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Riguardo all'eventuale sinistro in cui uno può essere coinvolto ti faccio presente che:
1) la vicenda del sinistro può verificarsi anche se uno non indossa alcun numero, (i cosiddetti portoghesi), ma nella fattispecie non sarebbe mai stato punito nè dall'organizzazione della MdD nè di riflesso da FSL, non essendo, mi pare, prevista alcuna sanzione a carico dei portoghesi o certamente una sanzione molto minore;
2) sia che abbia il numero e sia che non lo abbia, o.simo, essendo tesserato, è coperto dall'assicurazione dell'ente per cui è tesserato, ed è abbastanza notorio (recentemente mi è purtroppo capitato di averne bisogno a mio vantaggio economicamente, ma svantaggio fisicamente) che la suddetta assicurazione copre sia i danni propri che i danni a terzi, fatti in occasione di gare o comunque dello svolgimento dell'attività assicurata anche al di fuori delle gare, quindi, qualora O.Simo avesse causato un sinistro, pur non essendo ufficialmente in gara, la parte offesa o egli stesso qualora fosse l'unico coinvolto, avrebbe avuto regolare risarcimento esattamente nella misura in cui lo avrebbe avuto se il sinistro fosse stato causato da altro partecipante regolare.
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1) In linea generale il cd. portoghese non potrà mai essere squalificato per il semplice fatto che non risulta iscritto alla manifestazione.
Il portoghese è come se non esistesse.
Nel caso di Osimo a mio parere la situazione è leggermente diversa nella forma ma identica nella sostanza nel senso che a differenza di tutte le altre GF la MDD è completamente chiusa al traffico e, quindi, a chi non risulta iscritto alla gara è vietato introdursi nel percorso.
Fatta questa precisazione v'è da dire che anche in questa ipotesi la MDD non può adottare nessun provvedimento formale sanzionatorio di squalifica perchè il presunto trasgressore non risultava iscritto. Questo potere, tra l'altro, nemmeno gli appartiene.
La MDD, tutt'al più, avrebbe potuto e dovuto segnalare il caso alla federazione di appartenenza che avrebbe potuto adottare i provvedimenti sanzionatori ritenuti opportuni e necessari.
Quella che viene definita come squalifica, pertanto e sempre a mio parere, è da intendersi come una semplice decisione da parte della MDD, che nel caso specifico si intende estesa anche alle altre prove FSL, di ritenere l'atleta indesiderato per il periodo indicato.
2) La questione del sinistro, invece, è molto più seria di quanto si possa pensare.
Normalmente la copertura assicurativa è molto limitata e prevede sempre una franchigia che non ho mai rilevato al di sotto di 3 punti di invalidità.
Il capitale assicurato, di solito, è sempre inferiore a quello spettante a titolo di risarcimento. e non prevede mai la indennità giornaliera.
Il responsbaile, quindi, già di per sè è tenuto ad integrare il risarcimento sempre che l'assicurazione sia disposta a risarcire il danno.
Ma v'è di più. Esiste quasi sempre una responsabilità della organizzazione ravvisabile in un comportamento omissivo per non aver adottato tutte le misure e le cautele necessarie per evitare il sinistro.
Nel caso della MDD è obbligo della organizzazione controllare ed evitare che estranei si introducano sul percorso che è completamente chiuso al traffico.
Superfluo sottolineare che in questi casi nei confronti del terzo che ha subito danni ne risponde l'organizzazione in solido con il responsabile ma nei rapporti interni l'autore materiale dell'accaduto è tenuto a rimborsare allla organizzazione quanto questa fosse tenuto a versare al terzo a titolo di risarcimento danni.