Tornando a FSL non ritengo di chiedere un rapporto di collaborazione per avere regole ad hoc e su richiesta ma perchè la stessa organizzazione ha dimostrato scarsa conoscenza del settore (vedi regola su under-pro, regola sui prelievi) e, perchè no, per sostenerne le buone intenzioni.
[...]
Perchè sostieni che FSL ha scarsa conoscenza del settore? E' un consorzio costituito tra le migliori e meglio organizzate prove del panorama granfondistico. Il tuo giudizio proviene dalla non condivisione dei controlli e delle esclusioni che hanno una loro logica a meno che non si voglia ritenere il Dott. Simonetto un incompetente.
Da ultimo se FSl dovesse tener conto e porre a base delle proprie decisioni le contestazioni e le manifestazioni di adesione e condivisione del progetto la situazione sarebbe molto più drastica.
Caro Carlo, per risponderti dovrei rispolverare 270 pagine di thread. Ma l' ora è tarda permettimi di andare a memoria:
.- All' inizio del progetto FSL si è partiti con un regolamento incerto e successivamente, quando è stato proposto questo ha gettato invece ulteriore confusione;
.-c' è stata poi la questione della condivisione dello stesso regolamento nelle pagine della Federazione che è avvenuto dopo diverso tempo e quando ormai i regolamenti federali erano stati fatti;
.- poi, altro problema, la scarsa comunicazione ai tesserati sulle modalita di applicazione del regolamento;
.- ancora, il totale caos delle liste top riders che ha portato alla redazione di una lista reclutata da altro gestore senza nessun (e invece opportuno) adeguamento al progetto;
.- inoltreè da notare la assoluta mancanza di un' interfaccia efficace nella questione cominicazioni ai soggetti i prelievi;
.- il caos degli orari dei prelevamenti e l' inadeguatezza tecnica delle fasi di prelievo ematico hanno caratterizzato la fase di applicazione del protocollo
.- ed infine la cattiva gestione dei dati sensibili dei prelievi senza che venisse data comunicazione di fatto al prelevato a quale fine fosse fatto il prelievo e quale il gestore dei dati privati;
.- i diversi casi dubbi, gli scarsi controlli antidoping soprattutto alle prime manifestazioni;
.- le più recenti regole su under e ex pro che avranno sicuramente una linea guida ma che sfugge ai più per il significativo handicap subito da ciclisti che non hanno colpe;
.- infine le ultime sanzioni comminate a pioggia e senza un "codice penale" che le preveda e che quindi danno la sensazione di essere più inique in quanto dettate dall' arbitrio e quindi soggette a erratavalutazione.
Oddio, questo è un passaggio a memoria delle principali imperfezioni via via maturate nell' esecuzione del progetto. Alcune sono state rettificate, altre per ora no.
Questione dott. Simonetto ... dimmi tu se è competente, tu che lo conosci. Io leggo solo qua e la e mi informo, di più non so. Il mondo amatoriale è un concetto che gli appartiene? O vive un ciclismo diverso? Basta andare a leggere in che modo risponde a Stagi, direttore di tuttobiciwe b e Tuttobici, quando gli chiedeva lumi sul caso Bettini.
Infine per ciò che riguarda la piega presa dalle ultime infelici esternazioni di Anna e in parte anche le tue (FSL è così , se non va bene "andersen"), mi pare di poter affermare che questo è uno sciocco metodo di giustificare incompetenze e denota scarsa attitudine alle pubbliche relazioni. Tutto rapportato invece al mondo di oggi che vive di contatti, comunicazione e rapporti collaborativi tra interlocutori diversi.
Ma però non mi stupisco. Secondo me sarebbe opportuno arrivare a questo punto ad un interlocutore di livello superiore, dal quale potremmo avere risposte diverse e più ragionate.