Per le guarniture il popolo caprone fatto dai noi amatori ha deciso di adottare la compact andando in contro tendenza rispetto ai pro mentre per i dischi stiamo tutti aspettando che il mondo della gare ci dica cosa fare

.....il fatto è che le aziende propongono le soluzioni tecnologiche che ritengono, ma alla base c'è sempre la scelta del popolo e non sempre questo si è mostrato caprone...in ogni caso i pro la compact la adottano solo in talune gare ma in genere usano un 52 - 38 se non il 53- 39 mentre le compact che usiamo noi sono in genere la 50 -34 o 50- 36
il mercato delle bici è mondiale, non solo Italiano dove lo scimmiottare i pro la fa da padrone.
Alla fine i dischi sono un'opportunità in più. Io solitamente non faccio grandi salite, di conseguenza non faccio lunghe discese, quindi i caliper con la loro semplicità di utilizzo è manutenzione sono l'ideale al momento. Se facessi abitualmente discese alpine magari con fondo dissestato penserò seriamente a passare ai dischi idraulici. Sulla bici da turismo ho i dischi meccanici: i dischi perché con le sezioni larghe l'alternativa sono i cantilever che non frenano una mazza e sono rognosi da regolare, meccanici per la loro facilità di riparazione in giro per il mondo. Ma non posso dire di essere pienamente soddisfatto.
Al momento sono in Australia, la salita massima è una collina con altitudine di 200 mt, dei dischi non saprei che farmene, ma anche la compact 50-34 che in Italia non lascerei mai è molto corta, qua monterei una 52-36. In Italia, poi, necessito di un telaio comodo e assorbente per ernie varie, qua l'asfalto è perfetto e mi sentirei di rischiare l'acquisto di una bici con geometria racing.
Tutto questo per dire che la bici la voglio comprare per l'uso che ne devo fare io, non i professionisti, perché ho corso fino agli allievi e vivo a dieci km dalla vetta del Turchino, anche senza confrontare i tempi su Strava capisco quando siano differenti da me e dal mio modo di andare in bici.