Classifiche senza eta'? A me ma pare 'na ...

Fiki

via col vento
5 Novembre 2025
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Siena
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Corsa
La frustrazione è quella dei 40enni che escono tutte le domeniche con gruppi di 60enni e sono tutti trionfanti per essere arrivati in cima alla salita 10 secondi prima. E poi di solito commentano anche: "vi batto ancora anche se voi pensionati vi allenate tutta la settimana". Non c'è limite alla mancanza di pudore !!!
Io una cosa del genere non l'ho mai sentita, ma do' vivete?

Fake news tanto per fare un po' di flame..
 
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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
In sostanza, mi piacerebbe capire come la pensano gli over60 che gareggiano. Perché chiedere ai giovani e a chi non gareggia ha poco senso.

Come il recente sondaggio sulla leva obbligatoria; grandi titoloni del tipo: "gli Italiani favorevoli al ritorno della leva obbligatoria !!!" ... e in effetti sembrava che la maggioranza la pensasse così. Salvo poi vedere il dato sugli under 25 e scoprire che sono quasi tutti contrari. E mi ha fatto sorridere il commento di Crozza: Italia paese di guerrafondai, dalle RSA in su'. Tutti favorevoli tranne quelli che dovrebbero farla.

Io sinceramente se faranno le classifiche senza tener conto dell'età non farò mai più una gara.
55, non sono mai stato un fissato delle corse, faccio 5-8 gf all'anno con dentro 1-2 di quelle alpine da sfascio totale.
Io non gareggio per vincere ma per divertirmi, piu facile che la gara e' con me stesso prima che con gli altri.Se questo e' il threadh giusto per esternare il mal di pancia ti dico il mio.
Non mi piace piu partecipare perche vedo che sempre piu, troppi per i miei gusti, che hanno preparatore nutrizionista seguono tabelle diete ecc. Quindi non mi riconosco piu in chi trovo intorno alle gare. 15 anni fa a meta classifica si sentiva parlare di f@@a, oggi senti solo palare di watt. Che 2 coglioni.
Sembra che l'ordine di arrivo lo sai gia prima in base ai tuoi watt/kg. E allora se lo sai gia che corro a fare?
Venendo al tuo punto capisco che tu fai la gara per vincere e ti piace arrivare davanti quindi posso capire che passare a fare la gara con quelli che vanno come te ti cambia la classifica che e' l'unica cosa che guardi.
A me, 55 fare la gara con quelli che vanno come me non mi cambia nulla, perche gia ce la faccio. Quelli intorno a me in una gara vanno come me. E quella volta che arrivo un po piu preparato, che vado quel poco piu forte di me e di quelli che vanno come me, arrivo prima e quelli che di solito vanno come me arrivano dietro.
Con la classifica a categoria mi accorgerei poco nulla di un progresso fatto, sempre retrovie sono. con la classifica a livello si e magari sarebbe forse piu stimolante.
Ma e' comunque un ambiente in cui mi riconosco sempre meno per il motivo sovra esposto quindi nemmeno mi sbattero qui ulteriormente per sostenere un idea che ha senso.
 
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bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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non è detto, come ha scritto qualcuno manca il ricambio generazionale quindi se si vogliono attirare gli under 30 che hanno piacere a fare agonismo gli va data la possibilità di fare agonismo appunto, se uno ha bei valori ma non ha mai corso da amatore parte con 3 4 mila persone davanti e praticamente fa una turistica, risultato dopo due gf torna a fare giri in compagnia di amici e si diverte di più. Purtroppo è quasi impossibile da attuare una categoria per valori, come dicevo prima all'estero (Francia e Svizzera almeno) si fa un'autodichiarazione con la media oraria che si pensa di fare in gara e in base a questo vengono assegnate le griglie ma questo presuppone una certa serietà da parte dei partecipanti e non è cosa da tutti
Le abbiamo fatte tutti tot. GF con 3-4000 persone davanti e ci siamo divertiti cmq un sacco.
Chi pensa che facendo delle griglie fatte veramente col merito delle forze in campo,influisca sul far venire o meno la voglia di partecipare a più o meno partecipanti delle nuove generazioni,non cambierebbe di una virgola il numero di partecipanti.
Anche perché,con il numero di partecipanti che ci sono attualmente(pochi),in molte granfondo,uno che parte ultimo e ha la gamba, già nel tratto di trasferimento,si riporterebbe facilmente a ridosso dei primi.
C'è un insieme di cose(costi,ricambio generazionale che non c'è proprio,siamo un paese di vecchi)e un cambiamento nel modo di vivere il ciclismo che fa sì che le Granfondo passino in secondo terzo piano rispetto a tutte le esperienze che ti può offrire praticare il ciclismo e la bici in generale.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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55, non sono mai stato un fissato delle corse, faccio 5-8 gf all'anno con dentro 1-2 di quelle alpine da sfascio totale.
Io non gareggio per vincere ma per divertirmi, piu facile che la gara e' con me stesso prima che con gli altri.Se questo e' il threadh giusto per esternare il mal di pancia ti dico il mio.
Non mi piace piu partecipare perche vedo che sempre piu, troppi per i miei gusti, che hanno preparatore nutrizionista seguono tabelle diete ecc. Quindi non mi riconosco piu in chi trovo intorno alle gare. 15 anni fa a meta classifica si sentiva parlare di f@@a, oggi senti solo palare di watt. Che 2 coglioni.
Sembra che l'ordine di arrivo lo sai gia rima in base ai tuoi watt/kg. E allora se lo gia che corro a fare?
Venendo al tuo punto capisco che tu fai la gara per vincere e ti piace arrivare davanti quindi posso capire che passare a fare la gara con quelli che vanno come te ti cambia la classifica che e' l'unica cosa che guardi.
A me, 55 fare la gara con quelli che vanno come me non mi cambia nulla, perche gia ce la faccio. Quelli intorno a me in una gara vanno come me. E quella volta che arrivo un po piu preparato, che vado quel poco piu forte di me e di quelli che vanno come me, di solito arrivo prima e quelli che di soliti vanno come me arrivano dietro.
Con la classifica a categoria mi accorgerei poco nulla di un progresso fatto, sempre retrovie sono. con la classifica a livello si e magari sarebbe forse piu stimolante.
Ma e' comunque un ambiente in cui mi riconosco sempre meno per il motivo sovra esposto quindi nemmeno mi sbattero qui ulteriormente per sostenere un idea che ha senso.
Concordo pienamente con te...quelli che parlano solo di allenamenti mirati di watt,di zone,mi fanno venire la noia dopo 2 minuti...anche se li incontro per strada quando esco in bici,li evito.
Si è perso proprio tanto secondo me il divertimento della gara amatoriale e tutto quello che la circondava.
C'era la squadra che magari aveva sponsor il produttore di vini e al pasta party tirava fuori il vino per tutto il tavolo...c'era molta goliardia e divertimento oltre alla competizione che ti dava quell'input in più per migliorare le tue prestazioni e misurarti con i tuoi pari forze che più o meno ti ritrovavi sempre nello stesso gruppetto,un po' più avanti o un po' più indietro a seconda del percorso.
 

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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dovunque si possa pedalare
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mia

Ho letto di questa iniziativa di bicidastrada e a me sembra davvero una cazzata. Lo dico da 64enne; se mi obbligano a gareggiare contro i 40enni io non faccio più una gara. È come voler scoraggiare tutti gli over-50, altro che aumentare la partecipazione. Oltre che essere, a mio avviso, davvero poco equo.

Mi piacerebbe sentire il vostro parere, soprattutto degli over-60.

Sarebbe interessante capire la segmentazione dei voti che hanno ricevuto e magari scopriremmo che gran parte dei favorevoli sono giovani che vogliono gareggiare contro gli anziani. Ti piace vincere facile eh !!!
non ti obbligano a correre con quelli di 40 anni, ti fanno semplicemente correre con quelli che vanno come te, indipendentemente da quanti anni hanno. Potresti trovarti anche un 70 enne forte. o un 30enne che si allena meno di te. Ma se sono nella tua categoria vanno mediamente come te (in termini di risultati). Non come oggi che un 50enne scarso corre con i 50enni forti e si stacca dopo 1 km.
 
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longjnes

Maglia Gialla
10 Luglio 2008
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Gianni / TCR SL
Concordo pienamente con te...quelli che parlano solo di allenamenti mirati di watt,di zone,mi fanno venire la noia dopo 2 minuti...anche se li incontro per strada quando esco in bici,li evito.
Si è perso proprio tanto secondo me il divertimento della gara amatoriale e tutto quello che la circondava.
C'era la squadra che magari aveva sponsor il produttore di vini e al pasta party tirava fuori il vino per tutto il tavolo...c'era molta goliardia e divertimento oltre alla competizione che ti dava quell'input in più per migliorare le tue prestazioni e misurarti con i tuoi pari forze che più o meno ti ritrovavi sempre nello stesso gruppetto,un po' più avanti o un po' più indietro a seconda del percorso.
Siamo OT, ma ti dico solo che quando alla cena di squadra ho sentito tronfi racconti di test lattato e metabolimetro(ma che e'?) pensavo di aver sbagliato tavolo. Perche nella mia testa(ma sono nella mia?) Se ti rivolgi ad un professionista per migliorare la tua preparazione, per fare la programmazione, per farti fare la dieta con la bilancia tenuta sempre sopra il bacone della cucina, per farti fare il "piano di nutrizione" per la gara in base ad altimetria e km. Allora, se in tutto quello che fai c'e la mano di un professionista, sei un "Professionista" a tutti gli effetti, con la sola differenze che paghi i servizi mentre un vero Prof , che lo fa di lavoro, ce li ha gratis. Senza polemica alcuna perche ognuno vive la bici a modo suo. Io metto sulla bilancia le viti e i pezzetti di guaina per vedere quali sono piu leggere, quindi mi guardo bene dal giudicare chi ci mette 75gr di riso o 80gr di pasta.
Io invece rimango un "amatore".
E la mia prima proposta diventa separare gli amatori dai professionisti. Una volta separate le due categorie io vado tra gli amatori, ulteriori suddivisioni mi interesserebbero poco e le lascerei fare agli altri. Sarebbe bello un sondaggio qui. Quanti amatori ci sono? E quanti prof?
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
Le abbiamo fatte tutti tot. GF con 3-4000 persone davanti e ci siamo divertiti cmq un sacco.
Chi pensa che facendo delle griglie fatte veramente col merito delle forze in campo,influisca sul far venire o meno la voglia di partecipare a più o meno partecipanti delle nuove generazioni,non cambierebbe di una virgola il numero di partecipanti.
Anche perché,con il numero di partecipanti che ci sono attualmente(pochi),in molte granfondo,uno che parte ultimo e ha la gamba, già nel tratto di trasferimento,si riporterebbe facilmente a ridosso dei primi.
C'è un insieme di cose(costi,ricambio generazionale che non c'è proprio,siamo un paese di vecchi)e un cambiamento nel modo di vivere il ciclismo che fa sì che le Granfondo passino in secondo terzo piano rispetto a tutte le esperienze che ti può offrire praticare il ciclismo e la bici in generale.
concordo sul fatto che i motivi sono molteplici, ma sul rientrare sul gruppo di testa partendo dall'ultima griglia con davanti 4k persone... decisamente no, significa viaggiare ai 60kmh per diversi km se la partenza è in pianura
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Venezia
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Cube/Cannondale
Io una cosa del genere non l'ho mai sentita, ma do' vivete?

Fake news tanto per fare un po' di flame..
Ma infatti mai sentita manco io. La frustrazione provoca allucinazioni a volte.
Molto più spesso ho sentito "quando avevo la tua età......." piuttosto che "ma lo sai quanti anni ho? vedrai quando avrai la mia età...." il più delle volte quando li incontri per caso lungo la strada poi che attaccano bottone.
 
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bicilook

Ammiraglia
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concordo sul fatto che i motivi sono molteplici, ma sul rientrare sul gruppo di testa partendo dall'ultima griglia con davanti 4k persone... decisamente no, significa viaggiare ai 60kmh per diversi km se la partenza è in pianura
Con 3-4000 persone è impossibile ..ma ormai molte granfondo hanno 2-300 partecipanti.
 
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MBerge

Velocista
10 Luglio 2013
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Cuneo
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Corsa: Caad12 Ultegra; Fondriest MAX Carb - mtb: Giant Terrago
Comunque per chi sostiene che categorizzare per livello non porterebbe ad una maggior partecipazione nelle corse amatoriali vi consiglio caldamente di guardare questo video per capire cosa succede a Tulsa (USA), paese con ZERO storia ciclistica:

Per chi invece non ha ancora ben capito cosa significhi dividere le gare per categorie di punteggi consiglio vivamente questo video di GCN Italia:
 
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LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
Comunque per chi sostiene che categorizzare per livello non porterebbe ad una maggior partecipazione nelle corse amatoriali vi consiglio caldamente di guardare questo video per capire cosa succede a Tulsa (USA), paese con ZERO storia ciclistica:
penso anche io che un sistema del genere sia più meritocratico ma non vedo come possa aumentare la partecipazione, per avanzare di livello in America devi partecipare a tante gare per fare punti altrimenti puoi essere forte quanto vuoi ma resti cat,5, conosco gente che fa due granfondo l'anno vicino casa e fa top 10, uno dei problemi principali in Italia sono i costi di iscrizione/trasferta quindi secondo me un sistema del genere diminuirebbe ancora di più gli iscritti
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Comunque per chi sostiene che categorizzare per livello non porterebbe ad una maggior partecipazione nelle corse amatoriali vi consiglio caldamente di guardare questo video per capire cosa succede a Tulsa (USA), paese con ZERO storia ciclistica:

Per chi invece non ha ancora ben capito cosa significhi dividere le gare per categorie di punteggi consiglio vivamente questo video di GCN Italia:

Sono tra gli scettici, perché ritengo che il problema sia in generale più "ampio".

Ma sono tra quelli che prenderebbe molto dal sistema americano, trovandolo più "accattivante ", e per certi versi, più giusto rispetto al nostro basato sulle fasce di età.

Mi piace poi sottolineare le idee totalmente diverse sulle libertà individuali: è il soggetto che si assume tutte le responsabilità. Non è lo stato che deve preoccuparsi di stabilire norme e regole per la tutela della salute dei cittadini.
 

MBerge

Velocista
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Corsa: Caad12 Ultegra; Fondriest MAX Carb - mtb: Giant Terrago
penso anche io che un sistema del genere sia più meritocratico ma non vedo come possa aumentare la partecipazione, per avanzare di livello in America devi partecipare a tante gare per fare punti altrimenti puoi essere forte quanto vuoi ma resti cat,5, conosco gente che fa due granfondo l'anno vicino casa e fa top 10, uno dei problemi principali in Italia sono i costi di iscrizione/trasferta quindi secondo me un sistema del genere diminuirebbe ancora di più gli iscritti

Beh intanto non ci sono solo le granfondo ma anche circuiti, cicloscalate, corse a tappe, criterium, gare pro, gare dilettanti...

Il fatto è che noi abbiamo una visione per forza di cose troppo deviata sul modello di ciclismo che da sempre siamo stati abituati a vivere, e che è in forte difficoltà.
Dividere i ciclisti per punteggi vuol anche dire:
- eliminare la distinzione tra pro e amatori
- aprire tutte le corse a juniores, under 23 ed atleti elite, aiutando ad alleviare il problema della moria delle corse nel dilettantismo
- permettere a giovani dilettanti con doti da fondisti di misurarsi in gare che permettano di mettere in luce le proprie qualità, anziché far emergere i soliti finisseur che poi nel professionismo faticano a mettersi in luce
- permettere a ragazzi dotati avvicinatisi tardi al ciclismo di emergere e magari passare pro

E sono fermamente convinto che un ambiente agonistico che ti permette per gradi di misurarti in un ciclismo vero fatto di tuoi pari, permettendoti fin da subito di fare la corsa anziché subirla, di vivere la tattica, l’adrenalina e la sofferenza fino in fondo avvicinerebbe tanti giovani (specialmente di questi tempi).

PS: non sono tesserato Swatt Club, ma in buona sostanza questo è quello che predicano da ormai oltre un decennio.
 

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
29.856
28.645
Piacenza
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krypton xroad - 0 slr
se ne è parlato qui
anche qui

che poi in realtà è quasi un non problema...puoi dividere le categorie come vuoi, ma se poi non si fanno le griglie separate cambia nulla...
da quel che vedo all'organizzazione interessa maggiormente monetizzare in anticipo e promettere griglia avanzata in ordine di iscrizione...
 

Fill

Passista
23 Ottobre 2020
3.839
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Specialiezed
Sono tra gli scettici, perché ritengo che il problema sia in generale più "ampio".

Ma sono tra quelli che prenderebbe molto dal sistema americano, trovandolo più "accattivante ", e per certi versi, più giusto rispetto al nostro basato sulle fasce di età.

Mi piace poi sottolineare le idee totalmente diverse sulle libertà individuali: è il soggetto che si assume tutte le responsabilità. Non è lo stato che deve preoccuparsi di stabilire norme e regole per la tutela della salute dei cittadini.
Su questo sono pienamente daccordo.
Ma si tratta di due piani giuridici, culturali completamente diversi.

Per dirla, prova a vedere che ti succede in quelle garette, se autodichiari un livello diverso da quello che ti spetta.
 
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Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Mi piace poi sottolineare le idee totalmente diverse sulle libertà individuali: è il soggetto che si assume tutte le responsabilità. Non è lo stato che deve preoccuparsi di stabilire norme e regole per la tutela della salute dei cittadini.
Con la non trascurabile differenza che lì se uno fa il fesso paga la sua sanità a spese sue (o della sua assicurazione che ha profumatamente pagato) e quindi lo Stato "se ne frega", qui siccome le sue stronzate nascoste dietro "si assume le responsabilità" le paghiamo tutti e magari chi ne ha sul serio bisogno per colpe non sue non trova posto o ha lista di attesa infinite allora è giusto che sia lo Stato a porre un freno al "si assume le sue responsabilità".
 
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lorenzom89

Gregario
1 Febbraio 2012
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emilia romagna
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Focus Izalco pro
Per come la vedo io un 70enne con 3 Watt/kg e un 40enne con 3 Watt/kg non sono per niente alla pari.
e invece un 70 enne con 3watt/kg che va in bici 4 ore alla settimana con gli amici senza fare tabelle e un 70 enne con 5 watt/kg con un passato da agonista che va in bici 15 ore a settimana seguito da preparatore e nutrizionista SONO ALLA PARI??

idem se prendiamo 2 trentenni: uno con 3watt kg che va in bici da 2 anni e si vuole cimentare nelle gare e un altro con 5,5 watt/kg che ha fatto il dilettante SONO ALLA PARI??

io penso che la distinzione se fare categorie in base all'età o in base al livello derivi semplicemente da come si vede lo sport AMATORIALE

c'è la visione 1) vedo lo sport amatoriale come la mia ragione di vita, voglio sapere di essere il più forte 30enne o 40enne o 70enne che quel giorno si è iscritto alla tal gara, non mi interessa se quel giorno gli altri della mia età sono dei pessimi atleti, ANZI MEGLIO , così vinco più facile e mi porto a casa la sportina o il prosciutto

poi c'è la visione 2) vedo lo sport amatoriale come un modo per stare bene, competere con la versione di me stesso di ieri, migliorarmi. in questo caso non mi interessa l'età di chi gareggia con me, l'importante è che corro con gente che ha circa il mio stesso livello, in questo modo la corsa è più combattuta, sono più spronato a dare il meglio di me, non mi interessa essere il migliore quel giorno di una determinata età

io da 37 enne preferisco di gran lunga la visione 2, molto più sana e molto più vicina a quello che dovrebbe essere uno sport AMATORIALE, mentre le cose come stanno oggi secondo me stanno portando lo sport amatoriale molto vicino o addirittura superiore allo sport professionistico (bici da 12k, amatori che si allenano 20 ore a settimana, pochi iscritti alle gare)