cosa avete mangiato? (parte 7)

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mardok80

Ammiraglia
22 Gennaio 2009
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Cervia
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Bici
7 BICI
Visto che da un po' manco dalla sezione, elenco il mio solito "bollettino di guerra":

Colazione - tazzona di latte e Nesquik + 2.5 cucchiaini di zucchero e 8 biscotti bucaneve + yogurt all'ananas non magro (0,1% del niente per intenderci)

Pranzo - ravioli al sugo (porzione abbondante da trattoria) + vitello tanto tonnato e contorno di melanzane + 1/2 litro di vino bianco

Cena - insalata di riso con tanti miscugli dentro + fetta di pecorino anonimo (vinto ad una gara di recente) + insalata e pomodori + 1/2 litro di vino rosso.

Uscita serale prevista: minimo 60 km per smaltire il tutto ad andatura molto buona, sempre sia mezzo lucido (hic).

Come cacchio fai che gia il nesquik e' stradolce.
 

painkiller92

Apprendista Velocista
2 Giugno 2016
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Casteggio (PV)
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Cannondale supersix evo hm
+proteine+grassi ;)

Ecco, personalmente da assoluto inesperto di alimentazione, mentre per proteine e carboidrati qualcosa ci ho capito, trovo difficoltà e regolarmi con i grassi...da quel che ho capito bisogna preferire i grassi 'buoni' ad esempio da frutta secca, pesci come il salmone, i primi due che mi vengono in mente...poi che altro? Magari da olio evo, latte e derivati, dal cioccolato fondente? E grossomodo in che quantitá giornaliera rispetto al peso corporeo?
 

never give up!

max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
Ecco, personalmente da assoluto inesperto di alimentazione, mentre per proteine e carboidrati qualcosa ci ho capito, trovo difficoltà e regolarmi con i grassi...da quel che ho capito bisogna preferire i grassi 'buoni' ad esempio da frutta secca, pesci come il salmone, i primi due che mi vengono in mente...poi che altro? Magari da olio evo, latte e derivati, dal cioccolato fondente? E grossomodo in che quantitá giornaliera rispetto al peso corporeo?

più o meno non più di un 30% delle calorie totali...(circa 1g/kg corporeo)

i grassi del latte e derivati non sono proprio classificati come "buoni"...

ma da non evitare in toto...

proteine, a seconda delle scuole di pensiero, 1-2g/kg

tutto il resto carbo...preferibilmente complessi...
 

kikhit

Scalatore
21 Dicembre 2004
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tra torinese e pinerolese, un po' qui e un po' lì
www.thegroupmtb.it
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una bitumiera e altri aggeggi a pedali con due ruote più o meno grasse
Ecco, personalmente da assoluto inesperto di alimentazione, mentre per proteine e carboidrati qualcosa ci ho capito, trovo difficoltà e regolarmi con i grassi...da quel che ho capito bisogna preferire i grassi 'buoni' ad esempio da frutta secca, pesci come il salmone, i primi due che mi vengono in mente...poi che altro? Magari da olio evo, latte e derivati, dal cioccolato fondente? E grossomodo in che quantitá giornaliera rispetto al peso corporeo?

Sulle dosi non mi esprimo, sulle fonti, non hai che imbarazzo della scelta: pesce, specie quello azzurro (che è ottimo, come alici fresche, sgombro fresco, palamita, sarde), salmone, semi oleaginosi, avocado, cocco fresco (o farina di cocco), olio extravergine di oliva spremuto a freddo, olio di lino, ecc.
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
9.993
481
Lontano da voi
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Bici
solo 2

l'articolo scientifico citato bell'articolo a te citato (si lo so, è un casino sta frase) è un buon esempio di come la stragrande maggioranza degli articoli scientifici sia totalmente inutile (a prescindere dal contenuto di questo particolare articolo che uso come esempio).
Quasi tutti questi articoli mettono in relazione un fattore, per esempio in questo caso aumentato consumo di nuovi oli vegetali, (sunflower, ... ) vs aumentato diebete di tipo 2.
E' un esempio ma vale per quasi tutti gli articoli.

La realtà è però completamente differente. Un approccio di questo tipo non solo è antiscientifico ma è totalmente errato. Un approccio corretto, ma purtroppo incredibilmente complicato, deve essere di tipo epidemiologico, in cui TUTTI i fattori devono essere presi in considerazione, e le correlazioni statistiche con l'oggetto della analisi devono essere assolutamente prese in considerazione per capire quali siano i fattori di impatti determinanti, per esempio gli stili di vita, le implicazioni sulla rimanente parte della nutrizione, perché non è che questi individui hanno sostituito l'olio e basta! Se cambi un olio di cocco con un olio di girasole significa che stai cambiando tutta la tua alimentaione, che so, magari vivi in ambiente più industriale, mangi più carne, bevi più latte, invento chiaramente. E stabilire le correlazioni di questi cambiamenti con i fatti sotto analisi è complicatissimo.

Mentre purtroppo quasi tutti questi studi ricadono nel classico errore del "post hoc, ergo propter hoc"

E per questo studiare nutrizione e i suoi impatti sul benessere è un casino.
E per questo la maggior parte dei nutrizionisti sono degli assoluti cialtroni, perché bisogna essere estremamente intelligenti e avere desiderio di continuare a studiare, sperimentare, capire ... roba per poche menti illuminate.

ok, ho fatto il mio predicozzo quotidiano e me ne torno a lavorare, see ya :mrgreen:
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Bici
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Ecco, personalmente da assoluto inesperto di alimentazione, mentre per proteine e carboidrati qualcosa ci ho capito, trovo difficoltà e regolarmi con i grassi...da quel che ho capito bisogna preferire i grassi 'buoni' ad esempio da frutta secca, pesci come il salmone, i primi due che mi vengono in mente...poi che altro? Magari da olio evo, latte e derivati, dal cioccolato fondente? E grossomodo in che quantitá giornaliera rispetto al peso corporeo?

però una frase con dentro assieme evo e latte e derivati non si può leggere :mrgreen:
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Dove non ci sono troll, frustrati e rosiconi
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Gigiant
l'articolo scientifico citato bell'articolo a te citato (si lo so, è un casino sta frase) è un buon esempio di come la stragrande maggioranza degli articoli scientifici sia totalmente inutile (a prescindere dal contenuto di questo particolare articolo che uso come esempio).
Quasi tutti questi articoli mettono in relazione un fattore, per esempio in questo caso aumentato consumo di nuovi oli vegetali, (sunflower, ... ) vs aumentato diebete di tipo 2.
E' un esempio ma vale per quasi tutti gli articoli.

La realtà è però completamente differente. Un approccio di questo tipo non solo è antiscientifico ma è totalmente errato. Un approccio corretto, ma purtroppo incredibilmente complicato, deve essere di tipo epidemiologico, in cui TUTTI i fattori devono essere presi in considerazione, e le correlazioni statistiche con l'oggetto della analisi devono essere assolutamente prese in considerazione per capire quali siano i fattori di impatti determinanti, per esempio gli stili di vita, le implicazioni sulla rimanente parte della nutrizione, perché non è che questi individui hanno sostituito l'olio e basta! Se cambi un olio di cocco con un olio di girasole significa che stai cambiando tutta la tua alimentaione, che so, magari vivi in ambiente più industriale, mangi più carne, bevi più latte, invento chiaramente. E stabilire le correlazioni di questi cambiamenti con i fatti sotto analisi è complicatissimo.

Mentre purtroppo quasi tutti questi studi ricadono nel classico errore del "post hoc, ergo propter hoc"

E per questo studiare nutrizione e i suoi impatti sul benessere è un casino.
E per questo la maggior parte dei nutrizionisti sono degli assoluti cialtroni, perché bisogna essere estremamente intelligenti e avere desiderio di continuare a studiare, sperimentare, capire ... roba per poche menti illuminate.

ok, ho fatto il mio predicozzo quotidiano e me ne torno a lavorare, see ya :mrgreen:

a me, da ignorante, sembra impossibile
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Sulle dosi non mi esprimo, sulle fonti, non hai che imbarazzo della scelta: pesce, specie quello azzurro (che è ottimo, come alici fresche, sgombro fresco, palamita, sarde), salmone, semi oleaginosi, avocado, cocco fresco (o farina di cocco), olio extravergine di oliva spremuto a freddo, olio di lino, ecc.

l'olio extravergine E' spremuto a freddo. Se non lo è non può chiamarsi olio di oliva extravergine, è pleonastico.

Si lo so, oggi sto cassando i maroni, bannatemi :))):
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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solo 2
a me, da ignorante, sembra impossibile

e siccome tu tutto sei fuorchè ignorante sei uno di coloro che capiscono immediatamente che non esiste per esempio la sostanza magica che ti fa stare bene

come mai si discute così tanto di teorie alimentari che paiono in totale disaccordo (e.g. vegan vs paleo) che alla fine producono tutte risultati positivi?
Perché non esiste post hoc ergo propter hoc in alimentazione, l'equilibrio è dato dal bilanciamento di tutti i fattori. Non è per nulla facile realizzare un modello che rappresenti gli effetti della alimentazione (ma ne più ne meno di come non è possibile realizzare un modello completo che simuli il comportamento del mio unico neurone che produca la pressione dei tasti necessari per scrivere questo post, troppo complicato anche per un mononeurone come me).

Vi sono per esempio diversi studi che ultimamente abbiano messo in risalto come lo storico dilemma tra "cosa aumenta la probabilità di generare un tumore? gli zuccheri raffinati o le proteine animali?" non abbia risposta perché in realtà è la combinazione delle 2 cose che pare essere disastrosa (non a caso gli ammericans sono proprio coloro che magnano il massimo di pro animali nel mondo, il massimo degli zuccheri raffinati nel mondo e l'incidenza massima nel mondo di tumori è proprio qui).
Ma analizzando i singoli fattori entrambi paiono essere disastrosi oppure entrambi paiono essere innocui, non se ne esce ... l'approccio deve essere olistico.

Ma lo stesso discorso vale per le previsioni meteo, nessuno al mondo è in grado di realizzare un modello predittivo esatto, troppo complicato, troppi fattori, troppi parametri, e non prevedibili, non noti, si va per analisi statistiche.
La stessa cosa va fatta in alimentazione, si deve procedere per analisi epidemiologiche statistiche sofisticate e tirare fuori delle linee guida. Che non devono poi essere "5 gr di vitamina c fanno bene, 6 fanno male" ma molto più generali, perché altro non si può fare.
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Bici
solo 2
Grazie per la risposta.
Uscendo alle 5 del mattino faccio una colazione molto frettolosa: un bicchiere di ace e 3-4 biscotti;
Durante l'allenamento porto con me sempre 2 barrette ai cereali e cioccolato (ne mangio solitamente 1) e la borraccia con l'integratore (Zimak);
Al rientro caffè e 3-4 fette biscottate con la marmellata o qualche volta nutella.

Ho perso 30kg quindi cerco di essere sempre attendo a quello che mangio.

essere attento significa non mangiare come tu fai.
Capisco che tu sia preoccupato da prendere peso ma sappi che se fai una colazione degna di tale nome, fai 50km, e poi al rientro reintegri decentemente (non con lo zimak, che manco so cosa sia ma non è importante, ma con una banana, uno yoghurt, del miele, ... dico cose a caso ma il concetto base + pro + carbo rapidi) stai sicuro che ottieni 3 risultati contemporaneamente:
- vai più forte
- dimagrisci
- sparisce la sonnolenza

abbandona il terrore di mangiare, un bicchiere di ace e 3/4 biscotti è una colazione adatta ad un fringuello costipato
 

gx2

via col vento
29 Ottobre 2008
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Gigiant
e siccome tu tutto sei fuorchè ignorante sei uno di coloro che capiscono immediatamente che non esiste per esempio la sostanza magica che ti fa stare bene

in materia di statistica sono ignoranterrimo, nonostante all'università sia riuscito a passare statistica2 senza aver fatto nè studiato statistica1...vabbè ma quella è stata una rabona, un gol all'angolino :==...l'unico della mia anonima carriera universitarià :asd:

come mai si discute così tanto di teorie alimentari che paiono in totale disaccordo (e.g. vegan vs paleo) che alla fine producono tutte risultati positivi?
Perché non esiste post hoc ergo propter hoc in alimentazione, l'equilibrio è dato dal bilanciamento di tutti i fattori. Non è per nulla facile realizzare un modello che rappresenti gli effetti della alimentazione (ma ne più ne meno di come non è possibile realizzare un modello completo che simuli il comportamento del mio unico neurone che produca la pressione dei tasti necessari per scrivere questo post, troppo complicato anche per un mononeurone come me).

Vi sono per esempio diversi studi che ultimamente abbiano messo in risalto come lo storico dilemma tra "cosa aumenta la probabilità di generare un tumore? gli zuccheri raffinati o le proteine animali?" non abbia risposta perché in realtà è la combinazione delle 2 cose che pare essere disastrosa (non a caso gli ammericans sono proprio coloro che magnano il massimo di pro animali nel mondo, il massimo degli zuccheri raffinati nel mondo e l'incidenza massima nel mondo di tumori è proprio qui).
Ma analizzando i singoli fattori entrambi paiono essere disastrosi oppure entrambi paiono essere innocui, non se ne esce ... l'approccio deve essere olistico.

Ma lo stesso discorso vale per le previsioni meteo, nessuno al mondo è in grado di realizzare un modello predittivo esatto, troppo complicato, troppi fattori, troppi parametri, e non prevedibili, non noti, si va per analisi statistiche.
La stessa cosa va fatta in alimentazione, si deve procedere per analisi epidemiologiche statistiche sofisticate e tirare fuori delle linee guida. Che non devono poi essere "5 gr di vitamina c fanno bene, 6 fanno male" ma molto più generali, perché altro non si può fare.

vedi, quello che mi perplime è che tra il meteo e gli studi sulle persone, c'è una differenza...che noi abbiamo una testa. Ed è capace di cambiare totalmente le carte in tavola in qualsiasi momento. Pensa l'effetto placebo.

Per quanto terribilmente complicato il meteo risponde a delle leggi, forse, parlo ancora da ignorante, non si conoscono tutte, oppure si conoscono, ma se ne ignorano altre che possono essere coinvolte. Ma come fai a fare uno studio per quanto fatto bene, sulle persone.
Proprio prendendo ad esempio l'alimentazione dell'americano medio. Che è anche, immagino, uno dei popoli che più risente dell'influenza dei media.
Bene, l'americano medio che mangia cocacola e hamburger...si ammala perchè mangia cocacola e hamburger, o perchè è (uso un termine brutale) una pecora, che fa qualunque cosa dica la trasmissione preferita, vive in una grande città inquinata, lavora tante ore al giorno e ne è succube (del lavoro).

Cioè ti immagini uno che mangia così, ma poi lavora il giusto, ha una famiglia una cultura, fa sport e magari eccelle pure? io no. Ergo, se mangi in un certo modo, vuol dire che vivi anche in un certo modo ed hai anche una certa personalità. Ovviamente ciò che siamo lo mettiamo in ogni cosa che facciamo, anche nell'alimentazione.

Ma quindi l'incidenza dei tumori è più altra tra chi mangia hamburger e beve coca o tra le pecore? L'alimentazione è la causa, o siccome uno è fatto e (non) ragiona in un certo modo* allora è anche soggetto a determinate malattie?

spero di essermi spiegato, anche se il discorso implica talmente tante considerazioni che sicuramente ne ho tralasciate tante :bua:

*il che dipende anche dal background familiare in cui si cresce...motivo per cui io non "credo" nella genetica. Se mio figlio farà uno sport e sarà più bravo di me sarà perchè partira già da metà strada, non dovrà imparare tutto da solo partendo da zero come ho fatto io...vabbè questo è veramente ot
 

kaiserjan86

Ammiraglia
2 Agosto 2007
15.485
1.774
40
Casapulla (CE)
meteoesa.com
Bici
Colnago C64 Disc - Shimano Dura Ace 9200 Di2 - Campagnolo Hyperon Ultra DB
Pranzo:
- 100 gr zuppa di lenticchie, con rosmarino, pomodorini, evo, aglio
- 120 gr tonno al naturale + 180 gr di pomodorini, condito con 2 cucchiaini di evo, origano, un pizzico di sale

Primo pomeriggio:
- caffè amaro

Metà pomeriggio:
- caffè amaro

Merenda:
- 170 gr Fage 0% grassi con 2 fichi rossi spezzettati e 2 noci
- bicchiere di tisana al finocchio
 

talpa

Scalatore
15 Settembre 2011
6.778
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Bolzano
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un vecchio cancello da usare in città :-)
Sulle dosi non mi esprimo, sulle fonti, non hai che imbarazzo della scelta: pesce, specie quello azzurro (che è ottimo, come alici fresche, sgombro fresco, palamita, sarde), salmone, semi oleaginosi, avocado, cocco fresco (o farina di cocco), olio extravergine di oliva spremuto a freddo, olio di lino, ecc.

:eek:
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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Bici
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...

Cioè ti immagini uno che mangia così, ma poi lavora il giusto, ha una famiglia una cultura, fa sport e magari eccelle pure? io no. Ergo, se mangi in un certo modo, vuol dire che vivi anche in un certo modo ed hai anche una certa personalità. Ovviamente ciò che siamo lo mettiamo in ogni cosa che facciamo, anche nell'alimentazione.

Ma quindi l'incidenza dei tumori è più altra tra chi mangia hamburger e beve coca o tra le pecore? ...

il discorso sta diventando ot pur essendo estremamente interessante
ma rispondendo proprio al tuo esempio puntuale, tu sai benissimo che la coca cola durante il workout è un alimento ottimale; la coca cola durante il divan-out è letale.

allora ... quello che voglio dire è "come si può dire che un alimento è buono o cattivo senza prendere in considerazione TUTTI i fattori influenzanti?"

Il fatto di non essere una pecora significa che tu stai prendendo in considerazione determinati parametri, tipo questo sopra della coca, e quindi bevi si la coca (perché i media bla bla bla) ma la bevi quando devi/puoi/è giusto farlo, e allora stai bene

Ma il modello sottostante è lo stesso, per le pecore, per gli illuminati, per i "random", per tutti.

E' un modello non tanto diverso da quello del meteo. Noi possiamo decidere ma anche il meteo vive di vita propria allo stesso modo. Esattamente come le ns decisioni sono influenzate da fattori esterni (i 5 sensi, lo storico delle ns esperienze memorizzate nel cervello, ecc ecc) ma non riusciamo a determinare un modello fisico che ne calcoli le reazioni (so lo so, è una visione scientifica deterministica) allo stesso modo sia per il meteo che per l'alimentazione non riusciamo a fare la stessa cosa, è troppo complicato.

e' un discorso affascinante ma sarebbe da farsi davanti ad una pizza a cena, non via forum.

Se vuoi venire qui a farti una pedalata ne parliamo :))):
 

kaiserjan86

Ammiraglia
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Lo spuntino mi piace

Mi sto impegnando per migliorare la situazione: sarei voluto uscire oggi, ma ho una partita di calcetto in programma per domani sera, quindi o se ne parla domattina presto oppure nel weekend. Purtroppo arrivo stanco al pomeriggio dopo la giornata di lavoro.
 
Stato
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