Classifiche senza eta'? A me ma pare 'na ...

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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emilia romagna
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Focus Izalco pro
è qui che ti sbagli...
questo commento dice tutto

il sistema attuale a favore di chi è?
1. a persone di ogni età che sacrificano tanto della propria vita in favore del ciclismo, quindi tante ore in sella, tanti allenamenti mirati, dieta, materiale di alto livello
2. persone "anziane" che giocano sul fatto di essere in pochi rimasti a far gare, come se quel premio che si vince fosse quasi un "premio" al fatto di continuare a gareggiare a 60-70-80 anni, anche se (IMHO) fare certi sforzi a quell'età non so se andrebbe proprio premiato e incoraggiato

di conseguenza deriva che il sistema attuale a fare di chi NON è?
1. a persone che vanno in bici per divertirsi, stare bene, e magari decidono di non sacrificare famiglia e lavoro ma cercano di avere un SANO equilibrio
2. a persone più o meno giovani, 20-30-40 anni, con un livello medio/basso che non corrono semplicemente perché pronti via prendono minuti se non ore dai primi e la gara è equivalente a una escursione in solitaria o una cicloturistica, allora tanto vale fare il giro in un qualsiasi altro giorno fuori dalla gare, spendi meno, parti quando vuoi, ti fermi quando vuoi
 

mariazzo

Gregario
6 Luglio 2011
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fissa since 2009 & gravel since 2014
La questione è: gara AMATORIALE cosa significa?
significa innanzi tutto che è per chì fa un determinato sport per PASSIONE e non per "agonismo". Chi fa l'amatore difficilmente diventerà PRO. o cmq ci ha provato e non ci è riuscito. Il problema vero è che si è dato troppo troppo troppo peso alla "gara", alla "classifica", al premio.
Forse basterebbe fare partenze alla francese: prendere i tempi di tutti dal primo all'ultimo. e alla fine di tutto stilare una classifica: se sono forte, sono forte anche se sono partito dopo un ora dal primo. e non si avrebbe più la situazione per cui chi è davanti è per forza di cose più forte e fa gruppetto per spingere. ok hi detto la mia caxxata del lunedì. :)
 
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Cronoman
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Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
e invece un 70 enne con 3watt/kg che va in bici 4 ore alla settimana con gli amici senza fare tabelle e un 70 enne con 5 watt/kg con un passato da agonista che va in bici 15 ore a settimana seguito da preparatore e nutrizionista SONO ALLA PARI??

idem se prendiamo 2 trentenni: uno con 3watt kg che va in bici da 2 anni e si vuole cimentare nelle gare e un altro con 5,5 watt/kg che ha fatto il dilettante SONO ALLA PARI??

io penso che la distinzione se fare categorie in base all'età o in base al livello derivi semplicemente da come si vede lo sport AMATORIALE

c'è la visione 1) vedo lo sport amatoriale come la mia ragione di vita, voglio sapere di essere il più forte 30enne o 40enne o 70enne che quel giorno si è iscritto alla tal gara, non mi interessa se quel giorno gli altri della mia età sono dei pessimi atleti, ANZI MEGLIO , così vinco più facile e mi porto a casa la sportina o il prosciutto

poi c'è la visione 2) vedo lo sport amatoriale come un modo per stare bene, competere con la versione di me stesso di ieri, migliorarmi. in questo caso non mi interessa l'età di chi gareggia con me, l'importante è che corro con gente che ha circa il mio stesso livello, in questo modo la corsa è più combattuta, sono più spronato a dare il meglio di me, non mi interessa essere il migliore quel giorno di una determinata età

io da 37 enne preferisco di gran lunga la visione 2, molto più sana e molto più vicina a quello che dovrebbe essere uno sport AMATORIALE, mentre le cose come stanno oggi secondo me stanno portando lo sport amatoriale molto vicino o addirittura superiore allo sport professionistico (bici da 12k, amatori che si allenano 20 ore a settimana, pochi iscritti alle gare)
La descrizione delle 2 visioni suona un pelo partigiana ... ma giusto un pelino !!!
 
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Yamakasi

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il sistema attuale a favore di chi è?
1. a persone di ogni età che sacrificano tanto della propria vita in favore del ciclismo, quindi tante ore in sella, tanti allenamenti mirati, dieta, materiale di alto livello
2. persone "anziane" che giocano sul fatto di essere in pochi rimasti a far gare, come se quel premio che si vince fosse quasi un "premio" al fatto di continuare a gareggiare a 60-70-80 anni, anche se (IMHO) fare certi sforzi a quell'età non so se andrebbe proprio premiato e incoraggiato

di conseguenza deriva che il sistema attuale a fare di chi NON è?
1. a persone che vanno in bici per divertirsi, stare bene, e magari decidono di non sacrificare famiglia e lavoro ma cercano di avere un SANO equilibrio
2. a persone più o meno giovani, 20-30-40 anni, con un livello medio/basso che non corrono semplicemente perché pronti via prendono minuti se non ore dai primi e la gara è equivalente a una escursione in solitaria o una cicloturistica, allora tanto vale fare il giro in un qualsiasi altro giorno fuori dalla gare, spendi meno, parti quando vuoi, ti fermi quando vuoi

Quindi il sistema è malato perché in una gara vince chi si allena di più? La soluzione quindi è far vincere chi va in bici due volte alla settimana a settimane alterne? Mah...

Le solite lagne di chi non ha i soldi per comprare la bici da 12k, che tiri sempre fuori, e che comunque non ti fa andare forte, e che non ha tempo per allenarsi perché preferisce fare altro.
Come se la segretaria che fa il part time di 4 ore si lamentasse perché non guadagna come il manager che lavora 18 ore al giorno. Sono scelte personali!

La divisione per livello va fatta perché così ci si diverte in gara... il risultato poi per il 99% degli iscritti non cambierà!!
 

lorenzom89

Gregario
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Quindi il sistema è malato perché in una gara vince chi si allena di più? La soluzione quindi è far vincere chi va in bici due volte alla settimana a settimane alterne? Mah...

Le solite lagne di chi non ha i soldi per comprare la bici da 12k, che tiri sempre fuori, e che comunque non ti fa andare forte, e che non ha tempo per allenarsi perché preferisce fare altro.
Come se la segretaria che fa il part time di 4 ore si lamentasse perché non guadagna come il manager che lavora 18 ore al giorno. Sono scelte personali!

La divisione per livello va fatta perché così ci si diverte in gara... il risultato poi per il 99% degli iscritti non cambierà!!
il paragone della segretaria col manager dice tutto.
oggi il ciclismo amatoriale è visto proprio come un LAVORO! più mi alleno, più investo (ritiri a tenerife o a calpe, preparatore, ruote da 2k, nutrizionista), più ottengo (sportina e classifica su un foglio che mai nessuno leggerà)

non dico che è sbagliato, ma è una visione che a mio giudizio è sbagliato che sia l'UNICA visione che comanda tutto il ciclismo amatoriale italiano

non per nulla, rispetto al passato, la percentuale tra agonisti e praticanti è calata incredibilmente, oggi i praticanti sono aumentati a dismisura (comprendendo anche mtb, gravel e bdc) ma gli agonisti sono addirittura diminuiti
 

Yamakasi

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il paragone della segretaria col manager dice tutto.
oggi il ciclismo amatoriale è visto proprio come un LAVORO! più mi alleno, più investo (ritiri a tenerife o a calpe, preparatore, ruote da 2k, nutrizionista), più ottengo (sportina e classifica su un foglio che mai nessuno leggerà)

non dico che è sbagliato, ma è una visione che a mio giudizio è sbagliato che sia l'UNICA visione che comanda tutto il ciclismo amatoriale italiano

non per nulla, rispetto al passato, la percentuale tra agonisti e praticanti è calata incredibilmente, oggi i praticanti sono aumentati a dismisura (comprendendo anche mtb, gravel e bdc) ma gli agonisti sono addirittura diminuiti

Ma quelli fissati con un hobby, così tanto da dedicarci la maggior parte della propria vita, ci sono sempre stati... prova a giocare ad un videogame online e poi mi dici!! Eheh

E come nei videogiochi, bisogna creare server in base alla capacità del giocatore e far divertire tutti. Non necessariamente lamentarsi che i più forti non fanno altro che giocare ogni minuto libero della loro vita e dire che rovinano il divertimento ai poveretti con lavoro, famiglia e altri hobby!
 

lorenzom89

Gregario
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E come nei videogiochi, bisogna creare server in base alla capacità del giocatore e far divertire tutti. Non necessariamente lamentarsi che i più forti non fanno altro che giocare ogni minuto libero della loro vita e dire che rovinano il divertimento ai poveretti con lavoro, famiglia e altri hobby!
giusto, quindi sei concorde con me che per far divertire tutti bisogna creare categorie in base al livello e non in base all'età, almeno questo è quello che emerge da ciò che hai scritto
 

Yamakasi

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giusto, quindi sei concorde con me che per far divertire tutti bisogna creare categorie in base al livello e non in base all'età, almeno questo è quello che emerge da ciò che hai scritto

Ma certo, l'ho anche scritto prima. Quello su cui non sono d'accordo sono tutti gli attacchi personali sulle scelte di vita altrui.

Se Pippo non fa gare perché non può vincere allenandosi 2 ore a settimana, decisione sua, non colpa di chi fa 20 ore a settimana e se ne va in Spagna a pedalare in ferie su bici da 12k!

Io ho preferito avere moglie, figli e un lavoro decente per mantenerli (i figli, non la moglie ahah) e quindi prendo schiaffi a testa alta quando vado a gareggiare eheh
 
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lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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Ma certo, l'ho anche scritto prima. Quello su cui non sono d'accordo sono tutti gli attacchi personali sulle scelte di vita altrui.

Se Pippo non fa gare perché non può vincere allenandosi 2 ore a settimana, decisione sua, non colpa di chi fa 20 ore a settimana e se ne va in Spagna a pedalare in ferie su bici da 12k!

Io ho preferito avere moglie, figli e un lavoro decente per mantenerli (i figli, non la moglie ahah) e quindi prendo schiaffi a testa alta quando vado a gareggiare eheh
la cosa comica è che col sistema attuale scontenti sia "pippo" che fa 2 ore a settimana, sia l'amatore convinto (che per comodità possiamo chiamare Pluto :mrgreen:) che fa 20 ore a settimana e va in ferie in spagna

Pippo si trova in mezzo a gente palesemente non del suo livello, è pericoloso, fa da tappo, non vive per nulla la gara ma è solo un "intralcio", un banale nome che finisce in fondo ai fogli di classifica, si sente anche un po' "fesso" perché è grazie alla sua quota di iscrizione vengono pagati i premi ai "soliti noti"

Pluto è anch'esso talvolta in difficoltà, perché quando non riesce a partire nelle griglie che gli competono si trova a dover fare rimonte folli per agganciare la testa della corsa, praticamente parte con un handicap, solo perché tanti "pippo" gli sono partiti davanti
 

beck

Gregario
7 Ottobre 2008
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tra le colline e il lago
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bmc slr01/cervelo r3
Va bene, prendo atto che da m6 in su avere voglia di allenarsi con passione e dedicare un po più di tempo alla tua passione, magari perché i figli sono cresciuti ed hai più tempo, è una colpa grave, da domani passo le giornate alla bocciofila
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Tornando al topic iniziale, che partiva da un sondaggio, è chiaro che la futura realizzabilità di una proposta del genere sia tutt'altro che vicina ad essere realizzata, e comunque terrei distante questo tema da quello del "declino" delle granfondo: non saranno tali cambiamenti a salvare il movimento, che ha ben altri mali.

Fare categorie per prestazione, in base alle capacità individuali dell'atleta in quel momento, non è altro che applicare ciò che nel running è naturale: in una corsa podistica dopo 2-3 km al massimo, i corridori sono bene o male già tutti suddivisi per passo, e quindi per capacità prestativa. E' un modello che funziona senza dover essere applicato. Ma poi le classifiche finali sono per categoria di età, e non è un caso...

Nel ciclismo la situazione è diversa e quindi difficilmente replicabile: ci sono le scie, il gruppo, le discese. E anche mettendo insieme due atleti con la stessa FTP, in caso di atleti di peso decisamente diverso e una gara con dislivello, avremo a competere insieme ciclisti che solo apparentemente sono di pari livello. Tutto ciò per dire che sì, sicuramente chi ha 200W di FTP si troverà meglio con i suoi pari piuttosto che con chi ha 250 o 300W, ma anche in quel caso, per variabili tipiche del ciclismo, la differenziazione potrebbe non essere così marcata.

Bisognerebbe chiedersi se la cosa abbia più senso applicarla per migliorare le griglie in partenza, o come effetto sulla classifica finale di categoria. In questo ultimo caso, mescolando le età, il risultato non terrebbe conto e non premierebbe chi con l'età ha perso fisiologicamente capacità prestativa, ed è quindi più logico che vada premiato se eccelle rispetto ai pari della sua categoria età.

Per tornare al running penso al caso di questo 82enne

che finendo la maratona in 3:39 ha chiaramente un passo di tutto rispetto e arriva certamente prima di alcuni di 30 anni o 40 o 50, ma se gli togliessero la palma di migliore di categoria per l'età, non verrebbe riconosciuta la sua eccezionalità.

La possibilità di affidarsi a classifiche per capacità prestativa sarebbe sicuramente la soluzione migliore...se la capacità prestativa non calasse a causa dell'invecchiamento: quest'ultimo fattore, a mio avviso, è talmente importante ed ha una tale incidenza, che sarebbe impossibile escluderlo a priori.
 
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leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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Va bene, prendo atto che da m6 in su avere voglia di allenarsi con passione e dedicare un po più di tempo alla tua passione, magari perché i figli sono cresciuti ed hai più tempo, è una colpa grave, da domani passo le giornate alla bocciofila
ma non è così. la proposta è che chi gareggia venga raggruppato per competitività simile, in modo che le categorie siano fatte di ciclisti che vanno più o meno uguale.
 

lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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Per tornare al running penso al caso di questo 82enne

che finendo la maratona in 3:39 ha chiaramente un passo di tutto rispetto e arriva certamente prima di alcuni di 30 anni o 40 o 50, ma se gli togliessero la palma di migliore di categoria per l'età, non verrebbe riconosciuta la sua eccezionalità.
non cambierebbe nulla perché ad esempio correrebbe nella categoria "maratona tra le 3:30 e 4h" e quindi farebbe comunque notizia perché sarebbe l'unico over 80 in quella categoria

la palma sì forse non gliela darebbero, ma veramente si corre per quei miseri premi che danno alle gare? un mio amico anni fa ha fatto terzo di categoria alla Hero Dolomites percorso lungo (per chi la conosce sa bene il prestigio e la durezza di quella gara) e cosa ha ricevuto? nessuna chiamata sul podio, nessuna foto, è andato lui dall'organizzatore che gli ha dato come premio un libro riguardante la hero...
 

beck

Gregario
7 Ottobre 2008
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Io l'ho buttata un po "sul ridere" perché francamente vedo davvero molto difficile fare categorie in base alle prestazioni, come è già stato detto anni fa si è provato a fare un ranking ma comunque per ovvie non poteva certo essere risolutivo, anche basarsi sui watt/kg non ritengo sia valido perché la tua FTP di febbraio non è la stessa di giugno specialmente se hai 30 anni
 

mariazzo

Gregario
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ma non è così. la proposta è che chi gareggia venga raggruppato per competitività simile, in modo che le categorie siano fatte di ciclisti che vanno più o meno uguale.
ma poi non si arriverebbe a fare la categoria Mario Rossi e Luigi Bianchi? cioè categorie ad personam :)
perché io non mi sento in quella categoria lì ma nemmeno in quella successiva...
 

green dolphin

Maglia Amarillo
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non cambierebbe nulla perché ad esempio correrebbe nella categoria "maratona tra le 3:30 e 4h" e quindi farebbe comunque notizia perché sarebbe l'unico over 80 in quella categoria

la palma sì forse non gliela darebbero, ma veramente si corre per quei miseri premi che danno alle gare? un mio amico anni fa ha fatto terzo di categoria alla Hero Dolomites percorso lungo (per chi la conosce sa bene il prestigio e la durezza di quella gara) e cosa ha ricevuto? nessuna chiamata sul podio, nessuna foto, è andato lui dall'organizzatore che gli ha dato come premio un libro riguardante la hero...
Non è compito del comitato che fa le classifiche domandarsi se uno corra o meno per un premio (misero che sia), ma (se c'è la volontà) premiare chi per età si distingue. Alcuni lo fanno, nel running spesso danno premi in natura fino ai primi 7-10 di categoria senza per forza farli salire su un podio: ogni comitato/organizzazione ha un suo criterio e decide come spendere i soldi destinati. Per il caso del tuo amico che è andato egli stesso a reclamare il premio per non essere stato chiamato a podio, ne conosco altrettanti di chi avrebbe dovuto ritirare il premio di categoria e non si è presentato, perché non gli interessava.

Non mi metterei a discutere su cosa possa fare piacere o meno, o su cosa possa essere misero o meno (per dire, se devono correre per la busta della spesa della Coop e avere due biscotti ed un pacco di pasta, alcuni si sentono sminuiti).

L'età e la prestazione sono legate a doppio mandato, se si vuole avere una classifica che sia premiante. Poi per fare notizia c'è sempre tempo e modo: lo spagnolo 82enne fa notizia appunto non perché arrivi primo di categoria (che ormai per lui credo sia una certezza, vista anche la poca e meno preparata concorrenza), ma per l'età. E quindi torniamo lì: perché non dare a lui e tutti quelli che eccellono per età nella loro categoria, un riconoscimento su di un podio?
 
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14 Marzo 2022
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Per tornare al running penso al caso di questo 82enne

che finendo la maratona in 3:39 ha chiaramente un passo di tutto rispetto e arriva certamente prima di alcuni di 30 anni o 40 o 50, ma se gli togliessero la palma di migliore di categoria per l'età, non verrebbe riconosciuta la sua eccezionalità.
L'eccezionalità sta nel tempo che ci mette non che arrivi primo in una fascia d'età che ci andranno in 5 col secondo che arriva un'ora dopo di lui.
E io credo (spero) che uno che a 82 anni si è allenato così tanto da correre ancora a 82 anni la maratona con quel tempo non lo abbia fatto per finire su un podio con a fianco due col girello e in mano la sportina con la pasta Conad e il sugo Cirio.

p.s. quello dice che ha iniziato a correre a 66 anni dopo aver smesso col lavoro. Forse forse il 40enne che ha lavoro e figli piccoli a cui badare nel complesso non è poi così tanto favorito rispetto al 65 enne. Certo fisiologicamente lo è ma nello sport la carta d'identità soprattutto a livello amatoriale che è superterogeneo è uno dei tanti fattori e non il più importante. Come ho detto già ieri.
 
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Gregario
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E quindi torniamo lì: perché non dare a lui e tutti quelli che eccellono per età nella loro categoria, un riconoscimento su di un podio?
perché così facendo non fai altro che incoraggiare a correre quell'1% di eccellenza per ogni fascia di età , quindi banalmente (sparo dei numeri) dai 20 ai 30 anni gente con 5w/kg , dai 30 ai 40 gente con 4.8 w/kg , dai 50 ai 60 gente con 4.5w/kg, dai 60 ai 70 gente con 4w/kg

se per qualche motivo sei nel restante 99% dei praticanti, e sei appassionato di ciclismo, ti piace gareggiare, ti vuoi mettere alla prova, ma la tua ftp è di 3 - 3,5 - 4 w/kg , praticamente a quelle gare ci vai per fare la partenza e basta, dopo di che fai una cicloturistica svolta come una cronometro più o meno a squadre.

per fare un parallelo calcistico, a me sembra che sia nel calcio che nel calcetto sia pieno di campionati amatoriali, di gente che lavora 40 ore a settimana , ha i piedi più o meno a banana e gioca per divertirsi a livello medio basso;

nel ciclismo amatoriale questa cosa manca totalmente, ormai praticamente in ogni gara "della parrocchia" ti trovi i primi 10-20 che sono ex pro, semi-pro , finti amatori con valori e vita da pro.

NON FRAINTENDETEMI , ben vengano i ciclisti forti che dedicano anima e corpo a questo sport anche a livello amatoriale, però vogliamo dare anche un po' di spazio a chi prende il ciclismo un po' meno sul serio ma vuole comunque gareggiare e divertirsi? esattamente come avviene a livello amatoriale a calcio e calcetto
 
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Maglia Amarillo
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Io l'ho buttata un po "sul ridere" perché francamente vedo davvero molto difficile fare categorie in base alle prestazioni, come è già stato detto anni fa si è provato a fare un ranking ma comunque per ovvie non poteva certo essere risolutivo, anche basarsi sui watt/kg non ritengo sia valido perché la tua FTP di febbraio non è la stessa di giugno specialmente se hai 30 anni
C'è di più, in questa differenziazione: non tanto la variabilità della FTP nei mesi, ma come la definisci?!? Obblighi tutti a fare un test pre ammissione alla gara? Fai una autocertificazione? Per la questione W/kg. è ancora peggio: uno con 250 di ftp (ammesso che si trovi un criterio oggettivo di comunicarla) che pesa 60 kg. se lo metti con chi pesa 10-20 kg. in più, alla prima salita ha già salutato tutti. Poi in pianura o nei saliscendi sta a ruota...morale: gli altri con la sua stessa FTP lo rivedranno al traguardo, probabilmente sarà già in doccia :-)xxxx

La pura FTP è veramente un dato labile per definire la prestazione di un atleta in una gara, ci sono variabilità come la capacità di guida, resistenza, la ripetibilità etc. che possono influire parecchio sul risultato.

Del resto anche prendere per buoni i risultati dello stesso atleta nelle edizioni precedenti della stessa gran fondo (come si fa per le griglie della 9 colli ad esempio) lascia il tempo che trova: se parti indietro, a parità di capacità, non riuscirai mai ad eguagliare la prestazione che avresti avuto partendo più avanti.
 
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perché così facendo non fai altro che incoraggiare a correre quell'1% di eccellenza per ogni fascia di età , quindi banalmente (sparo dei numeri) dai 20 ai 30 anni gente con 5w/kg , dai 30 ai 40 gente con 4.8 w/kg , dai 50 ai 60 gente con 4.5w/kg, dai 60 ai 70 gente con 4w/kg

se per qualche motivo sei nel restante 99% dei praticanti, e sei appassionato di ciclismo, ti piace gareggiare, ti vuoi mettere alla prova, ma la tua ftp è di 3 - 3,5 - 4 w/kg , praticamente a quelle gare ci vai per fare la partenza e basta, dopo di che fai una cicloturistica svolta come una cronometro più o meno a squadre.

per fare un parallelo calcistico, a me sembra che sia nel calcio che nel calcetto sia pieno di campionati amatoriali, di gente che lavora 40 ore a settimana , ha i piedi più o meno a banana e gioca per divertirsi a livello medio basso;

nel ciclismo amatoriale questa cosa manca totalmente, ormai praticamente in ogni gara "della parrocchia" ti trovi i primi 10-20 che sono ex pro, semi-pro , finti amatori con valori e vita da pro.

NON FRAINTENDETEMI , ben vengano i ciclisti forti che dedicano anima e corpo a questo sport anche a livello amatoriale, però vogliamo dare anche un po' di spazio a chi prende il ciclismo un po' meno sul serio ma vuole comunque gareggiare e divertirsi? esattamente come avviene a livello amatoriale a calcio e calcetto
Ma ripeto, l'articolo non proponeva questo metodo per incoraggiare il 99% a non abbandonare le granfondo perché si sente mazziato da quell'1%: parlava genericamente di "sarebbe molto più divertente". I numeri che hai sparato non sono tanto banali: per come li leggo io hai fatto una differenziazione per età, oltre che per watt, indicando una progressivo declino prestativo in base all'età...e quindi ammettendo che l'età è un fattore di differenziazione ;-)

Quindi perché eliminarla del tutto? Piuttosto sarebbe meglio cercare di combinarla alla prestazione per avere gare divertenti ed incoraggianti, ma anche classifiche premianti, perché a qualcuno interessa.

C'era un utente all'inizio che fa praticamente solo gare a cronometro, che obiettava che a livello prestativo ogni tot anni si perdono secondi ben precisi (sempre dando per scontato che ci si riesca ad allenare sempre e con costanza, ovvio). Se in una gara di quel tipo fai una classifica per livello di prestazione hai fatto un torto praticamente a tutti, tranne che al primo.