Disc vs rim brakes, più varie ed eventuali

Kylo_ren

via col vento
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Scusate se entro "da ignorante per gli ignoranti", provate a strusciare una gomma da cancellare di quelle bianche (non ricordo la marca ma sono grandi), in parole molto povere vedrete di cosa parla il nostro mitico Kylo...
Questa spiegazione è geniale, me la segno sul quaderno. Altroché ignorante. Il grande @bastianella31 ? Ho ancora il tuo video :mrgreen:
 
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Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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I Rim per come li conoscevamo, ovvero ampia gamma e scelta, sono belli che morti.
Sono convinto che non usciranno mai totalmente dal mercato, le case proporranno forse qualcosa, gli artigiani sicuramente anche, ma i grandi numeri sono e saranno ad appannaggio delle bici Disc.
Come nel mondo Auto, dove (io dico purtroppo) finiremo tutti col tempo a guidare le elettriche, e per chi e´ appassionato di motori come me, dovremo fare brumm brumm con la bocca (o con altro, a scelta).
e purtroppo c'hai ragione :cry:specie sulle auto a motore termico. Però, valà se è un mezzo per abbattere Co2, allora ok ( Però dico se...giusto perché la maggior fonte di Gas serra sono gli allevamenti intensivi, che se la gente mangiasse un filo meno di carne e andasse di più in bici allora si che l'inquinamento atmoseferico sarebbe memo un problema di quello che è ora. Fine divagazione :mrgreen:)
 
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Cyboraf

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Infatti proprio leggendo queste cose mi vien da dire che siamo alle tattiche psicologica di vendita.
Chiaro che a parità di tutto, se guardo solo il peso, con la bici che pesa meno arriverò in cima prima, ma è il "quanto prima" che devo razionalizzare, perché se stiamo parlando di Giro d'Italia vinto/perso per 20 secondi su 3000km è un conto, se stiamo parlando di impiegare 20 secondi in meno su 1h30m per fare il Gavia è veramente ridicolo.

A questo punto metto anche i mei 10c "commerciali": a me è bastata una frenata di emergenza sotto un diluvio con freni rim (Ultegra R8000) e ruote in carbonio per decidere di passare al disco.
ti do ragione, ma se vuoi le ruote in carbonio evita i rim...piu in generale evita le ruote in carbonio per copertoni e tubeless.
 
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RamboGuerrazzi

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e purtroppo c'hai ragione :cry:specie sulle auto a motore termico. Però, valà se è un mezzo per abbattere Co2, allora ok ( Però dico se...giusto perché la maggior fonte di Gas serra sono gli allevamenti intensivi, che se la gente mangiasse un filo meno di carne e andasse di più in bici allora si che l'inquinamento atmoseferico sarebbe memo un problema di quello che è ora. Fine divagazione :mrgreen:)

meno auto e meno carne, bisogna fare entrambe...
 
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m.buti

Apprendista Velocista
28 Maggio 2009
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Avevo letto che possono esserci dei problemi (remoti) col copertoncino/camera d'aria ma non pure sui tubeless.. cosa potrebbe succedere?
Teoricamente una pressione eccessiva può rompere il bordo cerchio, cosa praticamente impossibile col cerchio per tubolare.
Ma i rischi sono notevolmente diminuiti con l'avvento dei freni disc, che non stressano il cerchio.
 

Simone095

Pedivella
13 Luglio 2016
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La pressione interna dici?

Sapevo che sul bagnato pista frenante in carbonio e rim non vanno molto d'accordo e che la camera d'aria potrebbe arrivare ad esplodere (non conosco nessuno a cui è successo pur non vivendo ne sul monte bianco ne in una zona pianeggiante) ma del pericolo col tubeless che lavora pure a pressione inferiore mi è nuova, non l'avevo mai sentito ne letto.
 

Reiss

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6 Agosto 2020
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La pressione interna dici?

Sapevo che sul bagnato pista frenante in carbonio e rim non vanno molto d'accordo e che la camera d'aria potrebbe arrivare ad esplodere (non conosco nessuno a cui è successo pur non vivendo ne sul monte bianco ne in una zona pianeggiante) ma del pericolo col tubeless che lavora pure a pressione inferiore mi è nuova, non l'avevo mai sentito ne letto.
Io conosco qualcuno a cui è esplosa la camera su discesa molto lunga in estate, sono quei personaggi che portano le gomme alle tele e le camere d'aria le cambiano solo se non c'è più lo spazio per una toppa.

Comunque avendo tutte e due le tipologie di bici personalmente non ho mai avuto problemi a fermarmi coi rim fosse anche coi cerchi carbo che sto usando adesso, ho sempre chiuso ogni giro in sicurezza. Il punto principale è la qualità della frenata non tanto la potenza o il potersi fermare, col disco hai molta più modulabilità e costanza, non ti arriva la botta di potenza come coi rim.
A questo aggiungo che odio avere il cerchio in carbonio che è in realtà un consumabile.

In ultimo ci aggiungo l'estetica, per me non c'è paragone il disco è molto più elegante sia per la completa integrazione dei cavi che la mancanza di questi due nidi di rondine avanti e dietro
 
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Cyboraf

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Avevo letto che possono esserci dei problemi (remoti) col copertoncino/camera d'aria ma non pure sui tubeless.. cosa potrebbe succedere?
no, non è una questione di problemi eventuali... il fatto è che un cerchio in carbonio per copertoncino e/o tubeless pesa poco meno di uno in alluminio e costa mediamente più del doppio... quindi tecnicamente non da chissà quali benefit, la sua ragione è essenzialmente estetica..
in effetti coi dischi neppure tanto visto che ormai si possono avere ruote total black anche con i dischi
 

Simone095

Pedivella
13 Luglio 2016
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Di freni a disco ho provato Shimano 11v, Sram 12 e Sram Mtb (modello non lo ricordo).. sarà questione di abitudine o perché l'ho ho pinzati per poco tempo ma come modulabilità tanta differenza non l'ho avvertita, ho sentito maggior potenza se decidi di fermarti, con Shimano 11 e Sram mtb (in entrambi i casi il modo di frenare mi è piaciuto molto).. con lo Sram 12v ho avuto l'impressione di avere o tutto aperto o tutto chiuso, non mi ha convinto per niente ma forse dovrei riprovarlo per più tempo.

Riguardo l'estetica sarei curioso di vedere una bici con cavi integrati come vanno adesso, perno passante e pattini con doppio perno integrati, tipo quelli che che montava Trek, secondo me il tutto verrebbe molto pulito.
 
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andrecaby

Apprendista Cronoman
8 Marzo 2006
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Intervengo raramente su discorsi così borderline, ma questa volta voglio dire la mia...
Premetto che sono una schiappa e puro hobbista / appassionato.
Dopo 15 anni di rim con DuraAce serie 6 e poi 7 sono passato da 2 anni ai disk e posso raccontare la mia esperienza.
Il primo impatto con i disk SRAM axs Force è stato diciamo non piacevole: bici quasi nuova e Zin Zin che proveniva dalla posteriore. Mi metto a cercare come risolvere e mi si apre un mondo... Comunque risolto con la centratura della pinza.
Al primo cambio pastiglie mi accorgo che quelle nuove manco ci entrano nello spazio lasciato dalle vecchie. Cerco in internet e mi si apre un altro mondo... Ma risolvo anche questa.
Non so per quale preciso motivo ma ad un certo punto il posteriore inizia a fischiare come una sirena. Mi sono informato e dopo una profonda pulizia di disco e carteggio delle pastiglie tutto torna a posto.
Ad un certo punto decido che è ora di spurgare, compro il kit e l'olio e dopo un po' di pratica imparo a fare anche questo.
Ultima sfida con i disk è stata quella di cambiare piega manubrio. In questo caso ho dovuto scollegare i tubi e rimontarli. Dopo aver scoperto che le ogive sono usa e getta ho fatto anche questo.
Con i RIM certo c'erano solo due regolazioni ed un cambio pattini semplicissimo, quindi indubbiamente la semplicità e dalla loro parte. Ma visto che a me come a molti di voi piacciono i cerchi full carbon non ditemi che frenare con pattini in sughero su carbonio sia una situazione normale. Qualche hanno fa in una discesa di 10km fatta in agosto sono riuscito a deformare il DT Swiss posteriore per il troppo calore(cerchi da buttare). Certo direte che ho sbagliato nella gestione dei freni, ma se io mi sento sicuro col mio stile di guida, perchè dovrei cambiarlo per non surriscaldare le piste frenanti in carbonio?
Quindi sono giunto alla conclusione che per il modo in cui freno io, i dischi sono molto più adatti e sfido chiunque a dire che la frenata con pattini su carbonio sia minimamente efficace comparata a quella su disco, senza considerare le situazioni di bagnato o di sporco.
Quindi per me.... tutta la vita con i dischi, anche se l'impegno per manutenerli è superiore ai disk.
Per il peso: senza spendere una fortuna ho una bdc disk di 7kg con pedali portaborraccia e staffa ciclo computer.
Ho sempre la mia vecchia rim con ruote in carbonio Easton e pattini in sughero DTSwiss, solitamente utilizzo la disk per le uscite lunghe e la rim per quelle corte. La sensazione in frenata è quella di passare da un qualche cosa che ha dei freni a qualche cosa che frena per modo di dire...

Dimenticavo: io da 2 anni ho scoperto le camere d'aria in TPU (Tubolito per ora ma ne proverò altre) meglio delle tradizionali per leggerezza e scorrevolezza e per me molto, più pratiche delle tubless con lattice tallonatura e preghiere quando si fora, etc. Però attenzione che se la pista frenante in carbonio regge a temperature oltre i 100gradi, il TPU invece non proprio, quindi senza disk fate attenzione ad utilizzare le TPU.
Chapeau Franky, veramente un bel post che riassume alla perfezione cosa significa avere i dischi sulla bdc con i loro pregi e i loro difetti. Mi sono ritrovato molto nel tuo post perché anche io ho una approccio curioso e tecnico alle cose, mi piace capire il funzionamento e imparare a fare la manutenzione da solo a regola d'arte, mi sono ritrovato quindi perfettamente nei vari step da te descritti.
Ti lancio solo un ulteriore spunto di riflessione: quanti hanno la voglia d'imparare a farsi la manutenzione da soli come facciamo noi? e se non fai così quante volte in più devi andare dal meccanico con i dischi?
Io nonostante l'abilità acquisita dopo 1 anno ho fatto marcia indietro e sono tornato al caliper perché è innegabile che frena meno però ho preferito ridurre drasticamente i tempi di manutenzione ma soprattutto non incorrere più in spiacevoli e fastidiosi rumori nell'uscita.
Questo per concludere che tra caliper e disc non c'è un meglio assoluto c'è solo un setup che risponde meglio alle proprie esigenze e abitudini disponibilità tempo/denaro.
 

m.buti

Apprendista Velocista
28 Maggio 2009
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no, non è una questione di problemi eventuali... il fatto è che un cerchio in carbonio per copertoncino e/o tubeless pesa poco meno di uno in alluminio e costa mediamente più del doppio... quindi tecnicamente non da chissà quali benefit, la sua ragione è essenzialmente estetica..
in effetti coi dischi neppure tanto visto che ormai si possono avere ruote total black anche con i dischi
Prova a pensare quanto potrebbe pesare una ruota profilo 50mm in alluminio.
 

Franky692

Cronoman
11 Novembre 2008
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Chapeau Franky, veramente un bel post che riassume alla perfezione cosa significa avere i dischi sulla bdc con i loro pregi e i loro difetti. Mi sono ritrovato molto nel tuo post perché anche io ho una approccio curioso e tecnico alle cose, mi piace capire il funzionamento e imparare a fare la manutenzione da solo a regola d'arte, mi sono ritrovato quindi perfettamente nei vari step da te descritti.
Ti lancio solo un ulteriore spunto di riflessione: quanti hanno la voglia d'imparare a farsi la manutenzione da soli come facciamo noi? e se non fai così quante volte in più devi andare dal meccanico con i dischi?
Io nonostante l'abilità acquisita dopo 1 anno ho fatto marcia indietro e sono tornato al caliper perché è innegabile che frena meno però ho preferito ridurre drasticamente i tempi di manutenzione ma soprattutto non incorrere più in spiacevoli e fastidiosi rumori nell'uscita.
Questo per concludere che tra caliper e disc non c'è un meglio assoluto c'è solo un setup che risponde meglio alle proprie esigenze e abitudini disponibilità tempo/denaro.
Hai ragione, con i dischi se non acquisti un po' di autonomia (cambio pastiglie, ricentraggio, allargare i pistoncini quando serve e magari spurgo) devi andare spesso dal meccanico.
Ormai sono abbastanza autonomo con manutenzione e setup dei dischi, quindi sicuramente non tornerò indietro ai RIM. Poi dipende anche da come vivi la BDC: se per te è un mero attrezzo da ginnastica allora il meccanico fa i soldi, se la consideri un tuo oggetto su cui lavorare, migliorare e trarre soddisfazione oltre che faticare pedalando, allora con i dischi te la puoi cavare anche da solo se lo ho potuto fare io che ho pure poca manualità in molti ce la possono fare.
 
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andrecaby

Apprendista Cronoman
8 Marzo 2006
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Hai ragione, con i dischi se non acquisti un po' di autonomia (cambio pastiglie, ricentraggio, allargare i pistoncini quando serve e magari spurgo) devi andare spesso dal meccanico.
Ormai sono abbastanza autonomo con manutenzione e setup dei dischi, quindi sicuramente non tornerò indietro ai RIM. Poi dipende anche da come vivi la BDC: se per te è un mero attrezzo da ginnastica allora il meccanico fa i soldi, se la consideri un tuo oggetto su cui lavorare, migliorare e trarre soddisfazione oltre che faticare pedalando, allora con i dischi te la puoi cavare anche da solo se lo ho potuto fare io che ho pure poca manualità in molti ce la possono fare.
Non ti sminuire, guarda che riuscire a seguirsi in autonomia il proprio mezzo non è per tutti. Sarai d’accordo con me che però una volta imparato non c’è meccanico che tenga in quanto ad attenzioni e precisione che ci puoi mettere in più rispetto a chi lo deve fare tutto il giorno per lavoro.
Con i dischi se non impari a pulire i pistoncini ogni mese devi portarla!
 

Ipercool

Ciociaro
13 Agosto 2012
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Trek (alcune)
Scrivo qualche altra cosa, probabilmente non si capirà niente, come nel caso dell'altro post che ho scritto in questa discussione. :mrgreen:

Le esperienze, se correttamente riportate, sono tutte utili, la mia in questo ambito mi pare forse leggermente diversa da quelle di altri.

I miei primi dischi su una stradale sono stati gli Shimano r785 per Di2. Sono passati parecchi anni. Poi ho avuto tutti i DA che si sono succeduti.

Riguardo la terribile manutenzione:

Pulizia pistoncini: MAI
Rientro manuale pistoncini: Solo al cambio pastiglie
Dischi finiti prima di cambiare bicicletta: MAI
Durata pastiglie: > 10.000km
Spurgo: un caso di una leva comando di dx che prendeva aria da qualche parte ed ogni tanto avevo corsa lunga. Mai risolto, era sulla M9 bianca.
Zin zin: Un paio di casi di biciclette nuove con pinze da allineare, fatto una volta ed amen, poi con gli 11v dopo averli massacrati a fine discesa avevo un poco di rumore di ferraglia alle prime pedalate, poi spariva da solo. Con il 12v finora mai successo.

Riguardo quanto scritto l'altro giorno:

Non mi pare di aver in nessun modo detto che fino ad ora ci sono state orde di ciclisti che si sono ammazzati in discesa perché sprovvisti di dischi.
Ho scritto che se un dispositivo può fare la differenza UNA VOLTA NELLA VITA, perché privarsene in cambio di niente?

Spero sia ovvio che fare la differenza non implichi necessariamente vivere o ammazzarsi, ma anche sbattere o no, uscire di strada o no ecc ecc.

Non sono un super ciclista, anzi sono una scamorza, adesso sono pure vecchio e oltretutto di nuovo fermo perché una in macchina mi ha tirato sotto.
Però il mio paio di centomila km pedalando li ho fatti, in questi km mi sono capitate tante cose.

Tre volte automobilisti che pensavano ai c@zzi loro mi hanno messo sotto, in nessuno di questi casi dischi si, dischi no avrebbe fatto alcuna differenza.

Una volta sotto il diluvio alla Strade Bianche con rim e carbonio, alla fine del discesone che c'è dopo lo strappo dell'ospedale mi sono accorto che in nessun modo sarei riuscito ad imboccare la rotonda a destra, di fronte la corsia era occupata dalle macchine in fila in attesa di transitare.
Un attimo prima di schiantarmi sul cofano della prima vettura sono riuscito a saltare sul marciapiede (che lì è pure alto) ed ho sfilato almeno 4/5 macchine prima di fermarmi.

Un anno il diluvio è capitato scendendo dai tornanti del Rombo verso Sölden, frenava talmente poco che ho distrutto, oltre che me stesso, anche le tacchette (di ferro) degli Speedplay. Ci ho messo una vita a scendere. L'anno dopo anche diluviava, lì le scamorze l'acqua la prendono sempre..., ma avevo i freni nuovi e la discesa ha avuto i soli disagi di una discesa da 2.500 m sotto un diluvio fatta dopo 200km, che già non sono pochi.

Un giorno ero in area urbana e parlottavo con un altro ciclista, all'improvviso e senza motivi apparenti il veicolo davanti a noi inchioda. Io ero proprio dietro e mi sono fermato a pochi cm dal suo paraurti, lui invece è andato mezzo metro più avanti ma non ha preso la macchina in quanto era appena di fianco e la sua ruota ha accarezzato il lato della vettura.
Mi ha subito detto: Ah! Ecco un caso in cui questi c@zzo di dischi in effetti fanno una differenza. Non si può neanche dire che fosse un rimbambito, aveva appena vinto l'assoluta a Cesenatico.

Comunque, ripeto, ognuno si compri quello che gli pare, l'importante è che lo faccia con cognizione di causa.

Si, un poco lunghetto, ma sono bloccato dal fisioterapista a fare la magneto ed ho approfittato. :mrgreen:
 
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Ciclocancello

Scalatore
16 Gennaio 2018
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Milano
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Orbea Orca M35 - Olmo VeloceZeroTre - Bianchi Racing Comp
Credo che per farsi un'idea chiara sia imprescindibile provare (e gestire) a lungo tutte e due i sistemi frenanti, altrimenti si rischia di ragionare sul sentito dire.

O almeno io, pur essendo soddisfattissimo dei miei rim (su cerchio in alluminio, però), la penso così.
 

Nick-it

Novellino
24 Marzo 2009
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Pistoia
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Colnago Extreme C
La mia esperienza circa i disc è piú che positiva. Causa fratture ai polsi ho sempre avuto problemi di affaticamento e con i disc ho risolto. Ho anche una bici rim con DA e devo dire che certe volte in discesa mi sono dovuto fermare per riprendermi. Con i disc rallentofrenando con un dito in presa alta senza problemi ed i polsi ringraziano....
Circa i sistemi frenanti in genere, devo dire che il più efficace che ho sperimentato è stato senza dubbi il Magura rim idraulico che avevo sulla Santacruz. Un vero portento, unico difetto le piste frenanti che si consumavano come burro.
 

charlietrotter

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8 Febbraio 2011
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Romagna
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Per la prima volta nella vita sono (stato) sulle dolomiti in bici.
Avendo la possibilita' di scegliere bici da portare su ho scelto.......la rim (pattini nuovi morbidi, ruote Zonda nuove).
Non volevo rischiare di avere una noia che potesse rovinare la vacanza, visto che in 14 anni di bici non ero mai uscito dall'Emilia Romagna o quasi; si lo so, e'una mia paranoia quella della manutenzione; mi sarebbe piaciuto sfruttare la disc (ultegra 8020/70) nelle discese dolomitiche, e' che la settimana prima avevo cambiato le pastiglie e ho notato una goccia d'olio minerale sul pavimento il giorno dopo e allora non mi sono fidato (metti il caso che ci sia una perdita dall'impianto, saimai).
4 passi, giau e falzarego, duran staulanza cibiana, tutta roba abbastanza facile in discesa ma comunque impegnativa soprattutto per uno prudente come me che piega poco e frena. Ma non ho mai avuto casi di pioggia o strada bagnata, anzi settimana splendida. Beh l'impianto rim era/e' un piacere da utilizzare(sempre Ultegra 8000 dual, no direct mount); leva morbida e solerte, silenzioso e preciso .
In compenso i crucchi (credo la maggiorparte dei ciclisti in bdc) avevano quasi tutti bici disc e molte griffate (ove per griffate intendo Specy, Trek, Pina, Scott, Bmc, etc.. E'finita l'epoca dei fighetti Italiani (o Emilianiromagnoli patacca)? Ora i fighetti sono gli austroteutonici? Uno di questi biondoni mi ha sorpassato in discesa dal Pordoi con un rumore di ferraglia clamoroso (pensavo fosse una moto...), e ho pensato di aver fatto la scelta giusta (pioggia/meteo permettendo...).

ps: io possiedo solo telai/bici no brand from China (1mtb disc, 1bdc disc, 3 bdc rim); e... abbasso i fighetti...:mrgreen:
 
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charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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Quindi uno che una bici di uno dei brand che hai citato sarebbe un fighetto e gli unici che hanno capito sono quelli che comprano bici cinesi e no brand? Mi sembra un’idiozia …
Mo dai, era una battuta...ho messo anche la faccina...ma va mo la' fighetto permaloso!!
 
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