Di luca positivo ad un controllo a sorpresa

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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Ma cosa stai dicendo...da quello che scrivi non conosci molto la questione. I controlli antidoping li fanno in gara e a sopresa (i ciclisti devono notificare ogni giorno dove si trovano per almeno un'ora - in genere indicano la loro presenza dalle 7 alle 8 di mattina per essere sicuri di farsi trovare). I controlli in questione sono stati fatti dalla WADA che è l'agenzia antidoping internazionale, che controlla tutti gli sport su mandato del CIO.I controlli di Di Luca sono stati fatto il 29 aprile e il 24 smaggio sono arrivati i risultati, non mi pare un tempo enorme visto le centinaia di molecole da controllare. Non è come nel film di fantascienza che mettono la provetta dentro un macchinario e gli esce il bigliettino col nome del colpevole, la chimica è una materia abbastanza complessa.

In questa storia non vedo nessun complotto o irritante ritardo (tipo caso Contador).
Nel caso di Di Luca non si capisce se sia stata la WADA o l'UCI.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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comunque secondo me la morale è sempre la stessa : fino a che servi a qualcosa ( qualsiasi cosa ) tutto ok, poi quando ti hanno sfruttato per bene una pedata nel didietro e fora dai ball. di luca mi è sempre stato antipatico, ma qui riguadagna punti anche solo per l' aspetto umano.
ps: cerchiamo di non urtare troppo la suscettibilità dell' astana, perchè se va veramente
storta, con i tubi che maneggiano il prossimo inverno per dritto o per storto rimaniamo al freddo
( a proposito di quanto detto prima ).
 

wilpanta

Pignone
26 Giugno 2007
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Specialized Tarmac S-Works Nibali ltd
comunque secondo me la morale è sempre la stessa : fino a che servi a qualcosa ( qualsiasi cosa ) tutto ok, poi quando ti hanno sfruttato per bene una pedata nel didietro e fora dai ball. di luca mi è sempre stato antipatico, ma qui riguadagna punti anche solo per l' aspetto umano.
ps: cerchiamo di non urtare troppo la suscettibilità dell' astana, perchè se va veramente
storta, con i tubi che maneggiano il prossimo inverno per dritto o per storto rimaniamo al freddo
( a proposito di quanto detto prima ).

Beh, che desse fastidio all'Astana non credo proprio.
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Ma cosa stai dicendo...da quello che scrivi non conosci molto la questione. I controlli antidoping li fanno in gara e a sopresa (i ciclisti devono notificare ogni giorno dove si trovano per almeno un'ora - in genere indicano la loro presenza dalle 7 alle 8 di mattina per essere sicuri di farsi trovare). I controlli in questione sono stati fatti dalla WADA che è l'agenzia antidoping internazionale, che controlla tutti gli sport su mandato del CIO.I controlli di Di Luca sono stati fatto il 29 aprile e il 24 smaggio sono arrivati i risultati, non mi pare un tempo enorme visto le centinaia di molecole da controllare. Non è come nel film di fantascienza che mettono la provetta dentro un macchinario e gli esce il bigliettino col nome del colpevole, la chimica farmaceutica è una questione abbastanza complessa.

In questa storia non vedo nessun complotto o irritante ritardo (tipo caso Contador).

dipende, ma che sia uci/cio/wada/coni o chi vuoi tu, nessuno ti può dare la certezza di trasparenza e correttezza, infatti gli atleti non li controllano tutti e sempre, ma a caso, con grado di certezza giuridica pari a zero.
per le analisi, con le tecniche e tecnologie moderne, anche nei casi complessi, anche se devi fare colture, i tempi sono di 24/48/72 ore al massimo ( una biologa l' avuta nei dintorni di casa mia quindi un minimo so di cosa parlo, quei macchinari che dici tu esistono veramente e non da ieri ).
 

sfregasella58

Pedivella
15 Novembre 2009
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Ce l'ho!
Davide Cassani su FB:
Alan Marangoni ha scritto: Se entri in un bel giardino e pesti una merda non vuol dire che sei in un letamaio ma semplicemente hai pestato una merda. Mi scrive un tifoso: Basta ipocrisia, sono tutti sporchi, non si può correre 3 settimane a quei ritmi…..
Nibali, Evans, Uran….mi fate un piacere? Spiegate alla gente comune chi è un professionista? cosa fa? Come si allena? A cosa rinuncia? Da dove viene? Se volete ci provo io che lo sono stato. A 16 anni vinsi 3 corse e quando la strada saliva ero spesso il primo. A 18 anni vinsi 9 corse e quando la strada si impennava ero spesso da solo in testa. A 19 anni nell’ anno della maturità scolastica vinsi 3 corse e quando mi trovavo con i più grandi spesso le prendevo ma qualche volta le davo. Sono passato professionista e sono diventato uno dei tanti dove il più scarso è pur sempre un mezzo fenomeno rispetto alla massa. I professionisti sono tutti dopati? Cazzata. Non si può fare un Giro pulito? Solo ignoranti (chi ignora) possono dire questo. Tutti sono puliti? Non è possibile perché non esiste nessuna società immune da persone incoscienti. Ci dicono che siamo ipocriti. Allora, se vado a guardare, l’ipocrita è praticamente un bugiardo, un essere che tenta di ingannare con affermazioni diverse dalla realtà dei fatti. In pratica l’ipocrita è una che sa e non dice. Quindi io dovevo sapere che Danilo Di Luca aveva assunto EPO a fine aprile, oppure ero costretto a sapere che Sylvain Georges, forse per errore, si era bevuto uno stimolante che poteva prendere ma doveva denunciarlo. Oppure devo sapere che qualche cretino in mezzo al gruppo qualche cosa ha buttato giù. Ma si, sapete tutto e non dite niente. Sapendo tutto elogio tizio, idealizzo caio, mi emozione con sempronio sempre sapendo che sono tutti dopati. Quindi sono ipocrita e coglione. E gli organizzatori? Loro hanno un grande interesse a difendere e proteggere i dopati. Cavolo, in questo momento non trovo un solo motivo che possa trovare riscontro in quello che ho scritto poco fa ma sicuramente qualche vantaggio ci sarà. E i Team Manager? I direttori Sportivi? Loro si che il vantaggio ce l’hanno. Quale? Che se uno viene beccato positivo perdono immediatamente la faccia e lo sponsor. Ma questo non è un vantaggio. Ca..o, mi sono sbagliato.
Nel 2009 ero al Tour de France, uscì la positività di Danilo Di Luca per C.E.R.A. Dissi che per determinate medicine era necessaria la radiazione, subito. Fui criticato. Danilo fu squalificato, collaborò e ritornò alle corse. In questo Giro stava andando bene e credevo in quel che vedevo. In classifica aveva 33'dal primo, scattava ma veniva raggiunto e superato. Insomma pensavo che avesse capito l’errore e che si fosse messo a pedalare come la maggior parte del gruppo, rispettando le regole. Mi ha preso in giro un’altra volta. Ha giocato con i sentimenti di tutti coloro che l’avevano perdonato dandogli una seconda possibilità. Mi incazzo quando sento dire che sono tutti dopati, perché non è vero. Ci sono corridori che si fanno un mazzo tanto, non mangiano, vanno a letto presto, si allenano come dei forsennati, restano settimane lontano dalle proprie famiglie per farsi dire dei dopati. In questo giro e non solo hanno resistito alla pioggia, al freddo. Hanno dato battaglia, ci hanno fatto divertire, emozionare. Bastava una salita leggera, una discesa tortuosa, un finale insidioso per godere uno spettacolo fuori dal comune. Il tutto bruciato da uno che non rispetta le regole.
Se fossi un corridore sarei incazzato come una bestia perché non riuscirei a capire come certi miei colleghi siano ancora capaci di fare determinate scelte senza la minima preoccupazione delle conseguenze
Essendo solo un commentatore sono triste perché ho usato la mia voce per raccontare qualcosa che non era realtà ma finzione. Danilo ha illuso me e migliaia di tifosi che credevano in quello che vedevano. Io non giudico l’uomo, non ne sono in grado. Giudico il corridore e questa volta posso dire che il numero 224 mi ha profondamente deluso.
 

123lorka

Apprendista Cronoman
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Davide Cassani su FB:
Alan Marangoni ha scritto: Se entri in un bel giardino e pesti una merda non vuol dire che sei in un letamaio ma semplicemente hai pestato una merda. Mi scrive un tifoso: Basta ipocrisia, sono tutti sporchi, non si può correre 3 settimane a quei ritmi…..
Nibali, Evans, Uran….mi fate un piacere? Spiegate alla gente comune chi è un professionista? cosa fa? Come si allena? A cosa rinuncia? Da dove viene? Se volete ci provo io che lo sono stato. A 16 anni vinsi 3 corse e quando la strada saliva ero spesso il primo. A 18 anni vinsi 9 corse e quando la strada si impennava ero spesso da solo in testa. A 19 anni nell’ anno della maturità scolastica vinsi 3 corse e quando mi trovavo con i più grandi spesso le prendevo ma qualche volta le davo. Sono passato professionista e sono diventato uno dei tanti dove il più scarso è pur sempre un mezzo fenomeno rispetto alla massa. I professionisti sono tutti dopati? Cazzata. Non si può fare un Giro pulito? Solo ignoranti (chi ignora) possono dire questo. Tutti sono puliti? Non è possibile perché non esiste nessuna società immune da persone incoscienti. Ci dicono che siamo ipocriti. Allora, se vado a guardare, l’ipocrita è praticamente un bugiardo, un essere che tenta di ingannare con affermazioni diverse dalla realtà dei fatti. In pratica l’ipocrita è una che sa e non dice. Quindi io dovevo sapere che Danilo Di Luca aveva assunto EPO a fine aprile, oppure ero costretto a sapere che Sylvain Georges, forse per errore, si era bevuto uno stimolante che poteva prendere ma doveva denunciarlo. Oppure devo sapere che qualche cretino in mezzo al gruppo qualche cosa ha buttato giù. Ma si, sapete tutto e non dite niente. Sapendo tutto elogio tizio, idealizzo caio, mi emozione con sempronio sempre sapendo che sono tutti dopati. Quindi sono ipocrita e coglione. E gli organizzatori? Loro hanno un grande interesse a difendere e proteggere i dopati. Cavolo, in questo momento non trovo un solo motivo che possa trovare riscontro in quello che ho scritto poco fa ma sicuramente qualche vantaggio ci sarà. E i Team Manager? I direttori Sportivi? Loro si che il vantaggio ce l’hanno. Quale? Che se uno viene beccato positivo perdono immediatamente la faccia e lo sponsor. Ma questo non è un vantaggio. Ca..o, mi sono sbagliato.
Nel 2009 ero al Tour de France, uscì la positività di Danilo Di Luca per C.E.R.A. Dissi che per determinate medicine era necessaria la radiazione, subito. Fui criticato. Danilo fu squalificato, collaborò e ritornò alle corse. In questo Giro stava andando bene e credevo in quel che vedevo. In classifica aveva 33'dal primo, scattava ma veniva raggiunto e superato. Insomma pensavo che avesse capito l’errore e che si fosse messo a pedalare come la maggior parte del gruppo, rispettando le regole. Mi ha preso in giro un’altra volta. Ha giocato con i sentimenti di tutti coloro che l’avevano perdonato dandogli una seconda possibilità. Mi incazzo quando sento dire che sono tutti dopati, perché non è vero. Ci sono corridori che si fanno un mazzo tanto, non mangiano, vanno a letto presto, si allenano come dei forsennati, restano settimane lontano dalle proprie famiglie per farsi dire dei dopati. In questo giro e non solo hanno resistito alla pioggia, al freddo. Hanno dato battaglia, ci hanno fatto divertire, emozionare. Bastava una salita leggera, una discesa tortuosa, un finale insidioso per godere uno spettacolo fuori dal comune. Il tutto bruciato da uno che non rispetta le regole.
Se fossi un corridore sarei incazzato come una bestia perché non riuscirei a capire come certi miei colleghi siano ancora capaci di fare determinate scelte senza la minima preoccupazione delle conseguenze
Essendo solo un commentatore sono triste perché ho usato la mia voce per raccontare qualcosa che non era realtà ma finzione. Danilo ha illuso me e migliaia di tifosi che credevano in quello che vedevano. Io non giudico l’uomo, non ne sono in grado. Giudico il corridore e questa volta posso dire che il numero 224 mi ha profondamente deluso.
Cassani come commentatore mi piace da sempre, ma stenderei un velo pietoso su cio che ha scritto. Meglio un Millar qualunque che sbaglia paga e poi parla, che uno come Cassani che SICURAMENTE sa moltissimo su quel’anni e fa il finto tonto. Capisco la difficoltà di ammettere che hai lavorato in un “mondo di me…” e che sei stato parte di quel mondo, altro che una singola m… pestata nel giardino, ma la sua ipocrisia e INCONCEPIBILE!!!!!!!!!!
 
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Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
25 Gennaio 2013
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Nooo, mi sono perso il commento di Cassani su questo fatto. Ho sentito solo che a lui da molto FASTIDIO che noi pensiamo che lui e gli altri commentatori sappiano tutto, e invece non lo dicono. Che ha detto prima?
 

Travis Tygart Fan

Apprendista Scalatore
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Davide Cassani su FB:
Alan Marangoni ha scritto: Se entri in un bel giardino e pesti una merda non vuol dire che sei in un letamaio ma semplicemente hai pestato una merda. Mi scrive un tifoso: Basta ipocrisia, sono tutti sporchi, non si può correre 3 settimane a quei ritmi…..
Nibali, Evans, Uran….mi fate un piacere? Spiegate alla gente comune chi è un professionista? cosa fa? Come si allena? A cosa rinuncia? Da dove viene? Se volete ci provo io che lo sono stato. A 16 anni vinsi 3 corse e quando la strada saliva ero spesso il primo. A 18 anni vinsi 9 corse e quando la strada si impennava ero spesso da solo in testa. A 19 anni nell’ anno della maturità scolastica vinsi 3 corse e quando mi trovavo con i più grandi spesso le prendevo ma qualche volta le davo. Sono passato professionista e sono diventato uno dei tanti dove il più scarso è pur sempre un mezzo fenomeno rispetto alla massa. I professionisti sono tutti dopati? Cazzata. Non si può fare un Giro pulito? Solo ignoranti (chi ignora) possono dire questo. Tutti sono puliti? Non è possibile perché non esiste nessuna società immune da persone incoscienti. Ci dicono che siamo ipocriti. Allora, se vado a guardare, l’ipocrita è praticamente un bugiardo, un essere che tenta di ingannare con affermazioni diverse dalla realtà dei fatti. In pratica l’ipocrita è una che sa e non dice. Quindi io dovevo sapere che Danilo Di Luca aveva assunto EPO a fine aprile, oppure ero costretto a sapere che Sylvain Georges, forse per errore, si era bevuto uno stimolante che poteva prendere ma doveva denunciarlo. Oppure devo sapere che qualche cretino in mezzo al gruppo qualche cosa ha buttato giù. Ma si, sapete tutto e non dite niente. Sapendo tutto elogio tizio, idealizzo caio, mi emozione con sempronio sempre sapendo che sono tutti dopati. Quindi sono ipocrita e coglione. E gli organizzatori? Loro hanno un grande interesse a difendere e proteggere i dopati. Cavolo, in questo momento non trovo un solo motivo che possa trovare riscontro in quello che ho scritto poco fa ma sicuramente qualche vantaggio ci sarà. E i Team Manager? I direttori Sportivi? Loro si che il vantaggio ce l’hanno. Quale? Che se uno viene beccato positivo perdono immediatamente la faccia e lo sponsor. Ma questo non è un vantaggio. Ca..o, mi sono sbagliato.
Nel 2009 ero al Tour de France, uscì la positività di Danilo Di Luca per C.E.R.A. Dissi che per determinate medicine era necessaria la radiazione, subito. Fui criticato. Danilo fu squalificato, collaborò e ritornò alle corse. In questo Giro stava andando bene e credevo in quel che vedevo. In classifica aveva 33'dal primo, scattava ma veniva raggiunto e superato. Insomma pensavo che avesse capito l’errore e che si fosse messo a pedalare come la maggior parte del gruppo, rispettando le regole. Mi ha preso in giro un’altra volta. Ha giocato con i sentimenti di tutti coloro che l’avevano perdonato dandogli una seconda possibilità. Mi incazzo quando sento dire che sono tutti dopati, perché non è vero. Ci sono corridori che si fanno un mazzo tanto, non mangiano, vanno a letto presto, si allenano come dei forsennati, restano settimane lontano dalle proprie famiglie per farsi dire dei dopati. In questo giro e non solo hanno resistito alla pioggia, al freddo. Hanno dato battaglia, ci hanno fatto divertire, emozionare. Bastava una salita leggera, una discesa tortuosa, un finale insidioso per godere uno spettacolo fuori dal comune. Il tutto bruciato da uno che non rispetta le regole.
Se fossi un corridore sarei incazzato come una bestia perché non riuscirei a capire come certi miei colleghi siano ancora capaci di fare determinate scelte senza la minima preoccupazione delle conseguenze
Essendo solo un commentatore sono triste perché ho usato la mia voce per raccontare qualcosa che non era realtà ma finzione. Danilo ha illuso me e migliaia di tifosi che credevano in quello che vedevano. Io non giudico l’uomo, non ne sono in grado. Giudico il corridore e questa volta posso dire che il numero 224 mi ha profondamente deluso.
Ipocrisia allo stato puro.
 

robyboris

Apprendista Velocista
15 Agosto 2010
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Treviso
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Canyon Ultimate Cf Slx
Ancora una volta il ciclismo è un sinonimo della vita!
Ci sono persone che riescono a uscire da piaghe come tossicodipendenza e alcolismo senza minimamente ricaderci più,altri invece ne escono per periodi brevi per poi ricascarci peggio di prima!
 

Giau

Apprendista Velocista
17 Settembre 2012
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Scott addict rc
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Alan Marangoni ha scritto: Se entri in un bel giardino e pesti una merda non vuol dire che sei in un letamaio ma semplicemente hai pestato una merda. Mi scrive un tifoso: Basta ipocrisia, sono tutti sporchi, non si può correre 3 settimane a quei ritmi…..
Nibali, Evans, Uran….mi fate un piacere? Spiegate alla gente comune chi è un professionista? cosa fa? Come si allena? A cosa rinuncia? Da dove viene? Se volete ci provo io che lo sono stato. A 16 anni vinsi 3 corse e quando la strada saliva ero spesso il primo. A 18 anni vinsi 9 corse e quando la strada si impennava ero spesso da solo in testa. A 19 anni nell’ anno della maturità scolastica vinsi 3 corse e quando mi trovavo con i più grandi spesso le prendevo ma qualche volta le davo. Sono passato professionista e sono diventato uno dei tanti dove il più scarso è pur sempre un mezzo fenomeno rispetto alla massa. I professionisti sono tutti dopati? Cazzata. Non si può fare un Giro pulito? Solo ignoranti (chi ignora) possono dire questo. Tutti sono puliti? Non è possibile perché non esiste nessuna società immune da persone incoscienti. Ci dicono che siamo ipocriti. Allora, se vado a guardare, l’ipocrita è praticamente un bugiardo, un essere che tenta di ingannare con affermazioni diverse dalla realtà dei fatti. In pratica l’ipocrita è una che sa e non dice. Quindi io dovevo sapere che Danilo Di Luca aveva assunto EPO a fine aprile, oppure ero costretto a sapere che Sylvain Georges, forse per errore, si era bevuto uno stimolante che poteva prendere ma doveva denunciarlo. Oppure devo sapere che qualche cretino in mezzo al gruppo qualche cosa ha buttato giù. Ma si, sapete tutto e non dite niente. Sapendo tutto elogio tizio, idealizzo caio, mi emozione con sempronio sempre sapendo che sono tutti dopati. Quindi sono ipocrita e coglione. E gli organizzatori? Loro hanno un grande interesse a difendere e proteggere i dopati. Cavolo, in questo momento non trovo un solo motivo che possa trovare riscontro in quello che ho scritto poco fa ma sicuramente qualche vantaggio ci sarà. E i Team Manager? I direttori Sportivi? Loro si che il vantaggio ce l’hanno. Quale? Che se uno viene beccato positivo perdono immediatamente la faccia e lo sponsor. Ma questo non è un vantaggio. Ca..o, mi sono sbagliato.
Nel 2009 ero al Tour de France, uscì la positività di Danilo Di Luca per C.E.R.A. Dissi che per determinate medicine era necessaria la radiazione, subito. Fui criticato. Danilo fu squalificato, collaborò e ritornò alle corse. In questo Giro stava andando bene e credevo in quel che vedevo. In classifica aveva 33'dal primo, scattava ma veniva raggiunto e superato. Insomma pensavo che avesse capito l’errore e che si fosse messo a pedalare come la maggior parte del gruppo, rispettando le regole. Mi ha preso in giro un’altra volta. Ha giocato con i sentimenti di tutti coloro che l’avevano perdonato dandogli una seconda possibilità. Mi incazzo quando sento dire che sono tutti dopati, perché non è vero. Ci sono corridori che si fanno un mazzo tanto, non mangiano, vanno a letto presto, si allenano come dei forsennati, restano settimane lontano dalle proprie famiglie per farsi dire dei dopati. In questo giro e non solo hanno resistito alla pioggia, al freddo. Hanno dato battaglia, ci hanno fatto divertire, emozionare. Bastava una salita leggera, una discesa tortuosa, un finale insidioso per godere uno spettacolo fuori dal comune. Il tutto bruciato da uno che non rispetta le regole.
Se fossi un corridore sarei incazzato come una bestia perché non riuscirei a capire come certi miei colleghi siano ancora capaci di fare determinate scelte senza la minima preoccupazione delle conseguenze
Essendo solo un commentatore sono triste perché ho usato la mia voce per raccontare qualcosa che non era realtà ma finzione. Danilo ha illuso me e migliaia di tifosi che credevano in quello che vedevano. Io non giudico l’uomo, non ne sono in grado. Giudico il corridore e questa volta posso dire che il numero 224 mi ha profondamente deluso.
Io posso capire che non sputi nel piatto dove ha mangiato e continua ancora a mangiare ma mica può pensare che la gente sia scema...a me ha colpito la frase della De Stefano di ieri quando ha detto non abbiamo mai avuto Di Luca al processo alla tappa per nostra scelta x dare spazio ai giovani. Come mai Garzelli era spesso ospite? torno a riperete che,secondo me, se i primi ad alzare un muro di omertà sono gli stessi giornalisti (alcuni per lo meno) non se ne esce...e se qualcuno mi dice che lo fanno x difendere il Giro e il ciclismo in generale gli rispondo che personalmente stanno avendo l'effetto contrario.
 

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
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ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
ogni volta che c'è un caso di positività ci sono le solite dichiarazioni delle società sportive, ds e colleghi, ecc...ipocrisia allo stato puro...povero Scinto ignaro di tutto...ma stì prof. non li segue nessuno??? o sono lasciati allo sbando senza mai una visita medica, un esema del sangue un test di forma...nulla???, ma dai ma chi ci crede!!!:-x
 

Giau

Apprendista Velocista
17 Settembre 2012
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Scott addict rc
ogni volta che c'è un caso di positività ci sono le solite dichiarazioni delle società sportive, ds e colleghi, ecc...ipocrisia allo stato puro...povero Scinto ignaro di tutto...ma stì prof. non li segue nessuno??? o sono lasciati allo sbando senza mai una visita medica, un esema del sangue un test di forma...nulla???, ma dai ma chi ci crede!!!:-x
è la stessa cosa che penso io e che ho scritto nei post indietro. Mi chiedo se le squadre con tutti i medici, preparatori ecc non sappiano mai niente. Non dovrebbe essere loro rensponsabilità portare alle gare corridori puliti?