personalmente la vedo così su alcuni temi toccati:
1. parlare di investimento richiede un chiarimento in termini: il vero investimento, secondo me, è in una bici, leggera, con gli angoli e le misure giuste per il proprio corpo. è sempre stato così e la prova dei fatti dimostra che ancora così. non esiste marketing che tenga di fronte ad una bici che è perfetta sulle proprie misure, casomai ci si stancherà dei colori e dei materiali, prima ancora di completare il ciclo di vita dei materiali stessi (ormai parliamo di 3 stagioni da 30mila km annui). la leggerezza, nel giusto compromesso con la sicurezza, pure rappresenta il miglior valore nel tempo di questi mezzi.
2. questione peso e materiali: sappiamo che ci sono materiali, associati a geometrie, che condizionano la performance perchè stancano di più o di meno i muscoli, in questo sta una differenza, per esempio, tra titanio e carbonio. il peso su salite sopra l'8% conta e si sente a fine giro: quel poco che si risparmia fa la differenza tra arrivare sfiniti ed arrivare con un minimo di dignità.
3. questione dischi: è vero, la frenata è rivoluzionaria, e spendendo cifre importanti (in italia il giro d'affari delle bici di alta gamma è tra i maggiori in europa) si rispetta anche l'investimento in peso. una cosa che sottovalutiamo, però, è a semplicità e manutenzione pari a zero dei freni tradizionali, che rispecchia la stessa situazione della diatriba copertoncino/tubeless. sono meglio? sono peggio? nessuno può dare la risposta definitiva perchè rientrano anche una serie di considerazioni che gli utenti fanno tra costi, costi di gestione, reali vantaggi e zero sbattimenti in generale che, vuoi o non vuoi, molti richiedeno dal mezzo a pedali.
personalmente ben vengano i dischi, perchè rispondono alle esigenze di molti che li preferiscono ai freni a cerchio, anche perchè c'è bisogno che il mondo della bicicletta riprenda a marciare e contribuisca a svuotare il mondo dalle auto (tutta la tecnologia già sis ta riversando sulle ebike, che sono il futuro della mobilità urbana).
PS io dal mio telaista ho scelto tutto, dalla grafica della verniciatura (disegnata da me), al nastro manubrio.