Davide Cassani su FB:
Alan Marangoni ha scritto: Se entri in un bel giardino e pesti una merda non vuol dire che sei in un letamaio ma semplicemente hai pestato una merda. Mi scrive un tifoso: Basta ipocrisia, sono tutti sporchi, non si può correre 3 settimane a quei ritmi
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Nibali, Evans, Uran
.mi fate un piacere? Spiegate alla gente comune chi è un professionista? cosa fa? Come si allena? A cosa rinuncia? Da dove viene? Se volete ci provo io che lo sono stato. A 16 anni vinsi 3 corse e quando la strada saliva ero spesso il primo. A 18 anni vinsi 9 corse e quando la strada si impennava ero spesso da solo in testa. A 19 anni nell anno della maturità scolastica vinsi 3 corse e quando mi trovavo con i più grandi spesso le prendevo ma qualche volta le davo. Sono passato professionista e sono diventato uno dei tanti dove il più scarso è pur sempre un mezzo fenomeno rispetto alla massa. I professionisti sono tutti dopati? Cazzata. Non si può fare un Giro pulito? Solo ignoranti (chi ignora) possono dire questo. Tutti sono puliti? Non è possibile perché non esiste nessuna società immune da persone incoscienti. Ci dicono che siamo ipocriti. Allora, se vado a guardare, lipocrita è praticamente un bugiardo, un essere che tenta di ingannare con affermazioni diverse dalla realtà dei fatti. In pratica lipocrita è una che sa e non dice. Quindi io dovevo sapere che Danilo Di Luca aveva assunto EPO a fine aprile, oppure ero costretto a sapere che Sylvain Georges, forse per errore, si era bevuto uno stimolante che poteva prendere ma doveva denunciarlo. Oppure devo sapere che qualche cretino in mezzo al gruppo qualche cosa ha buttato giù. Ma si, sapete tutto e non dite niente. Sapendo tutto elogio tizio, idealizzo caio, mi emozione con sempronio sempre sapendo che sono tutti dopati. Quindi sono ipocrita e coglione. E gli organizzatori? Loro hanno un grande interesse a difendere e proteggere i dopati. Cavolo, in questo momento non trovo un solo motivo che possa trovare riscontro in quello che ho scritto poco fa ma sicuramente qualche vantaggio ci sarà. E i Team Manager? I direttori Sportivi? Loro si che il vantaggio ce lhanno. Quale? Che se uno viene beccato positivo perdono immediatamente la faccia e lo sponsor. Ma questo non è un vantaggio. Ca..o, mi sono sbagliato.
Nel 2009 ero al Tour de France, uscì la positività di Danilo Di Luca per C.E.R.A. Dissi che per determinate medicine era necessaria la radiazione, subito. Fui criticato. Danilo fu squalificato, collaborò e ritornò alle corse. In questo Giro stava andando bene e credevo in quel che vedevo. In classifica aveva 33'dal primo, scattava ma veniva raggiunto e superato. Insomma pensavo che avesse capito lerrore e che si fosse messo a pedalare come la maggior parte del gruppo, rispettando le regole. Mi ha preso in giro unaltra volta. Ha giocato con i sentimenti di tutti coloro che lavevano perdonato dandogli una seconda possibilità. Mi incazzo quando sento dire che sono tutti dopati, perché non è vero. Ci sono corridori che si fanno un mazzo tanto, non mangiano, vanno a letto presto, si allenano come dei forsennati, restano settimane lontano dalle proprie famiglie per farsi dire dei dopati. In questo giro e non solo hanno resistito alla pioggia, al freddo. Hanno dato battaglia, ci hanno fatto divertire, emozionare. Bastava una salita leggera, una discesa tortuosa, un finale insidioso per godere uno spettacolo fuori dal comune. Il tutto bruciato da uno che non rispetta le regole.
Se fossi un corridore sarei incazzato come una bestia perché non riuscirei a capire come certi miei colleghi siano ancora capaci di fare determinate scelte senza la minima preoccupazione delle conseguenze
Essendo solo un commentatore sono triste perché ho usato la mia voce per raccontare qualcosa che non era realtà ma finzione. Danilo ha illuso me e migliaia di tifosi che credevano in quello che vedevano. Io non giudico luomo, non ne sono in grado. Giudico il corridore e questa volta posso dire che il numero 224 mi ha profondamente deluso.