Senza commenti mi rendi difficile risponderti.
a) Semplice, se tale news fosse stata riportata in un sito di triathlon avremmo letto commenti meno campati in aria... non so se fare rientrare anche il tuo!
b) Altrettanto semplice, molti triatleti non nascono come tali, ma nella loro adolescenza hanno gareggiato solo nelle discipline singole che ti ho citato. Dato il punto f, generalmente la loro storia è di tipo maratoneta oppure ciclistico, molto spesso si sono fatti le ossa nel duathlon e infine sono approdati al triathlon.
c) Mai fatto nuoto, presumo. Un conto è la VO definita dalla spirometria, che vai a misurare in ospedale. Un altro l'effettiva tua capacità di respirare facendo nuoto. La respirazione nel nuoto necessita di un allenamento tutto suo la cui padronanza avviene dopo mesi se non anni.
d) Il ciclismo è definito uno sport "sospeso": il tuo peso è sollevato da terra e sostenuto dalla bici. Il tuo corpo ha meno forze di compressione a carico della schiena e i muscoli delle gambe lavorano in compressione. La corsa, al contrario, deve sostenere il peso del tuo corpo e i muscoli delle gambe lavorano in estensione, cioè provvedono a fornirti la "spinta" necessaria al moto. Studi scientifici hanno dimostrato che la corsa crea un carico alle articolazioni e alla muscolatura 5 volte superiore a quello provocato dal ciclismo. Inoltre il costante sobbalzare sul terreno crea microtraumi a danno delle articolazioni del piede - fare 42km è oltre le possibilità di chiunque non sia allenato per quanto se ne possa bullare sui forum (l'allenamento rafforza infatti non solo i muscoli, ma anche i tendini e le articolazioni).
e) Per un tipico ciclista con ipertrofia muscolare inferiore e ipotrofia del tronco superiore i soli 4km del nuoto sarebbero un'impresa. Anche qua, è necessario un allenamento.
f) Il nuoto è la prima delle 3 discipline e, come vedi dai dati, è circa il 20% della gara. Ciò significa che anche mantenervi una andatura che ti faccia stare non fra le prime posizioni non pregiudica l'andamento della gara. E' risaputo fra i concorrenti del triathlon (presumo quindi tu non ne faccia parte) che sia di prioritaria importanza non cercare di eseguirla al 100% dello sforzo e mantenersi invece su una traiettoria che eviti scontri con altri e non costringa a sforzi eccessivi (che in 4km possono facilmente tramutarsi in crampi al polpaccio).
g) I 180km sono oltre molte tappe del Giro d'Italia, che viene compiuto a squadre con ciclisti che si danno il cambio in scia per risparmiarsi le forze (senza considerare i profili altimetrici). Il triathlon è una competizione singola e quindi riuscire a sfruttare le scie degli altri partecipanti (pur se ciò significhi diminuire la propria andatura naturale) per risparmiare energie e superarli in un secondo momento o nel segmento della corsa è una delle strategie più efficaci (ma non certo ovvie) per ottenere i primi posti (la bici da triathlon è aerodinamicamente simile a quella da crono per cui le scie forniscono un ancora maggiore aiuto rispetto al ciclismo su strada).