Fare Fondo

Anche perchè secondo me a poco senso forzarsi di andare agile adesso che non ci sono gare e indurire il rapporto nel periodo delle gare.

Fondo lungo non è sinonimo di agilità.
L'agiltà è una conseguenza del fondo lungo, e non è un luogo comune.
Si va agili al fondo lungo proprio perchè la contrazione muscolare debole (favorita in questo tipo di allenamento dalla bassa frequenza cardiaca) favorisce la capillarizzazione e l'aumento dei mitocondri.
Forzarsi di andare oltre le self selecting rpm è un mettersi le gambe in croce in nome dell'agilità, senza sapere come si fa e a cosa serve; non serve a pedalare più agili.
Non serve per le gare, per pedalare agili alle gare; serve per quanto scritto sopra, e il momento migliore per farlo è il periodo del fondo lungo.
Agilizzarsi, agilità, non vuol dire nulla, in gara si pedala e basta e la cadenza viene da sola = quella che minimizza la sensazione di fatica: 20, 30, 100, 200 quella che è per ognuno di noi.
Il rapporto lo indurirai in stagione, ma non perchè lo devi indurire, ma perchè andrai più forte e sarai più potente in virtù di un maggior trasporto di ossigeno, dice nulla "trasporto di ossigeno"?
imho, non è che perchè hai le PC ti devi allenare sempre con quelle...

P.S. CERCHIAMO DI RIMANERE IN TOPIC: FONDO LUNGO
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
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Roma
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Fondo lungo non è sinonimo di agilità.
L'agiltà è una conseguenza del fondo lungo, e non è un luogo comune.
Si va agili al fondo lungo proprio perchè la contrazione muscolare debole (favorita in questo tipo di allenamento dalla bassa frequenza cardiaca) favorisce la capillarizzazione e l'aumento dei mitocondri.
Forzarsi di andare oltre le self selecting rpm è un mettersi le gambe in croce in nome dell'agilità, senza sapere come si fa e a cosa serve; non serve a pedalare più agili.
Non serve per le gare, per pedalare agili alle gare; serve per quanto scritto sopra, e il momento migliore per farlo è il periodo del fondo lungo.
Agilizzarsi, agilità, non vuol dire nulla, in gara si pedala e basta e la cadenza viene da sola = quella che minimizza la sensazione di fatica: 20, 30, 100, 200 quella che è per ognuno di noi.
Il rapporto lo indurirai in stagione, ma non perchè lo devi indurire, ma perchè andrai più forte e sarai più potente in virtù di un maggior trasporto di ossigeno, dice nulla "trasporto di ossigeno"?
imho, non è che perchè hai le PC ti devi allenare sempre con quelle...

P.S. CERCHIAMO DI RIMANERE IN TOPIC: FONDO LUNGO

IIl fondo lungo è un range cardiaco e non ha niente a che vedere con l'agilità anche se si tende spesso a farle insieme.


Quello che stavo dicendo io è che sembrerebbe che la capillarizzazione e l'aumento dei mitocondri sia più produttivo farli a range cardiaci diversi dal fondo in particolare il medio e la soglia, come si può vedere dalla tabella che ho allegato precedentemente.

Cosi come quando finisci di andare in palestra perdi parte della forza e del tono muscolare acquisito, cosi fare agilità in un periodo cosi lontano dalla stagione agonistica potrebbe(uso il condizionale) non essere la cosa migliore, preferisco fare agilità progressivamente cosi da limitare eccessivi stress ai tendini partendo dal mese di ottobre/novembre per arrivare a marzo a sviluppare cadenze molto piu alte.

Cmq capisco benissimo che le cose che intendo fare siano un fuori standard e capisco che ci siamo persone che non condividano quello che ho scritto.
 

7merak7

Apprendista Cronoman
16 Dicembre 2005
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bhè folin, ok i tuoi discorsi, però non stiamo parlando di cominciare a correre (di continuo) da febbraio e smettere ad ottobre...certo che uno zoccolo ci vuole, ma nemmeno troppo esagerato!
e i momenti di pausa, tra un periodo e l'altro, lasciano il tempo al recupero attivo necessario per recuperare le energie spese

...no?
 
IIl fondo lungo è un range cardiaco e non ha niente a che vedere con l'agilità anche se si tende spesso a farle insieme.


Quello che stavo dicendo io è che sembrerebbe che la capillarizzazione e l'aumento dei mitocondri sia più produttivo farli a range cardiaci diversi dal fondo in particolare il medio e la soglia, come si può vedere dalla tabella che ho allegato precedentemente.

Cosi come quando finisci di andare in palestra perdi parte della forza e del tono muscolare acquisito, cosi fare agilità in un periodo cosi lontano dalla stagione agonistica potrebbe(uso il condizionale) non essere la cosa migliore, preferisco fare agilità progressivamente cosi da limitare eccessivi stress ai tendini partendo dal mese di ottobre/novembre per arrivare a marzo a sviluppare cadenze molto piu alte.

Cmq capisco benissimo che le cose che intendo fare siano un fuori standard e capisco che ci siamo persone che non condividano quello che ho scritto.

Si, ma la questione è: QUANTO CAVOLO DI MEDIO PENSI DI POTER FARE? Infinito?
Pensi di poter partire a Gennaio ed arrivare ad Ottobre iiziando uscite di due ore al medio?
o-o
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
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Si, ma la questione è: QUANTO CAVOLO DI MEDIO PENSI DI POTER FARE? Infinito?
Pensi di poter partire a Gennaio ed arrivare ad Ottobre iiziando uscite di due ore al medio?
o-o

Io non la vedrei in questi termini, non è che quando si esce in bici ci si mette al medio e li si rimane per tutta l'uscita, ovvio che ci sono momenti in cui si va al fondo lungo e altri momenti in cui si arriva al fondo veloce, diciamo che la Fc media dell'intera uscita per quanto mi riguarda non sarà compresa nel fondo lungo.
cmq si stava discutendo sulla validità della teoria che al fondo lungo si faccia capillarizzazione e aumento dei mitocondri, cosa che a quanto pare sempre piu personalità illustri stanno mettendo in discussione.
 
bhè folin, ok i tuoi discorsi, però non stiamo parlando di cominciare a correre (di continuo) da febbraio e smettere ad ottobre...certo che uno zoccolo ci vuole, ma nemmeno troppo esagerato!
e i momenti di pausa, tra un periodo e l'altro, lasciano il tempo al recupero attivo necessario per recuperare le energie spese

...no?

Si, ok.
Io però poi mi diverto da Aprile ad Ottobre. :mrgreen:
 
22 Marzo 2007
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Bici
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Tanto per cominciare sto usando le Powercrancks che almeno all'inzio non ti consentono di fare fondo lungo, ammenochè non ci vai a 60rpm, ma ti ritrovi immediatamente al medio.
L'anno scorso era così anche per me... con un anno di anzianità riesco a fare fondo (lungo e lento) con le PC e anche andando "naturalmente" ad un discreta frequenza di pedalata (fondo lento sulle 90 rpm fino a 2 ore).
In più sto provando anche ad invertire il luogo comune che l'inverno si deve fare per forza agilità estrema, sempre usando le PC sto lavorando a cadenze molto piu basse delle solite cadenze che si tengono in questo periodo, ora di media sono intorno alle 80-85 rpm e man mano che vado avanti le aumeterò progressivamente per arrivare nel periodo precedente alle prime gare ad andare a cadenze più elevate.
Dall'anno scorso, per necessità, ho fatto anch'io così... con il problema che comunque facevo fatica (causa PowerCranks) a stare nei range cardiaci che mi ero prefissato (cioè bassi): quasi sicuramente uno dei motivi per cui a luglio ero più cotto del solito...

Forse il concetto del fare agilità estrema è legata anche al fatto che in molti programmi si fanno lavori in palestra a livelli di forza abbastanza elevati, e quindi per le fasi in sella si tende a privilegiare un basso carico muscolare ;nonzo%.
Per dar ragione a chi non ritiene che si debba esagerare troppo la frequenza nella prima fase di preparazione, anche Carmichael consiglia di cominciare con uscite anche lunghe in cui si utilizzino per durate consistenti rapporti tali da sviluppare 70-75 rpm, in modo da rafforzare tendini e muscolatura che saranno così pronte per esercizi più specifici (e impegnativi) tipici della fase di preparazione specifica.

In questa fase io alterno diversi range di frequenze (magari organizzati in pseudo-intervalli), dalle più agili a quelle mediamente dure (in modo da fare i primi lavori di forza in bicicletta, non facendo palestra), cercando di rispettare il più possibile i limiti di frequenza cardiaca che mi sono imposto (fondo lungo e fondo lento, appunto).
 

duncan

Passista
14 Dicembre 2005
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Ariminum
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perdonate la mia domanda da profano su un 3d molto tecnico come questo ma da qualche parte dovrò pure cominciare a capire: il fatto di notare pochi benefici nelle uscite in bdc in questo periodo di intenso fondo lungo mi pare di capire sia una cosa del tutto naturale, non è così? Sembrerebbe un controsenso come affermazione ma è proprio dalle fondamenta che devo partire, anche a capire.....
 

ciclotrainer

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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Ma io vorrei sfatare il mito del fondo lungo, e quello della forma che è correlato.
Ho analizzato una gara ed ho verificato che per stare con i primi bisogna essere capaci di fare mediamente 20" a 650w, 30" a 585w, 1' a 360w, 2' a 320w, 3' a 310w, 5' a 290w, 10' a 280w, 20' a 260w, 40' a 250w, 60' a 240w e 90' a 230w, a questi valori aggiungete pure un 5-10% perchè sono riferiti ad inizio stagione. Poi bisogna tenere conto del volume, una cosa è fare una volta 30" a 585w medi ed un'altra è farli 5-6 volte o più.
Prima cosiderazione, se faccio fondo lungo a meno di 200w medi a che serve? a niente, se non per passeggiare con gli amici, con la conseguenza che durante l'inverno si perde la forza e poi si deve ricominciare da capo. Di certo non farò lavori specifici sui range più brevi, quelli vanno fatti un mese prima delle gare, ma almeno da febbraio bisognerebbe fare le ripetute medie da 5 e 10'.
Seconda considerazione, la forma è sinonimo di freschezza della condizione atletica, quindi è la capacità di esprimere le proprie potenzialità in un momento X, ad esempio in una gara alla quale si tiene. Ma le proprie capacità vanno mantenute tutto l'anno, naturalmente con lavori diversi, ma questo si può fare solo misurando la potenza, non andando a passeggio a fare agilità.
 

ciclotrainer

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mi pare che le prestazioni di senna977 siano eloquenti... ovvero che non è necessario allenarsi con la potenza per arrivare fra i primi alle granfondo. è un dato di fatto.

Ma questo non lo mette in dubbio nessuno, in altro sport è stato dimostrato statisticamente come l'aumento della forza e quindi delle capacità di un'atleta sia monotona, eventualmente con cali periodici, ma la linea che congiunge i picchi tende in alto.
Quidi non bisogna confondere le due cose, cioè la performance dal risultato. Tutti gli atleti di elite si allenano misurando le performance personali, evidentemente la medaglia d'oro olimpica è una sola, ma la vittoria non dipende alla performance. La performance si misura confrontando due prestazioni dello stesso atleta a distanza di tempo, ma se anche l'atleta sarà migliorato tantissimo non è detto che poi ottenga risultato, quindi la prestazione in termini di risultato sarà resa possibile dalle capacità, ma la misurazone delle capacità è cosa diversa, se non misuri non puoi sapere.
 

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via col vento
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no, gli atleti si allenano anche a sensazione, si allenano anche ascoltando se stessi, e percependo sul proprio fisico i miglioramenti, i periodi in cui devono riposare, i periodi in cui devono spingere, i periodi di forma e quant'altro. anche fra i pro.
 
perdonate la mia domanda da profano su un 3d molto tecnico come questo ma da qualche parte dovrò pure cominciare a capire: il fatto di notare pochi benefici nelle uscite in bdc in questo periodo di intenso fondo lungo mi pare di capire sia una cosa del tutto naturale, non è così? Sembrerebbe un controsenso come affermazione ma è proprio dalle fondamenta che devo partire, anche a capire.....

Si Marcello, è così, si ha l'impressione che non cambi un ca**o! Scusa se sbotto, ma quando leggo che "il fondo lungo non serve a niente" da gente che non sa nemmeno cos'è e/o non ha nemmeno provato una stagione mi girano gli zebedei.
E' così, ci vuole solo PAZIENZA, tanta PAZIENZA.
Mi sono allenato per anni a tutta manetta, risultato, ogni gara crisi, cali e tempi sulle salite sempre uguali, una M**da!
L'anno che mi son sparato un tot di fondo è cambiato tutto (dopo il medio e tutte le altre menate, ovvio, uguali agli altri anni) e quando facevo fondo lungo mi sembrava di sprecare il tempo, la velocità non cambiava, il cuore non si abbassava, ero sempre li.
E Kurtz mi diceva, fidati.
Alla prima gara ho tolo 15 minuti, ogni giro lungo la crisi non arrivava mai.
Ma sai, il fondo lungo non serve a niente, smetti di farlo...:mrgreen:
 
se non misuri non puoi sapere.

Tu hai fatto, IMHO, di quello strumento il verbo assoluto.
Dimentichi:
Non siamo fatti a compartimenti stagni.
Esiste la testa.
Non tutti i giorni sono uguali.
Esiste l'alimentazione che svolge un ruolo fondamentale, tanto quanto l'allenamento.
La fisiologia.
Chi ha studiato come funzioniamo e lo ha scritto da qualche parte, per chi ha voglia di leggerlo.