Come allenarsi con i rilevatori di potenza: le tabelle

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
148
41
Castelnuovo Magra (Sp)
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Meglio in continuo semmai usa il cambio.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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scusi ma qual'e' la seconda tabella a cui fa riferimento?
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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aggiungo, per facilitare il lavoro con i misuratori di potenza (srm, pt ecc.) il modulo di calcolo automatico dei carichi di allenamento, una volta eseguito il test di MPA in salita di 8'.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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44
Cosenza
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ORBEA ORCA OMR
aggiungo, per facilitare il lavoro con i misuratori di potenza (srm, pt ecc.) il modulo di calcolo automatico dei carichi di allenamento, una volta eseguito il test di MPA in salita di 8'.
Ciao Gianni, domanda tecnica: quanto può incidere nella qualità degli allenamenti l'utilizzo di un misuratore di potenza rispetto ad un soggetto già in grado di mettere in pratica con buoni risultati metodologie di allenamento e informazioni derivanti da ciclocomputer e cardiofrequenzimetro?
Altro aspetto: ho postato in un altro 3D la mia preparazione http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=74556&page=14 se hai un minuto, daresti un'occhiata all'ultimo periodo di preparazione che stò eseguendo? Ho iniziato l'attività agonistica sabato scorso ed ho ipotizzato, in continuità con quanto svolto sin'ora, un tipo di lavoro basato concettualmente su quello da te indicato e vorrei sapere cosa ne pensi.
Grazie ed a presto
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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Ciao "Chiagiugio", ho visto la tua nuova tabella e devo dirti che nel lavoro del martedì c'è una contraddizione in termini se esegui le SFR a 60 rpm e le SP a 80 rpm, perchè a 60 e a 80 rpm si esegue un altro tipo di condizionamento che non è quello previsto dal metodo che suggerisco, anche se può dare i suoi frutti. E poi dubito poter fare SFR a 27 kmh e SP a 30 kmh per 5' a 500-550 watt! Il resto mi sembra ben fatto.
Circa il misuratore di potenza posso dirti che con esso si ha un parametro in più per il monitoraggio dell'allenamento, che sintetizzo in questi punti:
1) verifica precisa dei carichi di lavoro brevi e intensi (ripetute intervallate, intermittenti, sprint, SFR, SP) dove la Fc, con la sua risposta inerziale, non è adatta allo scopo;
2) possibilità di mantenere costante lo sforzo indipendentemente dalle variazione dei fattori di resistenza (vento, pendenza strada, scia, gruppo, temperatura ecc) e quindi di sprecare meno energie in funzione della durata dell'esecizio;
3) scelta dei rapporti da usare in salita o in una crono in base al criterio di efficienza meccanica (a parità di potenza bisogna fare più velocità)
4) esecuzione delle tabelle di allenamento basate sulle proprie "potenze critiche" e quindi ottimizzazione degli adattamenti in base al fatto che si possono rimodulare i carichi in seguito ai miglioramenti raggiunti (ogni esecuzione di potenza critica, o sua frazione, è essa stessa un test)
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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ma e' lo stesso che ci aveva dato un paio di mesi fa!
Non propriamente. Quello precedente serviva maggiormente a chi non possiede un misuratore di potenza e che può utilizzare la formuletta apposita. Questo qui è per chi lo ha e, dopo aver eseguito un test MPA 8', rileva la potenza media espressa e la riporta, insieme alla Fc massima nei riquadri dedicati. Ok?
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
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Dove dice :i quadretti verdi delimitano la potenza ottenuta da test da vari protocolli ,e quelli gialli la potenza di soglia anaerobica in steady state...
E una curva reale? E tipica?,e tale di solito il divario tra test incrementali di vario genere e potenza ottenuta sull ora?
Ho interpretato correttamente?
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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Ciao Gianni, grazie per le dritte. Ad essere sincero non ero del tutto convinto neanch'io che il lavoro del martedì perseguisse gli stessi obiettivi dichiarati sin'ora e, pertanto, ho richiesto il tuo parere. Ma la domanda ora è: cosa faccio al martedì? Sarebbe fuori luogo, in periodo agonistico, mantenere al martedì una seduta come quella del giovedì del periodo "speciale" ossia con 3x5' SFR + 4x5' SP + 10 RInt 30\30 in pianura e poi continuare con lo schema di carico settimanale indicato nel periodo agonistico? Se puoi, fammi sapere.
Grazie intanto, per le delucidazioni circa l'utilizzo del misuratore di potenza: come avevo intuito alcuni anni fà leggendo il tuo libro, rappresenta la nuova frontiera nelle metodiche di allenamento alla quale, forse non subito, mi avvicinerò.
 

grassone

Novellino
27 Ottobre 2008
84
0
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Spero propria che G.Tendola ti risponda al più presto, vorrei sapere anch'io cosa ti consiglia
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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Il martedì farei: 20’ lungo + SFR in una salita di 10’ in unica soluzione + pianura 10’ f.lento + 10’ f. medio + 2’-3’ soglia anaerobica a 95 rpm x 3 serie di seguito. Il giovedì alternerei le SFR+SP+RINT in salita con le variazioni di ritmo su percorso ondulato-vallonato: partire da ritmo medio scattando e proseguendo, meglio su uno strappo moderato, fino al massimo per 1’ e recuperare con 5’ al lento, cioè (5’ lento + 4’ medio + 1’ in progressione fino al massimo) x 6-7-8 di seguito. . .
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Castelnuovo Magra (Sp)
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E' la relazione potenza-tempo nel ciclismo su strada che è descritta in letteratura con evidenza scentifica. I quadretti sono "scivolati un pò troppo verso la MPA: comunque i valori di soglia a/a dei vari protocolli dei test, in genere, sono vicini alla potenza limite dei 15'.
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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Ciao Gianni, grazie per la tua solita disponibilità. Posterò a breve le mie tabelle aggiornate secondo le tue indicazioni e le mie sensazioni in proposito a beneficio della discussione con tutti gli utenti del forum.
Grazie ed a presto.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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buonasera sign. TENDOLA volevo farle una domanda:sul sito WINNINGTIME potra' vedere i tempi di scalata del superghisallo,misurato 9 km con pendenza media 7.5%,di cui parecchi tratti con pendenze uguali e superiori al 10%.ebbene tolti i primissimi che di fatto vivono di gf come lavoro effettivo,i quali hanno scalato la salita alla bellezza dei 19 di media(roba da prof),nei primi 15 ci sono atleti che non vivono di gf come lavoro,che hanno scalato la salita ai 17.4 di media,per arrivare ai primi 30 dove la media scende ai 16.9.in sostanza che vattaggi sviluppano gli esempi che ho riportato?sono possibili in campo amatoriale simili potenze dopo 2 ore di corsa,tenendo conto che prima della salita c'erano molti saliscendi e che non sono certo arrivati tirati da un gruppo compatto come i prof?grazie
 

chiagiugio

Apprendista Velocista
3 Settembre 2008
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ORBEA ORCA OMR
Bella domanda, attendo anch'io risposta.
In fondo, lo confesso, prima di conoscere le metodologie di allenamento consigliate d Gianni, credevo che certe performance potessero avvenire solo con l'utilizzo di sostanze dopanti poi, avendo sperimentato sul mio fisico i miglioramenti tangibili ed oggettivi che gli adattamenti agli sforzi (se effettuati correttamente) producono mi sono dovuto ricredere. Certo, alcune medie risultano inevitabilemente sospette però non vorrei mai sentirmi come quella famosa volpe che non poteva prendere l'uva.
Credo che Gianni sia la persona giusta per darci delucidazioni tecniche interessanti ed utili a migliorare la qualità del nostro lavoro. In fondo, se ognuno di noi fosse convinto di non poter pedalare meglio di come fa probabilemente smetterebbe di andare in bici.
 
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phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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preciso che con la mia domanda non voglio creare allusioni a pratiche illecite anche se i frequentatori di gf sanno benissimo i guai con i controlli antidoping in cui incappano molti di questi fuoriclasse del ciclismo amatoriale.non comprendo come atleti venuti dal nulla,neanche dilettantismo,si possano permettere simili prestazioni relegando gente di un certo livello come puo' essere un BARBERO(formato da anni di professionismo ad alti livelli)a distacchi di parecchi minuti,come possano produrre potenze cosi' alte non solo in salita,ma durante l'arco dell'intera corsa,x 4,5,6 ore,tenendo conto che fanno praticamente tutta la gara allo scoperto.inoltre a duifferenza dei pro non hanno il beneficio di partecipare a gare a tappe e hanno un nimero di competizioni annuale nettamente inferiore ai pro