e nessuno cita le strategie di contrasto nel caso Israele.
10 milioni di abitanti 200 morti, ripeto 10 milioni di abitanti con i morti di un incidente tra pulmann.
molto meglio far vedere le bare di bergamo e le fosse comuni a new york.
italia seconda al mondo per tamponi.. grande (nessuno ci dice però che la metà li hanno fatti al mio 10 , quello più forte della seria a)
Io non citerei Israele come paragone, perchè il loro modo di vivere c'entra poco con il nostro. Premesso che gli abitanti sono meno di 9 milioni (ma poco cambia), ho avuto modo andarci più volte per lavoro, visto che il mio capo è di Tel Aviv, e lì hanno un concetto di libertà individuale, nonchè di paranoia sulla sicurezza, che preferirei non venisse emulato in Italia. Ho girato parecchio in giro per il mondo, ma non credo di aver mai subito così tanti controlli per strada o all'aeroporto come in Israele. La militarizzazione delle Città lì è una condizione normale a cui la gente è abituata, cosa che qua non è. Lì tutti fanno almeno il militare, uomini (32 mesi) e donne (24 mesi), e molti sono riservisti. Per cui la visione "militaresca" è nella testa di tutti. Senza poi contare che lì non esistono vere e proprie metropoli, il che aiuta parecchia a mantenere le distanze. Il clima poi è secco e caldo e laddove non c'è acqua c'è solo deserto o sabbia, cosa che di sicuro non aiuta la diffusione del virus.
Se vogliamo paragonarci con Francesi, Spagnoli e Tedeschi facciamolo pure, ma certi paragoni con realtà così diverse lasciano il tempo che trovano.


