Ex professionisti ed ex dilettanti CICLOTURISTI per i primi 5 anni

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somaro

Apprendista Velocista
Io sono convinto che la soluziione sarebbe creare categorie amatoriali in base ai punteggi, e quindi ai risultati. Come avviene negli Usa e in Gb.
Si avrebbero categorie con un livello abbastanza omogeneo.
Ma non c'è la volontà.

Se andate sul sito della Fidal, c'è una banca dati con tutti i risultati degli ultimi anni degli atleti tesserati, compresi i master. Usano questa banca dati ad esempio per stabilire il numero di pettorale nelle varie maratone.
Condivido, è l'unica soluzione sensata, e oggi i mezzi per farlo esistono.
Altrimenti si creano delle "caste" in base al passato e non al rendimento presente: esistono ex elite o prof che ormai hanno cambiato vita e hanno un rendimento medio e partecipano alle gare per divertirsi, quelli che invece tentano di proseguire la carriera da amatori, coloro che ebbero brevi e infruttuose esperienze tra gli Under / Elite, ma anche cicloamatori di nome e prof di fatto. O ancora, coloro che smessa la carriera agonistica dopo una pausa di riflessione riscoprono le proprie potenzialità e tornano a gareggiare ad alti livelli in squadre amatoriali solo per l'affiliazione. O anche, in questo periodo di crisi, persone che estromesse dal mondo del lavoro o capaci solo di "fare il ciclista" per sbancare il lunario trovano squadre che offrono incentivi economici e si dedicano a questa attività in maniera quasi professionistica (personalmente non mi sento di condannarli, sono come coloro che per guadagnare qualche soldo prendono un furgone scassato e fanno gli artigiani o consegne in nero, o che si mettono a fare caldarroste e frittelle senza autorizzazione, se uno non ha fonti di reddito e viene respinto dal mondo del lavoro in qualche modo deve poter tirare a campare).

Oltretutto, a me capitò pure di vedere gare amatoriali vinte da prof in attività (cronoscalata Castion-SanZeno 2013 - CSI VR e gara Brenzone-Prada Alta 2013- ACSI VR), o da professionisti della MTB che riuscivano ad ottenere una tessera amatoriale, per non parlare della Coppa Europa della Montagna 2013 vinta da un nazionale di sport invernali.

Creando invece categorie di merito, ciascuno si confronta con avversari di livello ATTUALE simile, anche se magari fino a due anni prima erano stati prof (che chiaramente al primo anno da amatori dovrebbero essere inseriti automaticamente nella categoria superiore).
 
Ultima modifica:

daniele-lugo

Cronoman
29 Dicembre 2009
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lugo di romagna
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leggo questo 3d più per curiosità che per reale interesse.
sono un cicloturista a tutti gli effetti, il mondo granfondo l'ho abbandonato una decina di anni fà (e comunque quando partecipavo era senza alcuna velleità ma con lo scopo di arrivare in fondo divertendomi).

parlando in generale e per principi, è giustissimo che debbano essere presi in considerazione i diritti di tutti i cittadini (anche le minoranze) e conseguentemente avere leggi che rispettino chiunque.
traslando questo concetto nel mondo che ci appassiona, ovvero il ciclismo, dico che queste decisioni riguardano una fetta molto sottile dei tesserati. pur trovando eccessivo il periodo di 5 anni per tutti (forse 4 per i pro e 2 per gli elite potrebbe essere sufficiente, ma questa è una opinione personale) vorrei rimarcare il fatto che non VIENE NEGATA la pratica del ciclismo in toto ma semplicemente "indirizzata" con tessera di CICLOTURISTA. ciò non vieta di partecipare a manifestazioni, andare a tutta superando ed arrivando davanti a tanti pecoroni come me.
la cosa che maggiormente dispiace è riscontrare che la maggior parte di risorse e di provvedimenti di un certo "peso" come può essere questo oppure, a livello di organizzatori, la FSL, riguarda sempre e solo una minima parte dei tesserati e non la stragrande maggioranza dei ciclisti (che, come me... e badate bene che sono tanti... rimangono sempre più schifati dal mondo-granfondo e si dedicano a rando o cicloturistiche).

meriterebbe un 3d a parte ciò che la "massa" dei granfondisti richiede, quindi non mi dilungo su questo...

buone pedalate a tutti
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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Alcuni volontari, stanno proponendo una raccolta firme, con l'appoggio anche dell'Avv. Emiliano Borgna, responsabile del settore ciclismo di Acsi.
Il contenuto è il seguente e mi pare una poizione pacata e ragionevole:



Sebbene consapevoli che una regolamentazione della posizione di ex-atleti agonisti sia necessaria, non siamo d’accordo con questo comunicato, in quanto, se trasformato in norma, negherebbe ingiustamente a tanti ragazzi, oggi già tesserati come amatori e di fatto tali, la possibilità di divertirsi e competere con i propri pari, ledendone i diritti.
Inoltre, nel comunicato non si fa distinzione tra ex-professionisti ed ex-dilettanti, due fattispecie ben diverse e non si tiene conto del tempo per cui i soggetti hanno svolto tale attività.
In tutti i casi riteniamo il periodo di 5 anni davvero eccessivo e non condividiamo l’esclusione “a priori” di persone che hanno la solo colpa di aver svolto un’attività sportiva a livello agonistico.
Non si può escludere qualcuno solo perché “va forte”, se lo fa in modo onesto, pulito e utilizzando unicamente le proprie forze.
Chiediamo pertanto che questo comunicato non trovi applicazione così come formulato e che venga almeno ragionevolmente modificato.

Se condividete questo pensiero dateci una mano e firmate questa “petizione”. Grazie per il Vostro aiuto!

Il ciclismo amatoriale è diventato sempre più professionale e difficile.
Ed è giusto cercare di renderlo come dice il nome. Certamente , vietare a Under o Prof. di potere entrare nel mondo amatoriale è giusto , ma come l'avv Borgna indica in fondo alla lettera deve essere rivisto. Equiparare Di Luca ( avrebbe fatto GF se non avesse trovato una squadra prof.) a uno che fa la "bandierina" in fondo al gruppo è esagerato.

Questa consulta dello sport che vuole , giustamente un ciclismo più umano , prima dei comunicati, metta un pò di soldini e manda i suoi a fare un pò di controlli antidoping ?
 

floriana

Apprendista Passista
5 Settembre 2007
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LONGO
Che cosa vogliamo fare da grandi ?

Non ho il piacere di conoscere alessandr ,ma mi trovo spesso a condividerne le idee. La domanda giusta è proprio questa ,cosa vogliamo fare da grandi ?
Vogliamo che gli organizzatori decidano singolarmente secondo un proprio tornaconto o che vengano definite normative che abbiano una valenza generale e che tutelino lo sviluppo di uno sport agonisticamente sano abbinato a tutte le altre positività che trovate puntualmente allegate nelle brochure delle GF (sviluppo del territorio ,vacanza con i familiari, ecc...)?.
A tutti i contrari della nuova normativa ricordo che il malumore per la situazione che si è andata a creare negli anni ha prodotto 2 effetti :
alcuni organizzatori hanno già fatto la scelta dell'esclusione ,tra di essi i più importanti (le 5 FSL con 9 colli e MDD in testa, GF FaustoCoppi ecc..)e altre nuove GF come GF Amalfi, altri ancora (comeGF Pinarello) hanno deciso la partenza alla francese con classifica in ordine alfabetico.Ponetevi la domanda,
perchè hanno prese queste decisioni ?
Il secondo effetto è quello che riscontro personalmente, perchè sono il responsabile delle iscrizioni a tutte le manifestazioni a cui partecipa il mio Team ,che si compone di più di 50 cicloamatori. Con il passare degli anni quelli che mi chiedono di iscriversi alle GF sono sempre di meno (unica eccezione la 9 colli) e tutti per lo stesso motivo :cosa vado a fare? ci sono troppi ex qualcosa e amatori che sono tali solo di nome.
Risultato finale ,se nessuno interviene :alcune GF (pochissime) avranno un numero sempre maggiore di iscritti ,tutte le altre sempre minori con la percentuale di quelli che (a torto o a ragione) sono da ritenersi veri amatori sempre più bassa.
Questo è lo scenario:la spaccatura tra GF affollatte e sempre più orientate al cicloturismo e altre gf sempre più orientate al paraprofessionismo con difficoltà di sopravvivenza .Volete che questi due modi di vivere il ciclismo siano una unica cosa o due mondi completamente separati ? e se separati pensate che le aziende guarderanno ai tanti oppure ai pochi ?
Se ci ragionate vedete che alla fine una normativa del genere conviene a tutti. Concordo che alcuni aspetti siano da rivedere (la tempistica e soprattutto la retroattività mi sembrano completamente sballate) e anche il periodo di latenza di 5 anni eccessivo ,ma il principio ispiratore è giusto.
Vi propongo una pseudo-trattativa sindacale. Se vi viene garantito il tesseramento (con annessa assicurazione valida anche in allenamento), la partecipazione con tanto di numero dorsale , e una premiazione ad hoc separata dagli amatori, firmate o avete altre rivendicazioni ?

Sempre con simpatia (tutti quelli che montano su una bici sono potenziali miei amici).
Michele
 
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alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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COLNAGO extreme C
caro Michele, io e la mia signora Irene speriamo di incontrare te e la tua signora quanto prima; sono completamente sintonizzato sulla tua lunghezza d'onda.

Perdere l'opportunità di valorizzare il territorio attraverso la sana pratica sportiva sarebbe molto sciocco e ancor di + se ciò avviene a tutela di una specie di ricercatori di paghetta o integratori di paghetta di papà al solo fine di sbarcare il lunario e/o giocare a fare il professionista 25/35 enne anziché pensare a costruirsi un futuro con annessa famiglia.

Di valori, in questo paese dei balocchi, se ne son persi molti, abbiamo una grande occasione, le GF sono un patrimonio da abbinare alla valorizzazione del ns paese che possono portare "turisti verdi" in molti luoghi remoti del ns meraviglioso paese e creare economia pulita nella controstagione.

Potremmo anche pensare a manifestazioni open e manifestazioni ludiche. Le prime garaiole con ex dopati, ex pro, pro, super pro, figli di papà in carriera, cercatori di paghetta ecc ecc

le seconde, con regole diverse che mantengano la competizione ma che sfavoriscano gli eccessi; no ammiraglie, no premi, no classifiche; solo premiazioni finali connesse al circuito di appartenenza
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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COLNAGO extreme C
L'errore forse è mischiare le due categorie. In effetti basterebbe fare corse garaiole open e manifestazioni cicloamatoriali (un pó quello che già avviene con FSL).

Poi sarà la domanda a dire quanti parteciperanno alle prime e quanti alle seconde. Il fatto è che le squadre "professional", vedi l'obrobrio assos, triste novità del 2013, vogliono per forza partecipare e stravolgere il senso delle gf amatoriali ! Quindi come primo acchito via ammiraglie, via ex dopati, via classifiche e premi. Solo premiazioni x team e finali di circuito in modo da indurre i co a fare sistema e aggregazione; gli sponsor si adegueranno ! Dove c'è il miele, le api prima o poi arrivano !
 

GlB

Apprendista Velocista
16 Febbraio 2009
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Sarzana
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Kuota con Durace e P2M
Io sono convinto che la soluziione sarebbe creare categorie amatoriali in base ai punteggi, e quindi ai risultati. Come avviene negli Usa e in Gb.
Si avrebbero categorie con un livello abbastanza omogeneo.
Ma non c'è la volontà.

Se andate sul sito della Fidal, c'è una banca dati con tutti i risultati degli ultimi anni degli atleti tesserati, compresi i master. Usano questa banca dati ad esempio per stabilire il numero di pettorale nelle varie maratone.

o-ola tecnologia oggi permetterebbe di tenere aggiornate delle classifiche settimanalmente o mensilmente , indipendentemente da eta' o fama uno parteciperebbe alle gare della categoria di appartenenza stilata in base ai punteggi acquisiti nelle gare precedenti.... pero' non sarebbe male.
 

floriana

Apprendista Passista
5 Settembre 2007
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L'errore forse è mischiare le due categorie. In effetti basterebbe fare corse garaiole open e manifestazioni cicloamatoriali (un pó quello che già avviene con FSL).

Poi sarà la domanda a dire quanti parteciperanno alle prime e quanti alle seconde. Il fatto è che le squadre "professional", vedi l'obrobrio assos, triste novità del 2013, vogliono per forza partecipare e stravolgere il senso delle gf amatoriali ! Quindi come primo acchito via ammiraglie, via ex dopati, via classifiche e premi. Solo premiazioni x team e finali di circuito in modo da indurre i co a fare sistema e aggregazione; gli sponsor si adegueranno ! Dove c'è il miele, le api prima o poi arrivano !

Non tutti sono a conoscenza che in una Maratona delle Dolomiti di qualche anno fa (all'epoca gara open) partecipò a sorpresa un prof :Marzio Bruseghin che vinse tranquillamente tra le proteste dei battuti (qualche ex prof e alcuni vincenti dell' epoca ) ; questo per dire che qualche dirigente mi ha anche espresso la possibilità ,allo stato solo teorica , nel caso che perdurasse lo stato delle cose, di combattere il paraprofessionismo e l'agonismo esasperato,
mediante l'apertura generalizzata a tutte le categorie (gare Open) come già avviene per le maratone podistiche (ovviamente con tutta una serie di accorgimenti,soprattutto riguardo alla sicurezza e ai 15 minuti canonici del decreto prefettizio di chiusura strade). Sarei curioso di sapere in tal caso cosa ne pensino tutti quelli che hanno espresso le contrarietà di oggi.

Michele
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
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Non tutti sono a conoscenza che in una Maratona delle Dolomiti di qualche anno fa (all'epoca gara open) partecipò a sorpresa un prof :Marzio Bruseghin che vinse tranquillamente tra le proteste dei battuti (qualche ex prof e alcuni vincenti dell' epoca ) ; questo per dire che qualche dirigente mi ha anche espresso la possibilità ,allo stato solo teorica , nel caso che perdurasse lo stato delle cose, di combattere il paraprofessionismo e l'agonismo esasperato,
mediante l'apertura generalizzata a tutte le categorie (gare Open) come già avviene per le maratone podistiche (ovviamente con tutta una serie di accorgimenti,soprattutto riguardo alla sicurezza e ai 15 minuti canonici del decreto prefettizio di chiusura strade). Sarei curioso di sapere in tal caso cosa ne pensino tutti quelli che hanno espresso le contrarietà di oggi.

Michele

1999-2000 Banesto
2001-2002 iBanesto.com
Con la maglia della Banesto

Durante l'intervista sorridente , diceva che è stato un buon allenamento in vista delle prossime gare.
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Ben8
Non tutti sono a conoscenza che in una Maratona delle Dolomiti di qualche anno fa (all'epoca gara open) partecipò a sorpresa un prof :Marzio Bruseghin che vinse tranquillamente tra le proteste dei battuti (qualche ex prof e alcuni vincenti dell' epoca ) ; questo per dire che qualche dirigente mi ha anche espresso la possibilità ,allo stato solo teorica , nel caso che perdurasse lo stato delle cose, di combattere il paraprofessionismo e l'agonismo esasperato,
mediante l'apertura generalizzata a tutte le categorie (gare Open) come già avviene per le maratone podistiche (ovviamente con tutta una serie di accorgimenti,soprattutto riguardo alla sicurezza e ai 15 minuti canonici del decreto prefettizio di chiusura strade). Sarei curioso di sapere in tal caso cosa ne pensino tutti quelli che hanno espresso le contrarietà di oggi.

Michele

Cosa significa apertura a tutte le categorie per combattere il paraprofessionismo?

Sarebbe una gran cosa comunque le categorie di merito come negli usa... Come diceva camoscio... Sarebbe anche un bello stimolo a migliorarsi per passare di categoria...
 

floriana

Apprendista Passista
5 Settembre 2007
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pompei (napoli)
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LONGO
Cosa significa apertura a tutte le categorie per combattere il paraprofessionismo?

Sarebbe una gran cosa comunque le categorie di merito come negli usa... Come diceva camoscio... Sarebbe anche un bello stimolo a migliorarsi per passare di categoria...

Se la consulta non è mai riuscita a determinare in modo univoco le categorie per fascia di età ,la vedo dura circa la possibilità di categorie di merito. Ma poi tra
un 30enne e un 50enne quale dovrebbe essere il criterio prevalente ? I venti anni di differenza o il distacco temporale (anche se riparametrizzato secondo l'età) oppure una differenza di punti accumulati ?

Michele
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Pellegrino proto01
Se la consulta non è mai riuscita a determinare in modo univoco le categorie per fascia di età ,la vedo dura circa la possibilità di categorie di merito. Ma poi tra
un 30enne e un 50enne quale dovrebbe essere il criterio prevalente ? I venti anni di differenza o il distacco temporale (anche se riparametrizzato secondo l'età) oppure una diffrenza di punti accumulati ?

Michele
Io la vedo così:
si dovrebbe stilare una classifica, assegnando dei punti ai primi 300 di ogni granfondo, suddivisi magari così
1) 1000 punti
2) 800 p.
3) 700 p.
4) 650 p.
5) 600 p.
....
300) 1 punto.
I primi 100 della graduatoria li farei partire davanti (non prima, solo davanti).
gli atleti dalla 101° alla 300° posizione li farei partire appena dietro, e dietro a questi primi 300 farei partire tutto il gregge.
questo permetterebbe a chi ha le gambe di andarsene da subito (se ne ha), e d'altra parte non precluderebbe a qualcuno di meno forte di attaccarsi a qualche treno, e di divertirsi un pò. poi tanto si sa che la salita non mente, a prescindere dall'ordine di partenza il più forte avrà sempre la meglio
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Tannhäuser
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Ben8
Se la consulta non è mai riuscita a determinare in modo univoco le categorie per fascia di età ,la vedo dura circa la possibilità di categorie di merito. Ma poi tra
un 30enne e un 50enne quale dovrebbe essere il criterio prevalente ? I venti anni di differenza o il distacco temporale (anche se riparametrizzato secondo l'età) oppure una differenza di punti accumulati ?

Michele


Sulle capacità dei vertici del ciclismo amatoriale ho anch'io notevoli perplessità :asd:

Per quanto riguarda i criteri non ho idea se ci sono dei parametri riguardanti l'età, ma di fatto la categoria di merito in base ai risultati seleziona anche per età... se un 50 enne è di cat2 vuol dire che bastona anche i trentenni di cat 3 quindi corre e si confronta con i suoi "simili"... mi pare un buon criterio.
Si risolverebbe così anche la questione degli ex pro - ex u23... che farebbero categoria a parte...

Non hai risposto alla prima domanda, non era retorica, non ho davvero capito cosa intendi. o-o
 

floriana

Apprendista Passista
5 Settembre 2007
885
25
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pompei (napoli)
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LONGO
Sulle capacità dei vertici del ciclismo amatoriale ho anch'io notevoli perplessità :asd:

Per quanto riguarda i criteri non ho idea se ci sono dei parametri riguardanti l'età, ma di fatto la categoria di merito in base ai risultati seleziona anche per età... se un 50 enne è di cat2 vuol dire che bastona anche i trentenni di cat 3 quindi corre e si confronta con i suoi "simili"... mi pare un buon criterio.
Si risolverebbe così anche la questione degli ex pro - ex u23... che farebbero categoria a parte...

Non hai risposto alla prima domanda, non era retorica, non ho davvero capito cosa intendi. o-o

Quello che intendo io è molto semplice (ho riportato anche l'esempio di Bruseghin vincitore di una maratona delle dolomiti quando era già prof con la Banesto) . Nel caso delle gare open per tutti ,Contador compreso, chi oggi si lamenta sarebbe d' accordo ? questo è quanto mi piacerebbe sapere almeno a
livello di curiosità.
Michele
 

warsaw

Passista
11 Giugno 2008
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Quello che intendo io è molto semplice (ho riportato anche l'esempio di Bruseghin vincitore di una maratona delle dolomiti quando era già prof con la Banesto) . Nel caso delle gare open per tutti ,Contador compreso, chi oggi si lamenta sarebbe d' accordo ? questo è quanto mi piacerebbe sapere almeno a
livello di curiosità.
Michele

A mio parere la situazione non sarebbe diversissima da ora, e non credo che i pro tour verrebbero, sono abituati a essere meglio remunerati per comparsate in gare di secondo o terzo livello all'estero, tipo in giappone.

E poi gare open amatoriali con atleti elite... non sarebbero più amatoriali, si correrebbe davvero il rischio di vedere i pro snobbare cose tipo la tirreno adriatico per andare alla MDD che in confronto ha più visibilità ed eco sui media.
 

mormar02

Apprendista Scalatore
14 Febbraio 2008
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A mio parere la situazione non sarebbe diversissima da ora, e non credo che i pro tour verrebbero, sono abituati a essere meglio remunerati per comparsate in gare di secondo o terzo livello all'estero, tipo in giappone.

E poi gare open amatoriali con atleti elite... non sarebbero più amatoriali, si correrebbe davvero il rischio di vedere i pro snobbare cose tipo la tirreno adriatico per andare alla MDD che in confronto ha più visibilità ed eco sui media.


beh sarebbe tale e quale alla mtb di adesso dove partecipano anche prof che hanno la loro categoria...però si parte tutti insieme...

come idea di fondo male non è mio avviso, se c'è l distinzione per categorie si può fare!
 

floriana

Apprendista Passista
5 Settembre 2007
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A mio parere la situazione non sarebbe diversissima da ora, e non credo che i pro tour verrebbero, sono abituati a essere meglio remunerati per comparsate in gare di secondo o terzo livello all'estero, tipo in giappone.

E poi gare open amatoriali con atleti elite... non sarebbero più amatoriali, si correrebbe davvero il rischio di vedere i pro snobbare cose tipo la tirreno adriatico per andare alla MDD che in confronto ha più visibilità ed eco sui media.

E siamo tornati nuovamente al significato di "amatoriale" ;è tutto qui il problema dei problemi.

Michele
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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A mio parere la situazione non sarebbe diversissima da ora, e non credo che i pro tour verrebbero, sono abituati a essere meglio remunerati per comparsate in gare di secondo o terzo livello all'estero, tipo in giappone.

E poi gare open amatoriali con atleti elite... non sarebbero più amatoriali, si correrebbe davvero il rischio di vedere i pro snobbare cose tipo la tirreno adriatico per andare alla MDD che in confronto ha più visibilità ed eco sui media.


oh, lo vedi che dai dai ci siamo arrivati !!!

sponsor/atleti/paghetta/media/mercato/business

le GF invece di essere un volano di sviluppo per l'economie del territorio diventano un mezzo a basso costo per la comunicazione di massa da parte di grossi marchi di settore (si potrebbero fare infiniti nomi)

chi l'ha capito (MDD per prima) ha posto le basi per non far sfruttare il loro giochino ad altri ma x valorizzarlo nell'esclusivo interesse privato con ricaduta esclusiva sul territorio ! quindi fora dai bal ammiraglia, pro, elite, ex pro, ciucciaruò, trenini vari a mo di ultimo dell'anno ecc ecc

io spero vivamente che gli eventi di DISTURBO creati da coloro che hanno interesse a trasformare le GF in manifestazioni garaiole di risalto per sfruttarne aggratisse il volano mediatico siano allontanati dai co e ciò al mero fine di far sfruttare al territorio e NON a terzi il volano economico che può creare il mondo del turismo sportivo.

Perchè secondo me ciclismo amatoriale è del tutto assimilabile al concetto di turismo sportivo e chi l'ha capito sta realizzando budget NON da poco creando grande sviluppo !

quindi:
sarebbe opportuno che venissero proposte due tipi di manifestazioni:

1. le garaiole
2. le GF amatoriali di valorizzazione del territorio con eventi collaterali e bla bla bla

nelle seconde ovviamente, niente classifiche, ammiraglie, ecc ecc

poi sarà il mercato a fare il suo

se i piccoli co capiranno che è venuto il momento di fare sistema e si faranno promotori di circuiti che coinvolgano il territorio ecc ecc sarà un successo.

fintanto però che nei co ci sono infiltrazioni di coloro che fanno business collaterali si valorizzerà il profitto di pochi al cospetto del benessere di molti

ma qui si continua a parlare dell'orticello proprio senza vedere il bene collettivo; ah già ....... siamo in Italia !!!

o-o
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
3.004
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COLNAGO extreme C
chi vuol fare ciclismo, competizioni, gare, ecc ecc è giusto che abbia le sue belle manifestazioni, è + che giusto; la domanda però è: sono le GF le manifestazioni per far ciò ? secondo me NO ! Quindi il porello 25/30 enne che ha fatto un anno di dilettante, poi si è pentito, c'aveva da fà, poi oggi un pò meno da fà, quasi quasi riinizia e vuol riiniziare ad andare in bici, la domanda che deve porsi è: riinizio per andare a passare due giorni nel chianti, con moglie e prole al seguito, mangiarmi una chianina, bermmi del buon vino, incontrare qualche amici e la domenica fare una bella pedalata, con il gusto della sfida o NO ?

perchè se invece la ratio sottostante è il pipi ritto di colui che fa sport per competere (come tutti noi abbiamo avuto ma che oggi vuoi per l'età vuoi per gli impegni di vita, lavoro e famiglia è un pò scemato) FORSE le manifestazioni giuste NON sono le GF ma altre all'uopo create dove ognuno può raffreddare i propri bollenti spiriti agonistici.

ovviamente secondo me

aggiungo: da quando vado in bici (2009) ho molti amici ciclorincoglioniti come me su faccialibro, ebbene da quello che quotidianamente pubblicano e da come molti vivono la bici emerge chiaramente, secondo me, CHE CI VOLE UN BEL GIRO DI VITE !!! (molti hanno letteralmente perso il cervello !)
 
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