche piuttosto stanco. Fortuna che la conosco a menadito e so cosa mi aspetta. Nel frattempo anche il traffico è diminuito e finalmente pedalo per lunghi tratti boschivi in solitudini. Questo ha un effetto piscologico notevole. Alle 19.50 arrivo alla Mendola (Passo della Mendola), che durante il giorno è piuttosto frequentata tra turisti, motociclisti e ciclisti, ma a quest'ora non c'é anima viva; i pochi bar/ristoranti sono chiusi: sembra una località fantasma.
Bon, devo darmi una mossa: nel mio immaginario ero convinto che la luce ci fosse fino oltre le 21:00, ma siamo ad agosto e le giornate si sono già accorciate. Mi butto in discesa, rischiando anche un pochino (sul contakm vedo 78 km/h....un po' troppo) e non ne vale la pena per guadagnare una manciata di minuti.
Arrivo ad Appiano, poi San Paolo, poi l'ultima discesa ed i restanti 6 km pianeggianti fino a casa, che raggiungerò alle 20:30, con l'ultima luce del giorno.
Doccia, e uno sgombro alla griglia con patate e mezza bottiglia di Soave concludono questa giornata.

Questo è il video del Giro, che, accidenti, prima del passo della Mendola ha smesso di registrare :https://www.relive.cc/view/vKv2RRGyD4v

Comunque alla fine buoni 78 km e 1750 m di dislivello......non male per un quasi sessantenne, dai...
alla faccia del bicarbonato di sodio!
il grafico di salite.ch che hai messo mi ha fatto venire la tachicardia solo a guardarlo... Claus non sei un vero anziano!
 

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Accidenti, complimenti al nonno!


########
Ieri pomeriggio ho fatto una piccola pazzia (per le mie possibilitá, s'intende).
Il gran caldo di questi giorni, invoglia di più a lasciar calare le palpebre e concedersi qualche pisolino, che non pedalare sotto la canicola. E non essendo io in grado di alzarmi all'alba, o rinucio, o sfido il calore. Era ormai da una settimana esatta che non toccavo la bici, e il fine settimana entrante ho altri impegni; la pausa rischiava ad allungarsi troppo.
Quindi, esco dal lavoro alle 16:00, mi cambio e si parte, "per altre incredibili avventure". Sulla carta tutto facile: alle 16:10 esco dall'ufficio, e dieci minuti dopo sono a casa, ma il tragitto in scooter mi ha dato una prova tangibile del caldo, e una volta a casa, la mia "batteria" è calata mostrosuamente. E sì che in ufficio avevo programmato un giro che normalmente si fa in mezza giornata e non dopo lavoro. Ma considerando le giornate ancora abbastanza lunghe, ci volevo provare. Ma non avevo considerato il caldo e che le mie batterie mentali non sono "al litio" e si scaricano in fretta. In casa ciondolo avanti indietro, inventandomi lavoretti urgentissimi (...per niente) da fare pur di non uscire.
Poi i pochi neuroni del cervello trovano un accordo: si esce, e si fa un giretto tranquilo nei dintorni. Il giro previsto, che era il classico per noi bolzanini Passo Palade - Passo Mendola) lo lascerò per un'altra volta. Detto fatto....con calma. alle 17 meno cinque, sono in sella e parto direzione Merano. Lungo le stradine di campagna, la temperatura si alza man mano che avanzo, e il display ad un certo punto visualizza 38.9° (!) ovviamente al sole, ma io al sole sto pedalando. Poi, improvvisamente succede qualcosa, probabilmente a causa dell'eccessivo calore: decido di provare almeno di raggiungere il passo Palade. È una salita non difficile....ma neanche facile, perchè è lunga 17,5 km con una pendenza del 6/7 % pressochè costanti. Ma questa distanza è calcolata da Lana, e io mi trovo a Nalles, da dove salendo a Prissiano potrei accorciare di ca. 8 km il percorso. Ma le scorciatoie presentano sempre il rovescio della medaglia, e in questo caso il rovescio della medaglia è questo: http://www.salite.ch/prissiano.asp?Mappa=
Mi fermo all'attacco della salita a "meditare". Lo sguardo va al display del computerino che ora visualizza che la temperatura si è abbassata a 34.8°....azz, fa frescolino e forse viene pure da nevicare. Decido comunque di partire e arrivo dove arrivo, chi se ne importa. Il primo km è tutto sotto il sole, e più di una volta sono tentato di girare la bici, ma poi l'idea che più avanti i tratti all'ombra aumentano mi fa proseguire.
Soffro come un cane, ma proseguo. Finalmente raggiungo Prissiano, e dopo qualche km di leggera salita, mi collego alla Statale delle Palade che parte da Lana. Altra sosta, altro summit per decidere come proseguire: se svolto a destra scendo a Lana, e mi pappo un buon gelato e torno a casa in pianura; se svolto a sinistra salgo verso il Passo, che dista però 12,5 km e quasi 900 m di dislivello. E Passo palade sia!
Fortunatamente la temperatura pian piano si abbassa, ma a dare fastidio ora sono i motociclisti (sopratutto teutonici) che credono di essere a Imola. Sono stato motociclista anch'io, anzi occasionalmente lo sono ancora, ma certi idioti su due ruote li appenderei al muro.
Comunque colpo di pedale dopo colpo di pedale, raggiungo il Passo Palade, già un buon risultato pensando all'apatia di qualche ora prima.
Sono le 19:10 e girando la bici sarei a casa intorno alle 20:00, ma mi trovo sul punto più alto del giro che avevo preventivato la mattina. Se proseguissi avrei una quindicina di km di discesa, e poi 7,5 di salita facile fino al passo della Mendola, e completerei il giro, che a casa avevo già dato per "non fattibile" nelle condizioni di apatia mentale, di caldo e anche di tempo. Porca vacca, bando alle ciance! Infilo la mantellina e parto verso Fondo/Val di Non. Un forte vento contrario rallenta la mia discesa e ogni tanto, nei falsopiani mi tocca pedalare. Arrivo a Fondo, mi fermo, tolgo la mantellina, bevo, e via...verso l'ultimo tratto do salita. È sì facile, ma sono anche piuttosto stanco. Fortuna che la conosco a menadito e so cosa mi aspetta. Nel frattempo anche il traffico è diminuito e finalmente pedalo per lunghi tratti boschivi in solitudini. Questo ha un effetto piscologico notevole. Alle 19.50 arrivo alla Mendola (Passo della Mendola), che durante il giorno è piuttosto frequentata tra turisti, motociclisti e ciclisti, ma a quest'ora non c'é anima viva; i pochi bar/ristoranti sono chiusi: sembra una località fantasma.
Bon, devo darmi una mossa: nel mio immaginario ero convinto che la luce ci fosse fino oltre le 21:00, ma siamo ad agosto e le giornate si sono già accorciate. Mi butto in discesa, rischiando anche un pochino (sul contakm vedo 78 km/h....un po' troppo) e non ne vale la pena per guadagnare una manciata di minuti.
Arrivo ad Appiano, poi San Paolo, poi l'ultima discesa ed i restanti 6 km pianeggianti fino a casa, che raggiungerò alle 20:30, con l'ultima luce del giorno.
Doccia, e uno sgombro alla griglia con patate e mezza bottiglia di Soave concludono questa giornata.

Questo è il video del Giro, che, accidenti, prima del passo della Mendola ha smesso di registrare :https://www.relive.cc/view/vKv2RRGyD4v

Comunque alla fine buoni 78 km e 1750 m di dislivello......non male per un quasi sessantenne, dai...

...e secondo me non ce la racconti giusta.... di sicuro la moglie alle 17 gli ha detto: bada di levarti di casa almeno fino alle 9 che c'ho da passare i'cencio....
:minacciosa:
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
14.755
3.029
64
Settequerce (Bolzano)
Visita sito
Bici
Scapin Dyapason
...e secondo me non ce la racconti giusta.... di sicuro la moglie alle 17 gli ha detto: bada di levarti di casa almeno fino alle 9 che c'ho da passare i'cencio....
:minacciosa:


No, no...non sono sposato. Ho la compagna che in questo periodo è a trovare la madre in Trentino. Quindi........ME LA STO' GODENDOOOOO
 

fabiopon

Besugo in bilico
19 Novembre 2009
12.213
12.725
62
Genova
Visita sito
Bici
Specialized Roubaix SL2 + Olmo Zeffiro VCT + Rockraider 5.1
Per la serie ''anch'io voglio farmi male'' ho scoperto questo strappo inedito per me in puro basolato dell'Etna, circa 35% a occhio e croce (vicino a casa mia a Genova c'è una salita con cartello del 30% ma non è così ripida). Non ho con me la bdc ma solo una vecchia MTB da venti kg netti...
Che faccio? Lascio?
:twisted:

IMG_20200813_110308.jpg
 
  • Mi piace
Reactions: lechuzo2008

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Per la serie ''anch'io voglio farmi male'' ho scoperto questo strappo inedito per me in puro basolato dell'Etna, circa 35% a occhio e croce (vicino a casa mia a Genova c'è una salita con cartello del 30% ma non è così ripida). Non ho con me la bdc ma solo una vecchia MTB da venti kg netti...
Che faccio? Lascio?
:twisted:

Vedi l'allegato 223798
piglia... piglia... e pigia... pigia....
 
  • Mi piace
Reactions: fabiopon

Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
4.920
10.907
66
Nebbiano Montespertoli
Visita sito
Bici
Bianchi Infinito CV Disc 2019
Oggi sono andato a lavoro in bici, al ritorno, alle 18, invogliato dai racconti, o meglio dalle favole perché son convinto che non ce la racconta giusta, di @rapportoagile :friends: ho deciso di allungare il giro e passare dalle colline, e faceva molto caldo, e già mi chiedevo chi me lo faceva fare ancora prima di salire... e comincio la salita, ora non so voi, ma nascosto dentro di me c’è il famoso diavoletto competitivo, che viene fuori quando davanti a te si palesano altri tuoi simili impegnati a pedalare, a volte lo ricaccio nei meandri, di rado,altre volte si impossessa di me, ma bisogna che gli insegni a riconoscere in tempo chi pedala su una e-bike.... maremma campanile verde... pensavo di morire ma l’ho raggiunti... e li ho lasciati anche andare...
 
Ultima modifica:

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.031
26.296
.
Visita sito
Bici
mia
Oggi sono andato a lavoro in bici, al ritorno, alle 18, invogliato dai racconti, o meglio dalle favole perché son convinto che non ce la racconta giusta, di @rapportoagile :friends: ho deciso di allungare il giro e passare dalle colline, e faceva molto caldo, e già mi chiedevo chi me lo faceva fare ancora prima di salire... e comincio la salita, ora non so voi, ma nascosto dentro di me c’è il famoso diavoletto competitivo, che viene fuori quando davanti a te si palesano altri tuoi simili impegnati a pedalare, a volte lo ricaccio nei meandri, di rado,altre volte si impossessa di me, ma bisogna che gli insegni a riconoscere in tempo chi pedala su una e-bike.... maremma campanile verde... pensavo di morire ma l’ho raggiunti... e li ho lasciati anche andare...
A me vien facile (anche se nel primo momento t'inganna) lo vedi dalla pedalata sciolta a differenza, della mia almeno, che stantuffa.
Complimenti a Rapportoagile.. ma ce la racconterà giusta ;nonzo%
:mrgreen:
 
  • Mi piace
Reactions: Husqymax

Umberto44

Apprendista Passista
22 Aprile 2009
803
1.560
81
Torino
Visita sito
Bici
Cube Agree C:62 Pro, Cube Nurod C:62 Race, Specialized Epic, Legnano Hobo
Oggi giro di Monbracco da Barge via Revello, Paesana e colletta con sosta ai Miolano per quattro chiacchere con l'amico Sergio, mio storico compagno di scialpinismo....33 km con un caldo asciutto accettabile. Peccato per la strada che da Sanfront a Paesana è un rattoppo continuo ed è strettissima, ci sono pure i camion che vanno a caricare l'acqua minerale a Paesana a peggiorare il traffico delle auto che sfrecciano verso Crissolo....
 

Redbaron69

Passista
26 Settembre 2018
4.456
6.554
56
Pinerolo
Visita sito
Bici
Bianchi OLTRE PRO
Oggi giro di Monbracco da Barge via Revello, Paesana e colletta con sosta ai Miolano per quattro chiacchere con l'amico Sergio, mio storico compagno di scialpinismo....33 km con un caldo asciutto accettabile. Peccato per la strada che da Sanfront a Paesana è un rattoppo continuo ed è strettissima, ci sono pure i camion che vanno a caricare l'acqua minerale a Paesana a peggiorare il traffico delle auto che sfrecciano verso Crissolo....
Quel rettilineo è pazzesco, spesso lo faccio in discesa ed ho bucato due volte a causa delle buche, però è uno dei giri che preferisco.
Quando sei in punta alla colletta salendo da Barge ed inizia la discesa con di fronte il Monviso è uno spettacolo....e con il Po che è un torrentello..
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
15.448
10.920
roma / milano
Visita sito
Bici
Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
Oggi sono andato a lavoro in bici, al ritorno, alle 18, invogliato dai racconti, o meglio dalle favole perché son convinto che non ce la racconta giusta, di @rapportoagile :friends: ho deciso di allungare il giro e passare dalle colline, e faceva molto caldo, e già mi chiedevo chi me lo faceva fare ancora prima di salire... e comincio la salita, ora non so voi, ma nascosto dentro di me c’è il famoso diavoletto competitivo, che viene fuori quando davanti a te si palesano altri tuoi simili impegnati a pedalare, a volte lo ricaccio nei meandri, di rado,altre volte si impossessa di me, ma bisogna che gli insegni a riconoscere in tempo chi pedala su una e-bike.... maremma campanile verde... pensavo di morire ma l’ho raggiunti... e li ho lasciati anche andare...
sarebbe bello se archimede pitagorico facesse un aggeggino che premendo un bottone fa diventare la e-bike (deglialtri) una bike normale....

a me la settimana scorsa è capitata una cosa simile, ma siccome la persona che mi ha passato in tromba in salita era una signora anziana (più di me) con le borse della spesa, il dubbio che fosse elettrica mi è venuto abbastanza presto...
 

peppe59

Ammiraglia
6 Luglio 2011
15.448
10.920
roma / milano
Visita sito
Bici
Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
Oggi giro abbastanza presto (nel pomeriggio sono precettato in casa); secondo il coputerino gli ho dato sotto in discesa
IMG_4462.JPG


e del resto in salita dice che ho preso i 104...

che dite, per festeggiare il record prendo un computerino nuovo ?
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.