Discesa del Crostis

Dogmafpx

Maglia Rosa
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emig72

Passista
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Friul
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moderna in carbonio,vintage in acciaio,2 MTB
Mi spiace per quelli che sono a vedere sul zonco ma spero che piova che dio la mandi,che le ammiraglie non riescano a salire!Buttate puntine,boicottate la salita!Anche per Pelizzotti.
I friulani non vanno più presi per il culo!Vonde.
 
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maxtor70

Apprendista Velocista
27 Agosto 2010
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Cervélo R5
ho appena visto su diretta RAI la discesa fatta nel mezzogiorno con le telecamere, concordo con (quasi) tutti Voi: E' SCANDALOSO!!!!......la gente ha lavorato per la sicurezza da giorni, moltissimi volontari si sono adoperati, tutti sapevano da mesi che esisteva questa discesa e il giorno prima ci tolgono questo spettacolo.......e la nostra passione?????............in Italia si permette a chiunque di fare tutto, chissà perche al Tour non capitano queste cose: GIU' LE MANI DAL NOSTRO CICLISMO, GIU' LE MANI DALLA NOSTRA PASSIONE!!!!!
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
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V E R G O G N A U.C.I.
Hanno speso 1.000.000 euro per sistemare la discesa, più il lavoro dei volontari per niente... hanno rovinato la tappa odierna! Che sarebbe stata fantastica.

Quelle cifre non sono vere,ha appena spiegato l'organizzatore della tappa che tutto il materiale utilizzato gia' c'e' l'avevano ed e' quello utilizzato nelle piste da sci, resta solo il rammarico per tutta la gente che ci ha lavorato.
 

ROMBA

Apprendista Cronoman
18 Settembre 2007
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Everest
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1 mtb 29er + 1 strada + 1 passeggio
Io sono sempre d'accordo con Marco Grassi ennesima figura di m..a del nostro sport ;-)

Da www.cicloweb.it

Incredibile ma vero, il ciclismo è riuscito ad autoinfliggersi un'altra ferita, nel più classico dei giochi, il tutti contro tutti, e con il solito esito di fare tutti quanti la figura dei fessi. A partire da noi che scriviamo e che ancora poche ore fa elucubravamo scenari possibili nei 50 km terribili di Crostis e Zoncolan; proseguendo con chi umilmente ha investito tempo, impegno e magari pure entusiasmo per mettere in sicurezza la discesa della discordia, nei giorni scorsi; andando avanti con chi - corridori e squadre - quella situazione logistica (strada stretta, ammiraglie che non potrebbero seguire i corridori, discesa pericolosa) la conosceva da mesi, ma ha atteso le ultime ore per esercitare le sue pressioni politiche, evidentemente; concludendo con gli organizzatori, per i quali la figuraccia è proprio di quelle epocali.
Uno smacco in piena regola per Zomegnan e Vegni, che altre volte si erano visti bocciare tappe dal maltempo (il primo Plan de Corones, nel 2006), o dall'UCI (la semitappa-cronoscalata al Ghisallo mai fatta, sempre nel 2006), ma mai, in piena corsa, dalla Giuria. La quale ha accolto le proteste di diversi direttori sportivi e team manager e - ecco la notizia - ha cancellato il Monte Crostis dal disegno del Giro d'Italia 2011. E l'ha fatto, anche con una certa invidiabile dose di faccia tosta, a 12 ore (o poco più) dallo svolgimento della tappa in questione.
A Zomegnan come minimo sarà caduto il mondo addosso; stesso discorso per Enzo Cainero, gran visir delle tappe carniche negli ultimi anni, e grande sponsor del Crostis, che ha fatto di tutto per far inserire nel disegno della tappa dell'ormai classico arrivo dello Zoncolan. Vegni l'abbiamo visto in un filmato della Gazzetta, ed era terreo. Logico che lo fosse, visto che lo stato maggiore di RCS Sport, dopo i timori e le proteste dei giorni scorsi relativamente alla difficoltà della discesa del Crostis, era ormai convinto d'averla portata a casa, la cosa.
Tantopiù dopo che i lavori per imbottire i punti più pericolosi con materassi e balle di fieno, e per installare delle reti contenitive sugli strapiombi più temibili, avevano fatto dire agli inviati dell'ACCPI (il sindacato dei corridori italiani, che aveva disposto dei sopralluoghi) ««Sulla Panoramica delle vette e in discesa abbiamo trovato reti, materassi, asfalto appena steso: una sicurezza ai massimi livelli possibili in una discesa certo tecnica e non facile. Ora chi non vorrà scalare il Crostis non lo farà certo perché la discesa è insicura» (Cristian Salvato), o addirittura «Una discesa del genere con le opere fatte deve essere presa a modello per come si organizza una corsa ciclistica. Ho fatto 14 grandi giri in carriera e non ho mai visto un'attenzione così alta per la sicurezza. Certo che i corridori saliranno lassù» (Flavio Vanzella).
Quindi siamo al paradosso che coloro che avrebbero rischiato in prima persona, ovvero i corridori (perlomeno quelli italiani), avevano dato infine l'assenso, mentre il nuovo diniego è frutto di un distinto piano del discorso: ovvero le lamentele dovute al fatto che, a causa della stretta sede stradale, le ammiraglie delle squadre non sarebbero potute salire fino in cima, né avrebbero potuto fornire assistenza in discesa. E queste lamentele da chi sono giunte? Da direttori sportivi e team manager, che hanno votato a maggioranza e dato vita a questa sorta di mozione di sfiducia, accolta poi dalla Giuria e dai Commissari al seguito del Giro.
L'eminenza grigia dei signori d'ammiraglia, dice qualcuno, è - almeno in questo caso - un certo Bjarne Riis. Che peraltro aveva avuto un pesante scontro con Mauro Vegni nella riunione tra organizzatori e team, svoltasi l'altro giorno proprio per discutere del Crostis. E che guida l'uomo attualmente in testa alla classifica, forse colui il quale meno aveva amato il Crostis nelle ricognizioni fatte nelle settimane di avvicinamento al Giro. Almeno a giudicare da certe espressioni scherzose dello stesso Alberto Contador («Il Crostis... bello sì, ma per farci una grigliata!»), il quale aveva anche parlato in termini negativi della discesa. Quindi, a volerci mettere sempre quel q.b. di dietrologia, avremmo anche la motivazione supplementare che ha spinto qualcuno a far "campagna elettorale" in favore del NO al referendum sul Crostis.
A voler guardare le cose in maniera distaccata, invece, diciamo che non è il caso di confondere i piani del discorso. Il fattore sicurezza, soprattutto alla luce degli interventi fatti sulla picchiata, non era più un problema: la discesa del Crostis, sistemata nella maniera già descritta, non era peggiore di altre discese terribili che vengono affrontate abitualmente nei grandi giri.
L'elemento decisivo, alla fine, è stata proprio la ristrettezza della carreggiata: un fattore che era ben noto da mesi, eppure si è dovuti arrivare ugualmente alla sera prima della tappa per vivere questa traumatica cancellazione, con tutti i giochi tattici ipotizzati (dai giornalisti ma anche dagli stessi atleti, per non parlare dei tifosi) che saltano all'aria, ma soprattutto con una dimostrazione di inefficienza generale che lascerà purtroppo il segno di una macchia (un'altra, l'ennesima) su questo sport.
In conclusione le domande.
A RCS Sport: perché non si è badato per tempo a "conciliare le parti" sul tema Crostis, e si è invece demandato tutto ai giorni convulsi del Giro?
Alla Giuria: si è reso conto, il presidente di Giuria belga, del precedente che ha stabilito con questa decisione del tutto inattesa?
Ai team manager: avete fatto le ricognizioni sul Crostis insieme ai vostri corridori, perché avete aspettato solo gli ultimi giorni per dare tale rilevanza al problema delle ammiraglie impossibilitate a salire sulla montagna in questione?

Marco Grassi
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
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...un ricordo
Sembra che il comunicato relativo le ammiraglie sia stato emesso ieri mattina,cosi' almeno hanno detto adesso in diretta.Comunque la verita' l'ha detta adesso Cassani,la decisione e' politica ed e' stata presa dall'Uci.

Non so se qualcuno t'ha già fatto notare la CAz z a t a che hai scritto.....il discorso ammiraglie era noto da una conferenza dopo la Milano-Sanremo.....e non mi risulta sia stata corsa ieri mattina la milanosanremo
 

popotuss

Apprendista Velocista
19 Settembre 2005
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BRESCIA
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Bici
GIANT TCR ADVANCED PRO 1
Sono d'accordo con chi dice che è stato assurdo cambiare solo ieri sera il tutto. Tutto il lavoro che era stato fatto e i soldi canati nel cesso, solo perchè certa gente che non ha niente da insegnare a nessuno vanno a piangere e i signori che gestiscono il cicliscmo subito li accontentano. Meglio che cambino mestiere.

ps
non mi sembra che si lamentino di certe discese del tour..
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
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Dove una volta c'era un lago
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Bici
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Non so se qualcuno t'ha già fatto notare la CAz z a t a che hai scritto.....il discorso ammiraglie era noto da una conferenza dopo la Milano-Sanremo.....e non mi risulta sia stata corsa ieri mattina la milanosanremo

Me lo stavo facendo notare da solo ;pirlùn^ L'avevano detto alla De Stefano,non ricordo chi, poi e' stata fatta chiarezza da Savoldelli elencando le date,chieste a Zomegnan, di quando ne sono venuti a conoscenza.
 

enrico53

Pignone
15 Gennaio 2010
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Torino
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le due S-Works da bitume e fango
nella brutta (soprattutto per chi ha dato l'anima su quella strada per renderla sicura come in effetti è!) situazione del Crostis, l'unica cosa simpatica non so se l'avete notata; l'organizzatore della tappa parlando con Cassani ha raccontato che per bypassare il crostis...si beccheranno un "dentino"...di 900 metri al 18 %.
e c'era giustamente una nota sadica mentre lo diceva.
:mrgreen:
 

kekino

Apprendista Passista
17 Maggio 2007
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R'lyeh (Venezia)
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CAADX Tiagra 2018
nella brutta (soprattutto per chi ha dato l'anima su quella strada per renderla sicura come in effetti è!) situazione del Crostis, l'unica cosa simpatica non so se l'avete notata; l'organizzatore della tappa parlando con Cassani ha raccontato che per bypassare il crostis...si beccheranno un "dentino"...di 900 metri al 18 %.
e c'era giustamente una nota sadica mentre lo diceva.
:mrgreen:

parlava di punte del 20% :wacko:


"l'hanno voluto loro" ha detto (più o meno.. )

:mrgreen:


Prima quando hanno intervistato Zani ha detto che in 5 ds hanno detto di si al Crostis e la liquigas era una di queste


Comunque, ho letto tante parole contro Zomegnan.. boh.. che sia criticabile e tutto quello che volete ci sta.. ma OGGI lui non ha fatto niente di sbagliato.. e infatti era giustamente incazzato... e non poco (e sinceramente A VOLTE mi sembra quasi ci sia un odio per partito preso contro di lui... :mrgreen: )

disegnata bene o male che fosse questa tappa, si sapeva da secoli, e da altrettanto si sapeva la storia delle ammiraglie.. il tempo per cambiare la tappa c'era tutto, non serviva decidere la sera prima creando più disagi che altro.

concordo con chi pagine fa si diceva indignato perchè anche a me sembra una strumentalizzazione della morte di Wouter per far i propri comodi, spero di sbagliare.
 

mathypuf

Apprendista Passista
6 Gennaio 2008
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Appena sentito la motivazione uffficiale dell'UCI dove il problema erano i 37km senza ammiraglie e solo 5 squadre han votato a favore dello svolgimento regolare della tappa...senza parole.

Quanta gente che ha lavorato per niente, quanti soldi spesi per niente e quanta politica nel ciclismo dove ormai tra radio e ammiraglie e UCI non si capisce dove andremo a finire con il ciclismo moderno.:bua: