Soft ti ha già dato la risposta: l'eccellenza non è una questione di genere, quindi non ci sono motivi perché non la si possa trovare anche altrove.
La differenza secondo me sta nel fatto che altrove è più facile millantare. Il jazz è soprattutto (ma non solo) improvvisazione: se non hai la padronanza dello strumento e capacità espressive non sei in grado suonare decentemente e fare i soli. Diversi musicisti jazz si sono cimentati nel rock facendo ottime cose. Prova ad ascoltare come suona la batteria Tony Williams nell'album "Stanley Clarke" di S. Clarke e capirai tutta la differenza che passa tra un batterista e un pestone.
Molto più difficile invece che rockettari siano in grado di suonare ed improvvisare jazz.
Ho citato il jazz solo perché lo ascolto, ma il discorso potrebbe valere anche per altri generi più "difficili" (classica ad es.).
Il vecchietto del conservatorio di Torino ha comunque detto una minchiata. Era il suo modo per dire che ce l'ha più lungo.
Aggiungo.
L'eccellenza sfonda le porte della catalogazione.
Jimmy Page, nella sua estrema ignoranza ma baciato da talento cristallino, ha posto basi ineludibili nonostante facesse "rockaccio". Molti licks e patterns, molti espedienti ritornano anche nella musica dei suoi successori "colti".
Phil Collins e i Genesis hanno fatto cose egregie, incatalogabili: lui in particolare ha espresso molto con i brand x.
Mi sovvengono gli Yes, Zappa....
Non e' una questione di genere, sono avulso dai generi: cataloghiamo affinche' i critici possano cianciare: la Musica e' Musica.
Il lirismo di Puccini lo ritrovo in molti artisti contemporanei. Il rigore di Bach altrettanto.
La musica e' un linguaggio codificato: al di la' dei generi occorre conoscere il modo di utilizzarlo e di trarne espressione
verace.
Purtroppo, data l'ignoranza di base (diffusa volutamente) questo linguaggio e' incomprensibile ai piu' che si trincerano dietro al famoso "l'importante e' cio' che mi trasmette" dimenticando che ancor piu' importante e' cio' che siamo in grado di cogliere.
Ovvio che quando sai parlare da buon oratore o quando sai ascoltare perche' il linguaggio ti appartiene, lo comprendi, difficile che tu voglia ritornare a regredire: puo' accadere, certo, ascoltando qualcosa che ti rammenta il passato, che emotivamente ti riporta a tempi luminosi ma con la consapevolezza che il piacere dell'ascolto e' dovuto ad un fattore emotivo che nulla ha a che fare con cio' che la canzonetta in realta' esprime.
Dunque, la conoscenza, null'altro fa che allargare le porte della tua comprensione.
A quel punto il millantare per alcuni diventa difficile: ascolti bb king, the
edge, clapton, slash e ti rendo conto che sono dei cialtroni o, se preferisci, millantatori.
Rammenta una cosa: coloro i quali suonano esclusivamente musica classica, sono definiti
esecutori
C'e' una bella differenza fra scrivere "Vedi alla voce:Amore" e leggerlo, non trovi?
Con buona pace del vecchietto.
:eek: