Ciao! provo a risponderti in maniera sintetica e concreta, se posso, anche se l'argomento è molto complesso e richierderebbe una trattazione approfondita e vasta..
Pedalare a cadenze più elevate aiuta a ridurre il tempo di contrazione dei muscoli coinvolti nella pedalata, diminuendo la pressione interna ed aumentando il flusso ematico (ossigeno) verso le fibre muscolari durante la contrazione delle stesse; l'apporto di ossigeno è infatti limitante nella prestazione fisica di ogni ciclista, specie se lo sforzo è considerevole

(con % di Vo2Max più elevata, per qualsiasi atleta). Inoltre, la forza applicata sui pedali dovrà essere percentualmente inferiore rispetto a quella richiesta per pedalare a parità di putput (w) con un rapporto più impegnativo (Kg applicati ad ogni rivoluzione sui pedali).
inoltre, dal punto di vista muscolo-scheletrico, la funzione di ritorno venoso durante lo sforzo organico sarà facilitata con questa meccanica di pedalata più agile (che tu chiami frullare:eek:) secondo la c.d. pompa periferica.
altri benefici saranno tangibili dal punto di vista scheletrico e tendineo, allorquando una candenza ridotta potrebbe generale accumuli e/o sovraccarichi, in particolare destinati alla regione lombare della colonna vertebrale.
non mi addentro sula questione della cadenza ideale-output dipendente, per non finire off topic visto che esula dalla discussione:rosik:
Buona continauzione e buone pedalate a tutti