Essere bradicardico...è un vantaggio nel ciclismo????

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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no, contano altre cose.

il trasporto d'ossigeno

la capacità polmonare

la distribuzione di fibre rosse e fibre bianche

la testa

Quoto più:

efficienza/economicità del gesto

potenza alla soglia funzionale

rapporto potenza/peso

flessibilità

capacità di recupero

Vo2Max

genetica (comprende molti punti di cui sopra...vale a dire aver "scelto" buoni genitori :mrgreen: )



Spesso purtroppo viene preso il valore di FC sotto sforzo come un parametro diretto della prestazione, cosa che in molti casi non è.
FC a riposo invece può essere un parametro per il monitoraggio del recupero. FC sotto sforzo su determinati tempi è un riferimento sul lavoro che si sta svolgendo sempre però tenendo in considerazione che è un parametro con notevoli variabili. Ulteriore limite della FC è il suo utilizzo come parametro di carico su brevi (~5') o brevissime distanze, ma qui vado OT. Compito del preparatore è saper valutare/individuare queste variabili e interpretarle nell'analisi dati.
 
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Pignone
21 Aprile 2010
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azzo se è un vantaggio essere bradicardico.

Ma la bradicardia deve venire in conseguenza all'allenamento che stai effettuando.

Prima di riprendere la bdc avevo 68bpm a riposo circa. e 10kg in più

Dopo 9 mesi da ciclista agonista (ritono dopo 9 anni di stop) sono a riposo 45bpm e di notte arrivo ai 38. e 10kg in meno

Questa è la conseguenza di un ottimo allenamento per lo meno di fondo.

Ovvio se la bradicardia è causata da altro è tutto un altro discorso (tipo beta bloccanti)
 

VADABRUT

Ammiraglia
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