Freni a disco: pregi e difetti (Parte 3)

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sembola

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si, io di solito mi sforzo di non fare una scelta di pancia, ma di basarmi sulle reali necessità. .

Se guardiamo alla "reale necessità", allora nessuno di noi (o quasi) dovrebbe acquistare una bicicletta, visto che sono solo dei (costosi) giocattoli gandalf

Ma quand'anche fosse, è una "reale necessità" avere 11V invece che 10 (o 12 invece che 11), un telaio in composito, una bici da 7 kg? ;nonzo%

Concordo con te sulla necessità di fare valutazioni quanto più possibile razionali...ma devono essere appunto razionali sempre, non a giorni alterni o-o
 

Mini4wdking

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Penso che ne facesse un discorso di costi: non vede reale necessità di pagare di più.
Così come è pieno di gente che non vedere reale necessità di comprare Dura Ace (o Red, o Record) e prende Ultegra (o Force, o Chorus).
Il passaggio a 11v invece non è un'obiezione che ha pregio. I gruppi 11v quando sono usciti sono costati subito come i precedenti gruppi 10v e li hanno soppiantati appieno. Quindi uno che compra una bici ora, ha solo gruppi 11v e non spende di più, ovvio che non si ponga neanche il problema di scegliere.
Diverso se uno avesse speso per cambiare gruppo ancora buono solo per avere 11v... ma non credo siano tanti ad averlo fatto.
 
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Masao1

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si, io di solito mi sforzo di non fare una scelta di pancia, ma di basarmi sulle reali necessità. se devo tirare fuori 3000 o 4000 euro per prendere una BDC, vorrei fare una scelta ragionata, e non di pancia, e nemmeno basata sull'estetica, visto che si tratta di un sacco di soldi. sto solo cercando di capire perchè dovrei prendere una bdc coi dischi, che tra l'altro pesa di più e costa di più. tutto qua.

se è solo un questione di estetica e di gusto personale, allora mi taccio, è inutile discutere su dischi..tanto alla fine la gente compra quello che gli pare ("de gustibus....."), anche le cose più inutili, e se ne fotte di eventuali "difetti" come il peso maggiore, la maggiore manutenzione, i rumori fastidiosi etc. Se uno ha la "passione" per i dischi, li compra e basta.

Ho "intervistato" diverse persone che hanno la bdc coi dischi e tutti mi hanno detto di averla presa solo "perchè gli piaceva di più", perchè la bici coi dischi gli sembrava "più moderna e più figa"...non perchè avessero un reale bisogno dei dischi. allora questa cosa mi ha fatto riflettere. Se quella dei dischi deve essere una "rivoluzione", la motivazione estetica mi sembra un po' poco. mi sembra che non ci sia nessun motivo "tecnico" per rinunciare ai vecchi freni. Nella mtb i dischi oggettivamente servivano e infatti nel giro di poco tempo sono spariti i vecchi freni, invece nella bdc ho seri dubbi. secondo me l'introduzione dei dischi ha creato molta confusione, e non lo dico solo io.

ti dirò di più: io stavo per prendere una bdc coi dischi. ero già convinto. poi ho cominciato a leggere riviste e forum (anche questo) e mi sono venuti mille dubbi e mi è passata la voglia. se avessi seguito la pancia, senza leggere nulla, forse adesso avrei una bici coi dischi. ma sinceramente non so se sarebbero stati soldi spesi bene.
Probabilmente se tu lavessi provata a quest'ora ogni dubbio sarebbe svanito a favore dei dischi. I vantaggi rispetto agli svantaggi sono nettamente superiori che sarà solo questione di tempo (poco).


E non stiamo a guardare i pro che loro hanno esigenze completamente diverse. Ce ne sono pochi che stanno attenti ai materiali e alle evoluzioni (parole di eddy merckx, non mie). Mi ricordo in mtb la cocciutaggine in xc di usare solo front. Sauser che era un grande innovatore
finalmente vinse un mondiale con la full, dopo si sbloccarono tutti
 

sembola

Scalatore
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Penso che ne facesse un discorso di costi: non vede reale necessità di pagare di più.
Così come è pieno di gente che non vedere reale necessità di comprare Dura Ace (o Red, o Record) e prende Ultegra (o Force, o Chorus).
Va benissimo fare valutazioni costo/beneficio e concludere che non interessano le diverse caratteristiche del disco a fronte di una (relativa) maggior spesa e maggior peso. Occhio però ad usare la "reale necessità" per stigmatizzare quello che non piace o interessa, perchè qualcuno potrebbe altrettanto legittimamente far notare che non c'è "reale necessità" di avere un Ultegra quando un 105 funziona esattamente allo stesso modo e costa pure meno.

Il passaggio a 11v invece non è un'obiezione che ha pregio. I gruppi 11v quando sono usciti sono costati subito come i precedenti gruppi 10v e li hanno soppiantati appieno. Quindi uno che compra una bici ora, ha solo gruppi 11v e non spende di più, ovvio che non si ponga neanche il problema di scegliere.
Diverso se uno avesse speso per cambiare gruppo ancora buono solo per avere 11v... ma non credo siano tanti ad averlo fatto.
La grande maggioranza di noi ha sempre cambiato una bici che era perfettamente funzionante. Mica solo perchè aveva "solo" 10V, certo, ma di fatto non c'era nessuna "reale necessità".
Ammettiamolo, nel nostro settore le "motivazioni razionali" non sono particolarmente frequentate...
 

BrunoDM

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Mah...mica vero.
Paragonare la varietà dei gruppi disponibili con il salto tecnologico dei freni disc è quantomeno fuorviante. Negli ultimi giorni ad es. ho percorso diverse discese con asfalto molto rovinato e tra vibrazioni e pinzate ai freni (rim) sono arrivo giù che avevo le braccia e le mani arrossate. Probabilmente con freni a disco avrei dimezzato lo stress. Come si fa a dire che in questo caso non sarebbe una reale necessità?
 

tombazosana

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Ognuno fa quel che ritiene giusto, e per ME la bdc non deve avere serbatoi di olio, batterie che ti fanno cambiare, anche se ho provato i prodotti shimano in test quando ancora non erano maturi per la produzione, deve essere affidabile e performante per anni, essenziale e non avere possibilmente nessuna manutenzione regolare che non si possa fare personalmente, sennò faranno fare i tagliandi e la revisione come le auto, con data e timbro del meccanico pena sanzioni. L'unica cosa che vorrei obbligatoria sono le luci e le frecce anche sulla maglietta o sul casco.
 
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pietrogrip

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Beh ma per la MTB è diverso, non si sono prodotti più i v-brake perché non c'era più domanda, ma per la bdc rimarrà sempre domanda anche per i freni normali. E se c'è domanda le aziende producono perché vuol dire vendere.
Avere a catalogo 6 gruppi, o 4 in doppia versione disco/normali, non mi sembra tutto sto aggravio di costi di sviluppo e di gestione di scorte e magazzini... già fanno senza problemi freni normali, freni doppio perno, ecc...
Anzi, mi sembra di capire che siano proprio le case a voler sparigliare e introdurre cose NON STANDARD, tipo i mozzi sram per mtb con il 10 denti iniziale, i vari booster, e le miriadi di standard per i movimenti centrali, i freni a doppio perno, le decine di formati delle serie sterzo...
Diciamo che non mi pare ci sia difficoltà a gestire gran numero di prodotti, da parte di questi colossi.
hai centrato il punto ovvero il mercato, la domanda e l'offerta, hai detto bene che nella mtb i v-brake sono spariti xche non vi era domanda, stessa cosa potrebbe accadere nelle bdc, come appunto è avvenuto nelle mtb e ultimamente nelle cx, non guardare cio che piu piace o quello che vedi nell'attuale, le case produttrici guardano il mercato mondiale non solo quello nostrano, in un mercato ove le endurance e la maggior parte delle aero sono quasi nella loro totalita only disc, il mercato delle caliper va via via riducendosi sempre di piu (e aspettiamo l'uscita delle c.d. bdc da salita x l'autunno), io tutta questa certezza che le rim abbiano lunga vita non l'avrei, in considerazione del fatto che gli investimenti vengono effettuati verso quello che si vende, non verso quello che piace ad una ristretta cerchia di mercato.

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Mini4wdking

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Chi vivrà vedrà.
Secondo me la domanda di dischi su bdc rimarrà parziale.
E d'altra parte non si spiegherebbe altrimenti perché ci sono voluti circa 10 anni prima di vederli in strada, da quando ormai erano totalitari in mtb.
Dov'era tutta questa domanda?
Ora, secondo me, gran parte della domanda è giustificata solo dalla moda e dal desiderio di provare una novità.

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Secondo me la domanda di dischi su bdc rimarrà parziale.
Secondo me sbagli approccio.
Non è la domanda che determina l'offerta ma la volontà comune dei produttori che spingeranno verso la soluzione disc (economie di scala).
I nuovi cataloghi sembrano mostrare chiaramente questa tendenza con i nuovi modelli quasi esclusivamente disc (trek Madone esclusa). Alcuni marchi come Scott invece, pur non avendo reali novità hanno tagliato le versioni top di gamma rim brake.
 

Mini4wdking

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Avendo studiato economia ti posso tranquillamente rispondere che se uno vuole una bici rim e trek non la fa più, prende un altro marchio. E come ci sono marchi che hanno scommesso sul disco, ci saranno marchi che potranno guadagnare quote di mercato aggredendo lo spazio lasciato libero sui modelli rim... E magari invece di seguire queste grandi case sul disc, risultandone probabilmente battute , approfitteranno per ritagliarsi spazio e catturare clienti.

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Secondo me la domanda di dischi su bdc rimarrà parziale.
E d'altra parte non si spiegherebbe altrimenti perché ci sono voluti circa 10 anni prima di vederli in strada, da quando ormai erano totalitari in mtb.
Dov'era tutta questa domanda?
Ora, secondo me, gran parte della domanda è giustificata solo dalla moda e dal desiderio di provare una novità.

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tutto si evolve e questo ha bisogno di tempi, che i tempi siano maturi rispetto a 10 anni fa lo intuisci da dalla liberalizzazione dei dischi nelle gare strada dal 01/07 di quest'anno da parte dell'UCI, dall'uscita di gruppi dedicati specifici x bdc e non derivati dalla mtb e in ultimo, come gia' detto da Bruno, la volonta' da parte delle case costruttrici di indirizzare il mercato verso le disc, basta vedere le presentazioni degli ultimi modelli in pratica stanno togliendo di mezzo le caliper questa non e' una moda passeggera.
 

BrunoDM

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Avendo studiato economia ti posso tranquillamente rispondere che se uno vuole una bici rim e trek non la fa più, prende un altro marchio. E come ci sono marchi che hanno scommesso sul disco, ci saranno marchi che potranno guadagnare quote di mercato aggredendo lo spazio lasciato libero sui modelli rim...

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Se è per questo io sono laureato in economia, questo rende più credibile il mio discorso? Suvvia basta guardare quel che stanno facendo le varie case per avere quantomeno l'idea della tendenza. Non c'è un indicatore significativo che mi faccia pensare alla persistente durata della tecnologia rim brake.

E per inciso, io ho la bici con freni rim...
 
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Pignone
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sapete cosa vi dico? tutta questa diatriba dischi si/dischi no mi ha stancato e esasperato. ho deciso: mi compro una bella MTB da 29" così vado anche nei boschi
 

sembola

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Secondo me la domanda di dischi su bdc rimarrà parziale.
E d'altra parte non si spiegherebbe altrimenti perché ci sono voluti circa 10 anni prima di vederli in strada, da quando ormai erano totalitari in mtb.
Dov'era tutta questa domanda?
Ora, secondo me, gran parte della domanda è giustificata solo dalla moda e dal desiderio di provare una novità.

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Certo.
È la stessa cosa che si può dire dell'evoluzione dall'acciaio all'alluminio all'alluminio+carbonio al carbonio, il motore principale è il marketing, o la moda se preferisci.
Solo che il marketing c'è sempre per qualsiasi prodotto, e non può essere buono o cattivo a seconda che produca roba che ci piace o che non ci interessa.

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Avendo studiato economia ti posso tranquillamente rispondere che se uno vuole una bici rim e trek non la fa più, prende un altro marchio. E come ci sono marchi che hanno scommesso sul disco, ci saranno marchi che potranno guadagnare quote di mercato aggredendo lo spazio lasciato libero sui modelli rim... E magari invece di seguire queste grandi case sul disc, risultandone probabilmente battute , approfitteranno per ritagliarsi spazio e catturare clienti.

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Prendi un altro marchio ammesso e non concesso che c'è ne sia uno che abbia deciso di non sfruttare le economie di scala e di occupare una nicchia. Altrimenti ciccia.
Prova a cercare un telaio full che non ti costringa ad usare il monocorona, per dire.

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È la stessa cosa che si può dire dell'evoluzione dall'acciaio all'alluminio all'alluminio+carbonio al carbonio, il motore principale è il marketing, o la moda se preferisci.
Solo che il marketing c'è sempre per qualsiasi prodotto, e non può essere buono o cattivo a seconda che produca roba che ci piace o che non ci interessa.

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Acciaio, Titanio, Alluminio non sono spariti.
E così anche per le ruote. Il carbonio la fa da padrone, nel top di gamma, ma rimangono tranquillamente tantissime ruote ottime e leggere in alluminio. A me basta che sia così anche per i freni normali, e non ho ragione per non crederlo. Secondo voi invece le bici con freni rim spariranno in futuro. Idea diversa, vediamo chi avrà ragione! ;-)

I Vbrake in mtb invece sono proprio spariti. E concordo anche io che in effetti questa transizione sia stata guidata dalla domanda.
 

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Pignone
7 Maggio 2017
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carbotec
dalla padella alla brace, mi raccomando boost, full, mono a 12v :yoga:
nell'xc, le 27,5" sono già sparite, ci sono solo le 29", un problema in meno ah ah ah ,

per il resto, hai ragione, è un gran casino (da biker, lo so bene)

comunque sram mono a 12v assolutamente!!ah ah ah ah

almeno nella mtb c'è un solo tipo di freno ah ah ah ah ah;pirlùn^

ormai per scegliere una bici ci vuole una laurea
 

casbah01

Pedivella
11 Giugno 2009
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Litespeed T5 + Cannondale Supersix Evo Hi Mod 2018
Probabilmente se tu lavessi provata a quest'ora ogni dubbio sarebbe svanito a favore dei dischi. I vantaggi rispetto agli svantaggi sono nettamente superiori che sarà solo questione di tempo (poco).
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Questa è una tua personale valutazione; posso dirti che la tua affermazione è anche falsa, per quanto mi riguarda.
A febbraio 2018 prima di ordinare la bici, ho sottoposto a mio personale test i due modelli - con freni a disco e freni tradizionali - identici per tutto il resto; partendo da Milano sono andato a fare la salita di Valcava da Calolziocorte, scendendo poi dallo stesso lato; per chi non la conoscesse, vi sono dei tratti con pendenza di oltre il 18%; Stesso identico giro il sabato con la disk e la domenica con la caliper.
Alla fine del mio personale test (di 2 giorni per circa 300 Km. complessivi) ho acquistato il modello caliper che mi ha dato un notevole vantaggio in salita, pesando circa 1 Kg. in meno e che costava pure parecchio meno.
In discesa non ho apprezzato alcuna differenza tra i due sistemi frenanti.
 
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