Ma perchè anche il ciclocross è vittima della mancanza di neve. Fino a 25-30 anni fa la neve e il ghiaccio erano la norma a gennaio e al mondiale (per intendersi Pontoni ha vinto il suo mondiale sul ghiaccio vivo e quasi vinto un altro sul ghiaccio a meno 20 sotto zero).Premetto che io sono uno di quelli che spera fortemente nell'ammissione del CX alle olimpiadi, tuttavia l'analisi di Nys mi vede abbastanza d'accordo.
Riguardo al tema forzatura: Io adoro il cx e la classica fanghiglia, correre sulla neve mi sembra un po' un altro sport.
Riguardo al tema crescita della specialità:trovo giusto anche questo, io in prima persona guardo delle specialità olimpiche, ma dopo le olimpiadi mi scordo persino che esistano, inoltre col cx sulla neve un neofita potrebbe appassionarsi ad uno sport che vede correre dei ciclisti sulla neve, che vedrà correre nel fango e non sulla neve per i prossimi 4 anni.
Tuttavia mi piacerebbe sapere l'opinione dei ciclocrossisti puri
L'ultimo mondiale con la neve è stato quello in Lussemburgo (quello delle decine e decine di forature vinto da Van Aert) e la neve è rimasta sul percorso solo il sabato, la domenica ormai era sciolta. Negli ultimi anni è persino raro che corrano a temperature basse (Val di Sole a parte).
Ma lo stesso vale per il cross, atletica leggera, che insieme al ciclocross vorrebbe entrare nel medagliere olimpico invernale: le campestri con la neve dalle mie parti a memoria non le ho mai viste e un po' di anni ci ho bazzicato.
Comunque insieme a cross e ciclocross nelle olimpiadi invernali ha fatto richiesta di entrare anche il Judo. Non chiedetemi perchè ma quello è effettivamente una forzatura che probabilmente porterà il CIO a non accettare nessuna delle tre.
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