Spesso ho l'impressione che si dimentichi:
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Il più grande problema della Italianità moderna è che tutti sembriamo avere scuse per tutto. I risultati non sembrano contare più ma solo le scuse. Con le scuse non ha mai mangiato nessuno, quindi prendiamoci le nostre responsabilità e comportiamoci da adulti.
Condivido la sostanza. Ma ritengo che una normativa "semplificata" potrebbe essere adottata. Intanto si rispetta quella attuale e siam d'accordo, ma non è detto che questa non possa essere criticabile. Tanti paletti burocratici son stati messi per impedire il doping migliorativo della prestazione, ma è anche vero che l'uso di normali medicinali in campo amatoriale è umanamente diffuso per le più disparate patologie.
Premesso che a parte i primi che sono o dovrebbero essere bene informati, molti altri in effetti possono non esserlo e se è vero che la legge non ammette ignoranza, è altresì vero che perfino questo principio che tutti credono intoccabile, a volte prevede delle deroghe in particolare quando non è ragionevole ritenere che vi sia una ignoranza anche solo a titolo di colpa. Insomma la legge va conosciuta, ma deve essere conoscibile.
Qui, le normative antidoping sono in continua evoluzione, i prodotti dopanti non sono tutti bollati, sono a loro volta in continuo cambiamento, in più spesso, nemmeno i medici sono a conoscenza di cosa è doping e cosa no. Pretendere che sia normale che un tramviere, che il mercoledì prende la tal pomata, possa in 4 e quattr'otto documentarsi sul contenuto della stessa, capirci qualcosa fra i vari ingredienti, verificare se qualcuno è vietato ed eventualmente in che misura, informarsi di tutta la trafila (Tue, mica Tue ) ecc.ecc., non mi pare ragionevole. Ok, è improbabile che becchino a controllo proprio lui, ma in ogni caso una normativa semplificata ripeto, sarebbe auspicabile. Un esempio? Basterebbe riammettere come era in passato che a fronte di determinate positività, si possa esibire dichiarazione+documentazione medica diagnostica e prescrittiva postuma. Cioè hai un problema? Ok l'unico obbligo che hai è prepararti un certificato medico che attesti cosa hai preso e perchè lo hai preso da esibire nel momento stesso del controllo (non dopo facendoselo fare ad hoc al limite). Ovvio, poi il dosaggio e la quantità riscontrata non possono e non devono essere incongruenti con la realtà. Se subisci un controllo devi avere un certificato. Al massimo se si vuole monitorare la cosa evitando che qualcuno faccia il furbetto in continuazione, puoi istituire un numero fax gratuito pertanto se prendi qualcosa e partecipi ad una gara devi mandare la documentazione via fax prima. Se subisci il controllo e hai fatto il fax se ok. Ovvio che se fai 20 gare e fai 20 fax allora non ci siam più e allora magari scatta la TUE.
Insomma, ok rispettare le regole, ok adoperarsi per conoscerle, ma semplifichiamole anche un attimo senza che MarioRossi, bancario ciclista debba stare appresso alla normativa doping come fosse un prò...il quale però ha chi ci pensa per lui ( Conconi, Ferrari, Fuentes, Santuccione ecc. ecc.

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