Disc vs rim brakes, più varie ed eventuali

Kéo

Maglia Amarillo
31 Gennaio 2006
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SICILY
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bisogna accettare la situazione: è così purtroppo quando si tocca questi argomenti. Anche perchè non c'è una verità assoluta, è tutto molto soggettivo e personale. Questo è solo il mio punto di vista: il tread riguarda un confronto tra disc e rim e secondo me, per il profilo di utenza media, è più sensato spendere di più nel tentativo di alleggerire piuttosto che spendere in sistemi di frenata: a meno che non si stia parlando di corse, gare e situazioni estremi il freno a disc non porta nulla più in termini di prestazioni perchè il rim comunque garantisce sicurezza altrettanto quanto il disc. Per contro avere un Kg in meno sul groppone comporta una variazione di prestazione che può essere anche sensibile. Questo come detto è il mio punto di vista come contributo al tread. Poi ognuno ovviamente ha il suo angolo di visuale.
La penso come te ma siamo tutti davanti alla scelta se comprare oggi una bici rim oppure no.. io sostengo il rim ma ho preso una disc. Per rivendibilità ecc.
su fronte sicurezza qualcosa aggiunge rim e disc nn sono la stessa cosa..e servono più agli amatori che girano su strade aperte al traffico che ai pro che frenano raramente..
 
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Franky692

Cronoman
11 Novembre 2008
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Bici
Olympia Leader Sram Force Axs
A questo punto metto anche i mei 10c "commerciali": a me è bastata una frenata di emergenza sotto un diluvio con freni rim (Ultegra R8000) e ruote in carbonio per decidere di passare al disco.
Intervengo raramente su discorsi così borderline, ma questa volta voglio dire la mia...
Premetto che sono una schiappa e puro hobbista / appassionato.
Dopo 15 anni di rim con DuraAce serie 6 e poi 7 sono passato da 2 anni ai disk e posso raccontare la mia esperienza.
Il primo impatto con i disk SRAM axs Force è stato diciamo non piacevole: bici quasi nuova e Zin Zin che proveniva dalla posteriore. Mi metto a cercare come risolvere e mi si apre un mondo... Comunque risolto con la centratura della pinza.
Al primo cambio pastiglie mi accorgo che quelle nuove manco ci entrano nello spazio lasciato dalle vecchie. Cerco in internet e mi si apre un altro mondo... Ma risolvo anche questa.
Non so per quale preciso motivo ma ad un certo punto il posteriore inizia a fischiare come una sirena. Mi sono informato e dopo una profonda pulizia di disco e carteggio delle pastiglie tutto torna a posto.
Ad un certo punto decido che è ora di spurgare, compro il kit e l'olio e dopo un po' di pratica imparo a fare anche questo.
Ultima sfida con i disk è stata quella di cambiare piega manubrio. In questo caso ho dovuto scollegare i tubi e rimontarli. Dopo aver scoperto che le ogive sono usa e getta ho fatto anche questo.
Con i RIM certo c'erano solo due regolazioni ed un cambio pattini semplicissimo, quindi indubbiamente la semplicità e dalla loro parte. Ma visto che a me come a molti di voi piacciono i cerchi full carbon non ditemi che frenare con pattini in sughero su carbonio sia una situazione normale. Qualche hanno fa in una discesa di 10km fatta in agosto sono riuscito a deformare il DT Swiss posteriore per il troppo calore(cerchi da buttare). Certo direte che ho sbagliato nella gestione dei freni, ma se io mi sento sicuro col mio stile di guida, perchè dovrei cambiarlo per non surriscaldare le piste frenanti in carbonio?
Quindi sono giunto alla conclusione che per il modo in cui freno io, i dischi sono molto più adatti e sfido chiunque a dire che la frenata con pattini su carbonio sia minimamente efficace comparata a quella su disco, senza considerare le situazioni di bagnato o di sporco.
Quindi per me.... tutta la vita con i dischi, anche se l'impegno per manutenerli è superiore ai disk.
Per il peso: senza spendere una fortuna ho una bdc disk di 7kg con pedali portaborraccia e staffa ciclo computer.
Ho sempre la mia vecchia rim con ruote in carbonio Easton e pattini in sughero DTSwiss, solitamente utilizzo la disk per le uscite lunghe e la rim per quelle corte. La sensazione in frenata è quella di passare da un qualche cosa che ha dei freni a qualche cosa che frena per modo di dire...

Dimenticavo: io da 2 anni ho scoperto le camere d'aria in TPU (Tubolito per ora ma ne proverò altre) meglio delle tradizionali per leggerezza e scorrevolezza e per me molto, più pratiche delle tubless con lattice tallonatura e preghiere quando si fora, etc. Però attenzione che se la pista frenante in carbonio regge a temperature oltre i 100gradi, il TPU invece non proprio, quindi senza disk fate attenzione ad utilizzare le TPU.
 
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Ammiraglia
21 Marzo 2010
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Intervengo raramente su discorsi così borderline, ma questa volta voglio dire la mia...
Premetto che sono una schiappa e puro hobbista / appassionato.
Dopo 15 anni di rim con DuraAce serie 6 e poi 7 sono passato da 2 anni ai disk e posso raccontare la mia esperienza.
Il primo impatto con i disk SRAM axs Force è stato diciamo non piacevole: bici quasi nuova e Zin Zin che proveniva dalla posteriore. Mi metto a cercare come risolvere e mi si apre un mondo... Comunque risolto con la centratura della pinza.
Al primo cambio pastiglie mi accorgo che quelle nuove manco ci entrano nello spazio lasciato dalle vecchie. Cerco in internet e mi si apre un altro mondo... Ma risolvo anche questa.
Non so per quale preciso motivo ma ad un certo punto il posteriore inizia a fischiare come una sirena. Mi sono informato e dopo una profonda pulizia di disco e carteggio delle pastiglie tutto torna a posto.
Ad un certo punto decido che è ora di spurgare, compro il kit e l'olio e dopo un po' di pratica imparo a fare anche questo.
Ultima sfida con i disk è stata quella di cambiare piega manubrio. In questo caso ho dovuto scollegare i tubi e rimontarli. Dopo aver scoperto che le ogive sono usa e getta ho fatto anche questo.
Con i RIM certo c'erano solo due regolazioni ed un cambio pattini semplicissimo, quindi indubbiamente la semplicità e dalla loro parte. Ma visto che a me come a molti di voi piacciono i cerchi full carbon non ditemi che frenare con pattini in sughero su carbonio sia una situazione normale. Qualche hanno fa in una discesa di 10km fatta in agosto sono riuscito a deformare il DT Swiss posteriore per il troppo calore(cerchi da buttare). Certo direte che ho sbagliato nella gestione dei freni, ma se io mi sento sicuro col mio stile di guida, perchè dovrei cambiarlo per non surriscaldare le piste frenanti in carbonio?
Quindi sono giunto alla conclusione che per il modo in cui freno io, i dischi sono molto più adatti e sfido chiunque a dire che la frenata con pattini su carbonio sia minimamente efficace comparata a quella su disco, senza considerare le situazioni di bagnato o di sporco.
Quindi per me.... tutta la vita con i dischi, anche se l'impegno per manutenerli è superiore ai disk.
Per il peso: senza spendere una fortuna ho una bdc disk di 7kg con pedali portaborraccia e staffa ciclo computer.
Ho sempre la mia vecchia rim con ruote in carbonio Easton e pattini in sughero DTSwiss, solitamente utilizzo la disk per le uscite lunghe e la rim per quelle corte. La sensazione in frenata è quella di passare da un qualche cosa che ha dei freni a qualche cosa che frena per modo di dire...
Io ho le campagnolo bullet cerchio in carbonio pista in alluminio :==
 

antonio celsi1

Pedivella
22 Gennaio 2014
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bici ibrida ammortizzata
Non per sollevare polemica, ma come si fa a giudicare la qualita’ di una bici cinese (di cui fino a oggi non avevo mai sentito parlare, ignoranza mia) dal sito e da quattro recensioni di youtubers senza nessun commento frutto di esperienza diretta? (Tranne poche eccezioni con una reputazione solida, gli youtubers sono pagati per testare i prodotti, o remunerati con prodotti regalati, non solo dai cinesi, si intende)

A mio avviso la bici cinese no brand (o brand nuovo o sconosciuto) è un mondo particolare e insidioso. Un conto è se un utente del forum con una reputazione solida mi dice che la ha e me ne descrive pregi e difetti (ad esempio su questo forum ci sono molte recensioni utili di possessori di ruote cinesi di cui tendo a fidarmi), un altro conto se uno si limita a segnalare che in Francia il tal brand va forte. Fossi in te andrei cauto prima di dare via la tua bici per questa, ma i soldi sono tuoi quindi valuta tu …

ps: tieni anche conto che un secondo dopo averlo comprato il telaio cinese no brand non vale piu’ nulla, al contrario della tua attuale, che continuo a chiedermi perche’ vuoi vendere
Il discorso aspetta nel post era tutto un altro , di comprare ancora oggi un top di gamma con freni rim o passare ai dischi e voi siete andati a finire sempre alle solite cinesate ma basta fare pubblicità a questi telai fatti di plastica , andatevi a vedere su YouTube i telai cinesi che sono stati tagliati per vedere come sa c’è dentro e come sono assemblati
 
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Reiss

Gregario
6 Agosto 2020
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Venge
Azzo tu devi essere il classico ciclista evoluto,un illuminato.
No veramente sono una schiappa, come tutti quelli che scrivono qui dentro purtroppo per noi. L'unica differenza è che alcuni ne sono consapevoli tipo me, altri credono di essere atleti al top tirati al massimo e credono di scollinare prima con la bici rim. Il risveglio può essere traumatico
 

Kylo_ren

via col vento
18 Aprile 2020
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4.158
ad cazzum
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Bici
ciuccio
la sensazione in frenata è quella di passare da un qualche cosa che ha dei freni a qualche cosa che frena per modo di dire...
Ci sta tutto. Però non esageriamo xchè poi il discorso diventa poco credibile di per sé. Io in discesa non sono uno che va piano per niente, e uso i freni molto al limite. Ho provato sia disc che rim. Ho due rim che uso anche per lunghi e non ci trovo assolutamente questa enormità di differenza, anzi. Poi molto dipende da come si usano i freni, in particolare la gestione della frenata ripartita per farli raffreddare. Anche le pastiglie disc sotto stress soffrono il calore. Con questo non voglio dire che uno sia meglio dell'altro ma esagerare cosi mi sembra un po' eccessivo. Ci sono professionisti che hanno e usano rim in percorsi molto aspri in discesa e non erano certo svantaggiati verso altri a tal punto come descrivi.
 
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antonio celsi1

Pedivella
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Non per sollevare polemica, ma come si fa a giudicare la qualita’ di una bici cinese (di cui fino a oggi non avevo mai sentito parlare, ignoranza mia) dal sito e da quattro recensioni di youtubers senza nessun commento frutto di esperienza diretta? (Tranne poche eccezioni con una reputazione solida, gli youtubers sono pagati per testare i prodotti, o remunerati con prodotti regalati, non solo dai cinesi, si intende)

A mio avviso la bici cinese no brand (o brand nuovo o sconosciuto) è un mondo particolare e insidioso. Un conto è se un utente del forum con una reputazione solida mi dice che la ha e me ne descrive pregi e difetti (ad esempio su questo forum ci sono molte recensioni utili di possessori di ruote cinesi di cui tendo a fidarmi), un altro conto se uno si limita a segnalare che in Francia il tal brand va forte. Fossi in te andrei cauto prima di dare via la tua bici per questa, ma i soldi sono tuoi quindi valuta tu …

ps: tieni anche conto che un secondo dopo averlo comprato il telaio cinese no brand non vale piu’ nulla, al contrario della tua attuale, che continuo a chiedermi perche’ vuoi vende
 

Kylo_ren

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No veramente sono una schiappa, come tutti quelli che scrivono qui dentro purtroppo per noi. L'unica differenza è che alcuni ne sono consapevoli tipo me, altri credono di essere atleti al top tirati al massimo e credono di scollinare prima con la bici rim. Il risveglio può essere traumatico
a parità di watt una bici che pesa un kg meno scollina certamente prima. A parità di watt, ossia se viene usata dallo stesso individuo. C'è poco da fare.
 

antonio celsi1

Pedivella
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Non per sollevare polemica, ma come si fa a giudicare la qualita’ di una bici cinese (di cui fino a oggi non avevo mai sentito parlare, ignoranza mia) dal sito e da quattro recensioni di youtubers senza nessun commento frutto di esperienza diretta? (Tranne poche eccezioni con una reputazione solida, gli youtubers sono pagati per testare i prodotti, o remunerati con prodotti regalati, non solo dai cinesi, si intende)

A mio avviso la bici cinese no brand (o brand nuovo o sconosciuto) è un mondo particolare e insidioso. Un conto è se un utente del forum con una reputazione solida mi dice che la ha e me ne descrive pregi e difetti (ad esempio su questo forum ci sono molte recensioni utili di possessori di ruote cinesi di cui tendo a fidarmi), un altro conto se uno si limita a segnalare che in Francia il tal brand va forte. Fossi in te andrei cauto prima di dare via la tua bici per questa, ma i soldi sono tuoi quindi valuta tu …

ps: tieni anche conto che un secondo dopo averlo comprato il telaio cinese no brand non vale piu’ nulla, al contrario della tua attuale, che continuo a chiedermi perche’ vuoi vendere
Questo post non è stato aperto di parlare di telai cinesi , quindi non uscite fuori tema altrimenti apri un post su telai cinesi, grazie
 

antonio celsi1

Pedivella
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bici ibrida ammortizzata
Non a caso ho precisato che appunto non sono un esperto ne tanto meno conosco telai no brand cinesi, conosco l'unico fornitore che è HongFu e dal quale ho preso inizialmente il mio telaio e un'altro per un amico, quindi non saprei dirti quale sia il migliore.. so solo che Hong Fu lavora bene.
Qui puoi vedere le sue proposte:

Apri post china
 

Franky692

Cronoman
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Io ho le campagnolo bullet cerchio in carbonio pista in alluminio :==
Anche io quando ho fuso la DTSwiss posteriore ho preso la Dcut con pista frenante in alluminio in sostituzione, ma poi non mi piaceva esteticamente. Ho fatto delle ricerche e ho letto delle Easton EC90 in carbonio con pista frenante che resiste oltre i 150gradi e ora ho quelle sulla rim, ma dopo qualche anno la posteriore ha qualche zono deteriorata sulla pista frenante e quindi non le uso più in caso di lunghe discese...
Con le disk tutto ciò e passato... al massimo se proprio freno troppo col posteriore, cuocerò un disco e con 50€ me la cavo, ma per ora non mi è ancora successo...
 

Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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Questo post non è stato aperto di parlare di telai cinesi , quindi non uscite fuori tema altrimenti apri un post su telai cinesi, grazie
Mi permetto di osservare che questo thread è a dato a pu…ne, ma non certo per due messaggi in cui si citava la Cina (di cui uno mio, e del tutto pertinente alla domanda iniziale), peraltro pubblicati domenica scorsa a pagina 8 di 13 e non piu’ ripresi da nessuno da giorni se non da te. Posso consigliarti di finire di leggere il thread prima di rispondere a sproposito?
 
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Ammiraglia
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Anche io quando ho fuso la DTSwiss posteriore ho preso la Dcut con pista frenante in alluminio in sostituzione, ma poi non mi piaceva esteticamente. Ho fatto delle ricerche e ho letto delle Easton EC90 in carbonio con pista frenante che resiste oltre i 150gradi e ora ho quelle sulla rim, ma dopo qualche anno la posteriore ha qualche zono deteriorata sulla pista frenante e quindi non le uso più in caso di lunghe discese...
Con le disk tutto ciò e passato... al massimo se proprio freno troppo col posteriore, cuocerò un disco e con 50€ me la cavo, ma per ora non mi è ancora successo...
Beh il mio voleva essere ironico....comunque io non ho nulla contro i disk; c'è chi li monta perché ne ha necessità c'è chi li monta perché fa figo ma schiappa era coi rim e schiappa rimane coi dik....io non sono interessato semplicemente perché abito in pianura, la prina salita l'ho a 35km da casa, sono sposato e non faccio più GF....e 5000km all'anno....che cavolo me ne faccio dei disk? Nulla....mi godo i miei giri coi rim assieme a mia moglie :mrgreen:
 

Franky692

Cronoman
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Ci sta tutto. Però non esageriamo xchè poi il discorso diventa poco credibile di per sé. Io in discesa non sono uno che va piano per niente, e uso i freni molto al limite. Ho provato sia disc che rim. Ho due rim che uso anche per lunghi e non ci trovo assolutamente questa enormità di differenza, anzi. Poi molto dipende da come si usano i freni, in particolare la gestione della frenata ripartita per farli raffreddare. Anche le pastiglie disc sotto stress soffrono il calore. Con questo non voglio dire che uno sia meglio dell'altro ma esagerare cosi mi sembra un po' eccessivo. Ci sono professionisti che hanno e usano rim in percorsi molto aspri in discesa e non erano certo svantaggiati verso altri a tal punto come descrivi.
Come ho detto sono una schiappa e se in salita vado piano perchè non ce la faccio, in discesa tiro troppo i freni per paura quindi sì vado piano e freno molto... :) Però mi piace fare salite lunghe e quindi per tornare devo affrontare lunghe discese, spesso con pendenze al 10% o sopra e come tutte le strade di montagna piene di tornanti. Come scrivevo prima sulla RIM ho le Easton Ec90 profilo 38 con DuraAce e pattini Corima rossi o DtSWISS giallo all'anteriore. Certo, se tiro molto le leve riesco a far bloccare la ruota, ma la sensazione nel passaggio da Disk a Rim è quella che dicevo: due mondi differenti. E non parlo di asciutto o bagnato, ma di quello che provo appena uscito dal cancello di casa al primo stop... Poi dopo qualche frenata la mano si tara è si può andare in tranquillità... Però la differenza la trovo enorme.
Poi quando faccio lunghe discese con i disk non sto più a pensare a frenare appena prima della curva e poi lasciare andare per raffreddare le piste frenanti... Se mi sembra di essere troppo veloce con i disk inizio a rallentare prima, senza fare le staccate da Moto GP :)
Ripeto, poi sarò io che sbaglio le modalità di frenata.... Ma una Rim Carbonio la ho bruciata... scendendo dal Monte Generoso in un assolato pomeriggio di Agosto.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.182
26.409
.
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mia
è più sensato spendere di più nel tentativo di alleggerire piuttosto che spendere in sistemi di frenata: a meno che non si stia parlando di corse, gare e situazioni estremi il freno a disc non porta nulla più in termini di prestazioni perchè il rim comunque garantisce sicurezza altrettanto quanto il disc.
Assolutamente no.. il sistema disc idraulico è il migliore in assoluto quanto a frenata e sicurezza perchè non ha note negative a differenza dei rim dove una l'hai citata tu stesso e oltre alla deformazione del toppino spesso si va incontro anche alla deformazione del cerchio se si usano copertoni al posto dei tubolari.
 
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