GF/Giro di Sardegna 2007

stef

Apprendista Passista
20 Febbraio 2005
825
1
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Giusto una precisazione quando dici di limitarsi nei giorni delle due cronometro, intendi dopo la cronometro o la sera prima?

Grazie.

Nel mio caso, sia la sera prima (non è che per fare 20 km a tutta ti servano grandi riserve, anche se consideri un bel riscaldamento) che il giorno a pranzo (perchè non si è consumato un granchè). Di certo è indispensabile dare all'organismo tutto quello di cui ha bisogno, reintegrando anche nei TEMPI opportuni (a volte può essere più importante mangiare una banana subito dopo lo sforzo, che un pasto a 4 portate 3 ore dopo).

Naturalmente ognuno è diverso.
 

rossifumi

Maglia Iridata
9 Novembre 2005
12.138
30
Triangolo Lariano
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Bici
Cannondale SuperSix EVO
... Ma anche la mancanza di mordente e di determinazione sicuramente ha influito pesantemente. Se vai a vedere i tempi, chi lottava per un posto in classifica ha dato di più. Però c'è anche chi è crollato clamorosamente. Capita. E' sempre successo e sempre succederà.

Io avevo analizzato la sera prima la mia posizione in classifica di categoria:

quello davanti a me era troppo distante 5 minuti di vantaggio e quello dietro aveva 3 minuti di distacco quindi l'ho affrontata tranquillo per evitare di partire troppo forte e saltare in aria.

Purtroppo ho perso una posizione nell'assoluta per 1 minuto che sicuramente avrei potuto mantenere dando leggermente di più.

o-o
 

rossifumi

Maglia Iridata
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Nel mio caso, sia la sera prima (non è che per fare 20 km a tutta ti servano grandi riserve, anche se consideri un bel riscaldamento) che il giorno a pranzo (perchè non si è consumato un granchè). Di certo è indispensabile dare all'organismo tutto quello di cui ha bisogno, reintegrando anche nei TEMPI opportuni (a volte può essere più importante mangiare una banana subito dopo lo sforzo, che un pasto a 4 portate 3 ore dopo).

Naturalmente ognuno è diverso.

Lo stesso consiglio me lo aveva dato un amico l'anno prima.

Anche io curavo molto l'alimentazione nella finestra subito dopo lo sforzo cercando di reintegrare ancora prima di rientrare in albergo. o-o
 

stef

Apprendista Passista
20 Febbraio 2005
825
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quindi l'ho affrontata tranquillo per evitare di partire troppo forte e saltare in aria.

Quante crono avevi fatto prima? E quante con 6 gg di corse nelle gambe?
Il Giro 2005 si prestava ad exploit e a scivoloni, soprattutto con quella durissima crono finale. Se fosse stata al mercoledi i livelli sarebbero stati un po' più livellati.
Quasi nessuno dei partecipanti è abituato a correre contro il tempo, men che mai dopo una settimana di corse.

Purtroppo ho perso una posizione nell'assoluta per 1 minuto che sicuramente avrei potuto mantenere dando leggermente di più.

o-o

Forse sei partito troppo piano e ti è mancata la determinazione per sfruttare il finale della salita. Però se partivi troppo forte rischiavi di saltare a metà (e poi volevo vedere chi ti portava in cima a quelle rampe)... sempre difficile dire "falla così o falla cosà". Non esiste una ricetta. E' evidente che, per rendere al massimo, lo sforzo va distribuito nella maniera più omogenea durante la corsa... ma con l'affaticamento dei giorni precedenti è difficile rendersi conto di quello che possiamo fare.
Proprio per questo io avrei voluto l'individuale di quest'anno all'ultimo giorno (un po' come al Tour). Invece sarà al martedi. Sarà comunque dura, ma se fosse stata al sabato sono sicuro che ne avremmo viste delle belle.
 

rossifumi

Maglia Iridata
9 Novembre 2005
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Quante crono avevi fatto prima? E quante con 6 gg di corse nelle gambe?

Pochissime: l'individuale dell'anno prima e la cronosquadre pochi giorni prima quindi la mia esperienza era limitatissima.

Forse sei partito troppo piano e ti è mancata la determinazione per sfruttare il finale della salita. Però se partivi troppo forte rischiavi di saltare a metà (e poi volevo vedere chi ti portava in cima a quelle rampe)... sempre difficile dire "falla così o falla cosà". Non esiste una ricetta. E' evidente che, per rendere al massimo, lo sforzo va distribuito nella maniera più omogenea durante la corsa... ma con l'affaticamento dei giorni precedenti è difficile rendersi conto di quello che possiamo fare.
Proprio per questo io avrei voluto l'individuale di quest'anno all'ultimo giorno (un po' come al Tour). Invece sarà al martedi. Sarà comunque dura, ma se fosse stata al sabato sono sicuro che ne avremmo viste delle belle.

Sicuramente la crono individuale quest'anno è posizionata male, come dici tu sarebbe stata decisiva all'ultimo giorno. o-o
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Sicuramente la crono individuale quest'anno è posizionata male, come dici tu sarebbe stata decisiva all'ultimo giorno. o-o
Anche per me, perché il 3° giorno per me è il peggiore in una settimana di gare che comincia con una granfondo.
E poi preferivo una cronoscalata, anche se meno dura di quella degli ultimi due anni.
Vorrà dire che la cronometro la sfrutterò per recuperare... :asd:
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
9.609
31
www.robertogiannoni.com
Bici
CANNONDALE
Sicuramente la crono individuale quest'anno è posizionata male, come dici tu sarebbe stata decisiva all'ultimo giorno. o-o

Sicuramente taglierà le gambe a molti e tutti gli sforzi potrebbero essere invani, visto che poi ci sono due arrivi in salita dove si possono perdere dei minuti facilmente.
Comunque il problema è per tutti, con la cronosquadre ci si può anche "nascondere" o risparmiare, mentre nella individuale non ci sono scuse.
 

stef

Apprendista Passista
20 Febbraio 2005
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@stef, tu che sei un cronomen esperto, quanto guadagni al km con la bici da crono rispetto alla tradizionale?

Esperto è sempre una parolona.
Ho provato tante volte a fare questa stima. Direi, nel mio caso, su percorso totalmente pianeggiante e veloce, e quindi spudoratamente adatto alla bici da crono, tra i 3 e i 4 secondi al km.
 

BOSE

Maglia Rosa
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Esperto è sempre una parolona.
Ho provato tante volte a fare questa stima. Direi, nel mio caso, su percorso totalmente pianeggiante e veloce, e quindi spudoratamente adatto alla bici da crono, tra i 3 e i 4 secondi al km.

Be è una parolona, però per quel poco che so a cronometro meni, e mi sembri anche molto preparato per quanto riguarda i materiali da utilizzare.
Quindi nella migliore delle ipotesi con la bici tradizionale ci lasci 1 minuto circa, io calcolo la peggiore sono quasi 2 min., che dire sicuramente con 2 min in meno ti puoi giocare il piazzamento.
Tanto poi sono convinto che la differenza maggiore la faccia il vento, in questo caso si farebbe veramente triste e 20 km a tutta non finirebbero mai.
 

Airone del Chianti

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Esperto è sempre una parolona.
Ho provato tante volte a fare questa stima. Direi, nel mio caso, su percorso totalmente pianeggiante e veloce, e quindi spudoratamente adatto alla bici da crono, tra i 3 e i 4 secondi al km.
Ero tentato di farmi prestare la Time Machine della ROI ma poi se vado male passo da bischero, tanto vale correre con la bici normale, così hai la giustificazione in caso di controprestazione...
 

stef

Apprendista Passista
20 Febbraio 2005
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Ero tentato di farmi prestare la Time Machine della ROI ma poi se vado male passo da bischero, tanto vale correre con la bici normale, così hai la giustificazione in caso di controprestazione...

Tutte le volte al Giro c'è sempre qualche improvvisato con un missile terra-aria, prestato dal cugino del cognato dell'amico di qualche prof.
Di solito cominciano a fare sfoggio del super missile almeno 3 giorni prima, mettendolo sul cavalletto davanti alla propria stanza d'albergo mentre si aspetta l'ora di cena per oliare la catena, controllare che i manettini del cambio funzionino bene, o semplicemente per sentire (o fare sentire ai curiosi che passano, e che inevitabilmente si avvicinano per fare qualche domanda) il sibilo che fa la lenticolare quando gira. Ovviamente non l'hanno mai provata o quasi, tanto meno in corsa. Sanno però che fa andare più forte (ed è vero). Sanno che ha una posizione diversa, più performante (ed è vero). Quello che di solito però non sanno è che con la presa sulle prolunghe non si riesce a fare tanto bene le curve, anche se Basso, Ullrich e Armstong in televisione entrano nelle rotonde a tutta, come se niente fosse. Non si sta neanche tanto bene a ruota di un compagno, visto che non si hanno i freni a portata di mano. Non si respira nemmeno tanto bene, soprattutto sotto sforzo, visto che la posizione costringe la gabbia toracica ad una chiusura abbastanza innaturale, in particolare se non si è ottimizzato la posizione per le proprie caratteristiche e non si è abituati a quel tipo di respirazione. Tutte queste cose le scoprono, a loro spese, nel primo km di corsa.
Quello che invece scoprono al giorno dopo è che la posizione diversa, molto più caricata in avanti, fa lavorare la muscolatura in maniera diversa, e chi non ci è abituato rischia di trovarsi con le gambe a pezzi, se non addirittura con una bella tendinite.

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
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Bici
CANNONDALE
L' unica volta che ho usato una bici da cronometro vera era nel lontano 1992, con ruota lenticolare posteriore e anteriore a razze, inizia ad allenarmi con la bici da crono 1 mese prima, avendo poi comunque delle difficoltà nelle curve, proprio per i motivi che ha elencato Stef, praticamente per la mia modesta esperienza concordo in tutto il discorso fatto da Stef, vorrei ricordare un episodio parlando di Armonstron il quale ad inizio carriera abitava dalle mie parti e avevamo lo stesso medico il quale mi diceva, quel giorno in cui Lance smetterà di litigare con la bici, a cronometro non lo batterà nessuno, questo lo dico perché non ci si improvvisa cronoman, ci vogliono anni di preparazione e di tecnica.