Per gare in salita un misuratore di "potenza stimata" dal
Garmin è poco utile: l'ho testato anche io ed il fatto che ci siano almeno 10 secondi, ma a volte di più, di latenza per l'aggiornamento del valore, crea più confusione che altro. Poi di primo acchito direi che in una gara in salita si parte a tutta (ben caldi) e si arriva a tutta, sei stai andando troppo oltre che rischi di scoppiare te lo dice prima il tuo corpo del misuratore.
Piuttosto tra le app del Garmin ho trovato utile c'è un campo dati che misura la VAM istantanea e del LAP: anche se il primo valore è affetto dallo stesso problema del misuratore, ovvero valori non immediati dovuti al delay dell'altimetro, etc., la seconda è già più attendibile perché dopo i primi 10-20 secondi di assestamento, riesce ad indicare un valore molto molto vicino a quello che risulta facendo il calcolo della VAM partendo dai dati della salita (lunghezza, quota di partenza e di arrivo). Ecco, l'ho testato su varie salite e devo dire che ho sempre avuto valori discostanti di pochi metri. Partendo da questo dato sono sempre riuscito ad avere modo di fare una salita con la VAM di riferimento che mi ero prefissato, ma soprattutto ad aggiustare il tiro durante se stavo salendo troppo forte. Per esempio ho fatto il Cippo di Carpegna che faceva Pantani (6,1 km al 10,2% medio) misurando la VAM del lap, e fatta la prima parte al 12% medio intorno ai 1290, poi l'ho pagata nella seconda in cui sono calato.
Se dovessi fare una cronoscalata, e quindi valori di VAM intorno ai 1300 e un poco oltre, per quanto mi riguarda, mi sarebbe molto più utile questo dato piuttosto che la potenza stimata. Oltre ad ascoltare il mio corpo, ovviamente, perché quello è il primo dato.