Se non ci butti dentro la testa ottieni metà dei risultati.
La mente inconscia pensa a far girare le gambe e al respiro.
Con la mente conscia pensi a te, magari durante una gara, mentre sei nell'azione che vuoi migliorare. Prima pensi a te in modo dissociato, cioè ti vedi dall'esterno, come se tu fossi uno spettatore che ti guarda mentre sei in azione.
Poi trasferisci il pensiero ad una visione associata, vedi proprio l'azione della gara con i tuoi occhi.
Sorprendente, sono sui
rulli, al medio (cioè senza problemi di smaltimento di acido lattico) eppure provo le medesime sensazioni di scalare lo Zoncolan.
E credimi è come se facessi veramente lo Zoncolan, senza però soffrire in modo terribile.
Mi è capitato di fare medio e "pensare" a me durante una cronoscata allo Stelvio e "sentire" la fame di ossigeno dell'alta quota.
Se alla testa do stimoli, do imput, do informazioni coinvolgenti ottengo un adattamento migliore, che coinvolgerà anche il fisico.
Secondo me la gente ricorre al doping anche perchè non riesce a coinvolgere sufficientemente la testa.
Altro fattore importante, se durante l'esercizio (medio) riesco a "pensare" a me durante un'azione che voglio migliorare evito di sentire (in modo negativo) la fatica e riesco a far durare l'esercizio a lungo, molto a lungo (TANTRA DEL MEDIO)