Fine dei giochi per Chris Froome?


  • Finalmente potete collegare il vostro account di Training Camp a quello di Garmin Connect per caricare le attività e partecipare alle classifiche! Farlo è molto semplice.
    1. Scaricate l'ultima versione dell'app Android (link) o iOS (link).
    2. Andate nelle impostazioni e cliccate su "Sincronizza con Garmin".
    3. Seguite le istruzioni e spuntate le caselle per gli allenamenti e gli itinerari.
    4. Fatto! Adesso le vostre attività che registrate con il Garmin e che vanno su Garmin Connect saranno anche visibili su Training Camp. Non solo, su ogni itinerario trovate l'icona "manda al Garmin", sia sul sito che sull'app, che spedisce automaticamente la traccia al vostro apparecchio. Domande? Mettetele QUI.

igor_ferro

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Sono cambiati i tempi ed il pubblico. Vorrei proprio vedere Buzzati oggi come sarebbe considerato...magari su twitter....dove Biagi, Montanelli, Scalfari sono al più "vecchie merde".

Senza contare come è cambiata la percezione del "giornalista" oggi da parte del grande pubblico: tutti "giornalai" che scrivono marchette per uno o per l'altro, a seconda della antipatia/simpatia di turno, con credibilità ormai a zero.

Nello specifico basti vedere la credibilità rispetto i corridori: se fai l'amicone e li incensi sono aperti e disponibili con qualunque blogger che passi a caso, se osi fare la domanda scomoda o mettere in dubbio una cosa che dicono ti rispondono che tu non sei un pro e capisci un caxxo (proprio come fa Magrini o quell'altro simpatia di Saligari) e te la giurano a vita.

Un ricordo che mi ha segnato è stato all'arrivo a Milano di un Giro d'Italia fine anni '80. Subito dopo il traguardo ero dietro a pochi metri da De Zan padre, il quale ha urlato ai corridori che sfilavano sul traguardo "Saronni!!!" come si farebbe ad un cane. Saronni ha inchiodato, è tornato indietro e si è fatto intervistare da De Zan, salutandolo alla fine dandogli del Lei.

Oggi a fare una cosa del genere ti becchi una sberla dal sottoaiutante aggiunto della squadra.
Diretur ... però se leggi il corriere ti cadono le braccia.
Errori banali per mancanza di proof readers ma contenuti miseri ed articoli che si vantano tu possa leggeri in 1 minuto.
Il concetto di approfondimento è sparito. Non vedo un articolo fatto bene da anni ormai, e purtroppo, è lo stesso anche su Repubblica. La Stampa è un pochino meglio ma anche li...

Il problema di twitter come di Facebook et al. è che non dovrebbero permettere il feed di notizie (anche google) perché non è una piattaforma di informazione. Infatti trovi le "notizie" che uno vuole sentirsi dare.
 
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bradipus

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qualunquemente
Non è questione di colpa. È un processo che si è evoluto nel clima culturale generalizzato in cui ognuno ha fatto la sua parte.
Ad esempio certi "politici" che hanno screditato consapevolmente tutti i media per polarizzare le opinioni.
Basti pensare a Trump e la sua ossessione per le "fake news".
già... e d'altra parte, in quanti oggi apprezzerebbero gli articoli di Buzzati o di Brera, quando per leggerli ci vuole un minimo di cultura (concetto che, oggi, è diventato quasi una bestemmia)...
 

bradipus

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Diretur ... però se leggi il corriere ti cadono le braccia.
Errori banali per mancanza di proof readers ma contenuti miseri ed articoli che si vantano tu possa leggeri in 1 minuto.
Il concetto di approfondimento è sparito. Non vedo un articolo fatto bene da anni ormai, e purtroppo, è lo stesso anche su Repubblica. La Stampa è un pochino meglio ma anche li...

Il problema di twitter come di Facebook et al. è che non dovrebbero permettere il feed di notizie (anche google) perché non è una piattaforma di informazione. Infatti trovi le "notizie" che uno vuole sentirsi dare.
quando l'editore paga il redattore (quasi sempre un precario o una 'finta' partita iva) pochi centesimi a riga, non è che puoi aspettarti delle prestazioni da Alessandro Manzoni.
you get for what you pay, direbbero gli anglofoni... siccome in editoria ci lavoro da trent'anni, conosco abbastanza bene come funzionano le cose.
 
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Ser pecora

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Diretur ... però se leggi il corriere ti cadono le braccia.
Errori banali per mancanza di proof readers ma contenuti miseri ed articoli che si vantano tu possa leggeri in 1 minuto.

Però sono gli articoli che la gran parte della gente legge.
Il corriere o repubblica (non il giornaletto di paese) pagano 14eu ad "articolo" (lordi). Uno dovrebbe anche rileggerlo?
È un po' come la storia della gallina e dell'uovo: se "l'articolo" che consiste solo nella foto di spalle del bambino sopravvissuto allo schianto della funivia del mottarone fa centinaia di migliaia di views, o idem le natiche della ex di Balotelli, perché sbattersi a scrivere approfondimenti? Che tanto poi te li leggono in 10 (ritorno economico zero).

Ovviamente si potrebbe obiettare che se nessuno fa approfondimenti e servi solo pattume la gente si abitua...ed è vero, ma appunto è un circolo vizioso ormai difficile da spezzare.

Poi oltretutto oggi l'approfondimento lo trovi ben fatto magari su Yt. Ma li non contano solo gli argomenti, deve esserci "la presenza", la simpatia, il montaggio, etc...ed il buon approfondimento vale tanto quanto il video di balle&complotti (fatto ad arte) che fa anche più views.

Ripeto, ognuno ha la propria responsabilità. Se uno clicca sulla foto del bambino sopravvissuto o il solito culo nella colonna destra del sito del corriere o i 30" di video rubati da Yt con 15" di pubblicità c'è poco da criticare....
 

jacknipper

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Però sono gli articoli che la gran parte della gente legge.
Il corriere o repubblica (non il giornaletto di paese) pagano 14eu ad "articolo" (lordi). Uno dovrebbe anche rileggerlo?
È un po' come la storia della gallina e dell'uovo: se "l'articolo" che consiste solo nella foto di spalle del bambino sopravvissuto allo schianto della funivia del mottarone fa centinaia di migliaia di views, o idem le natiche della ex di Balotelli, perché sbattersi a scrivere approfondimenti? Che tanto poi te li leggono in 10 (ritorno economico zero).

Ovviamente si potrebbe obiettare che se nessuno fa approfondimenti e servi solo pattume la gente si abitua...ed è vero, ma appunto è un circolo vizioso ormai difficile da spezzare.

Poi oltretutto oggi l'approfondimento lo trovi ben fatto magari su Yt. Ma li non contano solo gli argomenti, deve esserci "la presenza", la simpatia, il montaggio, etc...ed il buon approfondimento vale tanto quanto il video di balle&complotti (fatto ad arte) che fa anche più views.

Ripeto, ognuno ha la propria responsabilità. Se uno clicca sulla foto del bambino sopravvissuto o il solito culo nella colonna destra del sito del corriere o i 30" di video rubati da Yt con 15" di pubblicità c'è poco da criticare....
tutto vero, però credo che il circolo vizioso, ad esserne capaci, si possa anche spezzare
in altro ambito, ma simile (motomondiale), c'è chi scrive da tempo senza peli sulla lingua, a differenza di (quasi) tutti gli altri, e questo ha pagato sia in termini di lettori che, incredibile a dirsi, di piloti e gente che lavora nel paddok che lo seguono, intervengono con contribuiti , perchè gli riconoscono bravura e imparzialità
insomma non vorrei che molti (non bdc) prendano la scusa del pubblico di basso livello per abbassare ulteriormente il livello dei propri contributi
 

biciclotto

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La vicenda di Froome ci fa capire quanto sia spaziale il livello dei professionisti, Froome può disporre di preparatori, allenatori, materiali al top (e se volete essere cinici anche "bombe" al top) ed è lì che arranca... e non si può dire che non sia uno predisposto al sacrificio, faceva le ripetute persino di notte credendo che Contador si fosse allenato più di lui.

Credo che ormai l'obiettivo sia un'ultima commuovente vittoria di tappa come fu nel 2017 per Contador.
Al TDF 2022 Froome avrà 37 anni compiuti, Pogacar ne avrà 23.. non sono neanche così convinto che il miglior Froome -2013 e 2016- possa stare al passo di prestazioni sovrumane come quelle del duo sloveno nello scorso tour....
 

Ser pecora

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tutto vero, però credo che il circolo vizioso, ad esserne capaci, si possa anche spezzare
c'è chi scrive da tempo senza peli sulla lingua,

Mah, io alla cosa del "senza peli sulla lingua" non credo molto. Fa parte della polarizzazione di cui dicevo prima.
Per essere "onesto" (per una parte del pubblico) oggi devi essere senza peli sulla lingua, o "caustico", anche solo nello stile. La pacatezza rima sempre con leccaculaggine.
Ma anche no.
Ma è questo schemino che è duro da rompere oggi, perché non si guarda più ai fatti (che, anzi, non esistono più). Conta solo la narrativa (che piace) e da cui è difficile smarcarsi anche per come sono architettati i social (per altri motivi).

Per me il buon giornalista è quello che "scompare" dietro i fatti. Oggi invece piace "il personaggio", l'autore dei fatti.
 

alespg

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scapin eos 3
La mia definizione di fuoriclasse è similare alla tua. Leader è un'altra cosa. Può essere un leader un Paolini (il primo che mi viene in mente che mi pare fosse rispettato in gruppo) senza essere un fuoriclasse. Alaphilippe non mi sembra catalogabile come tale secondo la definizione di Magrini. Pogacar al momento nemmeno. Ma per nulla proprio. Parlo della definizione Magrini (carisma rispetto al gruppo, al pubblico, ai media).
Non ho sentito le parole di Magrini e il contesto in cui le ha espresse, ma prendendo buono quello che riferite, la sua pur legittima opinione, esprime una fregnaccia fotonica.
p.s. non ricordo in che occasione, (forse a una Vuelta?), quando ci fu una sorta di protesta su alcune decisione della giuria, Froome fu quello che si mise davanti al gruppo dicendo: "noi non partiamo, spiegateci questa cosa". E il rappresentate della giuria, è da lui che andò a spiegare. Quella è leadership. Poi no, Froome non ha mai impennato con la bici a beneficio delle telecamere, ma non direi che quella sia nè leadership nè sintomo di fuoriclasse. (Sagan per me lo è o lo era, ma non per quello).
era La Vuelta dello scorso anno.
 

jacknipper

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Mah, io alla cosa del "senza peli sulla lingua" non credo molto. Fa parte della polarizzazione di cui dicevo prima.
Per essere "onesto" (per una parte del pubblico) oggi devi essere senza peli sulla lingua, o "caustico", anche solo nello stile. La pacatezza rima sempre con leccaculaggine.
Ma anche no.
Ma è questo schemino che è duro da rompere oggi, perché non si guarda più ai fatti (che, anzi, non esistono più). Conta solo la narrativa (che piace) e da cui è difficile smarcarsi anche per come sono architettati i social (per altri motivi).

Per me il buon giornalista è quello che "scompare" dietro i fatti. Oggi invece piace "il personaggio", l'autore dei fatti.
in parte credo sia come dici tu
 

rebus

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Triban RC520
Sono cambiati i tempi ed il pubblico. Vorrei proprio vedere Buzzati oggi come sarebbe considerato...magari su twitter....dove Biagi, Montanelli, Scalfari sono al più "vecchie merde".

Io abito vicino al paese di Enzo Biagi e a volte, anche a distanza di anni, mi è capitato di vedere dei bigliettini che qualcuno aveva lasciato sulla sua lapide. Non li ho letti, sicuramente non erano di blogger :-)xxxx però vuol dire che un certo tipo di professionalità è ancora apprezzata da qualcuno... i meno giovani, senza dubbio, e non so quanto durerà. Purtroppo la tua analisi è giusta. :cry
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
Ma è questo schemino che è duro da rompere oggi, perché non si guarda più ai fatti (che, anzi, non esistono più). Conta solo la narrativa (che piace) e da cui è difficile smarcarsi anche per come sono architettati i social (per altri motivi).
Presto o tardi qualcuno lo farà.. i social già iniziano a dare segno di stasi (esclusi i giovanissimi ma è comprensibile) così come i vari programmi d'urso e C.
Ma il problema è di fondo.. riflettere, ragionare ed alaborare è uno schema che richiede tempo ed impegno e nel mondo del tutto è subito si è mostrato al momento perdente ma se tutti si accodano a questo.. non vedo via d'uscita.
 

igor_ferro

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you get for what you pay, direbbero gli anglofoni... siccome in editoria ci lavoro da trent'anni, conosco abbastanza bene come funzionano le cose.
che tristezza però