più che il tipo di fibre ciò che caratterizza lo scalatore è secondo me la mentalità... deve proprio piacerti la salita, avere una forza di sopportazione del dolore e della fatica molto alta... e soprattutto avere i giusti stimoli psicologici, del tipo: quanto più vado forte meno dura la sofferenza o "è una sfida tra me e te, dannata salita"

almeno per me è così... certo, io ho proprio il fisico dello scalatore, devo ammetterlo, ma fin dal primo giorno di ciclismo su strada ho sempre affrontato la salita con spirito pionieristico... tant'è che a volte (x inesperienza) mi sparavo 30km di salita fuori soglia ed andavo in crisi nera in discesa (con il serio terrore di non riuscire a tornare indietro)
d'altra parte la pianura mi annoia molto, se sono solo tendo a far scendere l'andatura involontariamente, poi nn parliamo proprio della discesa che nn so proprio farla...