Nell'edizione del 2005, corsa tutta sotto la pioggia, era conciatissimo e pieno di buche.
Era disseminato di borracce perse.
Era disseminato di borracce perse.
Vuoi che ti ci mandi direttamente o preferisci passare dal VIA? :rosik:Meglio così !
Devo dire che quest'esperienza mi intriga...
Ma fisicamente la reggerò ?
Me parlavamo ieri in macchina con l'Airone.
I buffet saranno per me una tentazione temo irresistibile: tutto quel ben di dio davanti agli occhi...
Io dentro di me mi consolavo con le parole di Michele il quale sostiene che 100 km al giorno ti autorizzano a mangiare quello che vuoi; ora arrivi te e mi spezzi il sogno, guastafeste !
Non si fa così !

In effetti dopo il GIro di Sardegna 2006: +0,2 Kg!:asd:Anche io speravo di bruciare tutto quello che mangiavo ma nell'ultima cornoscalata effettivamente ero appesantito.
Non ti preoccupare l'eventuale peso in più lo brucerai sicuramente nella settimana successiva dove il tuo metabolismo sarà ancora accelerato ma tornerai a mangiare normalmente.![]()

Ci penserò io, anche per te! :culo:Ho capito, addio sogni di mangiate...
In effetti dopo il GIro di Sardegna 2006: +0,2 Kg!:asd:
Ma nell'ultima cronoscalata volavo!![]()

Per me invece conta più ...3 mancanza di stimoli.
Per me invece conta più ...
2 stanchezza (anche se la testa conta molto...)
La differenza nel recupero incide molto sulla prestazione nell'ultima cronoscalata. A me nel 2006 è successa la cosa inversa (molto meglio nella cronoscalata che nelle altre tappe) grazie al recupero (da metà giro in poi ogni giorno mi sentivo relativamente meglio) e alla rabbia perché il giorno prima avevo perso 12 minuti in classifica per una bischerata (tappetino parziale WT troppo stretto e gruppo che si mette in fila e si spezza in due...)
Io dentro di me mi consolavo con le parole di Michele il quale sostiene che 100 km al giorno ti autorizzano a mangiare quello che vuoi
Comunque penso che alla non ottima prestazione durante la cronoscalata del 2005 hanno contribuito i seguenti fattori:
Secondo voi qual'è l'ordine di importanza dei fattori elencati ?
- poca brillantezza causata dal troppo mangiare
- stanchezza
- mancanza di stimoli (non potevo ne guadagnare de perdere posizioni nella classifica ormai definita)
- la mia prestazione in una cronoscalata individuale è più vicina ai miei valori reali mentre nelle altre tappe ero riuscito, grazie alla mia forza di volontà ed alla mia capacità di soffrire, ad andare oltre i miei limiti andando ai ritmi di atleti più forti di me
- mancata ricognizione del percorso (mi sono fidato delle voci che dicevano che presentava delle pendenze impossibili e mi sono trattenuto troppo per paura di rimbalzare).
![]()
Dopo 2-3 giorni di corse consecuitivi, l'organismo ha già cambiato il metabolismo e a tavola si soffre della "sindrome da aspirapolvere" cioè hai una fame da lupo. Mangiare "abbastanza" e bene è indispensabile per reintegrare quello che perdi.
Sono abbastanza daccordo sul fatto che puoi mangiare quello che vuoi, ovviamente con un po' di buonsenso. Certo che se la sera prima della cronometro ti riempi di millefoglie alla crema, magari in corsa qualcosa potrebbe non andare per il verso giusto. Poi c'è chi digerisce anche i sassi e chi deve stare attento alla forchettata in più. La corsa a tappe è bella anche per questo, bisogna conoscersi - ed insegna a conoscersi.
Io consiglierei di mangiare in maniera abbondante (stando magari attenti alla "qualità" del cibo), contenendosi appena un po' i giorni delle due crono. Se per maltempo, o altri motivi, una tappa fosse annullata, quel giorno bisogna limitarsi un po' con il cibo anche se l'istinto dice di mangiare a più non posso.
Statisticamente, chi conclude una corsa a tappe in ottima condizione ha praticamente lo stesso peso o quasi del primo giorno mentre chi ha perso troppi kg probabilmente ne è uscito un po' malconcio (a meno che non ci fossero problemi di sovrappeso iniziale).
I problemi di peso si possono avere nelle settimane successive alla corsa: l'organismo è abituato a richiedere grandi quantità di cibo, e se uno pensa di recuperare gli sforzi fatti pedalando poco, rischia di ritrovarsi in un battibaleno 2-3 kg in più, senza accorgersene. Sia per questo motivo, che per affinare la condizione, è bene secondo me continuare a pedalare con continuità (ad altri ritmi!!) nei giorni dopo la corsa.