Nessuno dice che sia facile o gradito.
Io però, nel mio piccolo, anni fa ho deciso di fare solo gare a strade chiuse e senza dinamiche di gruppo. Di fatto, solo crono (e nemmeno tutte, perché talvolta la strada è aperta) e pista (e nemmeno tutte, perché in alcune ci sono dinamiche di gruppo; solo km da fermo e inseguimento).
Io vivo la parte agonistica del ciclismo come un gioco, una cosa divertente che mi serve solo a mantenere la motivazione per allenarmi e non ingrassare. Rischi ne voglio prendere il meno possibile. Già è pericoloso andare in bici, se poi devo andare a 40km/h in mezzo al traffico o seguire un gruppo a 70 in discesa con la strada aperta ... no grazie.
La penso come te, ma sono arrivato a conclusioni diverse: gare mtb gf, e gf bdc partendo da dietro, senza alcuna velleità e rimanendo sempre fuori dalla bagarre...
È chiaro che non ti togli grandi soddisfazioni, ma in gara ti diverti senza troppi pericoli, e hai il tempo di goderti il percorso. In fondo se faccio una trasferta è soprattutto per godermi un weekend diverso, magari per studiare il territorio e portarci poi la famiglia in seguito.
Per esempio tornerò sicuramente all'aquila. Lo scorso anno ho corso lì, è stato un ottimo weekend (gara con tantissimo vento però), e per un weekend con la famiglia ne vale la pena. Il gran sasso è stata una bellissima scoperta.
A me sinceramente non servono le gare x motivarmi, mi alleno lo stesso. Anzi adesso non sto con l'ansia che se perdo un giorno di bici mi sento in colpa. Settimana scorsa ad esempio ho fatto 2 giorni di corsa, uno di palestra, uno di camminata in montagna e soltanto un giorno di bici.
Sinceramente non ci trovo più nulla di divertente a fare una gara e se dovessi farne una non mi interessa nemmeno prendere il chip.

