E' tornato il momento di pedalare in solitaria ?

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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
In mezzo alle decine e decine di post, a mio parere evitabili, vedo che nessuno commenta la situazione creata dal decreto.
Ora, la Liguria è diventata Zona Arancione e, per quello che ho visto, a Genova tutti rispettano il confine comunale. Me ne sono accorto sabato e domenica dalla impressionante quantità di ciclisti che affollavano le strade.
Che eravamo numerosi lo si poteva intuire, ma che fossimo così tanti no. E questo è saltato subito agli occhi.
Ora, lasciando perdere le interpretazioni del decreto mi pongo una domanda: è sensato far pedalare decine e decine di ciclisti in un territorio ristretto quando lo scopo principale del decreto è favorire il distanziamento sociale? O era meglio permetterne la dispersione su un territorio, per esempio, provinciale? Dove poi, la maggior parte di noi si muove.
Ciò, ha favorito la formazione più o meno involontaria di gruppetti, che, oltre ad essere in violazione al decreto, faceva venire meno proprio il distanziamento sociale punto cardine del decreto.

A margine, devo dire che almeno un buon 60% dei gruppi da me incrociati erano volontari e che non hanno capito un accidente, o meglio se ne sono fregati, delle nuove disposizioni. Non lamentiamoci, dopo, se non ci fanno più uscire. È inutile protestare e dire che il ciclista da solo non infetta e non viene infettato, quando da soli non siamo capaci di andare.
Fra i ragionamenti sui perché delle norme che abbiamo fatto più e più volte, ci sono appunto le considerazioni che hai fatto tu. Porre dei limiti comunali, specie nei grandi centri, ottiene l'effetto opposto a quello che il DPCM si prefigge di ottenere. Concentra in poco spazio (vietandone di altri come negozi, centri commerciali ecc.) tante persone che altrimenti sarebbero ben più diluite e quindi distanziate.
Quindi a chi fa la morale a chi esce dal proprio comune, andrebbe per l'appunto fatto notare che è uscendo dal proprio comune (in bici) che uno contribuisce meglio al distanziamento che non rimanendo nei confini.
 
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Paolore

via col vento
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albinea
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Nevi titanio
Accidenti al legislatore: doveva pensarci! Avrebbe dovuto scrivere, che non si può uscire dal territorio comunale, tranne coloro che abitano in zone paesaggisticamente brutte!
Scusa ma hai capito quello che ho scritto? Ho parlato di paesaggi? Forse non mi sono spiegato. Ho detto che MI DISPIACE per chi vive in comuni dell' hinterland o periferie delle grosse città dove, notoriamente, ci sono solo zone industriali o molto trafficate. Affermare "mi dispiace" non vuol dire assolutamente niente di diverso. Tra l' altro non sono proprio interessato quindi.....
 
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velocity

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Rocky mountain e Santacruz
Balconaro è chi posta video o minaccia azioni legali contro chi va oltre comune adesso. Tu fai ciò? Non penso, quindi non fai parte della categoria.
Quindi chi eccede in queste azioni "giustizialiste" viene definto " balconaro" con tutte le accezzioni negative del caso(poveraccio sfigato represso divanista) mentre chi viola le norme è un resiliente che si oppone al processo di istaurazione del nuovo ordine mondiale facendosi bellamente i comodi propri? Durante la prima ondata mi sono beccato dei bei vaffa perché ero in giro (regolarmente) questa volta fin'ora nessuno ha detto niente anche perché c'è in giro piu gente di un qualsiasi novembre passato a far finta di essere sportivi...Però mi pare che qui si scambi il ladro per la guardia, chi commette un infrazione con chi per eccesso di zelo vorrebbe denunciarla e questo mi sembra ancora piu grave delle intenzioni degli zelanti "balconari"
 

bananaflambe

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Bdc
In mezzo alle decine e decine di post, a mio parere evitabili, vedo che nessuno commenta la situazione creata dal decreto.
Ora, la Liguria è diventata Zona Arancione e, per quello che ho visto, a Genova tutti rispettano il confine comunale. Me ne sono accorto sabato e domenica dalla impressionante quantità di ciclisti che affollavano le strade.
Che eravamo numerosi lo si poteva intuire, ma che fossimo così tanti no. E questo è saltato subito agli occhi.
Ora, lasciando perdere le interpretazioni del decreto mi pongo una domanda: è sensato far pedalare decine e decine di ciclisti in un territorio ristretto quando lo scopo principale del decreto è favorire il distanziamento sociale? O era meglio permetterne la dispersione su un territorio, per esempio, provinciale? Dove poi, la maggior parte di noi si muove.
Ciò, ha favorito la formazione più o meno involontaria di gruppetti, che, oltre ad essere in violazione al decreto, faceva venire meno proprio il distanziamento sociale punto cardine del decreto.

A margine, devo dire che almeno un buon 60% dei gruppi da me incrociati erano volontari e che non hanno capito un accidente, o meglio se ne sono fregati, delle nuove disposizioni. Non lamentiamoci, dopo, se non ci fanno più uscire. È inutile protestare e dire che il ciclista da solo non infetta e non viene infettato, quando da soli non siamo capaci di andare.

per me si riassume tutto in un oggetto la gestione della situazione... "banchi a rotelle"... fine :)))::)))::))):
 

velocity

via col vento
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Fra i ragionamenti sui perché delle norme che abbiamo fatto più e più volte, ci sono appunto le considerazioni che hai fatto tu. Porre dei limiti comunali, specie nei grandi centri, ottiene l'effetto opposto a quello che il DPCM si prefigge di ottenere. Concentra in poco spazio (vietandone di altri come nezozi, centri commerciali ecc.) tante persone che altrimenti sarebbero ben più diluite e quindi distanziate.
Quindi a chi fa la morale a chi esce dal proprio comune, andrebbe per l'appunto fatto notare che è uscendo dal proprio comune (in bici) che uno contribuisce meglio al distanziamento che non rimanendo nei confini.
A patto che lo facciano anche i ciclisti del comune "invaso" altrimenti ce ne sarebbero di piu in uno e meno in un altro...Ma in buona sostanza ben sappiamo che il Governo non poteva fare delle norme restrittive e poi lasciare che i ciclisti facessero ciò che gli pareva perché ci sarebbe stata a rivolta di tutte le altre categorie escluse...
 

Shinkansen

Xeneize
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Fra i ragionamenti sui perché delle norme che abbiamo fatto più e più volte, ci sono appunto le considerazioni che hai fatto tu. Porre dei limiti comunali, specie nei grandi centri, ottiene l'effetto opposto a quello che il DPCM si prefigge di ottenere. Concentra in poco spazio (vietandone di altri come nezozi, centri commerciali ecc.) tante persone che altrimenti sarebbero ben più diluite e quindi distanziate.
Quindi a chi fa la morale a chi esce dal proprio comune, andrebbe per l'appunto fatto notare che è uscendo dal proprio comune (in bici) che uno contribuisce meglio al distanziamento che non rimanendo nei confini.
Genova non è una città grandissima, ma il suo territorio comunale è piuttosto esteso. Con un po' di buona volontà si riescono a fare un centinaio di chilometri senza dover passare due volte dallo stesso punto.
Se questo l'ha creato in una città con dello spazio, figuriamoci in realtà più piccole.
A mio parere il decreto era scritto bene, perché non parla di comuni ma di territori, in questo caso le varie zone. È la circolare ministeriale che ha incasinato tutto.

In quanto alla morale non me ne importa un accidente, come non me ne importava in primavera. La legge me lo permette? Esco. Non me lo permette? Non esco. Posso uscire dal comune? Lo faccio. Non posso? Non lo faccio. Per le mie responsabilità rispondo solo a me stesso.
 
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Mi pare già abbastanza poter girare nel proprio comune...
Che poi ci siano persone che per il solo motivo che NON si possa sconfinare trovano mila seghe per farlo è un problema loro... Chi si accontenta gode...
Dipende dove abiti, non tutti abbiamo comuni grandi. Io se non vado in mtb sui monti sarei relegato in 4 km di strada ... un po' pochini anche da ripetere più volte, oltre al fatto che è pericoloso in mezzo al traffico, rotonde, semafori e pedoni.
 

ABDC*73

Cronoman
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A patto che lo facciano anche i ciclisti del comune "invaso" altrimenti ce ne sarebbero di piu in uno e meno in un altro...Ma in buona sostanza ben sappiamo che il Governo non poteva fare delle norme restrittive e poi lasciare che i ciclisti facessero ciò che gli pareva perché ci sarebbe stata a rivolta di tutte le altre categorie escluse...
Come ad esempio..... I bar i ristoranti le palestre ecc... chiusi mentre le fabbriche no.......
 

samuelgol

Flughafenwächter
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A patto che lo facciano anche i ciclisti del comune "invaso" altrimenti ce ne sarebbero di piu in uno e meno in un altro...Ma in buona sostanza ben sappiamo che il Governo non poteva fare delle norme restrittive e poi lasciare che i ciclisti facessero ciò che gli pareva perché ci sarebbe stata a rivolta di tutte le altre categorie escluse...
Mica tutti i comuni sono uguali, infatti ho specificato che ciò si nota, come appunto nel caso di Shinkansen che abita a Genova, nei comuni più popolosi. E' questione di densità abitativa. Se in una regione come il Lazio, (che comunque è gialla) dici tutti nel proprio comune, Nel comune di Roma ci staranno 100mila ciclisti, negli altri, poco densamente popolati, nessuno. Sarò forse meglio i romani, diluirli?
Da me a Bolzano, (zona rossa) quelli del comune di Bolzano stanno come le api operaie. Tutti fra ciclabile e un paio di salite. Nei comuni a fianco, grandi territorialmente più di BZ, ma con 1/10 o 1/20 della popolazione, non c'è nessuno. km2 e km2 di campagne sconfinate e deserte. Sarebbe mica meglio quelli di BZ mollarli fuori. Ovvio che si, perché non è che se quelli di BZ, che saranno 5000 ciclisti invadono gli altri comuni, poi negli altri comuni i 5000 che ci sono devono evadere. Semplicemente non ce ne sono 5000. Ce ne saranno 100.
 
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bonny92

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Franciacorta, oddio un pò più in giù!
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A patto che lo facciano anche i ciclisti del comune "invaso" altrimenti ce ne sarebbero di piu in uno e meno in un altro...Ma in buona sostanza ben sappiamo che il Governo non poteva fare delle norme restrittive e poi lasciare che i ciclisti facessero ciò che gli pareva perché ci sarebbe stata a rivolta di tutte le altre categorie escluse...
Ma se neanche se ne accorgono se resti nel comune!!! rivolta de che? se lo fanno domattina mettendo un limite provinciale/regionale non cambia assolutamente nulla!
 

Shinkansen

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A patto che lo facciano anche i ciclisti del comune "invaso" altrimenti ce ne sarebbero di piu in uno e meno in un altro...Ma in buona sostanza ben sappiamo che il Governo non poteva fare delle norme restrittive e poi lasciare che i ciclisti facessero ciò che gli pareva perché ci sarebbe stata a rivolta di tutte le altre categorie escluse...
Il Governo, tutti i governi, devono prendere decisioni secondo logica, non pensando alle invidie che ne possono scaturire.
Uscire, allenarsi in bicicletta osservando il distanziamento sociale è una delle attività più sicure che possano esistere sulla faccia della terra. Come è sicuro il canottaggio o la vela in solitaria, o l'escursione in montagna.
Un governo serio e responsabile non si preoccupa delle critiche, ma agisce sapendo che ciò che ha deciso è corretto. Per esempio, permettere ai cittadini di continuare a fare sport è indice di buon senso, perché capisce che lo sport è un'ottima valvola di sfogo. E chi se ne frega se quattro scappati di casa si improvvisano podisti o ciclisti o quelcavolochenesò, pensiamo alle migliaia di appassionati che possono continuare a fare quello che gli piace senza doversi sentire dei reclusi.
 

RamboGuerrazzi

via col vento
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E chi se ne frega se quattro scappati di casa si improvvisano podisti o ciclisti o quelcavolochenesò, pensiamo alle migliaia di appassionati che possono continuare a fare quello che gli piace senza doversi sentire dei reclusi.

Più scappati di casa diventano ciclisti e meglio è! Sarebbe stato meglio lo fossero diventati senza bisogno di una pandemia, chiaro. Il cameratismo contro i novellini è sia miope che squallido.
 
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jacknipper

Diversamente scalatore
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Il Governo, tutti i governi, devono prendere decisioni secondo logica, non pensando alle invidie che ne possono scaturire.
Uscire, allenarsi in bicicletta osservando il distanziamento sociale è una delle attività più sicure che possano esistere sulla faccia della terra. Come è sicuro il canottaggio o la vela in solitaria, o l'escursione in montagna.
Un governo serio e responsabile non si preoccupa delle critiche, ma agisce sapendo che ciò che ha deciso è corretto. Per esempio, permettere ai cittadini di continuare a fare sport è indice di buon senso, perché capisce che lo sport è un'ottima valvola di sfogo. E chi se ne frega se quattro scappati di casa si improvvisano podisti o ciclisti o quelcavolochenesò, pensiamo alle migliaia di appassionati che possono continuare a fare quello che gli piace senza doversi sentire dei reclusi.
concordo al 100%

però lasciami dire che stride con quanto hai scritto sopra
A margine, devo dire che almeno un buon 60% dei gruppi da me incrociati erano volontari e che non hanno capito un accidente, o meglio se ne sono fregati, delle nuove disposizioni. Non lamentiamoci, dopo, se non ci fanno più uscire. È inutile protestare e dire che il ciclista da solo non infetta e non viene infettato, quando da soli non siamo capaci di andare.
un governo serio stanga chi esce in gruppo e non chiude in casa tutti quanti
altrimenti non facciamo circolare le auto perchè ci sono quelli che guidano guardando il cellulare
 
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Scusa ma hai capito quello che ho scritto? Ho parlato di paesaggi? Forse non mi sono spiegato. Ho detto che MI DISPIACE per chi vive in comuni dell' hinterland o periferie delle grosse città dove, notoriamente, ci sono solo zone industriali o molto trafficate. Affermare "mi dispiace" non vuol dire assolutamente niente di diverso. Tra l' altro non sono proprio interessato quindi.....

Si hai ragione, ho quotato te, ma era rivolto in generale a quelli che si lamentano che il comune è piccolo, non ha salite, non ha pianura....
 

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però lasciami dire che stride con quanto hai scritto sopra
Perché stride? Mi riferivo ai gruppi che se ne fregano del decreto.
un governo serio stanga chi esce in gruppo e non chiude in casa tutti quanti
altrimenti non facciamo circolare le auto perchè ci sono quelli che guidano guardando il cellulare
Sono d'accordo. Se sento che si lamentano perché li hanno multati perché erano in gruppo rispondo: hanno fatto bene. Un'altra volta state da soli.
 

bananaflambe

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Dipende dove abiti, non tutti abbiamo comuni grandi. Io se non vado in mtb sui monti sarei relegato in 4 km di strada ... un po' pochini anche da ripetere più volte, oltre al fatto che è pericoloso in mezzo al traffico, rotonde, semafori e pedoni.

"un pò pochini" :))): :))): :))):
e niente più delle proprie tasche non si guarda...
apparte che un "pò pochini" è sempre più di niente come 6 mesi fà...
si poi i pedoni sono pericolosi vero.
gnamo 'nci fà :)))::)))::))):
pur di fare come ci pare ci si inventa che nel comune ci sono solo discese... :))): :))): :))):
 

samuelgol

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Genova non è una città grandissima, ma il suo territorio comunale è piuttosto esteso. Con un po' di buona volontà si riescono a fare un centinaio di chilometri senza dover passare due volte dallo stesso punto.
Hai un concetto strano di città non grandissima. 570 mila persona sono poche rispetto a Tokio e tante altre megalopoli, ma vista la superficie comunale, state già come le api operaie. Avete una densità abitativa maggiore di Roma. Nel mio comune siamo 14.000 per una superficie 1/4 della tua. Messi gli abitanti del mio comune a Genova, con la nostra densità abitativa, ci sarebbero 56.000 persone. Voi siete 10 volte tanto!!!!
Da me, il comune di Bz, è talmente piccolo, che ha una densità abitativa quasi come quella di Roma (minore della vostra). tenervi nel vostro comune sarebbe criminale e te ne sei accorto subito.
Qui i dati: https://www.tuttitalia.it/citta/densita/
Se questo l'ha creato in una città con dello spazio, figuriamoci in realtà più piccole.
Al contrario, spesso le realtà più piccole, hanno molto più territorio, in rapporto alla popolazione (come appunto il mio comune, ma come quasi tutti i piccoli comuni d'Italia).
A mio parere il decreto era scritto bene, perché non parla di comuni ma di territori, in questo caso le varie zone. È la circolare ministeriale che ha incasinato tutto.
Bene è una parola grossa, ma che non limitasse l'attività sportiva al proprio comune è piuttosto chiaro. Poi il tam tam, radio scarpa ecc.ecc. ha spostato la credenza popolare e il limite comunale è diventato da leggenda a realtà assodata (per molti).
 
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