Giumbi ha poco da demotivarsi, se non mi demotivo io NON si deve demotivare nessuno!!!!!!!!!!!!!!
Grande! E' così che ti voglio!!!Io sono un bambino in crescita prorompente.
Faranno bene a demotivarsi quelli che non mi stanno dietro...
in gara ti è mai capitato di essere ripreso verso il finale, quando non ne hai proprio piu da qualcuno che poi si mette pure a tirare e sembra fresco come se avesse appena cominciato la gara? Ecco quelli sono i fondisti.
No.. quelli sono succhiaruote!
Io a fare fondo e agilità insieme faccio una gran fatica. Se voglio tenere i battiti bassi e una cadenza di almeno 100 pedalate al minuto devo tenere il 39X21 in pianura e sono già al limite con i battiti... contando poi che di pianura vera non è che ce ne sia molta mi trovo spesso con il 23 o addirittura il 25.
Allora stavo pensando di dividere le due cose lasciando le uscite del sabato e della domenica per fare agilità con una Fc un pò più alta mentre in settimana (martedì e giovedì) esco a correre a piedi per circa un'1h15 tenendo controllata la Fc nella zona del fondo. Secondo voi potrebbe funzionare? 1h15 è troppo poco per avere dei risultati?
Questa assimilazione di fondo ed agilità rischia di portare fuori strada, fondo ed agilità sono due cose distinte, è vero che puoi fare fondo tenendo mediamente un rapporto agile, ma questa agilità deve essere riferita al tipo di percorso che fai, e non è detto che sia pari a 100rpm.
Io farei, secondo il metodo CTS, un esercizio specifico per l'agilità, magari all'interno di una seduta infrasettimanale che preveda altri esercizi, potresti fare una serie tipo intervaltraining, parti a circa 90rpm ed in un minuto ti porti sulle 100-110rpm tieni le rpm raggiunte per 2' quindi torni a 90rpm o meno, fai 2-3min di recupero e ripeti l'esercizio, i rapporti sono quelli che ti consentono di passare da 90 a 100-110rpm e tenere questa rotazione per almeno 2'.
Questo tipo di esercizio ti dovrebbe potenziare le gambe su frequenze di pedalate più alte, certo è che se 100rpm le fai con il 39x21 in pianura dovresti avere una potenza molto bassa nelle gambe.Ciao
Ci sono 2 strade, o te ne freghi di migliorare le tue capacità e fai uscite come viene viene, oppure decidi di organizzare le uscite in un modo logico che consenta all'organismo di trovare gradatamente adattamenti fisiologici che poi ti fanno migliorare nel rendimento.Ciao! Intanto grazie mille della spiegazione! In settimana non riesco ad uscire in bici per il buio però adesso che ci sono le vacanze proverò a fare come dici. Solo non ho capito una cosa, quando dici - che preveda altri esercizi - a cosa ti riferisci?
Per fare fondo lungo bisogna pedalare ad una bassa frequenza, ma per diverso tempo (uscite di 2 o 3 ore minimo)giusto?Se uno ha poco tempo per le uscite va comunque bene aumentare i battiti e quindi spostarsi verso la fascia del fondo medio o veloce ed impostare così la preparazione del fondo facendo a meno di allenarsi al fondo lungo.
In via teorica (per assurdo e fisico permettendo)sarebbe ottimale potersi allenare per 3 ore al fondo medio o veloce anzichè fare 3 ore di fondo lento?
Certo, lo puoi fare benissimo, ogni espressione di capacità fisica è proporzionata rispetto all'impegno prefissato, però il problema non è solo nella capacità, ma anche nell'abitudine a stare alcune ore in sella. In realtà l'allenamento produce un aumento delle capacità, il tipo di stimolo produce adattamenti fisiologici, ma sicuramente non potrai stare 3 ore tranquillo in bici se non lo hai mai fatto, pensando oltre tutto di avere lo stesso rendimento che potresti avere in 1h.Il mio discorso nasce solo dal discorso del tempo a dosposizione per pedalare...volevo capire se la mancanza di allenamento al fondo lento può essere sopperita da allenamenti più concentrati a frequenze maggiori. Il tutto sarebbe finalizzato eventualemente alla partecipazione a qualche gara in salita da massimo 1 ora e mezza di impegno (es.: Re Stelvio)
ti consiglierei di programmarti un intervaltraining su frequenze submassimali, e di fare allenamenti intensi di non più di 1h o 1h15' max, ciò non toglie che cmq dovranno essere fatti dei cicli di preparazione basati sul fondo, non in termini di durata, ma in termini di potenziamento della capacità aerobica, ad esempio un allenamento con sfr è un allenamento che prepara il fondo, quindi potresti fare 1 o 2 cicli di sfr, in pianura ed in salita, o solo in salita, e successivamente passare all'intervaltraining mirato alla gara, di certo l'uso di un misuratore di potenza ti aiuterebbe a centrare maggiormente gli allenamenti.
Ciao
Ti consiglio di leggere qualcosa sulle metodiche di allenamento
ad esempio un allenamento con sfr è un allenamento che prepara il fondo, quindi potresti fare 1 o 2 cicli di sfr, in pianura ed in salita, o solo in salita,
Ma le SFR non allenano la forza?E poi non sono esclusivamente da effettuarsi in salita?
Secondo me no, soprattutto a inizio stagione, il fondo lungo è fondamentale. Non mi dire che non hai almeno un giorno a settimana per poter stare tre ore in bici. In ogni caso il fondo lento/lungo si fa anche con uscite di due ore ma poi gli obiettivi devono essere circoscritti...Il mio discorso nasce solo dal discorso del tempo a dosposizione per pedalare...volevo capire se la mancanza di allenamento al fondo lento può essere sopperita da allenamenti più concentrati a frequenze maggiori. Il tutto sarebbe finalizzato eventualemente alla partecipazione a qualche gara in salita da massimo 1 ora e mezza di impegno (es.: Re Stelvio)
Il mio discorso nasce solo dal discorso del tempo a dosposizione per pedalare...volevo capire se la mancanza di allenamento al fondo lento può essere sopperita da allenamenti più concentrati a frequenze maggiori. Il tutto sarebbe finalizzato eventualemente alla partecipazione a qualche gara in salita da massimo 1 ora e mezza di impegno (es.: Re Stelvio)
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