Fare Fondo

22 Marzo 2007
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Sono andato a rileggere un articolo di Friel ("What is fatigue?", 2006) in cui si dice che la causa di questo tipo di affaticamento (a intensità basse) dovrebbe essere legato a reazioni biochimiche che inducono produzione di triptofano (ciò che aiuta a prendere sonno). Per completezza, le altre cause di fatica a breve termine citate sono: increasing body acidity, depletion of muscle glycogen, neuromuscular junction failure.
 

Hai il link, oppure il libro?

Poi, con calma vi descriverò i risultati di oggi, dovuti al fondo lungo!
 
Vuoi vedere che il folin ha vinto?!?!?!

See, figurati.
Siamo andati un 3 ore in MTB, al sole, qui in Romagna, e nonostante stia facendo SOLO fondo, non avevo nessun problema a stare al medio, medio/soglia in salita, rilanci fuorisoglia sempre "pieni"; nessun calo per tutte le tre ore, alla fine stavo benissimo.
Ho mangiato un bel po', comunque, prima; durante solo una barretta.
Il fondo è tuo amico.
 

Il fondista

Apprendista Cronoman
4 Dicembre 2007
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Io ho fatto invece 3 ore su a Millegrobbe di sci di fondo con salite al medio al massimo, con mezzo litro d'acqua ed una leggera nevicata da favola il contorno... sono stanco non per l'intensità ma la lunghezza; ho caricato bene di carbo il giorno prima ma di più non dico sennò sono off-topic
 

Il fondista

Apprendista Cronoman
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Carraro Edge 991
Questa sera sono in arteria perciò vi porto l'esperienza dello sport che pratico, sull' importanza del fondo: i fondisti gareggiano su distanze che impegnano il fisico dai 30' all' 1h30' e 2h circa nelle 50 ma fanno allenamenti di distanza d' estate sulle 4-5 ore con mezzi aspecifici (molta bdc e mtb, camminate in montagna,ecc.)
Sembra assurdo e ciò spiega l' importanza del fondo
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Appunto.

Per chi fa gare veloci, il fondo assume un valore aspecifico e di sostegno da stimolare lontano dalle gare. Poi, in fase preagonistica, si fanno i lavori specifici e in periodo agonistico ci si allena gareggiando. Un atleta che fa gare veloci fa bene a pascolare in inverno, lontano dalle gare. Gli fa bene.

Per chi fa gare lunghe, la "distanza" assume un valore specifico e quindi va fatta su una base muscolare e aerobica (la "cilindrata") costruita con lavori qualitativi anche in inverno. Sommergersi adesso di ore di fondo lungo, per chi dovrà fare gare lunghe in Estate, non ha alcun senso. Toglie freschezza, non aumenta la cilindrata e quando in estate chiederai al motore di andar forte... beh ne riparliamo.

Un atleta che si allena per gare lunghe deve interpretare l'uscita lunga come un lavoro specifico di qualità e non come una pascolata.
 

Marchino

Apprendista Scalatore
25 Maggio 2007
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Originalmente inviato da ziojo

...Un atleta che si allena per gare lunghe deve interpretare l'uscita lunga come un lavoro specifico di qualità e non come una pascolata.


Quindi, in soldoni, chi deve fare i lunghi alle GF cosa dovrebbe fare? (Non è in tono polemico, mi interessa il tuo parere)
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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La mia
se ho capito il pensiero dello zio:
dopo un periodo di scarico riprendere con uscite di 4 5 ore dove nella fase centrale si va alla soglia e oltre in salita, con recupero nei tratti in dicesa e pianura.
in poche parole esci e divertiti a menare sugli strappi
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Io penso che il granfondista in inverno possa farsi le sue uscite domenicali senza massacrarsi di km e variando l'intensità. L'importante è che dopo una variazione di intensità (es. una salita al medio-soglia o una trenata in pianura) si abbia il buon senso di recuperare sul serio e di non arrivare a casa morti.

Se si fa tutte le domeniche una bella uscita di 3h senza stress, dove svaria dal pascolo alla soglia senza troppi patemi e sintetizza via via gli adattamenti specifici su cui lavora in settimana... va benissimo. Non ti scavi e fai comunque distanza.

Se protrae l'uscita invernale fino a 4h o 5h, deve secondo me comunque variare ma stare attento a digerirla per bene. Molti di noi si sparano ste mazzate ogni weekend e poi non hanno i mezzi fisici per recuperarle in una settimana. E si affossano: vedono il cuore che sale sempre meno e pensano che sia la condizione che migliora. E invece si stanno lentamente spegnendo.

L'obiettivo di chi fa gare lunghe è di arrivare fresco, integro e con la migliore cilindrata possibile alla fine dell'inverno. Con quella cominci in primavera a gareggiare e i lunghi... li fai in gara. La prima soffrirai un pò ma se sei fisicamente integro la digerisci e alla successiva andrai meglio. E se non gareggi in Primavera, ti spari qualche bella uscita lunga e dura che recuperi adeguatamente e va benissimo.

Spesso l'errore che facciamo è applicare i principi dei pro alla nostra preparazione; loro possono permettersi cose che per noi sono controproducenti.

Per mille (e una) ragione.

 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
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La mia

ciao zio
allora avevo capito abbastanza bene
in settimana coi rulli adesso e poi con l'ora legale su strada (max 2 ore) cosa consiglio di fare e per quante volte.
ciao e ricordati di noi se passi in brianza
 

Infatti.
Però mi devi spiegare come uno possa rimanere fresco tutta la stagione iniziando a mettere lavori anche nelle uscite di fondo.
Mi devi spiegare, al di la del divertimento fine a se stesso, per chi non ha la TESTA di "SACRIFICARE" due (dico 2, due, two) mesi a fare fondo lungo e basta, a cosa servono lavori una tantum se non puoi continuare a stimolarli progressivamente.
Mi devi spiegare con il clima e le temperature che ci sono che senso ha rischiare di ammalarsi e azzerare tutto.
Poi, giustamente rispetto il tuo modo di vedere, però se anche tu provassi a fare qualche mese di fondo, al primo IronMan... diresti:"Aahhh..."
Ho letto bene: uscite di 3 ore senza stressarsi, 4/5 ore per la distanza in inverno, ma ti sembra che non siano uscite stressanti? E' stressante 3 ore al lungo con 4 gradi!
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
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Io ritorno con la mia provocazione.
Son passato dal medio trascendentale al “medio tantrico”
Perché il “medio” in inverno.
1) non puoi esagerare (come avviene con il lungo) ne fai il giusto, non puoi andare oltre le tue capacità, finita la sessione al medio, torni a casa, chi te lo fa fare di allungare ulteriormente la minestra
2) ti permette di approfondire la tua coscienza alimentare, non puoi inventarti nulla, non c’è lowcarb, hightcarb che tenga, il medio funziona solo con quello che i nostri nonni hanno sempre mangiato (da me polenta e osei col lardo)
3) lo fai solo se recuperi bene (e questo è la base di tutto)
4) non ti fa sentire il freddo e la pioggia (funziona anche con la neve)
5) il medio ti dice la cadenza ottimale (non serve contare un bel nulla)
6) il medio ti dice se sei messo bene in bici

Fatto un bel inverno al medio si può, in primavera, tornare a fare i fighetti al lungo.
Mangiare le verdurine fresche, menare agilmente all’ombra dei cipressi, guardare i panorami delle nostre colline con la presa alta etc.etc.
 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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ciao zio
allora avevo capito abbastanza bene
in settimana coi rulli adesso e poi con l'ora legale su strada (max 2 ore) cosa consiglio di fare e per quante volte.
ciao e ricordati di noi se passi in brianza



Ognuno è diverso dall'altro come capacità di carico e recupero, quindi consigli proprio non se ne possono dare.

Ad es. in Autunno fa ho aiutato un amico a fare una maratona forte... molto forte. Il soggetto è dotato di una fibra genetica assolutamente superiore e da subito abbiamo visto che aveva recuperi brevissimi dopo i lavori di tenuta al ritmo. Quindi abbiamo modulato un piano di microcicli settimanali in ciascuno dei quali (nella fase specifica) siamo riusciti a piazzare un lavoro di "ritmo" e un "lungo speciale" (ovvero il lungo fatto forte... non a fondo lungo ). E' stato possibile perchè lui recuperava.... se avessi dovuto fare io la maratona, il microciclo sarebbe almeno stato bi-settimanale.

Io oggi non riesco a uscire in bici perchè qua nevica, piove e fa freddo. Sostituisco il volume che non faccio su strada con "blocchetti" indoor a cui cerco di dare sempre un senso specifico: di fatto alterno sedute di potenziamento (tipo SFR con trasformazione) a sedute di agilizzazione (alta e altissima rpm). Al massimo arrivo a 90', in genere sto sui 60'. Se riesco a piazzare 4-5 di questi blocchetti nella settimana so di manutenere abbastanza efficacemente le qualità specifiche: quando l'ho fatto, in passato, mi sono ritrovato su strada la gamba sana, tonica....buona, insomma.

E' chiaro che la prima volta che mi rimetterò in sella per fare 3h... dopo le prime due soffrirò. Ma so benissimo che dopo qualche settimana potrò stare in ballo anche 4-5h senza problemi. E' così, lo so, funziona così.

Dopo anni che fai endurance, se non ti fermi del tutto, il fondo non lo perdi più.

 

ziojo

Apprendista Velocista
18 Giugno 2007
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Uno rimane fresco se usa la testa: le uscite invernali di fondo variate e un pò brillanti vanno gestite bene:

- recuperando lo sforzo durante l'uscita (non stando sempre ad alta intensità, alternando qualche sgasata con tratti di puro recupero)

- recuperando lo sforzo post-gara (cosa che noi ipercinetici compulsivi non riusciamo a fare quasi mai... e ci fottiamo).

Inoltre, è proprio questo il motivo per cui io penso che la durata non deve essere troppo lunga: meglio 2-3h fatte così che 4-5h dove rischi di scavare troppo.

Secondo me, infine, si rischia di ammalarsi di più stando al freddo 5h al fondo lungo che facendo 3h belli caldi e in tiro.

Eppoi... mi rompo i maroni!

 
Uno rimane fresco se usa la testa: le uscite invernali di fondo variate e un pò brillanti vanno gestite bene:

Si, appunto, quanti ci riescono? Quanti hanno la consapevolezza?

L'approcio che hai usato per allenare il tuo amico alla maratona è stato corretto, nei tempi a disposizione; con più tempo avresti potuto inserire lavori diversi :-) e ottenere risultati ancora migliori... Beati i geneticamente predisposti!

O, uannait, comunque, tu sei onesto, lo dici: MI ROMPO I MARONI, e i risultati li ottieni comunque (se avessi risultato diversamente farei anche io così! 100%).
Ce ne sono pochi, il resto dice: NON SERVE!
 

A Gennaio inizierà il mio MedioKarma, sono spaventato al pensiero delle quantità di cibo che dovrò assimilare... Spero ci siano abbastanza OSEI! :-)
Comunque vorrei evidenziare una cosa:
La differenza sostanziale tra FONDO LUNGO e DISTANZA.
Il fondo lungo è uno stimolo, non ha senso stimolare per 5 ore consecutive con un lancio di radicali liberi in paracadute armati fino ai denti, ha senso stimolarlo più volte, paradossalmente anche 1 ora al giorno; fino a 3, massimo 4 ore (per la testa) ma più volte possibile nel mesociclo di allenamento (tenendo presente la settimana di scarico, apparentemente inutile, ma ne riparleremo in stagione se non sarà servita). Da qui il termine "quantità"; STIMOLO CONTINUO deve essere il "leitmotiv".
La distanza è l'uscita lunga, 5, 6 ore; 2000 mt di dislivello, dove si faranno sessioni tirate, sessioni stirate e sessioni addormentate; è l'abitudine a stare in sella, è il divertimento con gli amici; distanza perchè nell'occasione si fanno una sporta di km e con l'occasione l'abitudine alle ore in sella di gara.
Non è che per fare una gran fondo di 5/6 ore bisogna farne 14 di fondo lungo e 8000 di distanza con 30000 mt di dislivello, AO!