COLNAGO Club

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Alambi

Pignone
22 Dicembre 2016
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Bici
Colnago Concept
Concordo, però difficile capire del perchè della mancanza di materia. O meglio, è chiaro se non palese. E' probabile che stiano stanno facendo speculazione tenendo bassa l'offerta e facendo crescere la domanda. Come puoi vedere anche qui nel forum alla fine tutti pagano anche per avere prodotti di scarsa qualità, importante è avere il pezzo degli ultimi 6 mesi, non importa quale, quindi? perchè rompere il giochino se frutta? è la gallina dalle uova d'oro. Finchè dura dura e se c'è utenza che paga, anche a peso d'oro, meglio sfruttare fino a che è possibile; è la regola della spazzatura finanziaria. Poi c'è il fattore mercato: quali sono i mercati con gli indici più alti di crescita? quello Italiano? dubito...
Dalle info che ho raccolto il problema sembrerebbe di origine industriale: le linee sono sature e i costruttori\fabbricanti non vogliono investire in quanto la previsione ė che la bolla si sgonfierà a breve, trovandosi con impianti su cui hanno investito e di cui il costo non si ha la certezza che si riesca ad ammortizzare. Un fatto simile, specialmente negli USA, era già successo durante la crisi energetica, quando in molti si erano buttati sulla mobilità alternativa (le automobili si potevano utilizzare poco causa scarsezza di carburante), nella fattispecie la bici. Ma una volta che ogni famiglia aveva comprato le bici che gli servivano, per molti anni non ne comprarono più, e i costruttori si trovarono con impianti fermi e magazzini pieni. In conclusione: i costruttori adesso fabbricano e si strutturano solo su ordini di importatori\distributori in modo tale che il rischio economico\finanziario se lo accollano gli importatori\distributori che infatti stanno ordinando già per il 2022. La conseguenza ė che l’impasse attuale che si ė venuta a creare porta ad avere sul mercato meno pezzi di quanto il mercato richiede, quindi per la logica di mercato, che si è ripetuta sempre in queste occasioni, i prezzi aumentano, e la giustificazione che ogni produttore da ha i risvolti più disparati, fino a diventare quasi ridicoli, e da qui l’incazz..ra degli acquirenti che si sentono presi in giro. L’alternativa è che dichiarino: siete in tanti che volete la nostra merce e di merce c’è né meno di quella che volete, per cui ve la facciamo pagare quello che vogliamo. Anche in questo caso non è che l’incaxxatura sarebbe minore!
 

VECCHIA

Velocista
4 Settembre 2014
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Vicenza
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Bici
PINARELLO NEW DOGMA F - COLNAGO C64 - PEDEMONTE MUTATOR RS - PEDEMONTE RHINOCEROS RS
Domanda : è possibile andare a fare un giro,covid permettendo, in quel di Cavenago Cambiago?
Se intendi visitare l'azienda dubito che al momento possano entrare visitatori , ci si può recare solo per motivi di lavoro ad esempio se sei un loro fornitore. Tra un paio di mesi forse la situazione lo renderà possibile.
 

Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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ad cazzum
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ciuccio
Dalle info che ho raccolto il problema sembrerebbe di origine industriale: le linee sono sature e i costruttori\fabbricanti non vogliono investire in quanto la previsione ė che la bolla si sgonfierà a breve, trovandosi con impianti su cui hanno investito e di cui il costo non si ha la certezza che si riesca ad ammortizzare. Un fatto simile, specialmente negli USA, era già successo durante la crisi energetica, quando in molti si erano buttati sulla mobilità alternativa (le automobili si potevano utilizzare poco causa scarsezza di carburante), nella fattispecie la bici. Ma una volta che ogni famiglia aveva comprato le bici che gli servivano, per molti anni non ne comprarono più, e i costruttori si trovarono con impianti fermi e magazzini pieni. In conclusione: i costruttori adesso fabbricano e si strutturano solo su ordini di importatori\distributori in modo tale che il rischio economico\finanziario se lo accollano gli importatori\distributori che infatti stanno ordinando già per il 2022. La conseguenza ė che l’impasse attuale che si ė venuta a creare porta ad avere sul mercato meno pezzi di quanto il mercato richiede, quindi per la logica di mercato, che si è ripetuta sempre in queste occasioni, i prezzi aumentano, e la giustificazione che ogni produttore da ha i risvolti più disparati, fino a diventare quasi ridicoli, e da qui l’incazz..ra degli acquirenti che si sentono presi in giro. L’alternativa è che dichiarino: siete in tanti che volete la nostra merce e di merce c’è né meno di quella che volete, per cui ve la facciamo pagare quello che vogliamo. Anche in questo caso non è che l’incaxxatura sarebbe minore!
Bravo! E' quello che avevo espresso anche io, sebbene in altre parole, leggendo appunto questo grafico che parla chiaro della cosa, cioè la differenza tra il volume fittizio previsto e la curva reale di crescita (questo caso decrescita). Ha spesso tratto in inganno molte industrie appunto come dici creando ecosistema per bolle di mercato. Io personalmente capisco che non sia facile prendere decisioni di mercato e credo possa essere disastroso prenderle sull'onda di falsi entusiasmi dettati da fattori esterni, in questo caso Covid. A breve l'Homo Sapiens ritornerà beato in poltrona a guardare la TV e tante aziende salteranno per il vero motivo: errori di stima di mercato.

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