Mah...non sarei proprio convinto di questa idea.E invece secondo me è proprio l'amatore della domenica quello che più si accorge delle differenze tra un componente,una bici ed un'altra...chi è forte,va forte con tutto,dalla Graziella alla fuoriserie.
Chi va forte ha bisogno di un certo tipo di materiali.
Di telai con una determinata rigidezza con cambi che cambiano sotto sforzo, proprio perchè ne fanno un uso intesivo avvicinandosi al loro limite.
Sinceramente non mi ci vedo un professionista che si gioca una tappa o un grande o piccola classica con un 105.
Che poi il professionista con il Tiagra arriva prima in cima dell'amatore domenicale con il Dura Ace ultimo modello, credo che non ci siano dubbi.
Ma in questo caso il professionista per arrivare prima in cima rispetto all'amatore non ha bisogno di portare al limite il mezzo, come farebbe nella sfida con un suo pari grado.
Riportando l'esempio in un altro sport, non credo che il grande Albertone Tomba avrebbe vinto quello che ha vinto utilizzando gli sci del principiante.
E' gente che ha bisogno del materiale adatto alla prestazione.
Siamo noi che NON abbiamo bisogno del materiale al top perchè tanto andiamo a passeggio o quasi in termini di velocità (a scanso di equivoci parlo esclusivamente per me).
Non fosse altro per il fatto che abbiamo (ho) mediamente più anni dei professionisti, che di lavoro faccio altro, che non sono "selezionato" dalla natura e dalle categorie giovanili e perchè banalmente corro su strade aperte al traffico con tutti i rischi che sappiamo.