rispondo portando me come esempio.
ho corso da juniores e dilettante (in tot 2 anni) ormai 10 anni fa.
ho fatto uno stop di 4 anni (università)
ora lavoro, esco solo il sab e la dom. prediligo fare fondo e non seguo tabelle o altro. faccio solo percorsi lunghi. ecco i miei risultati:
2006 GGT 10-imo in classifica finale per categorie. a mala pena arrivavo a 30 di media
2007: sostanzialmente stessa cosa, i 30 di media spesso sono un miraggio.
il prossimo anno voglio provare a seguire qualche tabella per migliorare un pochino, magari superando i 30 di media finali. ma per me il ciclismo resta un divertimento. a volte vedo gente super tirata, super fissati, super quello che ti pare. nè li ammiro nè li invidio. a loro piace così, va bene. so anche, ascoltando i discorsi, che molti barano... quel che dice capodacqua nel suo articolo, magari è gonfiato, ma non mi sento di dire che sono caxxate...soprattutto quando si riferisce alle frasi del tipo: "te che prendi...".
ripeto, mi alleno con gente che bara ma a me non fa nè caldo nè freddo... se vogliono uscire con me sanno che a fine salita devono attendermi...
ad ogni modo, medie alte non sono solo "barare" ma anche dedizione e sacrificio. io come dicevo esco solo il finesettiman (il lavoro nn mi permette di piu) non mi sbatto piu di tanto durante la settimana ad esempio con
rulli o altro... per me il ciclismo è uno svago... io sono in competizione solo con me stesso... se un giorno chiudo un lundo oltre i 30 di media sarò felicissimo, ma di sicuro non mi danno la vita per riuscirci.
a volte vedo 40-enni, 50-enni che tengono i 40 fissi in pianura... li guardo e penso... ma quel che penso lo tengo solo per me :-)
salutoni a tutti e buone pedalate
p.s. uno volta ho scalato una montagna camminando per 21 ore consecutive tra salita e discesa... qualcuno ha "pensato a male" ma non me ne frega nulla... lì il discorso è diverso. in montagna, velocità = sicurezza!!!
ad ogni modo ho paura delle punture :-) non potrei mai fare certe cose...