
bah bhe bho e quindi?
dannoso no, parzialmente inutile si.
Come strutturare una programmazione, cercherò di essere sintetico:
-obiettivi stagionali
-individuare carenze e punti forti
-prima parte della programmazione incentrata sull'ausilio di mezzi allenanti ad ampio spettro (es non solo SFR in blocco unico)
è da considerare che l'incremento di volume settimanale per molti atleti amatoriali è in relazione alla disponibilità temporale/cambio/d'ora/uso di strumenti come
rulli.
Quindi un lavoro iniziale prevede un incremento di intensità ancora ad ampio spettro e poi un successivo aumento di volume di carico
Alla luce di questo e SINGOLARMENTE (quindi è alquanto difficile dire in generale cosa si deve fare) si cerca di lavorare sui punti di cui sopra.
Cosa si intende per potenziamento? La potenza è la combinazione di forza (che viene
percepita come un fattore importante nel lavoro SFR ma in realtà non è così) e cadenza. Si fa potenziamento tutto l'anno per migliorarsi (o per cercare di migliorarsi); potenziamento quindi è o innalzare i picchi di sostenibilità di un determinato carico, quindi valutabile indirettamente anche senza mis di potenza e con molta meno precisione (es VAM) o con la maggior sostenibilità di un carico specifico (es a parità di pendenza e caratteristiche scalo una salita di 20' a 1200m/h e con l'allenamento cerco di arrivare a tempi superiori a questo ritmo/intensità o alla ripetibilità a lungo termine di tali intensità).
Es pratico: si fa
potenziamento in salita anche a 75 rpm se cerco di aumentare la velocità con cui percorro questo/i tratti e/o ripetizioni e/o distribuzione di densità/numero ripetizioni.
Si lavora sulla
forza con lavori di ambito neuromuscolare a bassissima durata (10-20") ad intensità massimale, non valutabile con FC ma solo e parzialmente con mis di potenza. Si lavora sulla forza/esplosività anche in palestra, anche questo può essere utile per un atleta (soprattutto se non evoluto e con poco tempo per altre attività) ma nel caso ci siano carenze particolari, la forza non è un fattore limitante la prestazione ciclistica tranne in ambiti specifici, la capacità di ripetere per migliaia di volte il gesto
specifico ad elevate intensità di carico aerobico/medio-basso carico muscolare, invece si.
Il "potenziamento" incentrato sull'aumento della coppia torcente a carichi medio-intensi rappresenta un carico aspecifico che porta a nessun o pochi (se l'atleta è un neofita) miglioramenti quando poi la richiesta prestativa è submassimale con caratteristiche di forza/rpm diverse.
Sarà criptico ma il discorso è molto semplice ma contemporaneamente richiederebbe più spazio per la spiegazione che al momento non ho (magari prox farò articolo a riguardo).
Potenziamento e forza sono spesso usati come sinonimi in maniera alquanto scorretta sia da un punto di vista metodologico che concettuale.