Ieri faccio la prima uscita in bici per vari motivi:
- ho venduto la mia vecchia bdc e la nuova tarda ad arrivare;
- temperatura in media sotto lo zero o di poco superiori allo zero con neve;
- frequenti mal di gola e altre malattie dell'apparato respiratorio.
Quest'inverno mi sono preparato con la corsa il mese di novembre con uscite di 10 km, poi con l'aumentare del freddo ho fatto:
- ciclette per 1 e mezzo o due ore a settimana;
- nuoto mezz'ora circa in vasca 1500 m in stile libero senza sosta 2 tre volte a settimana.
Venerdi' spinti dalla bella giornata e della temperatura (+4 gradi) con un rapido passa parola telefonico ci riuniamo dopo lavoro alle 15:30 per un uscita, il gruppo e' formato da:
- il Greco, 5 allenamenti settimanali, climbing professionista, 10 km di corsa in 40 minuti in allenamento, mtb
scott da 10,5 kg;
- il Trevigiano, ex giocatore di basket semi professionista, quasi 2 metri d'altezza per una tonnellata di peso tutto muscoli e potenza, mtb decathlon da 10 kg, per l'inverno ha montato pneumatici da strada e l'hanno tradito, non scherzo, dopo 200 metri gli scoppia la camera d'aria e deve dare forfait;
- me medesimo, ciclista amatore con scarze pretese di successo, ex nulla, city bike da 17 kg in attesa che mia bdc nuova.
Abbiamo fatto 30 km a 25 km/h di media, percorso collinare, solo un ora e poco piu' perche' uscendo tardi si avvicinava il tramonto.
In pianura gli tenevo tranquillamente la ruota ed all'inizio riuscivo anche a tirare, appena la strada saliva mi dava un poco di distacco, ma lo riprendevo subito in discesa. Nella salita piu' impegnativa gli tenevo la ruota, ma al termine della salita il
garmin annuncia istericamente il superamento dei 170 btm ho dovuto rallentare dandogli un vantaggio di una 20 di metri prontamente recuperato di seguito.
Conclusioni? Ho tanto lavoro da fare e tendendo d'occhio il mio obbiettivo "Giro delle Fiandre" 140 km il 4 Aprile a Ninove:
- la ciclette serve solo a non perdere la forma di base, non si riesce a ben simulare la fatica fatta in strada;
- a febbraio e marzo, sperando che piova poco i fine settimana e finalmente mi arrivi la bici nuova, devo macinare km su km per riprendere e superare il passo dello scorso anno.
Spero di farcela altrimenti devo ripiegare alla corsa di 70 km

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