Condivido, è l'unica soluzione sensata, e oggi i mezzi per farlo esistono.Io sono convinto che la soluziione sarebbe creare categorie amatoriali in base ai punteggi, e quindi ai risultati. Come avviene negli Usa e in Gb.
Si avrebbero categorie con un livello abbastanza omogeneo.
Ma non c'è la volontà.
Se andate sul sito della Fidal, c'è una banca dati con tutti i risultati degli ultimi anni degli atleti tesserati, compresi i master. Usano questa banca dati ad esempio per stabilire il numero di pettorale nelle varie maratone.
Altrimenti si creano delle "caste" in base al passato e non al rendimento presente: esistono ex elite o prof che ormai hanno cambiato vita e hanno un rendimento medio e partecipano alle gare per divertirsi, quelli che invece tentano di proseguire la carriera da amatori, coloro che ebbero brevi e infruttuose esperienze tra gli Under / Elite, ma anche cicloamatori di nome e prof di fatto. O ancora, coloro che smessa la carriera agonistica dopo una pausa di riflessione riscoprono le proprie potenzialità e tornano a gareggiare ad alti livelli in squadre amatoriali solo per l'affiliazione. O anche, in questo periodo di crisi, persone che estromesse dal mondo del lavoro o capaci solo di "fare il ciclista" per sbancare il lunario trovano squadre che offrono incentivi economici e si dedicano a questa attività in maniera quasi professionistica (personalmente non mi sento di condannarli, sono come coloro che per guadagnare qualche soldo prendono un furgone scassato e fanno gli artigiani o consegne in nero, o che si mettono a fare caldarroste e frittelle senza autorizzazione, se uno non ha fonti di reddito e viene respinto dal mondo del lavoro in qualche modo deve poter tirare a campare).
Oltretutto, a me capitò pure di vedere gare amatoriali vinte da prof in attività (cronoscalata Castion-SanZeno 2013 - CSI VR e gara Brenzone-Prada Alta 2013- ACSI VR), o da professionisti della MTB che riuscivano ad ottenere una tessera amatoriale, per non parlare della Coppa Europa della Montagna 2013 vinta da un nazionale di sport invernali.
Creando invece categorie di merito, ciascuno si confronta con avversari di livello ATTUALE simile, anche se magari fino a due anni prima erano stati prof (che chiaramente al primo anno da amatori dovrebbero essere inseriti automaticamente nella categoria superiore).
Ultima modifica:
la tecnologia oggi permetterebbe di tenere aggiornate delle classifiche settimanalmente o mensilmente , indipendentemente da eta' o fama uno parteciperebbe alle gare della categoria di appartenenza stilata in base ai punteggi acquisiti nelle gare precedenti.... pero' non sarebbe male.