ma la ricerca che muove il business o il business che muove la ricerca? Io do per scontato che sia il business che muove le redini. Certo anche alle poche certezze che abbiamo ci siamo arrivati tramite lo stesso meccanismo perverso, quindi non è male in senso assoluto. Ed è ilmotivo per cui tutto ciò che è nuovo mi incuriosisce pur avendo un altissimo livello di scetticismo
A me invece mi fa letteralmente rabbia, forse te ne sei accorto

. Io vedo bambini imbottiti di antibiotici e anziani di costosissimi, inutili , (e non scaricabili)
integratori. E non sto generalizzando, nè moralizzando, è così per tutte le persone più vicine. Però, ammetto, è la mia esperienza personale, limitata a me e a poche decine di persone, anche se è una tendenza così marcata che ho il sospetto che sia generalizzata.
Ma la cosa che più mi fa incazzare non è tanto l'integratore prescritto a capocchia. Ma il fatto che ci siano delle analisi a supportare l'integrazione.
E' normale che una persona giovane, forte, in perfetta salute, con un alimentazione sana e completa, una vita attiva, spesso all'aria aperta in una zona dal clima favorevole e soleggiata tutto l'anno, sia carente di vitamina D? in inverno eh, periodo in cui dovrebbe essere comunque normale una diminuzione delle scorte.
A me sembra impossibile eppure è così, come è stato deciso il livello minimo di vitamina d? in base a quali parametri? Cioè si può essere d'accordo sull'uso di integratori o meno, ma qui parliamo di parametri di riferimento in fase di analisi evidentemente sballati. Poi c'è lo studio che dice che in italia sono tutti carenti di vitamina D...e grazie arca!!! Esempio, il primo articolo che ho trovato:
http://www.siommms.it/vitamina-d-l80-degli-italiani-e-carente/
Non voglio immaginare tutti gli atri parametri come vengano identificati, ma allo stesso tempo mi rifiuto di credere che siano tutti di convenienza
Come posso affidarmi ad un professionista sapendo che è il business che muove e promuove studi, ricerche, libri, preme per stabilire dei parametri di comodo? Anche ammettendo la buona fede del professionista, dovrebbe avere uno spirito critico elevato, e prendersi la responsabilità di andare contro la prassi. Chi glielo fa fare?
E alla base del post, anche se sto andando ot, ci sono nuove teorie che implicano l'effettuare nuove analisi e dunque nuovi parametri da tenere in considerazione. Ancora, come si identificano? Quindi il problema della validità di questi test è reale.